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Samsung Galaxy S8
Samsung Galaxy S8
“Il nuovo Samsung Galaxy S8 uno smartphone che ci piaciuto sotto molti punti di vista, per il design particolarmente riuscito, la costruzione robusta con finiture e materiali eccellenti, un'ottima fotocamere, comparto audio da sorgente high end e un display HDR spettacolare che pu rivaleggiare con i migliori TV premium sul mercato”
Pagina 1 - Introduzione e caratteristiche


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In concomitanza con l'uscita del nuovo flagship di casa Samsung, il Galaxy Note 8, presentato in agosto durante un evento tenutosi a New York, abbiamo ricevuto per una prova approfondita il precedente top di gamma della holding coreana, il Samsung Galaxy S8; avevamo già parlato in questo "first look" del dispositivo appena dopo la sua presentazione ufficiale sempre in quel di New York. Il dispositivo era stato presentato in versioni dotate di SoC differenti a seconda del mercato: Qualcomm Snapdragon 835 in Asia e USA e per l'Europa Exynos 8895, SoC con architettura ARM sviluppato e prodotto da Samsung. Ovviamente il terminale da noi ricevuto è quello dedicato al mercato europeo, anche se avremmo di buon grado analizzato la versione con SoC Qualcomm per un confronto più diretto con altri dispositivi che montano lo stesso chipset.

 
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Tra le novità principali del Galaxy S8 annoveriamo un inconsueto rapporto di aspetto pari a 18:9, adottato anche da terminali come l'LG G6 e numerosi "cinafonini" che stanno uscendo sul mercato e che "scimmiottano" il più prestigioso terminale Samsung, come il Leagoo S8 o l'Homtom S8 di cui abbiamo parlato in questa news. Il Galaxy S8 è dotato di SoC Exynos 8895 octacore (quad-core 2.3 GHz + quad-core 1.7 GHz), GPU Mali G71, display dual edge AMOLED da 5,8 pollici con risoluzione 1.440 x 2.960 pixel, vetro Corning Gorilla 5, 4GB di memoria RAM e 64 GB di flash ROM interna espandibile fino a 256 GB tramite microSD card, fotocamera posteriore da 12 megapixel con risoluzione di 4290 x 2800 pixel, apertura relativa f/1.7 e possibilità di registrare video UHD 4K (3840 x 2160) @30fps, fotocamera anteriore da 8 megapixel, apertura relativa f/1.7, batteria da 3000 mAh con ricarica veloce e possibilità di carica wireless, sistema operativo Android Nougat 7.0.

  
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Il Samsung Galaxy S8 presenta sul lato frontale un ampio display da 5,8 pollici che, grazie anche al dual edge e al form factor 18:9, ricopre quasi interamente la facciata, con un rapporto screen-to-body pari a 83,6%, uno dei valori più elevati misurati tra i terminali fino ad ora in commercio. Sullo stesso lato, nella parte superiore, sono posizionati l'auricolare, il LED multicolore di notifica e la fotocamera frontale; in basso non ci sono tasti fisici come nelle precedenti versioni della serie S, infatti i tasti di navigazione sono invisibili, a scomparsa, e non tolgono quindi spazio al display. La zona del display dedicata al tasto home riconosce la pressione del dito e basta un tocco per riattivare lo schermo o ritornare alla schermata principale. 

  
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Sul lato sinistro sono presenti il bilanciere per il volume ed un tasto dedicato all'utilizzo dell'assistente vocale Bixby, non più programmabile in seguito ad un aggiornamento firmware (bravi!). Sul lato destro è presente unicamente il tasto di accensione/spegnimento. Il lato inferiore presenta un connettore per spinotto jack da 3,5 mm, il connettore USB Type-C per la ricarica "wired" e il trasferimento dei dati, il microfono e l'altoparlante per il vivavoce. Il lato superiore ospita invece la slitta per la nano SIM e la microSD card ed il microfono supplementare. Nella faccia posteriore sono presenti la fotocamera principale, il Flash LED e il sensore per le impronte digitali.


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La confezione include un paio di cuffie AKG, un cavo USB tipo C, un alimentatore da viaggio (9V/1,67A o 5V/2A), un adattatore USB (da C a A), un micro connettore USB (da C a B), un estrattore per la slitta, due coppie di ear-tips ed una guida di istruzioni rapida.

