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Blu-ray: Speed Racer
Blu-ray: Speed Racer
Alessio Tambone - 28 Ottobre 2008
“Disponibile dal 23 settembre su distribuzione Warner, Speed Racer e la sua Mach 5 volano verso il mercato home video in alta definizione. I fratelli Wachowski portano al cinema l'animazione classica di Tatsuo Yoshida. Ecco il giudizio di AV Magazine”
Pagina 1 - Introduzione

Dal 23 Settembre Warner distribuisce in Italia il blu-ray di Speed Racer, ultimo film dei fratelli Larry e Andy Wachowski, uscito nelle sale italiane il 9 Maggio di questo anno. Presente sul mercato anche la versione DVD, con qualche extra in meno a supporto del film in definizione standard. La redazione di AV Magazine ha analizzato il disco in alta definizione, con il consueto sguardo all'aspetto artistico e a quello tecnico del disco.

Il film si ispira alla serie classica di animazione di Tatsuo Yoshida, e vede come protagonista il giovane Speed Racer. Asso alla guida di auto futuristiche, il ragazzo si batte in mondo sportivo corrotto per giungere al successo con il suo solo talento e con l'aiuto della piccola ma ferma famiglia Racer. Un supporto importante, in grado di creare quel piccolo gioiello di tecnologia e prestazioni che è la macchina Mach 5, il bolide affidato alla grinta del giovane Speed.

Pagina 2 - Tatsuo Yoshida

Giovane e promettente artista giapponese, Tatsuo Yoshida è alla base della storia di Speed Racer. La sua carriera inizia a Tokyo come disegnatore e autore di manga (fumetti giapponesi). Siamo nel 1962: a trent'anni Yoshida fonda insieme ai suoi due fratelli la casa di produzione Tatsunoko Productions con la quale porta in vita i suoi più grandi successi. Un paio di anni dopo tenta la fortuna televisiva con gli tokusatsu, serie tv live action con effetti speciali, riscuotendo un buon successo con Ninja butai gekkô.

I successi portano alla produzione di diversi anime. Tra questi c'è proprio Mach Go Go Go, rinominata all'estero Speed Racer e in Italia Superauto Mach 5. Il buon riscontro del pubblico prosegue anche con altri prodotti, che diventano vanto e marchio della casa di produzione Tatsunoko. Su tutti citiamo la serie Gatchaman (in Italia inizialmente distribuita come La battaglia dei pianeti), Kyashan e Yattaman. La creatività di Yoshida si spezza purtroppo il 5 settembre 1977. La causa è un cancro al fegato, che a soli 45 anni tronca i successi di questo genio dell'animazione giapponese.

Pagina 3 - Sceneggiatura e cast

I fratelli Wachowski hanno curato l'adattamento cinematografico della serie, contando sull'aiuto dei "quasi novelli" Patrick Read Johnson (Dragonheart), John Lau (Omicidio a Miami) e Christian Gudegast (Il risolutore). L'intero pacchetto di sceneggiatori ha svolto un buon lavoro, cercandi di mantenere intatta l'essenza originale della serie. Il risultato è un film per tutta la famiglia, che farà comunque soprattutto la gioia dei più piccoli. I fan della serie originale ritroveranno comunque alcune nemesi storiche di Speed Racer, insieme ad altri personaggi introdotti dai fratelli Wachowski a supporto dell'intero organico artistico.

La prova di tutti gli attori è sufficiente, facilitata dal fatto che in questo particolare film a comandare sono gli effetti e i colori sul video. Su tutti spicca comunque l'esperta Susan Sarandon nei panni della mamma di Speed. Tra gli attori anche qualche star del reale mondo delle corse: la concorrente del Gran Premio Kellie Cambio Kalinkov è interpretata dalla pilota venezuelana del campionato Indy-car Mika Duno. Divertenti i siparietti tra il fratello piccolo di Speed e lo scimpanzè Chim-Chim, interpretato sullo schermo da due diversi animali perfettamente addestrati e preparati per il ruolo. Citiamo anche qualche assente illustre, dato che il ruolo di Racer X - interpretato da Matthew Fox - è stato rifiutato dalla vecchia conoscenza dei fratelli Wachowski Keanu Reeves, insieme a loro nell'avventura di Matrix. Infine una piccola chicca: lo speaker delle corse è interpretato da Peter Fernandez, voce di Speed Racer e Racer X nella serie di cartoni originale.

