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Test Acer Predator Z271
Test Acer Predator Z271
Emidio Frattaroli - 27 Dicembre 2017
“Il monitor full HD prodotto da Acer fa parte della linea "Predator", Ŕ leggermente curvo, ha una diagonale da 27", Ŕ basato sulla tecnologia LCD-VA e promette ottime prestazioni video, oltre alla elevata velocitÓ di riposta e funzioni dedicate ai videogiocatori”
Pagina 1 - Introduzione e caratteristiche


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Il numero dei monitor nel catalogo Acer è talmente elevato che per confrontare le caratteristiche di alcuni modelli bisogna armarsi di una buona dose di pazienza. Sono suddivisi in varie categorie e utilizzano tutte e tre le tecnologie LCD, ovvero quella TN (Twisted Nematic) caratterizzata da ottimi tempi di risposta ma pessima per angolo di visione, quella IPS (In Plane Switching) con ottimo angolo di visione ma con rapporto di contrasto molto basso, e anche quella VA (Vertical Alignment) che è un buon compromesso tra rapporto di contrasto, angolo di visione e tempi di risposta. Fino a poco tempo fa, i monitor della categoria "gaming" erano basati quasi esclusivamente sulla tecnologia LCD TN e con prestazioni video mediocri: più recentemente anche la tecnologia LCD VA è entrata nella produzione dei monitor gaming, le prestazioni video sono finalmente aumentate ed è proprio questo il motivo per cui abbiamo accettato di provare questo nuovo monitor Acer.

 
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Come detto in apertura, la tecnologia LCD VA è ottima per prestazioni video pure, ha un rapporto di contrasto nettamente più elevato rispetto alle altre tecnologie ed è la più utilizzata dalla maggior parte dei produttori di TV (come Samsung e Sony) nei loro modelli "premium". Il problema principale però rimane, ed è rappresentato da un angolo di visione abbastanza contenuto. Così contenuto che se si osserva da una distanza ravvicinata - come per applicazioni "gaming" - gli angoli del pannello potrebbero avere prestazioni mediocri. Fortunatamente il "nostro" Acer Predator Z271 ha un pannello da 27" full HD leggermente curvo che in parte atteua questo difetto. Il monitor è robusto e abbastanza pesante, con plastiche che sembrano solide e con superfici "anti-impronta". L'ergonomia è buona, il robusto piedistallo telescopico permette di scegliere sempre l'altezza migliore ed offre sia una rotazione laterale di 30 gradi, che una rotazione verticale più contenuta.


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Le porte a disposizione sono soltanto tre: due sono gli ingressi video HDMI e DisplayPort mentre l'uscita è soltanto per collegare un paio di cuffie, senza esagerare con l'impedenza. Il connettore tra HDMI e l'uscita cuffie è quello per il generoso alimentatore, forse un po' scomodo da posizionare ma che ha permesso di semplificare l'ingegnerizzazione del prodotto.Sul bordo inferiore è inserita una piccola striscia LED di tipo RGB che può essere attivata dal menu in numerose modalità di funzionamento, tra le varie possibilità c'è quella che crea il colore a seconda di quello che viene visualizzato a schermo. Ho trovato utile la funzione solo per illuminare la mia sottile tastiera  "Sculpt Mobile" nelle ore notturne... 


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Sul pannello posteriore, oltre ai quattro tasti e al piccolo joystick per muoversi all'interno del menu, è presente un piccolo hub USB 3.0 con un ingresso e quattro uscite. Tra le caratteristiche più interessanti segnaliamo la tecnologia G-Sync di Nvidia che permette di variare dinamicamente la frequenza di scansione del monitor con la velocità effettiva di rendering della scheda video e in più evita i fastidiosi artefatti di "tearing", ovvero lo "strappo" tra due porzioni dell'immagine in senso orizzontale. A parità di potenza di calocolo del proprio sistema di gioco, la risoluzione full HD, oltre che essere più che sufficiente se consideriamo anche distanze di utilizzo molto ravvicinate, darà un notevole vantaggio di "velocità" rispetto a monitor a risoluzioni più elevate.

Caratteristiche dichiarate

 
produttore   Acer DSP video   n.d.
modello   Predator Z271T inclinaz. / rotaz.    si / si
prezzo   € 2015 IVA inclusa altezza variabile   si
risoluzione nativa   1920x1080 analog in   no
tecnologia   LCD VA DVI in   no (via HDMI)
B.L.U.  LED HDMI in   1 (1.4)
diagonale   27" DP in   1 (con HDCP)
spazio colore   n.d. SDI in   no
luminanza max   300 NIT HDCP   n.d.
rapp. contr. (max)   n.d. USB   5 (2+3) USB 3.0
bit nativi / LUT   8 / n.d. automazione   no
calibrazione bianco   1 punto Dimensioni (LxAxP)    373x319x32mm
calibrazione gamma   1,9 - 2,2 - 2,5 + game peso   5,2 kg 
calibrazione CMS   6 assi (solo saturazione) consumo (st.by)   33W (0,5W)
 Note e ulteriori informazioni

 Tecnologia G-Sync Nvidia (fino a 144 Hz), dim con stand 520x619x269mm, peso con stand 7,6 kg

 Specifiche tecniche complete: www.acer.com/ac/it/IT/content/predator-model/UM.HZ1EE.A01

 In vendita su Amazon a 532,99 euro IVA inclusa

 

 

Pagina 2 - Misure e calibrazione in REC BT.709

 


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L'accesso al menu dell'Acer Predator Z271 è agevole grazie al piccolo joystick posto sul vertice posteriore, in linea con i quattro tasti, anche con funzioni programmabili. Il menu è semplice e ben organizzato; prima di tutto vengono proposte sette impostazioni predefinite più una "utente"; in realtà sono tutte parzialmente personalizzabili.

