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Preview Epson EH-TW9300
Preview Epson EH-TW9300
Emidio Frattaroli - 12 Ottobre 2017
“In occasione dell'hi-fidelity a Milano e in previsione dei prossimi quattro eventi in compagnia dell'Epson EH-TW9300 tra ottobre e novembre 2017, ho deciso di pubblicare alcune misure di tutte le macchine che avr˛ a disposizione per portare a termine un interessante esperimento”
Pagina 1 - EH-TW9300 all'hi-fidelity a Milano


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Sabato 7 e domenica 8 ottobre, in occasione dell'edizione autunnale del Milano hi-fidelity, sono stato felicemente "recluso" - da mattina a sera - all'interno della sala "Giada", in compagnia di un sistema home theater con elettroniche Oppo, Yamaha e Cammino, diffusori Blumenhofer e un proiettore Epson EH-TW9300. Dico "felicemente" sia perché la qualità raggiunta nella riproduzione audio e video mi ha reso particolarmente felice, sia per il notevole bagno di folla che ha lasciato sempre in piedi parecchie persone ad ogni sessione. La scelta di Epson di mostrare il modello EH-TW9300 e non il nuovo EH-LS10500 con sistema di illuminamento laser, era sicuramente rischiosa ma si è rivelata un successo, in considerazione dei commenti del pubblico e - soprattutto - del favorevole rapporto qualità-prezzo del proiettore giapponese.


I tre canali principali Blumenhofer, le elettroniche Yamaha e Oppo e lo schermo Screenint
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L'Epson TW9300 è già sulla piazza da qualche tempo, l'ho calibrato e utilizzato per eventi già molte volte ma non ho mai avuto la possibilità di "torturarlo" in laboratorio come meriterebbe. Stanco di attendere ormai un campione per la prova e visto che lo utilizzerò ancora in altre tre occasioni tra ottobre e novebre, ho deciso di pubblicare un'anteprima con le misure raccolte a Milano, con la promessa di integrarle con quelle che raccoglierò al Gran Galà di Padova i prossimi 14 e 15 Ottobre, a Roma il 21 Ottobre per uno shoot-out da Garman di cui presto avrete tutti i particolari, a Bologna per l'AudioVideoShow dal 10 al 12 Novembre e infine di nuovo a Roma per l'hi-fidelity il 18 19 Novembre. in modo da controllare la variabilità delle prestazioni con un buon campione, ovvero su 5 diverse macchine, una differente per ogni occasione. 

Il venerdì sera, i ragazzi del punto vendita Spinelli di Milano hanno montato tutta la parte audio che prevedeva un lettore universale Oppo UDP-203EU, pre Yamaha CX-A5100, finale Yamaha MX-A5000 e un sistema con diffusori Blumenhofer in configurazione "Dolby Atmos" 5.1.2 costituito dai seguenti modelli: frontali Genuin FS 1 MK 2, centrale Center 20surround Tempesta 17sub Sub 15atmos Mini. Aggiungo un paio di particolari; il sub con driver da 38cm è stato amplificato da uno dei finali del generoso MX-A5000 mentre i diffusori Blumenhofer "Mini" sono stati sistemati in alto e a lato della platea. La posizione non era propriamente corretta per poter renderizzare con precisione la dimensione verticale dell'Atmos poiché la radiazione diretta dei due piccoli book-shelf Blumenhofer era sicuramente maggioritaria rispetto al messaggio sonoro riflesso dal soffitto.

 
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Aggiungo che per il cablaggio sono stati utilizzati componenti Cammino serie 2, con particolare attenzione agli armonizzatori di alimentazione. C'era infatti l'armonizzatore H3.1 MK2 per alimentare le elettroniche audio e video e il modello MA 1 D dedicato al videoproiettore e studiato per le apparecchiature digitali. Su quest'ultimo sono rimasto abbastanza scettico visto che all'interno del proiettore ci sono un ballast e una lampada a scarica ad alta pressione che generano tanta di quella "schifezza" interna che una pulizia del segnale di alimentazione in arrivo lascia - secondo me - il tempo che trova. Le elettroniche e il canale centrale sono stati sistemati su un mobile Solidsteel, come anche il proiettore, alla distanza minima per riempire lo schermo a cornice fissa "Screenint" da 3 metri di base con rapporto d'aspetto in 16:9 e tela con gain che probabilmente era di circa 1,2.