Pagina 4 - Regia ed effetti speciali

Innovativa ma soprattutto piacevole la regia di Larry e Andy Wachowski, come già successo con la trilogia di Matrix. I registi americani anche questa volta inventano un nuovo modo di girare, regalando al pubblico prospettive e visioni fuori dall'ordinario. La troupe si è spinta nel cimentare angolazioni più vicine al 2D, tipiche delle animazioni, andando poi a giocare con gli effetti per ricreare l'innovativa tridimensionalità pensata. Quello che hanno realizzato in gergo è chiamata tecnologia a 2½D: un sistema a livelli che permette di utilizzare tre strati visivi separati per primo piano, piano intermedio e sfondo, tutti perfettamente a fuoco. Lo stesso stile è stato un punto di partenza per montaggi di clip innovativi a livelli, che hanno avvicinato molto il film all'originale animazione.

I fratelli Wachowski sono stati i primi cineasti ad utilizzare la Sony F-23 HD, macchina da presa in alta definizione che in quel momento non era stata ancora messa in distribuzione e che permette di registrare in formato component 4:4:4 (indispensabile per effetti di chroma-key di qualità). Cinque camere sono state messe a disposizione della troupe durante i 60 giorni di riprese per dare alle immagini le emozioni e il realismo richiesto dalla produzione. I registi si sono inoltre affidati a James McTeigue - regista di V per Vendetta - per girare le quattro scene delle gare principali, messe in scena con l'utilizzo di un greenscreen di dimensioni 60 per 12 metri.

Le immagini finali sono state create unendo le numerose scene in greenscreen con un particolare materiale in alta definizione girato tra l'Italia, il Marocco, l'Austria, la Turchia e la Death Valley. Queste immagini sono state girate con la tecnologia QTVR (Quicktime Virtual Reality): una tecnologia che permette di realizzare immagini panoramiche a 360 gradi che successivamente sono state inserite nel livello visivo di sfondo nel montaggio finale. Il risultato è per noi altamente coinvolgente: davvero una bella trovata, soprannominata dal team "bubble photography".

Pagina 5 - Le macchine

La Mach 5 di Speed Racer è una delle macchine più famose mai pensate. Ha linee decise e riconoscibili, che disegnano una forma generale ad M sottolineata anche da una scelta ben precisa dei colori. Queste linee guida sono state seguite per progettare la Mach 5 e, successivamente, per la successiva Mach 6, riportando in ogni caso stile e schema colori di partenza.

Il gruppo di tecnici preposti ha cominciato a lavorare sulle macchine un anno prima dell'inizio delle riprese. In totale sono stati creati oltre 100 progetti per tutte le vetture in pista. Una volta approvati, questi progetti sono stati realizzati digitalmente ed utilizzati nelle scene in CGI. Le uniche macchine costruite realmente e in scala reale sono state la Mach 5 di Speed e la Shooting Star di Racer X, utilizzate in un paio di scene non in movimento. Per questo motivo si è deciso di costruirle soltanto complete di carrozzeria, lasciando il vano motore completamente vuoto.

Il team ha inoltre fabbricato tutti gli abitacoli delle macchine in dimensioni reali, per permettere agli attori di immedesimarsi meglio nella recitazione durante le corse. Il cockpit prevedeva la presenza di volante, pedali per l'acceleratore e il freno e il quadro comandi. Per poterli sballottare in modo sincronizzato con le scene, questi abitacoli sono stati montati su sospensioni idrauliche azionate da un programma di guida virtuale che simulava le dinamiche delle vetture da corsa reali.

Pagina 6 - Le piste

Forse bisognerebbe suggerire a Ecclestone di mollare il pupillo architetto tedesco Tilke (padre delle più recenti e poco spettacolari piste di F1) e fare costruire i nuovi circuiti della massima serie dai progettisti di Speed Racer. Naturalmente stiamo scherzando, ma le piste presenti nel film sono davvero sconvolgenti. Giri della morte, spirali e salti: è presente tutto quello che serve per mostrare le innumerevoli capacità delle auto in corsa. In tutto sono state create quattro piste, tutte diverse tra loro per ambientazione e tipologia di circuito.

La pista di Thunderhead, città natale di Speed, rappresenta una somma di tutte queste caratteristiche, con salti acrobatici, cordoli stravagatamente alti e spirali mozzafiato. Leggermente diversa la seconda pista del film, la Fuji Helexicon, importante appuntamento del circuito WRL. Si trova su un arcipelago tropicale con sullo sfondo uno scenario di vulcani naturali ed edifici ultramoderni. La pista si interseca dentro e fuori l'atollo, viaggiando sul mare con ampie curve alternate a stretti tornanti.

