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CEATEC 2005 - Day 3

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 07 Novembre 2005 nel canale DISPLAY

“Il nostro reportage del CEATEC prosegue con la terza giornata all'interno degli spazi espositivi più interessanti, dove possiamo apprezzare i recenti sviluppi tecnologici su display al plasma e sulle tecnologie di ripresa e archiviazione che saranno disponibili nei prossimi anni.”

Fujitsu: server, woodPC, e-paper


Immagine dell'enorme stand Fujitsu

I temi principali dello spazio espositivo di Fujitsu erano legati al settore ITC. Gran parte dello spazio è occupato da enormi e velocissime soluzioni per elaborazione e conservazione dei dati digitali.


Wood PC: il design di casa Fujitsu ci ha favorevolmente sorpreso
- click per ingrandire -

A parte il nuovo proiettore LCD 1080p orami disponibile anche in Italia, abbiamo ammirato alcuni nuovi studi di design applicati anche a personal computer .


Il supporto flessibile utilizzato per l'electronic paper di Fujitsu

L'attenzione del pubblico era però catalizzata dal nuovo e-paper, annunciato già lo scorso luglio (in questa notizia) che permette il mantenimento delle immagini visualizzate senza ulteriore consumo di energia.


Immagini dei primi prototipi dell'e-paper di Fujitsu
- click per ingrandire -

Il nuovo display è costituito da tre strati distinti, ciascuno responsabile della visualizzazione di uno dei tre colori primari rosso, verde e blu. Gli angoli di visione sono piuttosto estesi ma per il contrasto e colori c'è ancora da lavorare.

 

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Commenti (21)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: maurocip pubblicato il 07 Novembre 2005, 10:41
Certo che è proprio impietoso paragonare la RAI all'omologa azienda giapponese...
Ho un senso di disgusto, ma lasciamo perdere....
Invece anche dalle foto è incredibile il nuovo plasma full HD di Panasonic... Ma hai visto anche immagini normali o solo le solite immagini di presentazione molto statiche?
Commento # 2 di: N. D'Agostino pubblicato il 07 Novembre 2005, 10:50
Devo dissentire pesantemente rispetto all'affermazione che il centro ricerche della RAI sia indietro anni luce ripetto a quello NHK. Miei cari signori, lo avete mai visitato? Sapete quale è il budget messo a disposizione dei signori NHK e quello messo a dispozione da RAI? Il prpoblema riguarda il paese nella sua interezza, in NHK si sentono partecipi tutte le aziende produttrici, mentre in Italia, queste non esistono e quindi......
Siamo sicuramente indietro ma, rispetto ai nostri fratelli Europei siamo decisamente avanti.
Rai ha sperimentato molti anni fa l'alta definzione e nell'ambito di quel progetto ha messo a punto notevoli esperienze ed apparecchiature. La tecnologia è andata avanti ed in RAI non stanno a guardare, studiano, realizzano ed esperimentano ma, il passaggio poi in produzione non può avvenire perchè la RAI di fatto è un'azienda totalmete politicizzata ove la tecnica conta poco. Eppure il livelo tecnico in RAI è fra i primi in Europa, come mai?
Merito del personale tecnico non secondo a nessuno, anzi vengono da noi ad imparare molte cose
Commento # 3 di: maurocip pubblicato il 07 Novembre 2005, 10:57
N. D'Agostino ha scritto:
Rai ha sperimentato molti anni fa l'alta definzione e nell'ambito di quel progetto ha messo a punto notevoli esperienze ed apparecchiature. La tecnologia è andata avanti ed in RAI non stanno a guardare, studiano, realizzano ed esperimentano ma, il passaggio poi in produzione non può avvenire perchè la RAI di fatto è un'azienda totalmete politicizzata ove la tecnica conta poco. Eppure il livelo tecnico in RAI è fra i primi in Europa, come mai?
Merito del personale tecnico non secondo a nessuno, anzi vengono da noi ad imparare molte cose

Nicola, non discuto di cose che non conosco, ma mi riferivo a quanto letto sull'articolo.
In compenso però vorrei farti notare che la RAI è una azienda e se il risultato che fornisce ai suoi utenti è quello del digitale terrestre e non l'alta definizione, mi interessa poco sapere che i tecnici sono bravissimi ma castrati da beoti politici.
La realtà è quella di una nuova occasione tecnologica persa e la RAI nel suo complesso è deprimente....
In quanto ai tecnici, hanno tutta la mia comprensione....
Commento # 4 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 07 Novembre 2005, 12:09
Forse anni luce è un po' eccessivo.

D'altra parte, se fino agli anni 90 in Europa eravamo in ritardo di circa 20 anni, con la RAI in prima linea specialmente sugli esperimenti della TV ad alta definizione, adesso la sensazione è che il ritardo sia aumentato in modo considerevole con la RAI che sembra autorevole solo nel DVB-T a definizione standard.

Osservando soprattutto la quantità e la qualità delle pubblicazioni in Giappone e in Europa, mi sembra che la tendenza sia piuttosto evidente.