 

 

Pagina 2 - EH-TW9300W al Gran GalÓ di Padova


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Il week-end successivo, sabato 14 e domenica 15 ottobre, l'ho passato invece al Crowne Plaza di Padova, per il consueto appuntamento con il Gran Galà dell'Alta Fedeltà organizzato da Giulio Cesare Ricci di fonè. Per questa occasione l'impianto era completamente diverso, anche nel proiettore, visto che stavolta c'era il modello EH-TW9300W, ovvero la versione "wireless" del proiettore utilizzato a Milano. La differenza è tutta nel collegamento HDMI che viene effettuata con standard WHDI per mezzo di un piccolo trasmettitore con ingressi HDMI e il ricevitore integrato nel telaio del proiettore. Il collegamento wireless funziona anche con segnali video 4K e 3D ma a patto che non ci siano ostacoli tra il trasmettitore e il proiettore. Per questo motivo, per evitare di perdere il segnale ad ogni passaggio di persone lungo la direttrice del segnale, per il collegamento è stato utilizzato un cavo Kramer HDMI in fibra ottica da 15 metri, con testa "micro-HDMI", compatibile con segnali 4K 60p 4:4:4 e molto comodo da far passare anche nei corrugati più piccoli.

 
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Agganciato ai tralicci della maestosa americana, oltre al proiettore Epson c'era anche lo schermo prodotto dallla Screenline con tela "Home Vision" da 3 metri di base, in formato 21:9 e con gain unitario, utile anche per mostrare l'ottica motorizzata del proiettore Epson con memorie. Sempre agganciati sull'americana c'erano i quattro diffusori Paradigm Prestige 15B utilizzati come canali a soffitto per le tracce Dolby Atmos. Sul piano terra invece c'era il resto del sistema composto da una coppia di Paradigm Prestige 85F, un centrale Paradigm Prestige 55c, quattro surround Paradigm Prestige 75F e doppio subwoofer 2x SVS SB16 Ultra. Come sorgente ho utilizzato il mio personale lettore universale Oppo UDP-203EU multiregion e come decodifica e amplificazione audio un sintoampli Anthem MRX1120 che alimentava gli otto diffusori sorround mentre il finale a tre canali Anthem MCA325 si occupava dei tre canali anteriori. Nonostante le ampie dimensioni della sala, sarebbe bastato probabilmente anche un solo subwoofer anche se con due è stato più semplice controllare la gamma bassa, grazie anche all'efficiente e veloce sistema di calibrazione dell'acustica ambientale Anthem.

 
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Nella parte anteriore della sala stavolta c'era anche un prototipo del nuovo EH-LS100, un proiettore 3LCD a tiro cortissimo, con sistema d'illuminamento ibrido (laser e fosfori), con 4.000 lumen, fino a 30.000 ore di durata, possibilità di generare immagini a risoluzione nativa full HD con diagonale compresa tra 70" e 130" e prezzo suggerito al pubblico di 2.995 Euro IVA inclusa. Il nuovo LS100, che arriverà sul mercato a novembre, è stato abbinato ad uno schermo ad alto contrasto EliteScreen Aeon CLR da 100" (2,2 metri di base, fornito da Audioquality). Come sorgente abbiamo utilizzato un lettore UHD Blu-ray 4K Sony UPB-X800 e un sistema home theater con soundbar Paradigm W Soundbar, satelliti wireless Paradigm PW 600 e subwoofer SVS SB2000. Soundbar, proiettore e lettore Sony erano in un mobile prodotto da da "Unica" di Mirko e Manuel Gobbato, installatori Epson di riferimento nel padovano e non solo. Il mobile di Unica, molto apprezzato dalle numerose fanciulle che accompagnavano i vari appassionati in visita al Gran Galà, è dotato di ante ribaltabili per tenere proiettore ed elettroniche al riparo da polvere ed "occhi indiscreti".