  
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Le differenze sono a carico della massima luminanza, gamma e contrasto adattativo, tutte cose che andrebbero scelte con cognizione di causa e che vi illustreremo tra breve. In ogni modo è importante sottolineare che il "lag" (ovvero il tempo che passa tra l'invio del fotogramma e la riproduzione dello stesso a schermo) non cambia a prescindere dall'impostazione predefinita che viene selezionata. Nelle due immagini più a destra, relative al menu di calibrazione, trovate le impostazioni per il bilanciamento del bianco e dei colori che abbiamo effettuato.

 
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Qui in alto potete osservare a sinistra il bilanciamento del bianco di "default" nella modalità "caldo", quello che si avvicina di più al riferimento, in cui è evidente un eccesso della componente blu, più evidente sulle basse luci e a metà della scala dei grigi. Con la calibrazione la situazione migliora parecchio ma permangono differenze nella componente blu che non possono essere corrette, a causa della mancanza di un controllo su due punti. Si tratta comunque di una prestazione ottima, con Delta E uv (con luminanza assoluta) quasi sempre inferiore a "2" e che sale soltanto agli estremi della scala dei grigi.

 
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Nei due grafici qui in alto, a sinistra abbiamo messo a confronto le curve del gamma predefinite, ovvero 1.9 (verde), 2.2 (giallo) e 2.5 (rosso). Quella predefinita 2.2 in realtà è molto più vicina a 2.0; consigliamo di utilizzare il gamma predefinito di 2.5 che in realtà ha un valore medio molto vicino a 2.2. La quarta curva del gamma chiamata "gioco" ha un esponente ancora più alto che sconsigliamo. Sulla destra potete osservare come funziona la voce "Potenz. Scuri" che mudula il gamma sulle basse luci e può tornare utile in quei giochi molto "bui" per evidenziare particolari che potrebbero risultare nascosti nell'ombra. Per non snaturare l'immagine vi sonsigliamo di non superare il livello 1.

 
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Nelle immagini qui in alto abbiamo messo a confronto i due gamut, con colori a varie saturazioni; a sinistra c'è la situazione nelle condizioni di default, nella modalità "normale", con errori sia per la tinta che per la saturazione. A destra potete osservare il risultato dopo la calibrazione del bianco e dei colori, con errori nettamente più contenuti. Purtroppo il CMS (Color Management System), ovvero l'insieme di controlli a sei assi sui colori, prevede solo la modifica della saturazione ma non della tinta o della luminanza. In più, se si aumenta la saturazione, come per il rosso, viene aumentata automaticamente anche la luminanza. Per questo motivo abbiamo deciso di lasciare il rosso appena meno saturo, ma con minori errori sulla luminanza. Con questa soluzione il Delta E uv dei colori è sempre inferiore a 6, anche nei casi più estremi.

  
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Tra le caratteristiche non abbiamo dimenticato di verificare il lag, ovvero il tempo che passa da quando arriva il segnale video al monitor al momento in cui viene effettivamente visualizzato, parametro da non confondere con il tempo di risposta che invece è il tempo che impiega ogni singolo pixel per passare da un livello di luminanza ad un altro (grey-to-grey oppure da bianco a nero e vice-versa) e che è legato a innumerevoli variabili e che, di norma, possono essere compresi tra un solo millisecondo fino ad alcune decine di millisecondi. Tornando alla misura di input lag, questa è molto bassa ed è compresa tra 9,2 millisecondi nella parte alta dello schermo e 18,1 millisecondi nella parte bassa con refresh a 60 Hz. In questo caso, potendo elevare la frequenza di refresh, l'input lag della parte bassa dello schermo sarà molto più contenuto e più vicino al lag della parte alta dello schermo.

In considerazione dei vari parametri misurati, delle buone prestazioni video e delle buone possibilità di calibrazione, il giudizio sul monitor Acer è molto positivo, anche se non è possibile raggiungere le valutazioni di un monitor di post produzione, a causa soprattutto dell'impossibilità di calibrare alcuni parametri fondamentali, come il bilanciamento del bianco su due punti e soprattutto la tinta e la luminanza dei colori primari e secondari. Inoltre, il rapporto di contrasto elevato e la buona colorimetria che rimangono costanti grazie alla curvatura, unito alla elevata velocità di risposta e a valori di "input lag" estremamente ridotti, ne fanno probabilmente uno dei più interessanti monitor gaming attualmente disponibili. 

La pagella secondo Emidio Frattaroli: voto finale 7,5

Costruzione 7,0
Versatilità 8,5
Menu e taratura 7,0
Prestazioni video 7,5
Rapporto Q/P 7,5