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Test Sony KDL-42W705

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 22 Aprile 2014 nel canale DISPLAY

“Semplicemente il nuovo riferimento in fascia media. Con la nuova serie W7, Sony ha ridotto all'essenziale alcune dotazioni ma ha investito ulteriormente sulla qualità della costruzione, sulla versatilità d'installazione e sulla qualità della riproduzione delle immagini anche senza calibrazione che, a questo prezzo, non ha eguali”

Menu e funzioni smart

Il menu è stato rinnovato solo lievemente rispetto alla precedente generazione, con funzioni smart avanzate, funzioni PIP e PAP, riproduzione di contenuti multimediali e navigazione web. La cosa piuttosto fastidiosa è che dopo l'accensione bisogna attendere circa 15" secondi prima di poter impartire dei comandi al televisore ed entrare tra le funzioni avanzate. Certo: sono soltanto poco più che 15" e ci si fa presto l'abitudine ma all'inizio l'attesa è davvero seccante. Il manuale, completissimo, è raggiungibile non solo dal menu home ma in qualsiasi momento, premendo il tasto diretto dal telecomando.

Nel TV è possibile installare alcune applicazioni. Ne ho contate circa un centinaio tra quelle disponibili nella schermata di selezione e quelle che riteniamo più utili possono essere raggruppate per un accesso più rapido. L'unità di elaborazione non brilla per velocità ma alcune app, evidentemente ben programmate, sono rapide e con feedback molto veloci.

Tra le tante a disposizione, segnalo il browser con un rendering abbastanza veloce (circa 6,5" per renderizzare la home page di avmagazine.it) con cui ho navigato abbastanza agevolmente anche sul nostro forum di discussione. Notevole la app "Digital Concert Hall" per fruire degli straordinari contenuti dei Berliner Philarmoniker.

Tra le app non mancano Skype e Facebook. Quest'ultimo sembra molto bene integrato con le altre funzioni del TV, come permettere di seguire trasmissioni televisive mentre ci si impegna nei commenti proprio attraverso il veicolo "social" per eccellenza. Dopo aver letto cosa avrei dovuto "donare" a Sony, ho preferito rinunciare e fidarmi di quel poco che ho potuto osservare.