Per maggiori informazioni sul Gran Galà: www.grangaladellaltafedelta.com

 

Pagina 3 - Misure e calibrazione in Rec BT.709


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Il venerdì pomeriggio, quando sono arrivato nella sala Giada, ho trovato il 9300 già ben "caldo" e calibrato in REC BT.709 da Alessandro De Pasquale di Epson, che ormai conosce il proiettore sicuramente meglio del sottoscritto. Dopo averlo ringraziato, con sguardo sadico gli ho detto che avremmo fatto di nuovo tutto da capo. In realtà mi sono limitato a controllare il suo ottimo lavoro, ho profilato il colorimetro x-rite EODIS3 con uno spettrometro di riferimento e infine ho puntato la sonda con molta attenzione al centro dello schermo caratterizzato da un gain appena più elevato rispetto a quello unitario. Per l'installazione abbiamo proceduto con due obiettivi molto precisi: una prima calibrazione secondo le raccomandazioni BT.709 per gamut e gamma, con massima luminanza contenuta tra 40 e 50 NIT; una seconda calibrazione secondo le raccomandazioni BT.2100, gamma PQ con clipping a 1.000 NIT, codifica colore BT.2020 e una luminanza su schermo compresa tra 80 e 100 NIT.

 

Il videoproiettore Epson EH-TW9300 è un modello con tecnologia 3LCD, con tre microdisplay HTPS "D9" da 0,74" a risoluzione full HD e lampada a scarica ad alta pressione da 250W. Il flusso luminoso dichiarato arriva a 2.400 lumen nella modalità predefinita "Dinamica" ma che si rivela abbastanza lontana dal riferimento. Meglio partire dalla modalità "Naturale", con circa 1.500 lumen. In queste condizioni però la luminanza a schermo è ancora elevata. Ho scelto di alimentare la lampada in modalità economica e di chiudere il diaframma meccanico al massimo; in queste condizioni e dopo la calibrazione, ho misurato ben 46 NIT al centro dello schermo, con livello del nero abbastanza contenuto: in condizioni reali, quindi cono porta chiusa e con le varie spie luminose dei vari prodotti in funzione, ho misurato un rapporto di contrasto reale di 4.700:1 che è più o meno cinque volte superiore a quello che è possibile trovare al cinema.


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Rispetto alla calibrazione effettuata da Alessandro De Pasquale ho dovuto fare pochissime variazioni. Ci sono soltanto i due classici controlli, su alte luci e basse luci ma sono più che sufficienti per la stragrande maggioranza delle situazioni. In realtà ci sarebbe un ulteriore controllo per aumentare la risoluzione dell'intervento sulle basse luci, dedicato in realtà all'uniformità e alla calibrazione del bilanciamento del bianco su nove zone; ne riparleremo presto. Nel frattempo le prestazioni che vedete qui in alto del bilanciamento del bianco sono molto buone, con un Delta E uv che è sempre al di sotto di 3 per gran parte della scala dei grigi. Sui primissimi step e fino al 15% c'è una leggera dominante "freddina" ma davvero molto contenuta.


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Oltre al bilanciamento del bianco qui in alto potete ossevare anche i valori del gamma sui vari punti di misura. La prestazione è eccellente soprattutto sulle basse luci, dove il proiettore Epson "tiene" senza incertezze valori del gamma sempre abbastanza elevati, grazie anche ad un rapporto di contrasto nativo che, dopo la calibrazione, scende un poco ma si mantiene comunque a livelli sempre pienamente accettabili.

