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Preview Vivitek H1180 HD
Preview Vivitek H1180 HD
Emidio Frattaroli - 02 Ottobre 2013
“Il Vivitek H1180 HD è uno dei primi proiettori DLP con le nuove lampade a lunga durata, capaci di arrivare fino a 6.000 ore. La risoluzione nativa full HD, la riproduzione stereoscopica e la qualità d'immagine ne fanno un prodotto interessante, soprattutto in relazione al prezzo”
Pagina 1 - Introduzione e caratteristiche

Durante l'Audiario, la manifestazione dedicata alla riproduzione audio che si è svolta lo scorso settembre ad Assago, ho avuto la possibilità di passare qualche ora in compagnia del nuovo videoproiettore Vivitek H1180 HD, distribuito in Italia da Audiogamma. Si tratta di un proiettore con tecnologia DLP, singolo DMD con tecnologia DarkChip 3, diagonale di 0,65" e ruota colore con tecnologia BrilliantColor.

La particolarità è l'utilizzo di nuove lampade ancora più efficienti e longeve. Il bulbo integrato nel nuovo Vivitek ha una potenza di 190W (160W in modalità eco), con aspettativa di vita di ben 4.500, che diventano 6.000 in modalità eco. Il flusso luminoso dichiarato, pari a 2.000 lumen si riferisce in realtà solo al bianco, ottenuto con "BrilliantColor" al massimo.

Tra le altre particolarità, segnalo un obiettivo con zoom e fuoco manuali, fattore di zoom pari a 1,5X con rapporto di tiro compreso tra 1,39:1 e 2.09:1, la possibilità di riprodurre contenuti stereo 3D con occhiali attivi (disponibili solo a richiesta a 99 Euro al pezzo) e altoparlanti integrati, per riproduzioni audio in emergenza. Ecco quindi le caratteristiche dichiarate dal costruttore:

Scheda Tecnica

 
produttore Vivitek zoom 1,5X (manual)
modello H1180 HD rapporto di tiro 1,39:1 - 2,09:1
listino € 1.100,00 lens shift H/V no
HD-ready si (full HD) HDMI in 2 (1.4 3D)
tecnologia DLP (1xDMD) SDI/DVI in no/no
risoluzione 1920x1080 component in 1 (RCA)
diagonale MD 0,65" RGB in 1 (hd-sub 15)
DSP video n.d. S-video in si (miniDIN 4 poli)
luminosità max 2.000 lumen CVBS in si (pin RCA)
contrasto max 10.000:1 trigger sì (1)
lampada n.d. RS232/USB 1/2
potenza (eco) 190W (160W) dimensioni 285x261x122 mm
durata (eco) 4.500h (6.000h) peso 15,1 kg
rumorosità (eco) 33dB (29dB) consumo (st.by) 360W (0,4W)
Note e ulteriori informazioni
Riproduzione stereo 3D con occhiali attivi e passivi, occhiali opzionali, garanzia di 3 anni
Garanzia lampada 1 anno (1.000h max). Distribuito da: Audiogamma: www.audiogamma.it

 

Pagina 2 - Ingressi, ottica e accessori

Lo chassis del Vivitek H1180 HD è compatto e dà una chiara sensazione di solidità, con le plastiche lucide che sembrano di ottima qualità. Notevole anche la dotazione di ingressi, coon due porte HDMI, HD-sub 15 poli (VGA), component, S-video e video composito. Non mancano gli ingressi audio, sia di tipo mini-jack (con pass-trough) che pin-RCA. Interessante la presenza di un trigger per l'accensione remota, la porta "3D sync" per l'utilizzo - ad esempio - di modulatori LCD per l'uso di sistemi con polarizzazzione e occhiali passivi. La porta mini-USB è di servizio mentre quella "normale" può essere usata anche con il kit wireless HD disponibile su richiesta.

L'obiettivo mi ha sorpreso positivamente, sia per la precisione che per l'assenza di aberrazioni cromatiche. Lo zoom, con escursione di 1,5X e rapporto di tiro compreso tra 1,39:1 e 2,09:1 è ben bilanciato e permette un'agevole posizionamento. Ottima anche la posizione della porta per l'accesso al vano lampada, facile da raggiungere anche per installazioni a soffitto.


