Social Buttons AV Magazine su Facebook AV Magazine su Twitter AV Magazine RSS AV Magazine Newsletter

La nuova misura del gamma

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 15 Ottobre 2007 nel canale DISPLAY

“Tra le indagini più importanti per la verifica della qualità di videoproiettori e display, la misura della linearità della scala dei grigi e della curva del gamma è una delle più importanti. In questo articolo viene proposto un nuovo grafico per la rappresentazione grafica del gamma e dei valori di luminosità misurati”

Raddrizziamo le curve!

Nella ricerca di una nuova rappresentazione grafica della linearità della scala dei grigi, il mio obiettivo principale è quello di un singolo grafico che possa rappresentare prima di tutto i valori del gamma nei vari punti di misura. Questa parte del compito è piuttosto semplice e un grafico simile è già stato introdotto anni fa da alcune autorevoli riviste statunitensi, ripreso più recentemente da una autorevole rivista italiana (Digital Video Home Theater) che invece, per convenzione, utilizza come riferimento il livello di uscita ottenuto con segnale in ingresso pari al 50%. L'articolo tecnico della rivista DVHT è disponibile a questo indirizzo. In alto è stato inserito il grafico dei valori del gamma dello stesso BenQ W10000 prendendo come riferimento il suo livello massimo di uscita con segnale in ingresso pari al 100%.

Questo tipo di rappresentazione del gamma è disponibile anche su alcuni software per la calibrazione ma non evidenzia il malaugurato caso in cui due livelli della scala dei grigi siano identici. Quindi è da considerarsi incompleto. Nel grafico qui in alto abbiamo simulato la condizione in cui i livelli in uscita del BenQ al 10% e al 20% sono identici. Per questo motivo ho dato ancora più importanza al mio secondo  obiettivo: riuscire a rappresentare un grafico che rendesse ancora più evidente la presenza di espansioni o compressioni del segnale in ingresso. Vorrei quindi sottolineare la condizione in cui due punti di misura consecutivi abbiano la stessa intensità luminosa ma senza perdere risoluzione ai bassi livelli.

Una soluzione può essere quella di scegliere il segnale di ingresso in modo da avere un livello di uscita a passi del 10%. Considerando un gamma di riferimento pari a 2.2 e volendo avere in uscita un livello pari al 10%, dovremmo somministrare un segnale con valore pari al 35,1%. Per ottenere un livello di uscita del 20% è necessario un segnale in ingresso del 48,1% e così via fino al 100%. In ordinata avremmo il livello in uscita in modo da evidenziare condizioni in cui ci siano punti di misura identici, centrando quindi entrambi gli obiettivi proposti. Purtroppo il limite più evidente di tale approccio è la risoluzione ai bassi livelli che invece è una delle porzioni della scala dei grigi più interessanti della rampa di luminanza e che caratterizza nella maggior parte dei casi la qualità d'immagine di un display o di un videoproiettore.