 
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Ecco quindi le prestazioni nella riproduzione dei colori. A sinistra c'è il gamut in modalità "709" con i vari colori primari e secondari a saturazioni intermedie e a luminosità costante; Il risultato è stato ottenuto con molta semplicità, modificando in maniera davvero limitata solo alcuni controlli dell'esteso CMS che troviamo nell'Epson EH-TW9300. Più a destra troviamo invece il gamut nella modalitò "Digital Cinema" che permette addirittura di superare leggermente le dimensioni del triangolo di gamut DCI-3P, anche se con un piccolo prezzo da pagare: una rinuncia a circa il 30% del flusso luminoso. Il proiettore, con lampada al massimo, diaframma completamente aperto e rapporto di tiro al minimo (proiettore il più vicino possibile allo schermo) ha un flusso luminoso che è di circa 1.500 lumen. Abilitando il filtro "Digital Cinema" il flusso scende a meno di 1.200 lumen. Per riprodurre contenuti HDR su schermi a gain unitario da oltre 2,5 metri di base questo potrebbe essere un problema.

A Milano, nonostante lo schermo con gain 1.2 e la base di "soli" 3 metri, ho deciso di non utilizzare il filtro cinema e di proseguire con il gamut "709" anche per i contenuti su UHD Blu-ray 4K in HDR, abilitando ovviamente la conversione dello spazio colore. Considerando che sono davvero molto pochi i contenuti che utilizzano l'area esterna del gamut HD, ho preferito agire in quel modo, sfruttando tutta la potenza a disposizione in modo da raggiungere ben 100 NIT al centro dello schermo, arrivando quindi molto vicino alle specifiche delle sale "Dolby Cinema", le prime al mondo a riprodurre contenuti HDR al cinema. Nei prossimi giorni continuerò inserendo le misure della calibrazione in HDR e le eventuali differenze riscontrate nel proiettore che troverò a Padova.

... continua

Pagina 4 - Misure e calibrazione in REC BT.2100 (PQ)

Per la calibrazione in HDR prendiamo invece ad esempio l'installazione di Padova. Nella sala "Miro 1" la lente del proiettore era a circa 6,65 metri dalla superficie dello schermo Screenline da 3 metri di base. Prima però un piccolo "riassunto" delle prestazioni in REC BT.709. Partendo dalla modalità "naturale", con lampada in ECO e diaframma meccanico completamente chiuso (ovvero a -20), abbiamo raggiunto 50 NIT coprendo lo schermo per tutta la sua larghezza; i NIT salgono a 67 se invece si passa al formato in 16:9, con base di circa 2,3 metri. Per la calibrazione in HDR con gamma PQ, dietro consiglio di Alessandro De Pasquale di Epson, sono partito dalle impostazioni predefinite "Bright Cinema", con alimentazione della lampada alla massima potenza e diaframma meccanico completamente aperto. In queste condizioni, ho misurato un livello di luminanza al centro dello schermo di ben 102 NIT, sempre dopo la calibrazione. Con lampada in ECO la luminanza scende a circa 78 NIT, ancora sufficienti per rendere credibile una immagine in HDR con videoproiettore.

La stragrande maggioranza dei contenuti in HDR prevedono che il massimo valore di luminanza da riprodurre (equivalente ai famigerati 1.000 NIT) sia all'incirca al 75% di intensità del segnale in ingresso mentre il riferimento di 100 NIT sia poco sopra al 50% del segnale in ingresso. Questo però vale per i televisori. Le specifiche DCI "atttuali" dicono che al cinema, al centro dello schermo, la luminanza deve essere di 14 foot-lambert, ovvero 48 NIT. Per la calibrazione di un proiettore home cinema, a patto di riuscire ad avere il buio assoluto, possono bastarne anche meno di 40. Per quanto riguarda invece la proiezione in HDR, è stata Dolby - nelle sale Dolby Cinema - a fissare un primo paletto per il valore di massima luminanza sullo schermo che è pari a 31 foot-lambert, ovvero 106 NIT. In casa, sempre a patto di avere il buio assoluto e con un rapporto di contrasto reale di almeno 5.000:1, Il minimo sindacale è di 80 NIT, anche per evitare ulteriori compressioni in gamma dinamica che non sempre sono disponibili nei menu di calibrazione dei vari proiettori.

