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Hisense alla conquista del mercato

di Luca Carosi , pubblicato il 02 Ottobre 2014 nel canale DISPLAY

“Il brand cinese punta ad una rapida espansione anche nel nostro Paese con prodotti che coniugano tecnologia avanzata e soluzioni proprietarie, come nel caso della retroilluminazione ULED per i televisori a risoluzione Ultra HD 4K”

Smartphone e Tablet

La dimostrazione delle ambizioni di mercato coltivate da Hisense sta anche nella presenza sempre più consistente in quello che è uno dei settori più competitivi dell'intera elettronica di consumo, ovvero quello di smartphone e tablet. L'appuntamento italiano ha rappresentato l'occasione per mostrare l'intera gamma di prodotti, dispositivi mobili basati su sistema operativo Android e con schermo di varie dimensioni, anche se nel caso dei tablet il brand cinese si concentra per ora sui modelli più piccoli da 7 e 8 pollici. In quest'ambito la novità è rappresentata da uno smartphone che si caratterizza per un interessante rapporto qualità prezzo, visto che per 199 Euro il Sero 5, già disponibile nei negozi, offre buona parte della tecnologia on board su dispositivi ben più costosi e si caratterizza per un design gradevole.

In particolare, Sero 5 è dotato di un display touchs IPS da 5 pollici con una risoluzione da 1280 x 720 pixel e 16.7 milioni di colori. Il profilo è abbastanza sottile, con uno spessore di 8,9 millimetri, mentre sul retro c'è l'obiettivo con sensore da 8 megapixel, che permette anche di riprendere video in Full HD. Il peso dello smartphone è molto contenuto, 133 grammi, il che non ha impedito l'inserimento di una batteria removibile con una capacità di 2500 mAh (120 ore di durata in standby). Il motore del dispositivo è un processore quad-core che gira a 1,2 GHz, con 8 GB di memoria interna che possono essere aumentati grazie allo slot microSD per memory card fino a 32 GB. Una caratteristica importante è poi la compatibilità con la rete LTE con conseguente velocità di navigazione sul Web. A livello software Sero 5 è equipaggiato con Android in versione 4.3 mentre fra le App preinstallate segnaliamo AnyView, che permette il trasferimento in madalità wireless di immagini e contenuti sui televisori Hisense compatibili.

Per maggiori informazioni: www.hisenseitalia.it

 

 



Commenti (7)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: stazzatleta pubblicato il 02 Ottobre 2014, 12:32
si conoscono già i prezzi dei televisori?
Commento # 2 di: TheRaptus pubblicato il 02 Ottobre 2014, 14:56
Vabbè, finchè sto ULED non si testa è solo un'altra sigla.
Il resto si gioca sul prezzo visto che Hisense non è ancora conosciuta per la qualità.
Come per Stazza aspetto di sapere i costi delle varie taglie, piati perchè del curvo non mi interesso neppure del 77 o 85 che sia.
Commento # 3 di: f_carone pubblicato il 02 Ottobre 2014, 14:59
Sembra che quasi tutti compreso me li preferiscono piatti questi benedetti TV, ma curvi per chi li fanno
Commento # 4 di: stazzatleta pubblicato il 02 Ottobre 2014, 15:05
Strano che non ci abbia pensato ancora Apple...

su una diagonale generosa, curvo non mi dispiacerebbe, ma per generosa intendo da 80 in su. al di sotto lo trovo solo un esercizio di stile personalmente.
Commento # 5 di: Aenor pubblicato il 03 Ottobre 2014, 17:07
.... Il risultato, grazie alla maggiore accuratezza nella gestione della retroilluminazione nelle varie aree del pannello, è un innalzamento drastico del rapporto di contrasto.....

Si, ma siamo alle solite: un conto è il contrasto teorico misurato celle spente - celle accese, un contro è il contrasto intra-frame.
Commento # 6 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 03 Ottobre 2014, 17:35
Originariamente inviato da: Aenor;4253105
... Si, ma siamo alle solite: un conto è il contrasto teorico misurato celle spente - celle accese, un contro è il contrasto intra-frame.
Giusta osservazione. Ma si tratta proprio di questo, ovvero di come vengono utilizzate le zone di retroilluminazione, in modo che il rapporto di contrasto intra-frame sia elevato, senza che compaiano artefatti di blooming, attorno alle zone luminose su fondo nero.

E si tratta di una cosa misurabile con molta facilità. Serve un fotometro con angolo di campo sufficientemente piccolo (qui abbiamo un Minolta LS100 con appena un solo grado come angolo di campo) e il giusto segnale test...

C'è da dire che i prototipi visti sono niente male ma è difficile dare un giudizio poiché le immagini test utilizzate da Hisense potrebbero essere state cucite addosso proprio a quei TV, in modo da non svelare eventuali limiti delle zone di retroilluminazione. Ecco perché sarebbe meglio mettere le mani su un TV di produzione.

Approfitto per rispondere anche alla domanda sui prezzi: al momento non si conoscono poiché devono essere ancora definiti.

Emidio
Commento # 7 di: Aenor pubblicato il 03 Ottobre 2014, 17:49
Originariamente inviato da: Emidio Frattaroli;4253128
Giusta osservazione. Ma si tratta proprio di questo, ovvero di come vengono utilizzate le zone di retroilluminazione, in modo che il rapporto di contrasto intra-frame sia elevato, senza che compaiano artefatti di blooming, attorno alle zone luminose su fondo nero.


Esatto Emidio;fermo restando che il blooming sia minimo (misurato con la Minolta che è il non-plus-ultra) ti chiedo però anche (e forse l'hai già constatato anche con l'AX900, non so ) come però potrebbe comportarsi il TV in oggetto visto che spegne intere aree di 320*180 Pixel.

So che è nuovamente un discorso molto generale legato al dimming, però quando leggo frasi che enfatizzano i contrasti degli LCD subito (da plasmista) mi chiedo come le nuove tecnologie possano ovviare al controllo dei singoli pixel (come avviene nelle tecnologie plasma, OLED) con quelli ad area (LCD appunto).

Arriveranno gli LCD in futuro ad una soluzione [U]davvero [/U] paragonabile a quella plasma/OLED (vista soprattutto ancora l'incertezza sul futuro di quest'ultimi) ?