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Panasonic PT-AE3000
Panasonic PT-AE3000
“Il PT-AE3000 di Panasonic, uno dei blockbuster della stagione, viene finalmente analizzato nel laboratorio di AV Magazine con un set di misure particolarmente approfondito per verificarne prestazioni e qualità della riproduzione e per controllare l'efficacia delle soluzioni per la riduzione del motion blur”
Pagina 1 - Introduzione e scheda tecnica

Il PT-AE3000 è l'ultima evoluzione di Panasonic nella gamma di videoproiettori home theater della fortunata serie PT-AE, iniziata nel lontano 2001 con il piccolo PT-AE100. Il nuovo PT-AE3000 è caratterizzato dall'utilizzo dell'ultima evoluzione dell'engine 3LCD prodotto da Epson che ha permesso di aumentare, rispetto alla serie precedente, il rapporto di contrasto nativo. Con il nuovo modello vengono introdotte altre novità. Le più interessanti riguardano la riduzione del "motion blur" (perdita di dettaglio per le immagini in movimento), l'aumento della fluidità di materiale a 24p, 25p e 30p e l'aumento del rapporto di contrasto nativo.

Segnaliamo anche la presenza di una nuova ottica motorizzata, con possibilità di memorizzare due posizioni: una per il 16:9 e l'altra per il 2,35:1. Vi avevamo già presentato il nuovo videoproiettore Panasonic PT-AE3000 in occasione della presentazione a Mainz, lo scorso 16 Ottobre: l'articolo è sempre disponibile a questo link. Eviteremo quindi di ripetere la descrizione delle caratteristiche principali e le considerazioni sulle funzionalità. In questo articolo approfondiremo l'analisi del menu e degli strumenti per la taratura, verificheremo le prestazioni fotometriche e colorimetriche e ci impegneremo in un'analisi della qualità in riproduzioni di materiale SD e HD.

Scheda Tecnica

produttore Panasonic zoom 2X (motorizzato)
modello PT-AE3000 rapporto di tiro 1,34:1 - 2,67:1
listino € 2.699,00 lens shift H/V si/si (manuale)
HD-ready si (full HD) HDMI in 3 (1080p 24-60 12bit)
tecnologia 3LCD D7 SDI/DVI in no/no
risoluzione 1920x1080 component in 1 (RCA)
diagonale MD 0,7" RGB in 1 (hd-sub 15 via M1-DA)
DSP video Detail Clarity 2 S-video in 1 (miniDIN 4 poli)
luminosità max 1600 lumen CVBS in 1 (RCA)
contrasto max 60.000:1 trigger sì (1)
lampada UHM RS232/USB si/no
potenza (eco) 165 (n.d.) dimensioni 460x130x300 mm
durata (eco) n.d. peso 7,3 kg
rumorosità (eco) n.d. consumo 350W
Note e ulteriori informazioni
Distribuito da: Panasonic - www.panasonic.it 
Pagina 2 - Installazione, funzioni e menu

Aspetto, dimensioni e caratteristiche dell'obiettivo consentono una versatilità d'installazione senza pari, specialmente in ambienti dove lo spazio a disposizione è inversamente proporzionale alle dimensioni dello schermo che si vogliono ottenere. Come indicato nelle caratteristiche tecniche, il rapporto di tiro dell'obiettivo è compreso tra 1,34:1 e 2,67:1. Ricordiamo che il rapporto di tiro è il rapporto matematico che c'è tra la base dell'immagine e la distanza tra la lente e l'immagine stessa. In questo caso, il PT-AE3000 è in grado di proiettare un'immagine da 2 metri di base (90") ad una distanza compresa tra i 2,7 metri e i 5,3 metri: in pratica è possibile scegliere se posizionare il proiettore davanti, magari su un tavolino, oppure alle spalle, magari al di sopra di una mensola oppure su una staffa a soffitto.  Come potrete osservare più avanti, nelle misure del flusso luminoso, a parità di diagonale, l'obiettivo in posizione tele (quindi con il proiettore lontano dallo schermo) si può perdere fino al 40% dei lumen rispetto alla posizione wide. Lo straordinario rapporto di tiro si accompagna ad un offset sia orizzontale che verticale, di tipo manuale.


