AV Magazine - Logo
Stampa
Panasonic tra LCD, plasma, 4K... e OLED
Panasonic tra LCD, plasma, 4K... e OLED
Gian Luca Di Felice - 20 Giugno 2012
“Abbiamo incontrato in esclusiva Laurent Abadie, Presidente di Panasonic Europe, con il quale abbiamo toccato diversi temi: dalla situazione del mercato, alle novità in arrivo, fino alle prospettive future del gruppo, con particolare attenzione ai prodotti OLED e 4K”
Pagina 1 - Intervista con Laurent Abadie

In occasione di un suo viaggio a Roma, abbiamo avuto il piacere di incontrare in esclusiva Laurent Abadie, presidente di Panasonic Europe. Una chiacchierata quasi informale di tre quarti d'ora in cui abbiamo toccato diversi temi, da quelli più attuali come plasma, LCD, OLED, Smart TV, 3D e 4K a quelli di scenario futuro.

AV Mag: L'Europa è investita da una forte crisi: come sta andando il mercato? Potete già fare un bilancio del primo semestre 2012?

L. Abadie: Il mercato, nel suo complesso, sta reagendo piuttosto bene e ho appena ricevuto le ultime analisi di Gfk. Fino ad aprile il mercato dell'elettronica di consumo è stato piuttosto piatto, ma da maggio riscontriamo dei segnali di ripresa. Quindi, di fatto, il mercato dell'elettronica di consumo appare piuttosto saturo e non ci aspettiamo grandi crescite, ma alcuni paesi stanno dando ottimi segnali e penso questo sia principalmente merito degli importanti eventi sportivi che caratterizzano quest'estate - Europei di Calcio e Olimpiadi di Londra. L'ottima notizia per noi, è che Panasonic sta migliorando con un market-share europeo cresciuto, passando dal 9% al 9,5% anno su anno ad aprile. Riscontro un trend positivo e dai primi dati che abbiamo, ritengo che a maggio e giugno faremo un ulteriore passo in avanti.

AV Mag: Quali sono i vostri prodotti di maggior successo?

L. Abadie: Al primo posto le fotocamere mirrorless serie G, e questo nonostante il mercato delle "compact-camera" stia complessivamente crollando, ma i consumatori vedono nelle soluzioni a ottiche intercambiabili un valore aggiunto. Poi le TV, specialmente gli LCD a LED di grandi dimensioni e i plasma top di gamma, per i quali stiamo ricevendo ordini superiori alle aspettative.

AV Mag: Panasonic sta affrontando importanti ristrutturazioni, anche produttive, in Giappone. Che tipo di ripercussioni potranno esserci in Europa?

L. Abadie: Lo scorso anno abbiamo affrontato significative ristrutturazioni e investimenti soprattutto nel settore TV. In Giappone, abbiamo deciso di concentrare le nostre forze principalmente in due fabbriche per la produzione di pannelli: Amagasaki per i plasma e Himeji per gli LCD IPS. Entrambi i siti hanno ancora significativi margini di crescita produttiva e per il mercato europeo assembliamo i nostri TV in Repubblica Ceca. Al momento il problema è la forza dello Yen, che non consente di essere concorrenziali nelle esportazioni, ma Panasonic si sta adattando al problema delocalizzando maggiormente la produzione in altri paesi e mantenendo in Giappone solo la produzione di componentistica di importanza strategica o a specifico valore aggiunto.

AV Mag: Ad Amburgo, in occasione del 50° Anniversario di Panasonic Europe, ha dichiarato che Panasonic punta a diventare l'azienda "green" leader del mercato dell'elettronica di consumo entro il 2018. Abbiamo già notato l'inversione di rotta a favore dei TV LCD a LED, questo porterà anche a una riduzione nella produzione di TV al plasma e a un abbandono di questa tecnologia nei prossimi anni?

L. Abadie: Al momento esistono due tecnologie chiave nella produzione dei TV: LCD e plasma. Presto arriveranno anche gli OLED, ma ritentiamo che gli LCD e i plasma abbiano ancora molto da dire, sia per quanto riguarda miglioramenti della qualità delle immagini, che in termini di consumi energetici. Per noi, il plasma rimane ancora la migliore tecnologia per schermi di grandi diagonali, specialmente per quanto riguarda rapporto di contrasto, qualità delle immagini e fluidità. Gli LCD a LED assicurano invece ottimi consumi e luminosità. Negli anni a venire, continueremo quindi a puntare su entrambe queste tecnologie e dovremmo presentare a breve anche pannelli OLED, ma solo per specifiche applicazioni.