Il tastierino sul pannello superiore e il pratico telecomando, retroilluminato

Sul pannello superiore c'è il tastierino composto da una doppia corona circolare e da un pulsante centrale che permettono, oltre che la navigazione del menu, anche l'accesso ad alcune funzioni dirette, come la selezione degli ingressi oltre che l'accensione e lo spagnimento. Molto buono il telecomando, retroilluminato (evviva!) e di generose dimensioni, con tasti ben separati.


Gli occhiali, disponibili per 99 Euro, sono di tipo attivo con batteria ricaricabile via mini-USB

Il proiettore permette anche la riproduzione di segnali stereoscopici. Per questo tipo di utilizzo sono disponibili occhialini attivi, al costo non proprio contenuto di 99 Euro al pezzo, IVA inclusa. Il distributore mi ha detto che si tratta comunque di occhiali compatibili con il "triple-flash", ovvero permettono di agganciare i 144 Hz (72 Hz per occhio) con contenuti 24p stereoscopici. Anche il proiettore permetterebbe questa soluzione ma non sono riuscito a verificarlo.

Pagina 3 - Menu e calibrazione

Il menu del Vivitek H1180 HD è essenziale, ma con una piacevole sorpresa: la selezione di diverse curve del gamma e anche la possibilità di calibrare in maniera fine sia il bilanciamento del bianco che le tre componenti dei colori primari e secondari: tinta, saturazione e luminosità. C'è anche la possibilità di modulare l'intervento del "BrillianColor", in modo da contenere il flusso luminoso del bianco e ridurre quindi lo sbilanciamento rispetto alla luminanza dei colori, rinunciando però a un bel po' potenza luminosa e dinamica.

Nottetempo, nella camera d'albergo dell'hotel H2C dove si teneva l'Audiario, ho utilizzato il colorimetro i1 Display Pro che avevo portato per la calibrazione del JVC DLA-X55, utilizzato nella sala Hermitage per le nostre dimostrazioni. Dopo aver sistemato correttamente il colorimetro, ho provveduto ad effettuare le rilevazioni principali che, per le condizioni di misura, non possono essere considerate attendibili per i valori di luminanza. In particolare, ho proiettato su una superficie di emergenza: un campione di telo Screenline con gain unitario che avevo a disposizione.

 

Purtroppo anche l'assenza di un luxmetro mi ha impedito di rilevare il flusso luminoso. Infine, la particolare struttura dello chassis, con le "feritoie" per l'uscita dell'aria calda che lasciano uscire anche la luce, finiscono per compromettere in maniera sostanziale il rapporto di contrasto. Per effettuare una misura attendibile del rapporto di contrasto nativo sarebbe necessaria non solo la dark room ma schermare in qualche modo la luce che fuoriesce dal vano lampada. Detto questo, come anticipato nel capitolo precedente, le sorprese non sono mancate.

Per la calibrazione, assolutamente necessaria, ho ridotto fino a zero l'intervento del BrilliantColor, in modo da eliminare qualsiasi sbilanciamento tra il livello del bianco e quello dei colori. A "spanne", al netto della calibrazione del bianco, sembra che il flusso luminoso si sia ridotto a circa un terzo rispetto a quanto dichiarato. Con alcuni segnali test del disco AVS HD, ho provveduto alla calibrazione di luminosità e contrasto, in sinergia con la selezione della curva del gamma, in cui ho preferito le impostazioni classiche, con valore di 2,2.

Per il bilanciamento del bianco, ho dovuto togliere tantissimo "blu" e anche un pochino di rosso. Il risultato, nonostante l'assenza di un doppio controllo - alte luci e basse luci - è davvero ottimo. Per i colori invece ho lasciato stare. Come vedrete nella pagine delle misure, i valori sono molto vicini al riferimento e comunque il menu permette di correggere agevolmente anche queste piccole deviazioni.

