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La certificazione THX Display

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 11 Febbraio 2013 nel canale DISPLAY

“In atttesa delle specifiche THX 4K e grazie ad un paio di articoli pubblicati da HD Guru e Audioholics nel recente passato, analizziamo il programma di certificazione per le TV in alta definizione e le specifiche essenziali entro le quali devono rientrare tutti i display che ottengono l'omonima certificazione”

Conclusioni

Il laboratorio che si occupa del programma di certificazione THX Disply utilizza generatori video Quantum Data e strumenti di misura Photo Research e si tratta - manco a dirlo - di prodotti che sono tra i migliori disponibili per i laboratori di fotometria legati ai prodotti di elettronica di consumo. Al di là della qualità del laboratorio e della potenza del marketing di THX, la cosa più importante è che un TV certificato "THX Display" ha dei paletti entro i quali non può sconfinare. Paletti che in alcuni casi sono anche messi a distanza "di sicurezza" ma che costituiscono comunque un riferimento utilissimo per il consumatore.

Nei prossimi mesi, continuerò la mia personale ricerca delle altre informazioni che riguardano il programma di certificazione THX Display, non solo per i TV (anche stereo 3D) ma anche per i videoproiettori. Nel frattempo, facendo tesoro delle richieste dei numerosi iscritti al nostro forum di discussione, torneremo a pubblicare test di prodotto ancora più approfonditi, con particolare attenzione proprio all'uniformità, iniziando questa volta dai display.

Per maggiori informazioni:

www.thx.com/consumer/home-entertainment/video/thx-certified-plasmas-lcd-tvs-projectors/

www.thx.com/consumer/home-entertainment/video/thx-3d-certified-displays/

 

 

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Commenti (11)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: giovideo pubblicato il 11 Febbraio 2013, 12:52
Ottimo lavoro, Emidio, finalmente un pò di chiarezza.

Mi fa ridere un pò Panasonic che vuole trattare come difetto di fabbrica un difetto di trasporto: quei plasma che hanno aloni verdi sono stati trasportati in orizzontale dai corrieri e per questo la casista non è significativa per loro.
Commento # 2 di: nenny1978 pubblicato il 11 Febbraio 2013, 14:01
@giovideo
Mi piacerebbe conoscere la fonte che ti da tanta sicurezza nell'affermare l'origine di un così controverso e dibattuto fenomeno...

Mi associo ai complimenti ad Emidio.
L'argomento è interessante e merita attenzione.
Commento # 3 di: wercide pubblicato il 11 Febbraio 2013, 15:01
Articolo molto interessante, dedicato soprattutto a chi crede che la THX regali le certificazioni a tutti......
Commento # 4 di: giovideo pubblicato il 11 Febbraio 2013, 15:58
@nenny
Guarda che è dall'avento del plasma che è la regola se vuoi che ti funzioni senza intoppi, anche se i costruttori affermano il contrario e che basta non accenderlo subito (tipo frigorifero)
Ne ho viste di cotte e di crude con i noleggi nel mercato pro e ti posso dire che in questo modo non abbiamo mai avuto problemi di aloni.
Commento # 5 di: Maxt75 pubblicato il 11 Febbraio 2013, 17:08
Ho come l'impressione che comunque i difetti continueranno ad esserci nonostante le certificazioni. Ogni pannello fa un po' storia a sè.
Concordo pure sul trasporto...fanno dei bei danni e c'è poco da fare in questo senso.
Commento # 6 di: Roby7108 pubblicato il 11 Febbraio 2013, 17:43
Ottimo articolo Emidio.

E' da tempo che vado sostenendo che se si vuol fare una guerra ai difetti di uniformità (e in questo caso a Panasonic in merito ai plasma) è opportuno focalizzare la mira proprio su quella certificazione THX....

Purtroppo in molti esemplari del 2011 (e in altri del 2012) ci sono stati casi in cui le specifiche dettate da THX non sono assolutamente rispettate.
Commento # 7 di: Moppo pubblicato il 11 Febbraio 2013, 19:14
Originariamente inviato da: giovideo;3792615

Mi fa ridere un pò Panasonic che vuole trattare come difetto di fabbrica un difetto di trasporto: quei plasma che hanno aloni verdi sono stati trasportati in orizzontale dai corrieri e per questo la casista non è significativa per loro.


