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EISA Awards 2012-2013

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 27 Agosto 2012 nel canale DISPLAY

“A tre anni dall'ultimo articolo sui premi EISA, torniamo ad occuparci degli awards più importanti dell'elettronica di consumo, in occasione del loro trentennale. Ancora una volta vince l'assioma "tutti vincitori, nessun vincitore", poiché 9 televisori e 11 fotocamere vincenti forse sono un po' troppi”

introduzione

Dopo una lunga pausa di ben tre anni, ho deciso di dedicare nuovamente un articolo ai premi EISA in occasione del loro trentennale. L'European Image and Sound Association è un'associazione tra le principali riviste del settore consumer electronics, in rappresentanza di ben 20 paesi europei. I membri EISA rappresentano 49 riviste di settore, sono suddivisi in 5 panel e decidono ogni anno a chi consegnare gli EISA Awards: i riconoscimenti per i prodotti di elettronica di consumo più meritevoli. L'associazione, di cui ho fatto parte dal 2002 al 2004 all'interno del panel Video, in rappresentanza della testata Digital Video Home Theater, è basata su uno statuto e una serie di regole semplici e geniali. I rappresentanti delle riviste si confrontano in un meeting prima dell'estate, per discutere delle nomination selezionate e per assegnare i vari premi.

I premi EISA vengono rivelati sul sito a ferragosto e consegnati ufficialmente alle varie aziende in occasione dell'IFA. Vorrei chiarire subito che i premi vengono assegnati alle varie aziende senza pretendere nulla in cambio. D'altra parte, le aziende che vogliono utilizzare il logo dell'EISA Award per la pubblicità, devono pagare i diritti di sfruttamento del marchio che scadono comunque dopo 12 mesi, per evitare di generare confusione tra i premi assegnati nei vari anni. Negli ultimi anni il numero di premi EISA è cresciuto notevolmente. Dai 38 premi dell'edizione 2003-2004 si è passati al massimo storico di 59 premi dell'edizione 2009-2012, per assestarsi poi a 57 premi nelle ultime tre edizioni. Un numero di premi che non può essere giustificato neanche con la necessità di tante categorie. Quest'anno ci sono ben 9 premi a televisori (un vero record), 11 premi a fotocamere digitali e 8 premi a diffusori acustici.

Il numero eccessivo delle categorie e dei premi sembra essere fatto apposta per accontentare tutte le aziende e per raccogliere il maggior numero di soldi possibili. In questi ultimi anni ho visto anche assegnare premi all'innovazione palesemente errati, come il premio dato nell'edizione 2010-2011 a Sharp per la tecnologia "Quattron", dimenticando che Genoa Color Technologies (GCT), azienda israeliana fondata nel 2000 e specializzata proprio in DSP per display con sub-pixel multipli (Multy Primary Color), presentò il primo prototipo nel 2005 a Yokohama in collaborazione con CMO e successivamente al CES 2006 e ad IFA 2006. Il premio alla tecnologia "Quattron" consentì a Sharp di fregiare ogni TV LCD prodotto con tale tecnologia del logo "EISA Award". In via ufficiosa, in quell'occasione mi fu risposto che il premio a Sharp era comunque lecito poiché è stata l'azienda giapponese che ha introdotto effettivamente in prodotti di largo consumo la tecnologia "Multi Primary Color". Sarà anche vero ma l'innovazione e i brevetti sono quelli di Genoa Color Technologies!

Se quest'anno l'EISA è arrivata a premiare 9 televisori, è probabile che nei prossimi anni arriverà a superare le 10 unità, creando probabilmente le categorie OLED, 4K e forse anche 8K. In questi anni ho assistito a questo aumento dei premi scommettendo su una progressiva contrazione della popolarità dei premi EISA da parte delle aziende. Evidentemente avevo torto, perché l'EISA sembra più forte che mai e non importa più a nessuno se resta difficile capire quale sia il vero televisore dell'anno o almeno quello migliore nell'ambito Stereo 3D, la fotocamera dell'anno oppure il diffusore wireless dell'anno. Ebbene sì: nonostante la straordinaria suddivisione in categorie, sono stati consegnati EISA Awards a due differenti diffusori wireless: i Dynaudio Xeo nella categoria "European Wireless" e i Philips Fidelio A9 nella categoria "European Wireless Speakers"...

Nelle prossime pagine descriverò brevemente i premi assegnati dai singoli panel poiché, al di là delle contraddizioni e dell'assioma "tutti vincitori, nessun vincitore", tra i vari awards ci sono alcuni prodotti molto interessanti che ci permettono anche di capire dove sta andando il mercato, almeno secondo alcune tra le testate giornalistiche più importanti d'Europa.

 

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