I due menu per la gestione dei parametri per la taratura delle immagini
- click per ingrandire -

Con queste premesse è evidente che il PT-AE3000 si propone come un videoproiettore dalla grande versatilità. Versatilità che ritroviamo anche nel menù di configurazione che mantiene inalterata l'impostazione di base che hanno decretato il successo dei modelli 1000 e 2000 negli ultimi anni. In particolare, apprezziamo l'ampio margine di regolazioni assicurato dal "menù avanzato" delle impostazioni delle immagini che consente di regolare finemente il bilanciamento del bianco per ogni componente RGB sia alle alte che alle basse luci e di memorizzare diversi "profili colore" all'interno del menù "color management" grazie alla possibilità di operare puntualmente su determinate porzioni dell'immagine proiettata (sono chiaramente necessarie immagini test di riferimento). Immancabile anche in quest'ultimo modello è la presenza del "waveform monitor" che analizza e mostra le forme d'onda delle singole componenti RGB e della luminanza consentendo così di visualizzare strumentalmente le correzioni che vengono apportate. Le modalità di scansione del segnale sono sensibilmente aumentate rispetto ai modelli precedenti ed è stata introdotta anche la modalità "Auto Adjust" che però all'atto pratico non si è rivelata di grande aiuto nella taratura.


Il menu per la taratura dei tre parametri per il colore: saturazione, tinta e livello
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Oltre alla ottima versatilità per la taratura del gamma e del bilanciamento del bianco, segnaliamo anche la possibilità di tarare i colori attraverso un CMS (color management system) un po' particolare e già utilizzato in altri proiettori della serie PT-AE. Invece che selezionare un colore (primario o secondario) dal menu, bisogna selezionarlo da un'immagine, attraverso un cursore. In questo senso diventa molto utile una schermata con le barre colore. Il CMS permette di intervenire fino ad 8 colori. La modulazione dei controlli è piuttosto ampia anche se non è sempre garantita una risposta adeguata per quei colori distanti dal punto d'intervento. 

Assolute novità del PT-AE3000 sono invece la possibilità di memorizzare su due diverse posizioni l'ottica motorizzata (che interviene su zoom ottico e messa a fuoco) in modo da passare velocemente e soprattutto otticamente dal formato 16/9 a quello 2.35:1 (per coloro che hanno uno schermo con questo rapporto d'aspetto, ovviamente) e la modalità "100Hz" chiamata "Frame Creation" e che può intervenire secondo due modalità più o meno invasive. Dobbiamo dire che il sistema messo a punto dai tecnici giapponesi è davvero molto efficace e riesce effettivamente a ridurre gli eventuali micro-scatti senza apparire mai troppo invasivo e soprattutto mantenendo quasi integro l'effetto di profondità cinematografica (niente stile "soap opera" per intenderci). Inoltre, sotto la voce "Opzioni" è possibile settare il "Frame Response" tra "normale" e "veloce", riducendo così il difetto di "Motion Blur" che può apparire in particolare durante le sessioni videoludiche.

Pagina 3 - Misure: flusso luminoso e rapporto di contrasto

A chi non fossero ancora familiari i termini come "flusso luminoso" e "lumen", segnaliamo l'articolo sulla fotometria generale, disponibile a questo link. Il comportamento del nuovo PT-AE3000 è stato piuttosto "strano" durante la lunga permanenza in laboratorio. Abbiamo rilevato una certa variabilità del flusso luminoso che è stato piuttosto altalenante, anche se comunque limitato a ± 5%. Altra stranezza riguarda il diaframma automatico. Se si sceglie di disattivarlo, il flusso luminoso scende leggermente (circa  8% n meno). In ogni modo, in condizioni di default, il flusso luminoso del nuovo PT-AE3000 è compreso tra un massimo di quasi 870 lumen (lampada normale, obiettivo in "wide" e modalità "dinamico") e poco più di 130 lumen (lampada in modalità eco, obiettivo in "tele" e modalità "colore1"). Sinceramente, rispetto ai 1600 lumen dichiarati ci saremmo aspettati qualcosa di più.

