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Sony Bravia 3D KDL-52LX900

di Gian Luca Di Felice , Emidio Frattaroli , pubblicato il 18 Marzo 2010 nel canale DISPLAY

“Abbiamo provato uno dei primi prototipi di TV LCD 3D di Sony e siamo gli unici, al momento, a cui Sony Italia ha concesso di effettuare rilevazioni fotometriche, anche per quanto riguarda la riproduzione stereoscopica. Ecco le nostre prime impressioni...”

La visione con materiale 3D nativo e simulato

 

Avviata la riproduzione di un contenuto 3D, il TV riconosce automaticamente il segnale in ingresso e imposta la modalità 3D. Ci siamo, l'era della stereoscopia in casa è iniziata e funziona! L'effetto stereoscopico è ben restituito, non risulta affatto fastidioso e tutti coloro che pensano che 52 pollici siano pochi per essere immersi nelle immagini dovranno assolutamente ricredersi. Anche la luminosità è più che buona e non si percepisce quella sgradevole sensazione di immagini "spente", avvertibile spesso nei cinema. Non è il pannello ad essere particolarmente luminoso (370 candele sono tante ma non tantissime) ma gli occhiali ad essere "trasparenti" quanto basta, come vedremo nelle misure più avanti. 

La visione attraverso gli occhialini modifica leggermente i colori, restituendo un'immagine più calda ma che può essere corretta con una taratura ad hoc. Gli artefatti di "ghosting" (sdoppiamento) sono davvero limitati e visibili sono in condizioni paricolari (es, ad angoli piuttosto estremi). In alcuni casi invece erano più visibili, probabilmente a causa di una non perfetta sincronizzazione tra TV e occhialini, che verrà sistemata con la versione definitiva del TV. La qualità delle immagini è determinata anche dalla posizione di visione: man mano che ci si sposta lateralmente è avvertibile un decadimento della luminosità con i colori che tendono a virare verso il magenta


Il menu avanzato per la regolazione di alcuni parametri della riproduzione stereoscopica
- click per ingrandire -

Entrando nel menu di impostazioni delle immagini (con OSD Xross Media Bar ulteriormente affinato) ci accorgiamo come in modalità 3D nativa i margini di intervento siano davvero minimi, ma scopriamo un sottomenu (replicato da un apposito tasto sul telecomando) che consente di abilitare la conversione da 2D a 3D di qualsiasi filmato in ingresso (Blu-ray compresi). Neanche a farlo apposta, avevamo con noi una copia del Blu-ray di San Valentino di Sangue che decidiamo di dare subito in pasto al LX900. Se con i classici occhialini di cartone anaglifi l'effetto 3D è fortemente percepibile sin dai titoli di testa, sappiamo bene come i colori vengano completamente "distorti". 

Bene, il confronto con la conversione 2D/3D del TV ci restituisce finalmente colori corretti, ma un effetto 3D meno importante, ma comunque presente e più che accettabile. Con la modalità stereoscopica simulata, il menu delle regolazioni 3D si arricchisce di possibilità; tra le altre cose è possibile modificare l'effetto di profondità dell'elaborazione, a scapito però di un ghosting che si fa via via più evidente al crescere dell'enfatizzazione della percezione di profondità. Insomma, in attesa di una diffusione di contenuti 3D nativi (leggi Blu-ray 3D, videogiochi e trasmissioni TV) l'elaborazione 2D/3D ci sembra un simpatico compromesso che offrirà sicuramente negli anni ampi margini di miglioramento.