AV Magazine - Logo
Stampa
Anteprima proiettori JVC 4K
Anteprima proiettori JVC 4K
Emidio Frattaroli - 09 Settembre 2011
“JVC presenta all'IFA e al CEDIA la nuova gamma di tre videoproiettori con riproduzione stereo 3D, ancora più luminosi e pieni di novità, due dei quali con una fantomatica risoluzione 4K, ottenuta in realtà con un solo trio di microdisplay 2K. Scopriamo in anteprima i segreti di questi nuovi prodotti”
Pagina 1 - Introduzione


La conferenza stampa JVC Kenwood in occasione di IFA 2011

In occasione dell'IFA, ho partecipato con grande interesse alla conferenza stampa di Kenwood e JVC, protagoniste di una fusione progressiva tutta da raccontare e con una serie di annunci molto interessanti in vari settori: nel car entertainment, nell'home theater, nella fotografia digitale ma soprattutto nel settore dell'editing video, con la dimostrazione - finalmente - di un paio di prototipi funzionanti della videocamera 4K, di cui parleremo nei prossimi giorni.


La saletta con schermo da circa 3 metri; sulla destra un i1 Pro usato per la calibrazione
- click per ingrandire -

Della cosa più interessante non si è parlato nella conferenza stampa, bensì all'interno di una saletta dell'area riservata a operatori e giornalisti, un po' come era successo lo scorso anno per i videoproiettori che già conosciamo, con l'introduzione della riproduzione stereoscopica. In buona sostanza, la situazione si ripete, con la volontà di non "bruciare" la vetrina americana del CEDIA e senza rinunciare all'elevata concentrazione di giornalisti europei che c'è all'IFA.

Dicevo di una saletta accessibile solo per pochi invitati, attrezzata con un paio di prototipi della nuova gamma di videoproiettori. Una presentazione "segreta" e per pochi, con un accordo di non divulgazione fino all'8 settembre, per non anticipare l'annuncio mondiale che sarà CEDIA: la fiera più importante del settore home theater che si tiene a Indianapolis dal 7 al 10 Settembre e troppo a ridosso del Top Audio Video di Milano per potervi partecipare.

Pagina 2 - Il nuovo entry level: DLA-X30

La nuova gamma JVC consumer si articola in tre videoproiettori. Il nuovo DLA-X30, con prezzo di listino di 2.990 Euro IVA inclusa, è il modello con meno innovazioni rispetto alla serie precedente; poche ma comunque molto significative. Sarà disponibile in due finiture, nero laccato e bianco. Rispetto al modello entry level attuale, il nuovo X30 non è soltanto caratterizzato da un prezzo di listino sensibilmente inferiore.

Il nuovo DLA-X30 è caratterizzato dall'ottica motorizzata con tre memorie (utilissime per modificare lo zoom con vari rapporti d'aspetto) e soprattutto da una luminosità fino al 50% superiore, al netto di una calibrazione con bianco D65 in modalità 2D, almeno stando alle dichiarazioni di JVC. Il costruttore giapponese dichiara anche un sensibile aumento dell'efficienza luminosa in modalità 3D anche se non viene dichiarata la percentuale della luminanza rimanente al netto degli occhiali. Verificheremo questo aspetto quanto prima.

Pagina 3 - DLA-X90R e DLA-X70R: engine 4K

I due nuovi modelli TOP, DLA-X70R e DLA-X90R introducono invece molte novità, pur mantenendo un prezzo di listino rispettivamente di 6.990 Euro e 9.990 Euro IVA compresa. Sono disponibili esclusivamente con finitura in nero laccato e prevedono entrambi le certificazioni THX 3D e ISFccc.


Il nuovo engine 2K-4K con "pixel shift" e relativo DSP per l'upscaling fino a 4K
- click per ingrandire -

La caratteristica di innovazione più importante è l'adozione di un nuovo engine che, utilizzando sempre microdisplay a risoluzione nativa full HD (1920x1080), sarebbero in grado di riprodurre immagini a risoluzione 4K (3840x2160). Nell'immagine in alto a sinistra viene spiegato in che modo, ovvero traslando in senso orizzontale di mezzo pixel tutte e tre le componenti cromatiche, per mezzo di un componente ottico pilotato elettricamente.

Non si tratta quindi di vero 4K, prima di tutto perché da 2 megapixel in teoria avremmo 4 megapixel. Inoltre, la sovrapposizione quasi totale dei pixel finirebbe - al contrario - per abbassare il dettaglio rispetto ad un proiettore con risoluzione nativa full HD. Fin qui si tratta solo di considerazioni personali. Vedremo invece alla fine, con gli screenshot, come il risultato sia invece migliorativo anche se molto personale.

Pagina 4 - DLA-X90R e DLA-X70R: S3D

Oltre alle novità introdotte per la riproduzione 2D, c'è anche qualche succosa novità per quanto riguarda la riproduzione stereoscopica. Prima di tutto, stando a quanto dichiarato durante la dimostrazione, i due nuovi proiettori JVC X90R e X70R in modalità stereo 3D proiettano immagini a 96 Hz per immagini 24p e a 100/120 Hz per immagini a 50/60 Hz, con ciascuna lente dell'occhiale che si apre rispettivamente a 48/50/60 Hz.