Le modalità più interessanti per una visione home theater ("colore1", "colore2", "cinema1", "cinema2", "cinema3") sono caratterizzate dall'intervento di un filtro colore interno al proiettore, come accadeva già per gli altri modelli della serie. Il filtro (molto simile a quello FL-Day, utilizzzato anche da Epsoon) riduce sensibilmente il flusso luminoso che rimane, in queste modalità, sempre al di sotto dei 300 lumen, anche con l'obiettivo in posizione wide. Con il passaggio dell'obiettivo dalla modalità wide a quella più tele, il flusso luminoso si riduce di circa il 40%. In questo senso c'è un leggero miglioramento rispetto al modello PT-AE1000 che abbiamo testato tempo fa in questo articolo.

Il miglioramento rispetto alla vecchia generazione è sensibile anche per quanto riguarda il rapporto di contrasto che è compreso tra circa 2.500:1 e circa 9.500:1, a seconda delle varie modalità e intervento del diaframma automatico. In poche parole, grazie agli ulteriori affinamenti dei pannelli LCD D7 e grazie al diaframma automatico dal nuovo profilo, il livello del nero è davvero molto, molto interessante.

Pagina 4 - Misure: Gamma e linearità

L'analisi della linearità della scala dei grigi è piuttosto complessa poiché abbiamo misurato tutte le curve del gamma delle varie impostazioni predefinite. Abbiamo scartato la curva del gamma con le impostazioni "dinamica", poiché mostruosamente lontana dal riferimento e abbiamo deciso di pubblicare soltanto le prestazioni nelle modalità predefinite più interessanti. Qui in alto, c'è la prima curva del gamma con le impostazioni "normale", che è già molto buona, almeno come linearità generale.

In questo secondo grafico, potete osservare il comportamento con le impostazioni predefinite "colore1" che rasentano l'eccellenza e che non presentano alcun tipo di "cedimento", neanche sulle basse luci. Si tratta di una prestazione che, sinceramente, non ci saremmo mai aspettati tra le impostazioni predefinite di un videoproiettore. In questo caso da correggere .

Con le impostazioni predefinite "colore2" il gamma generale è decisamente più elevato rispetto al riferimento dell'alta definizione ed è consigliabile solo per la riproduzione di materiale a definizione standard (mi riferisco a DVD Video e programmi televisivi in genere). In poche parole, tra le impostazioni predefinite per la riproduzione di HDTV è da preferire la modalità "colore1".

Pagina 5 - Misure: colori e bilanciamento del bianco

Il PT-AE300 è caratterizzato da una buona riproduzione dei colori, specialmente in modalità "colore 1", in cui la riproduzione appare piuttosto equilibrata. Nella modalità "colore 2" la saturazione è nettamente superiore eppure non si registrano errori di fase rilevanti. Nella modalità "dinamico" quello che appare più sacrificato è il "verde" che appare nettamente spostato verso il giallo e impossibile da correggere con il CMS. In questo caso appare netto e utile l'intervento del filtro cinema nelle altre modalità.

Per quanto riguarda il bilanciamento del bianco, anche in questo caso le impostazioni predefinite "colore 2" e "colore 1" sono quelle che più si avvicinano al riferimento, con quella "dinamico" palesemente distante. Segnaliamo in particolare che la leggera dominante rossa sulle basse luci delle modalità "colore 1" e "colore 2" può essere corretta in modo significativo, utilizzando il menu di calibrazione rgb. Per chi vesse bisogno di qualche lumen in più e non volesse partire da "colore 1" per la taratura, grazie al potente menu di calibrazione, è possibile ricondurre alla ragione il bilanciamento del bianco anche partendo da "dinamico" mentre per la riproduzione dei colori è meglio partire da quelle impostazioni predefinite con il "verde" più saturo (es. "colore 2"). 