Pagina 4 - LAB: colori, bilanciamento e gamma

Il gamut colore del Vivitek H1180 HD è appena più piccolo del riferimento per l'alta definizione ma non così dotante. Il Delta E infatti, nel peggiore dei casi, è comunque pari a 8,4 per il verde se ci limitiamo ai colori primari RGB e se non teniamo conto della luminanza dei colori, che può essere comunque calibrata. Al netto della luminanza e dei colori complementari, il più distante è il ciano, con un delta E che vale 25. Ottima la prestazioni con i colori a saturazione più bassa, con Delta E uv fino al 75% di saturazione che in questo caso sono molto contenuti.

Per quanto riguarda il bilanciamento del bianco, nel grafico in alto a sinistra potete osservare cosa succede in condizioni di default, con le impostazioni "warm" (avete capito benissimo!). Sulla destra potete osservare il risultato della calibrazione, con le tre componenti RGB rispettivamente a 41, 59 e 28.

Ecco infine i valori del gamma ai vari step della scala dei grigi, con particolare attenzione alle basse luci, stavolta al netto della calibrazione, selezionando la curva di riferimento con valore 2,2 e modificando il bilanciamento come ho appena detto e modulando il contrasto a 45 e la luminosità a 50. Si tratta di una prestazioni di assoluto rilievo, specialmente se teniamo conto del basso rapporto di contrasto nativo della macchina, limitato a circa 630:1, nelle condizioni di misura e al netto delle impostazioni. E' chiaro che scegliendo le impostazioni di defaul, con BrillianColor al massimo (ma con grande sbilanciamento tra luminanza dei colori e del bianco) e coprendo soprattutto le feritoie da cui fuoriesce l'aria calda, il rapporto di contrasto salirebbe sensibilmente. In ogni modo, il primissimo step è perfettamente visibile e così tutte le altre sfumature dove più conta.

Pagina 5 - Visione e conclusioni

Come già vi ho anticipato, la visione del nuovo Vivitek H1180 HD si è svolta in condizioni a dir poco di emergenza, utilizzando come sorgente il mio computer portatile, un Acer Aspire 5740D, con scheda video Mobility Radeon 5650, dotata comunque di uscita HDMI. Anche sul materiale ho avuto notevoli limitazioni, poiché ho potuto contare soltanto su alcune clip test presenti sul mio hard disk.

Tutto questo non mi ha comunque impedito di trarre dei giudizi che sono molto positivi, prima di tutto per la risoluzione e il dettaglio che ho potuto osservare, specialmente con l'obiettivo in posizione grandangolare. Al netto della calibrazione poi, assolutamente alla portata di tutti, le immagini sono molto naturali, con incarnati quasi perfetti e un ottimo controllo sulla saturazione, anche nei punti più difficili.

La cosa più interessante, secondo me, è il notevole controllo sulle basse luci a cui non ero più abituato su un proiettore economico. Anche se il livello del nero è indubbiamente più elevato rispetto alle possibilità offerte da altre tecnologie (3LCD, SXRD e specialmente D-ILA), il controllo della curva del gamma sulle basse luci è a dir poco spettacolare, con una riproduzione impeccabile delle sfumature, anche sui minimi dettagli.

Pazienza se i colori non sono poi così profondi, non è questo il reale problema di questo proiettore. L'unico svantaggio reale è la presenza di aperture che lasciano fuoriuscire una discreta quantità di luce che finisce inevitabilmente sullo schermo, mortificando il livello del nero e quindi il rapporto di contrasto. Ovviamente non è possibile sigillare questa apertura ma con un po' di ingegno è possibile prevedere un piccolo "schermo", a pochi centimetri, che possa almeno ridurre i danni senza limitare il passaggio d'aria.

In buona sostanza, al netto delle prestazioni che ho potuto registrare, della possibilità di riprodurre segnali stereoscopici (che non ho potuto verificare), delle possibilità di calibrazione e della qualità d'immagine generale, posso dire che il prezzo di acquisto sia più che adeguato, tanto da consigliarne la visione presso uno dei punti vendita che lo hanno in visione e che saranno sicuramente indicati direttamente dal distributore italiano Audiogammma. Peccato solo per la garanzia sulla lampada, limitata solo ad un anno e a 1.000 ore. Un impegno in più da parte del costruttore secondo me è doveroso.

Per maggiori informazioni: www.audiogamma.it - www.vivitek.eu