Per diminuire ulteriormente il cross-talk, JVC ha scelto una strada già utilizzata con profitto nel settore del cinema digitale: inserire un algoritmo per il ghost-busting, dello stesso tipo di quelli utilizzati in alcuni server per cinema digitale, quando sono in unione con sistemi di visione con occhali passivi polarizzati (es. RealD e Masterimage). In effetti, sebbene ancora lievemente presente, il cross-talk nei nuovi proiettori JVC sembra diminuito rispetto alla serie precedente. Per capire se è vero e quanto sia diminuito, serviranno misure approfondite.

Un'altra interessante funzione, è l'algoritmo che permette di rendere stereoscopiche anche immagini che in partenza non lo sono. Durante l'incontro non ho assistito alla dimostrazione di questo asspetto. D'altra parte devo dire che gli algoritmi di JVC utilizzati già in ambito professionale sono quelli che offrono il fianco a pochi artefatti. Scopriremo molto presto cosa è stato implementato nei nuovi proiettori e il risultato complessivo.

Pagina 5 - DLA-X90R e DLA-X70R: caratteristiche

In questa tabella c'è il riassunto di tutte le principali caratteristiche dei nuovi modelli. Le caselle con il fondo azzurrino evidenzia le differenze rispetto alla serie precedente. In basso a destra i nuovi occhiali, compatibili con il vecchio trasmettitore e con i vecchi proiettori.

Tra le novità molto utili, soprattutto per chi utilizza con soddisfazione schermi in formato 2,35:1, c'è la possibilità di memorizzare tre posizioni per zoom, lens shift e messa a fuoco, esattamente come accade per Panasonic e, più recentemente anche per Epson.

Chiudiamo l'elenco delle novità introdotte nella nuova serie, l'autocalibrazione presente solo nel modello X90R (con la sonda Spyder 3 da acquistare a parte) e un sofosticato sistema per l'allineamento delle matrici con ben 121 punti e modulazione degli spostamenti pari a 1/16 di pixel. Da usare con cautela, pena la perdita di dettaglio visto che si tratta comunque di ricampionamento dell'immagine.

Pagina 6 - Screenshots e considerazioni


Un'immagine in 2D riprodotta con il nuovo DLA-X90R
- click per ingrandire -

La cosa che più colpisce della nuova gamma JVC è il flusso luminoso, finalmente elevato anche al netto di una calibrazione che, almeno per il top di gamma X90R, sembra adeguata. La calibrazione è stata effettuata manualmente per mezzo di una sonda x-rite i1 Pro e non in modalità automatica. I colori, forse un po' troppo saturi rispetto al riferimento REC.709, sembrano gli stessi della serie precedente.


Un'immagine in 2D riprodotta con il nuovo DLA-X90R
- click per ingrandire -

Nessuna sorpresa neanche per quanto riguarda il livello del nero, molto contenuto come sempre anche al netto di questo aumento del flusso luminoso che, lo ricordiamo, vale fino al 50% in più rispetto alla serie attuale. Se flusso luminoso, colori e contrasto sono ottimi, il dettaglio del nuovo X90R è leggermente indietro rispetto all'X7 usato nella comparativa. Chiedo quindi di visualizzare con più calma alcuni particolari, mi avvicino allo schermo e inizio a scattare a raffica, davanti allo sbigottimento generale...


A sinistra 2K; a destra 4K
- click per ingrandire -

In queste tre schermate che ho selezionato è possibile capire abbastanza di quello che ho potuto osservare. A sinistra c'è sempre l'immagine di un modello della precedente generazione e a destra l'immagine generata dal sample del nuovo X90R. Il tutto ovviamente da "pesare" rispetto all'esposizione della fotocamera, alla messa a fiuoco e alle elaborazioni necessarie per presentarvi il risultato.


A sinistra 2K; a destra 4K
- click per ingrandire -

Appare subito evidente la diversa taratura dei due proiettori, con il nuovo X90R più luminoso ma soprattutto più saturo. A sinistra è possibile osservare la struttura dei pixel della macchina full-HD. A destra, nelle nuove macchine "4K", la struttura è quasi invisibile e non solo. Nell'X90R c'è qualche aberrazione cromatica in più ma la sensazione di "dettaglio" rispetto alla serie precedente sembra scesa sensibilmente, anche se il nuovo DSP sembra che lavori egregiamente, con ridotta percezione del dithering e una ricchezza di sfumature che mi ha entusiasmato.


A sinistra 2K; a destra 4K
- click per ingrandire -

Con immagini ricche di particolari è invece possibile capire un po' meglio. L'immagine è sì più morbida ma la percezione del dettaglio non viene meno. C'è ancora tutto nell'immagine e, se possibile, sembra ci sia ancora qualcosa di più. Questo ovviamente è impossibile. Eppure dopo uno sguardo più approfondito, ci si rende conto che la nuova soluzione di JVC non è solo un bel colpo di marketing. La sostanza c'è anche se c'è bisogno di approfondire molto di più, con segnali test e misure che, a questo punto, non vedo l'ora di effettuare.