Pagina 2 - Display OLED, supporti e camere 4K


Prototipo OLED Panasonic da 37 pollici

AV Mag: A proposito di OLED, quali sono i vostri piani?

L. Abadie: Per Panasonic gli OLED non sono certo una novità e sono ormai diversi anni che sviluppiamo e investiamo in questa tecnologia. La questione è però un'altra: parallelamente agli OLED, abbiamo continuato a sviluppare sia i plasma che gli LCD, ottenendo costanti miglioramenti e significative capacità produttive. La domanda che ci poniamo ora è: gli OLED assicurano davvero un significativo passo in avanti, tale da soddisfare i nostri clienti in termini sia di qualità che di costi? Ho qualche dubbio in merito...

AV Mag: Quindi non vedremo novità OLED TV Panasonic nei prossimi mesi? Al prossimo IFA di Berlino o al CES 2013 di Las Vegas?

L. Abadie: Nel giro di 3-4 settimane direi proprio di no! Quindi escludo presentazioni OLED per l'IFA. Sono anche piuttosto convinto che non vedremo prodotti finalizzati entro la fine del 2012. Gli OLED assicurano indubbiamente vantaggi in termini di consumi e spessore e potremmo presentare novità per specifiche applicazioni B2B, come pannelli OLED flessibili. Ma per il mercato di massa, oltre all'elevato costo produttivo attuale, rimane ancora da risolvere il problema della durata delle prestazioni sui colori.

AV Mag: Qualche settimana fa, abbiamo letto di una possibile joint-venture Panasonic-Sony per la produzione di pannelli OLED. E' una notizia fondata?

L. Abadie: Questa notizia non proviene da noi e credo piuttosto che sia stata divulgata dall'altra parte. Sony non dispone ormai più di alcun sito produttivo di pannelli e credo questo sia per loro un grande problema. Hanno venduto le loro quote di joint-venture produttive sia con Samsung che con Sharp e sono quindi ora alla ricerca di un nuovo partner produttivo forte per tentare di proporre cose nuove. Ma questo non ci riguarda.

AV Mag: In Italia, molti analisti e addetti ai lavori, ritengono che il 3D in casa sia stato un grande flop. Eppure voi producete quelli che vengono unanimemente considerati i migliori TV 3D. Parallelamente comincia a farsi sempre più insistente l'argomento 4K, in molti casi più allettante per i media rispetto al 3D. Cosa sta succedendo?

L. Abadie:  Sono due argomenti diversi: il problema del 3D riguarda la disponibilità di contenuti. Dopo l'incredibile successo di Avatar, l'industria non è più stata capace di proporre contenuti all'altezza delle aspettative. I broadcaster stanno cercando di proporre sempre più eventi sportivi in 3D e anche l'industria dei videogiochi sembra puntare molto sul coinvolgimento 3D. Ma questo non sembra bastare. Inoltre, rimane il problema degli occhiali, che molti consumatori non amano, frenandone la fruizione. Ma il 3D rimarrà, è la tecnologia più efficace per assicurare il massimo coinvolgimento visivo, soprattutto per i film d'azione, gli eventi sportivi e i videogiochi. La risoluzione 4K2K è la futura generazione della televisione "alta definizione" e un vero passo in avanti. Siamo già pronti, ma il problema torna ad essere quello dei contenuti.

AV Mag: A proposito di contenuti, state lavorando con Hollywood per definire un nuovo supporto dedicato al 4K?

L. Abadie: In questa momento soprattutto con i broadcaster, ma ovviamente teniamo d'occhio anche le major. Come per l'alta definizione, il successo del 4K dipenderà dai contenuti: trasmissioni TV (satellite, cavo o etere), supporto "Blu-ray" e anche VOD in streaming. Ma bisognerà adattare tutte le infrastrutture perché la richiesta di banda è considerevolmente più alta con il 4K. Comunque ritengo che l'avvento del 4K sarà un enorme passo in avanti. 