Basterebbe solo dare un'occhiata ai display in funzione presso il CRIT RAI per capire dove stiamo andando.

www.nhk.or.jp/strl/english/index.html

www.crit.rai.it
Commento # 5 di: N. D'Agostino pubblicato il 07 Novembre 2005, 13:08
continuo a non essere d'accordo. Mi sembra che qualcosa appanni i vostri occhi o fate finta di non vedere. La RAI è politica allo stato puro ne è un esempio l'ultima trasmissine tanto osannata dai media.....politica allo stato puro...lo dice anche il nome Rock politik. MA insomma volete che un'azienda il cui scopo primario sia quello di fare politica, possa dedicare risorse importanti alla ricerca? E poi senti dire dai politici stessi che in Italia si spende poco per la ricerca...ahaahhahah
Solo politica e basta. E' vero siamo indietro e lo saremo sempre, il nostro interesse non è quello di far progredire il paese, ma quello di cercare consenso tramite stupide trasmissioni che costano tanti quattrini, quattrini badate bene sempre dei cittadini che pagano il canone. Il sistema paese non funziona e quindi saremo sempre considerati come un paese da spremere e non un paese dal quale prendere da esempio, anche nella ricerca. Le menti ci sono, manca la spinta. In Rai questo lo sanno tutti molto bene e da ricerca pura in prima linea si è passati alla ricerca che consente di applicare tecniche altrui con risultati che altri si sognano. Ribadisco in Europa siamo di esempio a molti e anche sul DTT in HD siamo avanti a tutti, nei prossimi mesi avremo la dimostrazione. Il problema riesiede invece nello scarso interesse dei vertici aziendali verso l'applicazione di queste tecnologie, si deve solo dimostrare che qualcosa si sa fare, ma verso l'utente finale l'aplicazione non interessa. Questa è politica allo stato puro. Chi si può avvantaggiare in tutto questo è Mediaset che essendo un'azienda che mira al profito vede l'applicazione di nuove tecniche solo quando queste possono diventare remunerative. Desiderate sapere cosa accadrà in Italia? Semplice avremo l'alta definizione a regime fra circa due anni con servizi offerti da SKY e con le prime sperimentazioni di RAI e MEdiaset, che renderanno disponibili solo dopo un ulteriore periodo servizi continuativi. All'inizio vedremo solo qualche reale trasmissione in HD, le altre saranno realizzate scalando segnali a definizione standard. Il risultato sarà sempre accettabile ma non al livello che gli smanettoni presenti in questo forum si aspettano. La massa però vedrà il tutto con un passo in avanti molto significativo. I display costeranno poco e molte persone potranno acquisirli al posto delle schifezze che oggi il mercato propone nei grandi magazzini. Attenzione parlo di due anni e non di uno; fra un anno vedremo il lancio dei servizi da parte di Sky, ma per avere un servizio decisamente importante dovremo aspettare di più, quando si potranno organizzare meglio per il doppiagio dei programmi provenienti da overseas e tecnicamente per eventi in diretta.
Commento # 6 di: maurocip pubblicato il 07 Novembre 2005, 13:19
Nicola, continuo a non capire... ma forse il problema è solo mio
Per me un prodotto è un prodotto. Quello della RAI tecnicamente non è certo epocale.
NHK fa sperimentazioni, ma applica anche ciò che sperimenta.
Essere primi in Europa (e comunque indietro rispetto a Giappone e USA) e proporre l'HD (forse) tra due anni (ma i mondiali in germania saranno in HD), non mi sembra deponga a favore della RAI stessa.
Se poi tutto questo è colpa della politica, la cosa non mi stupisce. Ma resta il fatto che il prodotto tecnicamente resta indietro di molti anni rispetto a quanto proposto oltre oceano.

Il fatto di avere tecnici con i contro....oni non significa che automaticamente il prodotto diventa all'avanguardia.
Commento # 7 di: N. D'Agostino pubblicato il 07 Novembre 2005, 13:22
E' sempre molto semplice constatare e mai cercare la ragione che sta portando in evidenza il problema.
Commento # 8 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 07 Novembre 2005, 14:34
N. D'Agostino ha scritto:
... avremo l'alta definizione a regime fra circa due anni con servizi offerti da SKY e con le prime sperimentazioni di RAI e MEdiaset, che renderanno disponibili solo dopo un ulteriore periodo servizi continuativi...
E' proprio questo a cui mi riferisco.

Mentre nel resto del mondo si parte con l'alta definizione compressa secondo H.264 e/o MPEG2, anche via Digitale Terrestre, alla RAI faranno solo un pochino di sperimentazione, limitatamente alle olimpiadi invernali e solo nella zona di Torino, come annunciato all'ultimo SAT Expo.

E comunque sottolineo ancora una volta che in Italia molto probabilmente arriveranno all'HD prima i network privati.
Commento # 9 di: maurocip pubblicato il 07 Novembre 2005, 14:37
N. D'Agostino ha scritto:
E' sempre molto semplice constatare e mai cercare la ragione che sta portando in evidenza il problema.

cioè dovrei prendere un bazooka ed entrare a Montecitorio e poi a saxa rubra???
Commento # 10 di: N. D'Agostino pubblicato il 07 Novembre 2005, 16:03
nessuna prova di forza, ma semplicemente sottolineare la verità per farla comprendere a chi ha gli occhi foderati.....
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