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Samsung LE 40M86BD

di Gian Luca Di Felice , Emidio Frattaroli , pubblicato il 22 Ottobre 2007 nel canale DISPLAY

“Con questa nuova generazione di televisori LCD full HD, Samsung apporta dei cambiamenti nel design, mette a disposizione ben 3 ingressi HDMI 1.3 compatibili anche con lo spazio colore esteso xvYCC e promette un rapporto di contrasto e un livello del nero da primato”

Prima accensione e menu

Alla prima accensione, il Samsung LE40M86BD parte automaticamente con la sintonizzazione dei canali analogici e digitali, conclusa in circa 10 minuti. L'accesso al menu di configurazione, rivela una interfaccia grafica che non apporta nulla di rivoluzionario rispetto alle generazioni precedenti e ritroviamo quindi la struttura a cascata tipica dei televisori del costruttore coreano. La grafica è sempre molto ben leggibile ma non avremmo disdegnato uno sforzo maggiore per sfruttare pienamente la risoluzione 1920x1080 punti del pannello e per evitare di nascondere alcune voci del menu in pagine secondarie.

Le impostazioni predefinite, richiamabili anche direttamente tramite il tasto "P.Mode" del telecomando, sono soltanto tre: Dinamico, Standard e Film. Non manca una modalità personalizzata dove sarà possibile agire sulla temperatura del bianco (5 valori pre-impostati), su altri parametri secondari oltre che sulla calibrazione fine del bilanciamento delle tre componenti RGB, sia sulle alte luci che su quelle più basse. Proseguendo nella descrizione delle opzioni, è possibile intervenire sull'intensità della retroilluminazione della lampada (11 step), sulla regolazione del nero con i preset "Spento", "Bassa", "Media" e "Alta", sul livello del contrasto dinamico, sulla curva del gamma, sull'utilizzo dello spazio colore esteso (Automatico o Wide) e sull'abilitazione dello spazio colore xvYCC.

Come di consueto, non mancano i circuiti di riduzione di rumore, il Natural Motion (DNIe in casa Samsung) e la novità "Movie Plus", una tecnologia proprietaria di Samsung che opera un'interpolazione dei fotogrammi per ridurre il judder del telecine, ovvero consente di riconoscere le cadenze 3:2 per il corretto deinterlaccio delle modalità film, ma con una resa che sa di artificioso. Il “PIP” (Picture in Picture) ricalca quello degli altri TV Color della stessa fascia, con la possibilità di abilitare l’opzione anche le sorgenti e gli ingressi "HD" (tranne la VGA), così come le alternative di formati di aspetto (Auto Wide, Wide, Panorama, Zoom1, Zoom2 e 4:3). L'ingresso hd-sub (VGA) permette di ricevere segnali RGB con le principali risoluzioni VESA, fino a risoluzione 1080p anche se con qualche limitazione.