Terza pista del film è la Casa Cristo 5000, gara di road rally di estremo pericolo. Il circuito si estende su tre continenti ed attraversa ogni tipo di terreno, alternando situazioni climatiche estreme e molto diverse. I piloti infatti passano dal calore infernale del deserto Zanubiano alle fredde cave di ghiaccio maltesi. Ed infine c'è la gara del Gran Premio che si svolge nella città di Cosmopolis. E' una pista enorme, molto alta e mostruosamente acrobatica, nella quale i fratelli Wachowski hanno inserito un omaggio a Eadweard Muybridge. Fotografo del XIX secolo, Muybridge è stato il pioniere della fotografia in movimento ripresa con macchine fotografiche multiple. Un pioniere di quel sistema che gli stessi fratelli Wachowski hanno poi trasformato nel Bullet time di Matrix. Lungo uno dei rettilinei è possibile scorgere sulle pareti una successione rapida di immagini che simula una zebra in corsa, in un modo simile alla serie di fotografie di Muybridge conosciuta come Cavallo in movimento.

Pagina 7 - Scenografia e costumi

Naturalmente la maggior parte dei set sono stati realizzati al computer, con l'ausilio di riprese effettuate con enormi greenscreen. Lo scenografo Owen Paterson ha realizzato un mondo figlio di una fusione tra un era futuristica e un ambiente stile anni '60, con scenografie colorate e adatte alle linee delle vetture. Due sono gli ambienti realizzati realmente a causa del grande numero di scene ambientate. Il primo è naturalmente casa Racer, centro della vita della famiglia che in una tipica abitazione di periferia ha al centro del salotto la Mach 5. Un simbolo della totale simbiosi tra la famiglia e il mondo delle corse. Il reparto scenografie ha inoltre realizzato alcuni angoli della Royalton Industries, ispirandosi a città più fredde e pubblicitarie come Shanghai o Hong Kong.

Le stesse linee che hanno guidato lo scenografo nella scelta degli stili hanno ispirato la costumista Kym Barrett, che ha deciso di mantenere la stessa color palette dei personaggi per tutta la durata del film. Papà e Mamma Racer sono così rispettivamente associati al colore rosso e verde, mentre Speed indossa il blu e il bianco. Per mettere in risalto questi colori il reparto ha utilizzato molto arancio, turchese, rosa e fucsia all'interno dell'abitazione della famiglia. Questo insieme di tonalità sgargianti ha creato però qualche problema con il colore del greenscreen di fondo, costringendo il reparto ad analizzare attentamente ogni ciak trovando di volta in volta il rimedio cromatico adatto.

Pagina 8 - La colonna sonora

A firma dello score troviamo Michael Giacchino, buon compositore del New Jersey, che inanella un altra prova di composizione positiva . Le atmosfere, vicine in qualche modo alle sonorità del suo precedente lavoro Gli incredibili della Pixar, trae l'ispirazione principale dal vecchio tema di Speed Racer. Giacchino lo riarrangia in chiave moderna e cinematografica, confezionando una colonna sonora vivace e coinvolgente dalla prima all'ultima traccia. A scandire il ritmo nella maggior parte dei casi c'è l'uso di strumenti a percussione che, uniti alla potenza degli ottoni, accompagnano Speed lungo le corse, incitando il pubblico e gli spettatori a casa a fare il tifo per il proprio eroe. Da segnalare la breve apertura I am Speed, brano di presentazione che introduce allo score completo, la riflessiva Tragic Story of Rex Race e la coinvolgente Grand Ol’ Prix.

Ecco la tracklist completa:

1. I Am Speed (00:37)
2. World’s Best Autopia (01:15)
3. Thunderhead (03:07)
4. Tragic Story of Rex Racer (04:49)
5. Vroom and Board (03:38)
6. World’s Worst Road Rage (02:41)
7. Racing’s In Our Blood (01:52)
8. True Heart of Racing (04:05)
9. Casa Cristo (04:02)
10. End of the First Leg (02:20)
11. Taejo Turns Trixie (01:37)
12. Bumper to Bumper, Rail to Rail (03:07)
13. The Maltese Ice Cave (02:04)
14. Go Speed, Go! (01:24)
15. He Ain’t Heavy (01:45)
16. 32 Hours (03:49)
17. Grand Ol’ Prix (06:13)
18. Reboot (03:08)
19. Let Us Drink Milk (04:33)
20. Speed Racer (04:21)

Pagina 9 - Blu-ray: qualità A/V

Il film è codificato in alta definizione in VC-1 con un bitrate video medio per i 135 minuti di durata che si attesta sul valore 17 Mbps. Il flusso video, presentato in 1080p con rapporto d'aspetto di 2.40:1, è eccezionale, un riferimento per testare i colori del settore video del proprio impianto. La codifica è impeccabile, priva di artefatti di compressione, e restituisce un immagine sempre compatta e sufficientemente luminosa. A supporto di questa sensazione, un quadro ricco di colori saturi che rendono giustizia al mondo immaginato e poi creato dai fratelli Wachowski.