Mi sembra che l'ipotesi trasporto come causa aloni verdi sia già stata esclusa ai tempi in cui si dibatteva di questo difetto...
Commento # 8 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 11 Febbraio 2013, 22:28
Originariamente inviato da: Moppo;3793077
Mi sembra che l'ipotesi trasporto come causa aloni verdi sia già stata esclusa...
Non so se fosse stata esclusa o meno ma non è una causa che mi convince.

Tornando al tema dell'articolo (sono lieto che l'abbiate trovato interessante), volevo sottolineare un fatto che riguarda le specifiche THX Display relative all'uniformità. THX considera solo 9 punti di misura (secondo me sono un po' pochini) e verifica le deviazioni solo tra il punto centrale e uno qualsiasi degli altri punti.

Orbene, quello che non viene esaminata è la differenza tra due punti adiacenti.

Cerco di spiegarmi meglio.

Link ad immagine (click per visualizzarla)

Ipotizziamo che il punto centrale (visto che sono 9 punti, lo chiameremo P5) ho rilevato 50 NIT e coordinate pari a 0,313x 0,329y

In altre parole si tratta del classico bianco D65 di riferimento, con precisione chirurgica.

Ora nel punto P1 (in alto a sinistra) misuro 43 NIT di luminanza e 0,309x 0,325y

Sono ancora all'interno delle specifiche, sia per la luminanza che per le coordinate cromatiche.

Nel punto P2, adiacente a P1, misuro invece 59 NIT di luminanza e 0,317x 0,333y

Anche qui sono nelle specifiche THX ma solo rispetto al punto centrale.

I due punti P1 e P2 sono molto diversi tra loro e visto che sono adiacenti la differenza sarà molto evidente.

Sia per la luminanza (42 NIT contro 60 NIT: ben oltre l'80% di differenza);

Sia per le coordinate (±0,008 x e ±0,008 y: praticamente il doppio).

Il Delta E (uv) vale infatti quasi 13...

Sia ben chiaro, si tratta comunque di un delta E molto basso, indistinguibile con contenuti classici e verificabile solo con segnali test. Però il mio dubbio permane, ovvero che 9 punti sono un po' pochi e che qualche paletto in più per le differenze tra due punti adiacenti sullo schermo dovrebbe essere inserito nel programma di certificazione THX.

Emidio
Commento # 9 di: giovideo pubblicato il 12 Febbraio 2013, 12:25
@Emidio
Fai bene a spaccare il capello in quattro perchè poi, differenza di quà e differanza di la, sommate pregiudicano la visione con vari artefatti.

Per quanto riguarda il trasporto ho visto diversi plasma con questo difetto dopo che erano stati trasportati come dei tavoli.... comunque è solo la mia esperienza.
Commento # 10 di: nenny1978 pubblicato il 12 Febbraio 2013, 14:07
In pratica stare entro le specifiche THX non è una garanzia di uniformità, nemmeno a occhio. Il divario tra due zone adiacenti può essere anche superiore ai 9 punti e in quel caso non sarebbe difficile rilevarlo senza strumenti o schermate di test. Basta un film in bianco e nero... Vero pure che 9 zone potrebbero essere poche, e che aumentandole ad un numero più cospicuo si potrebbe essere al riparo anche dal vertical banding.

Vale la pena considerare che ci sarebbe un aumento degli scarti di produzione, con conseguente aumento di costi e prezzi...
Oppure la rinuncia alla certificazione, che non viene certo regalata.

Più che altro ora sappiamo che non è sufficientemente restrittiva.
Sappiamo anche però che alcuni pannelli di Panasonic, specie della serie xx30, mostravano una differenza visibile ad occhio anche con il sistema di controllo THX. I presupposti per un cambio di pannello in quei casi erano evidenti.

Nasce quindi spontaneo il domandarsi se esiste una procedura, o come si possa agire, per far valere la certificazione come prova di non conformità...
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