AV Mag: State sviluppando camcorder dedicati alle riprese in 4K?

L. Abadie: Certamente! I nostri ingegneri in Giappone stanno sviluppando nuovi prodotti, specialmente per il mercato professionale e i broadcaster. Ma non posso svelare altro al momento...

Pagina 3 - Smart TV e le case ecologiche del futuro

AV Mag: Tornando ai TV, state investendo molto in comunicazione sulle funzionalità Smart TV dei nuovi modelli. Quello che noto, però, è che ogni azienda del settore punta alla propria piattaforma, con applicazioni e servizi che vengono spesso anche offerti in esclusiva. Anche su questo fronte si profila una sorta di "guerra": ha davvero senso? Non è che poi arriva Apple, forte del proprio eco-sistema, e sbaraglia tutti?

L. Abadie: Panasonic ha sempre avuto nel suo DNA culturale quello di abbracciare le piattaforme aperte. Cito ad esempio le SD Card, che abbiamo sempre promosso, contrapponendoci alle Memory Stick (di Sony, n.d.r.) che sono invece un sistema di archiviazione dati chiuso. La nostra piattaforma Smart Viera è completamente aperta, incoraggiamo lo sviluppo di nuove applicazioni e servizi e assicuriamo l'interazione con altri sistemi come Android di Google o iOS di Apple. Il nostro obiettivo è quello di assicurare un'elevata qualità della piattaforma e relativi servizi, ma anche la sicurezza dei dati, motivo per cui abbiamo deciso di utilizzare una nostra infrastruttura e nostri server per il clouding. Ritengo piuttosto che il problema riguarderà Apple, se un giorno deciderà di entrare in questo mercato....

AV Mag: E cosa pensa di IKEA che ha iniziato a proporre le sue soluzioni all-in-one "TV, elettroniche e mobile"? Li percepite come concorrenti?

L. Abadie: No, ma credo sia un'iniziativa interessante. Ricordo però che il gruppo Habitat tentò la stessa strada qualche anno fa, per poi abbandonarla nel giro di qualche mese. C'è da tenere in considerazione i servizi post-vendita, l'installazione, l'assistenza tecnica. Faccio il mio in bocca al lupo a IKEA.

AV Mag: Panasonic, in Giappone, è anche molto focalizzata su soluzioni dedicate alla domotica, nonché costruzione di case a basso impatto ambientale. E' difficile entrare in questo mercato in Europa?

L. Abadie: Per quanto riguarda la domotica e i dispositivi per la casa, non è visibile, ma serviamo numerosi partner del settore con le nostre soluzioni. Produciamo in Europa stessa tutto ciò che riguarda sistemi di illuminazione, LED, tecnologie di climatizzazione e componentistica come relè, materiale elettrico e batterie, ad esempio. In Giappone, Panasonic ha una divisione dedicata alla casa, chiamata PanaHome, difficilmente replicabile in altri mercati. Questa divisione è un fiore all'occhiello del gruppo, che costruisce abitazioni complete e con le soluzioni più all'avanguardia del mercato in termini di qualità ed efficienza ecologica. E' anche una questione culturale: in Europa una casa si costruisce "per sempre", in Giappone la vita di una costruzione edile è storicamente molto più breve. Piuttosto che ristrutturare un edificio, i giapponesi tendono a buttare giù e ricostruire da zero. Ma anche per l'Europa, la nostra visione a lungo termine sarà quella di fornire soluzioni complete per la casa, con dispositivi ad alta efficienza energetica e basso impatto CO2: pannelli foto-voltaici, batterie a celle di combustibile e tutto ciò che consentirà di gestire "intelligentemente" i dispositivi elettrici in casa. Grazie anche all'acquisizione di Sanyo, siamo l'unica azienda in grado di offrire soluzioni complete e questo diventerà determinante e strategico per il futuro. Tutte i dati in nostro possesso indicano che il costo dell'energia è destinato a salire enormemente in futuro, per non parlare del tema della salvaguardia ambientale del nostro pianeta e dell'effetto serra. Come Panasonic vorremmo cercare di dare il nostro contributo e quindi anche per l'Europa ci focalizzeremo nel giro di 4-5 anni su quattro punti chiave: creare energia, immagazzinare energia, gestire energia e risparmiare energia.