Ma veniamo alle impressioni negative: l'audio. Prima di tutto sottolineiamo l'assenza di una traccia audio HD sia in lingua italiana sia - ancora più grave - in lingua inglese. Un blu-ray troncato sull'audio che deve fare affidamento solamente su sei tracce Dolby Digital 5.1 in italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo e svedese. La nostra traccia non convince poi troppo. Il panning c'è, il canale LFE pure, ma il flusso audio non brilla mai per compattezza e rimane nettamente inferiore, per tutta la durata del film, al comparto video. Un vero peccato, una vera occasione persa per realizzare uno dei dischi in alta definizione tecnicamente migliore di sempre.

Pagina 10 - Blu-ray: contenuti extra

Decisamente povero il reparto extra. La featurette più interessante è una clip di 27 minuti intitolata Car-Fu Cinema. L'eccitazione della gara, che racconta tutte le tecniche utilizzate per portare in vita Speed Racer. Non mancano quindi spiegazioni sugli effetti speciali riguardanti le piste, le macchine, le acrobazie e le tecniche di ripresa. Questa clip è seguita dai 15 minuti di Supercharged! Il brivido della velocità, che presenta nel dettaglio tutti i piloti e le vetture ideate per il film con una simpatica analisi ben approfondita.

Decisamente irrilevanti le ultime due clip, della durata circa di 12 minuti l'una. La prima Spritle in the Bug Leagues ci porta in giro per i set con il giovane attore Paulie Litt, che nel film interpreta il fratello minore di Speed, accompagnato dal suo scimpanzè di fiducia. L'ultima clip è invece un lungo spot al film con spezzoni della pellicola e interviste al cast tecnico e a quello artististico. Niente di così importante.

Pagina 11 - Conclusioni

Siamo giunti alle conclusioni finali e partiamo da un presupposto: inserite Speed Racer nel vostro lettore blu-ray soltanto se siete pienamente consapevoli di trovarvi davanti ad un film realizzato per il 90% al computer, ricco di colori assurdi e corse non riproponibili nel mondo reale. Se accettate preventivamente questo quasi sicuramente riuscirete a godervi il film, magari affiancandovi qualche giovanissimo appassionati di cinema, motori e fumetti. Lui si, sicuramente si divertirà.

Tecnicamente il disco spicca sicuramente per il settore video, con delle immagini che sbalordiscono per resa cromatica e solidità del quadro. Meno interessante il settore audio, ancora una volta orfano di tracce HD e con flussi in definizione standard che non restano troppo impressi nella memoria per tutta la durata del film. Per questi motivi consligliamo il blu-ray di Speed Racer a chi riesce a sedersi sul divano, chiudere il mondo e i problemi fuori, e godersi due ore di puro spettacolo visivo...senza farsi alla fine troppe domande.

Pagina 12 - La scheda del film

- click per ingrandire -

Titolo: Speed Racer
Titolo originale: Speed Racer
Data di uscita nelle sale italiane: 09/05/2008
Data di uscita Blu-ray: 23/09/2008
Durata: 135'
Video: VC-1 1080p 2.40:1 @ 17.01 Mpbs
Audio: Dolby Digital 5.1: Italiano, Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo, Svedese
Paese: USA
Genere: Azione, sportivo
Produzione: Warner Bros. Pictures, Silver Pictures, Village Roadshow Pictures
Distribuzione: Warner Bros. Italia
Regia: Larry Wachowski, Andy Wachowski
Attori principali: Emile Hirsch, Christina Ricci, Susan Sarandon, Matthew Fox, Scott Porter, John Goodman, Hiroyuki Sanada, Paulie Litt, Richard Roundtree, Rain, Benno Fürmann
Soggetto
: Tatsuo Yoshida
Sceneggiatura: Larry Wachowski, Andy Wachowski, Patrick Read Johnson, John Lau, Christian Gudegast
Fotografia: David Tattersall
Musiche: Michael Giacchino
Scenografia: Owen Paterson
Costumi: Kym Barrett
Montaggio: Roger Barton, Zach Staenberg
Effetti: Digital Domain
Sito ufficiale: speedracerthemovie.warnerbros.com
Sito italiano: wwws.warnerbros.it/mach5