Pagina 6 - Visione con materiale SD e HD

Già alla prima accensione e in condizioni di fabbrica, il PT-AE3000 colpisce per il sensibile miglioramento in termini di contrasto rispetto ai modelli precedenti. Il livello del nero non raggiunge ancora le vette dei migliori D-ILA però ci si avvicina davvero moltissimo e assicura prestazioni complessivamente molto appaganti grazie all'uso della matrice LCD Epson D7 e al diaframma dinamico automatico ancora più veloce (notare il suo intervento durante la normale visione è praticamente impossibile). Come sempre, anche il "3000" si dimostra un mostro di versatilità che consente installazioni anche in ambienti apparentemente inimmaginabili per la videoproiezione e inevitabilmente una tale libertà nelle regolazioni dell'ottica (zoom 2x e ampio shift sia verticale che orizzontale) si paga in termini di qualità d'immagine assoluta. Mi riferisco in particolare all'uniformità dell'immagine che - specie nella porzione in alto a destra - perde di luminosità e al dettaglio. Non che la definizione non ci sia, ma chi ambisce all'analiticità assoluta delle immagini dovrà in questo caso accettare un minimo compromesso.

Compromesso che è comunque assolutamente più che soddisfacente, soprattutto se dovete proiettare immagini con base entro i 2,5m. Oltre, i limiti in termini di luminosità e dettaglio assoluto, si fanno un po' sentire. In compenso le prestazioni cromatiche prediligono sempre la naturalezza con una leggera prevalenza delle tinte più calde (rosso) che abbiamo avuto però modo di correggere senza problemi in fase di taratura. Esaltante è invece il comportamento alla basse luci in cui ci siamo spinti fino ad aumentare notevolmente il gamma ottenendo incredibile dettaglio senza compromettere le prestazioni alle medie e alte luci (vedi ad esempio le sequenze buie girate in IMAX del Blu-ray di "Batman - Il cavaliere oscuro"). Complessivamente durante la visione in alta definizione da Blu-ray via HDMI si ha l'impressione di una visione molto naturale, "morbida" (passatemi il termine), mai stancante e molto cinematografica.

Inoltre, la modalità 24p viene gestita egregiamente e se proprio non sopportate l'apparizione di qualche micro-scatto durante i panning più veloci (specie quelli verticali) potete attivare la modalità 1 del "Frame Creation", molto efficace e assolutamente ininfluente alla qualità delle immagini. Per quanto concerne la visione del materiale in standard definition, l'elettronica di bordo manifesta ancora qualche limite, sopratutto in termini di deinterlaccio: non sono rari infatti artefatti di scalettature e anche l'upscaling non raggiunge la qualità ottenibile da un buon lettore DVD o Blu-ray dotato di upscaling (il confronto con l'upscaling non attivato e attivato della PS3 è - giusto per fare un esempio - alquanto evidente e in favore della console di Sony).

Pagina 7 - Conclusioni

Solitamente si dice "prodotto vincente, non si tocca" e se da una parte non possiamo dare torto a Panasonic che dall'introduzione del suo primo proiettore 3LCD Full HD PT-AE1000 fino ad oggi con il PT-AE3000 ha migliorato le prestazioni dei suoi prodotti, mantenendo intatta la filosofia di base, dall'altra crediamo che una rinfrescata al design sarebbe a questo punto auspicabile. A parte questo giudizio prettamente estetico, il PT-AE3000 si conferma ancora una volta uno dei migliori prodotti sul mercato in termini di rapporto versatilità/prestazioni/prezzo.

I suoi punti forti rimangono ancora la facilità di installazione consentita dall'obiettivo con zoom ottico 2x e l'incredibile escursione di shift sia verticale che orizzontale, ma quest'ultimo modello vede ora anche l'introduzione della possibilità di memorizzare la posizione dell'ottica motorizzata, assoluta chicca per gli appassionati dotati di uno schermo di proiezione in formato 21:9 (2.35:1).

Se a tutto ciò aggiungiamo i notevoli passi avanti apportati in termini di contrasto, livello del nero ed elettronica "100Hz", ecco che i 2.699 Euro di listino richiesti (ma si trova ormai anche a prezzi di mercato intorno ai 2.100 Euro) diventano davvero interessanti per tutti coloro che intendono ricreare l'atmosfera cinematografica in alta definizione nel proprio salotto.