  
Qui in alto trovate i valori calibrati del bilanciamento del bianco e del CMS per segnali HDR e 2020
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Sull'Epson abbiamo un menu per la calibrazione dei segnali video HDR molto interessante. Prima di tutto è possibile scegliere a quale livello in ingresso vogliamo collegare il massimo livello di luminanza; abbiamo quindi HDR1 che si riferisce a circa il 68% di intensità del livello in ingresso (circa 500 NIT eqv.) oppure HDR2 che si riferisce a circa il 75% del segnale in ingresso (circa 1.000 NIT eqv.). Abbiamo anche HDR3 pari all'83% (2.000 NIT eqv.) e HDR4 pari a circa il 90% (4.000 NIT eqv.). Per la calibrazione ho scelto la prima curva (HDR1) diminuendo poi il contrasto a 42 per recuperare qualche step sulle alte luci e allo stesso tempo per avere una luminanza generale più elevata. Infine ho corretto una eccessiva compressione dinamica in basso con il controllo del gamma generale che ho messo a "-1".

 
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Qui in alto potete osservare il risultato. A sinistra c'è la curva di luminanza, con clipping che avviene poco dopo il 71% del segnale in ingresso (per essere precisi siamo a circa 700 NIT eqv.) e il lvello di luminanza al 50% di intensità del segnale in ingresso che superai 28 NIT con luminosità generale più che soddisfacente. I valori del gamma che potete osservare a destra suggeriscono una compressione della dinamica abbastanza evidente. Eppure, considerato il rapporto di contrasto che abbiamo a disposizione (7.300:1), ho preferito avere una luminanza superiore ai livelli medi e rinunciare a parte della dinamica; e a giudicare dal risultato e dai commenti di tutte le persone, l'obbiettivo è stato ampiamente raggiunto.


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Il bilanciamento del bianco è molto buono, molto più di quanto lo scostamento sulle basse luci lasci intendere. Vi ricordo infatti che al 20% di intensità del segnale in ingresso, sullo schermo abbiamo già meno di un NIT mentre al 10% siamo a 0,15 NIT. Invece, con calibrazione REC BT.709 e massima luminanza di 50 NIT, al 20% abbiamo 1,4 NIT e al 10% abbiamo 0,3 NIT. Questo per invitarvi a dar il giusto peso alle deviazioni al di sotto del 20% quando siamo in HDR. Avrei preferito un po' di rosso in meno sulle medie e basse luci ma diminuendo anche di un solo punto il rosso sulle basse luci il blu sarebbe schizzato alle stelle. Ho segnalato la cosa ad Epson chiedendo - in un prossimo firmware - di aumentare la possibilità di modulare le tre componenti sulle basse luci; sarebbe davvero una grande opportunità per semplificare la calibrazione e ottenere risultati ancora più precisi.


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Per i colori ho preferito non utilizzare il filtro colore "Digital Cinema" che mi avrebbe permesso di coprire completamente il gamut DCI. Da questo punto di vista l'Epson credo sia l'unico proiettore home cinema dal prezzo "terreno" a raggiungere questo risultato. D'altronde con schermo da 3 metri di base a guadagno unitario, la scelta del gamut DCI mi avrebbe tolto circa il 30% di potenza. Ecco quindi perché i vertici del gamut sono quasi identici a quelli del REC BT.709. D'altra parte - come mi ricorda il prode Nicola D'Agostino - c'è da aggiungere  che basterebbe uno schermo con gain appena più elevato (esempio 1.3) per poter avere anche su 3 metri di base 100  NIT con filtro colore attivato e gamut  DCI P3 coperto al 100%. Eccellenteri a saturazione intermedia, con Delta E uv sempre molto contenuto, non solo per tinta e saturazione ma anche per luminanza. In chiusura, vi ricordo i prossimi appuntamenti che mi vedranno assieme all'Epson EH-TW9300: a Roma il prossimo sabato 21 ottobre e poi a Bologna, dal 10 al 12 novembre in occasione della seconda edizione dell'AudioVideoShow.