Scheda Tecnica

Produttore Samsung SIM card 1x nanoSIM
Modello S8 Tipo rete  2G GSM, 3G WCDMA, 3G TD-SCDMA, 4G LTE FDD, 4G LTE TDD
Listino € 729,00 Network 4G/3G/2G si / si / si 
OS Android Nougat 7.0 Sensori Accelerometro, Barometro, Sensore impronte digitali, Giroscopio, Campo magnetico, Sensore Hall, Sensore HR, Sensore dell'iride, Sensore di pressione, Sensore di prossimità, Sensore di luminosità RGB
SoC

SAMSUNG Exynos 8895

Bluetooth / NFC 5.0 / si
CPU

Quad-core 2.3 GHz + Quad-core 1.7 GHz

Camera front 8 MP
Tipo CPU - - Camera back Dual Pixel 12.0 MP
GPU

Mali-G71 MP20

Zoom / F (front) H  / 1.7 ( - / 1.7)
RAM 4 GB Video REC UHD 4K (3840 x 2160) @30fps
ROM (utente) 64 GB  GPS GPS / Glonass / Galileo / Beidou
Display 5.8 Batteria 3000 mAh
Tecnologia

dual edge Super AMOLED

Socket USB Type-C
Risoluzione 2960 x 1440 Flash card fino a 256 GB
Densità 570 dpi Dimensioni 148.9 x 68.1 x 8.0 mm
Touch screen capacitivo Peso 155g
Note e ulteriori informazioni
Per maggiori informazioni: www.samsung.com/it/smartphones/galaxy-s8

 

 

Pagina 2 - Ergonomia, display e hands on


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Il Samsung Galaxy S8 ha un design innovativo e molto accattivante; la finitura interamente di color nero, il suo rapporto d'aspetto non standard pari a 18,5:9 e il display dual edge conferiscono al terminale di casa Samsung un look differente da tutti i precedenti telefoni della serie S ed anche dai flagship dei competitor. Il telefono è compatto e sembra molto robusto e resistente, ben assemblato con materiali di ottima fattura; si tiene comodamente in una sola mano e la presa è ben salda, comoda e sicura; è facilmente gestibile in questa maniera grazie anche alla "modalità con una mano", configurabile nelle impostazioni, che permette la riduzione delle dimensioni dello schermo, trascinando il dito in diagonale da uno dei lati inferiori del display. Il rapporto d'aspetto di 18,5:9 è quasi a metà strada tra il 16:9 classico della TV e il 21,5:9 dei film moderni nel cosiddetto formato "scope" (alias 2,39:1, da non confondere con il "Cinemascope" che è evidentemente un'altra cosa). 


A sinistra un rendering di "Cut the Rope" in 16:9, a destra in 18,5:9.
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Risoluzione nativa e rapporto di aspetto non standard, avevano presentato un problema per le app scaricate da Google Play ed in particolar modo per alcuni giochi che non venivano visualizzati a schermo intero, presentando fastidiose barre nere in alto e basso nel display. Samsung ha comunque reso possibile, grazie ad un'opzione presente nelle Impostazioni, la scelta del formato desiderato per ogni software o gioco in maniera che le app possano adattarsi al display 18.5:9. Il risultato è duplice; in alcuni casi lo sfondo dei giochi viene "stirato" in  maniera da coprire l'intero display, con una modifica del rapporto d'aspetto e con una sostanziale diminuzione della risoluzione a causa dello scaling che viene operato, mentre gli elementi animati e in primo piano vengono renderizzati senza variazioni nel rapporto d'aspetto e nella risoluzione. In altri casi c'è invece uno zoom che fa perdere qualcosa lungo i lati più lunghi del quadro.


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La questione si fa interessante se analizziamo la qualità nelle operazioni di rendering. Partiamo dalla risoluzione nativa del display, pari a 2960 x 1440 punti; nel menu è possibile scegliere se operare un rendering anche a due risoluzioni differenti, ovvero 1480 x 720 oppure 2220 x 1080. Indipendentemente dalla risoluzione scelta per il rendering, in un secondo passaggio quest'ultima verrà comunque scalata "brutalmente" alla risoluzione nativa del display, quindi 2960x1440. Nel primo caso, ovvero partendo da un rendering di 1480 x 720 punti, lo scaling alla risoluzione nativa è particolarmente agile oltre che immune da artefatti di aliasing, visto che la risoluzione di "arrivo" è un multiplo di quella di partenza.

 
Visione di contenuti "flat" e "scope" nell'area 16:9 del Samsung S8
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Nella riproduzione di contenuti video, la situazione si fa ancora più interessante e complessa ed è necessaria una ulteriore analisi. Un video con risoluzione full HD, pari a 1920x1080 pixel, deve essere necessariamente "riscalato" alla risoluzione nativa del display. A questo punto si hanno due possibilità: la prima è riempire il display solo in senso verticale, quindi scalando a risoluzione di 2560 x 1440 punti e lasciando due bande nere ai lati del display. In questo caso l'area utile del display del Galaxy S8 avrebbe le stesse dimensioni di un display 16:9 da 5,15 pollici.

 
Visione di contenuti "flat" e "scope" sfruttando in larghezza l'intero display
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La seconda possibilità è di scalare il video full HD riempiendo completamente il display in larghezza, quindi passando da 1920 punti a 2960 punti, eliminando due bande orizzontali per complessivi 225 pixel. In questo secondo caso l'area virtuale del display Samsung avrebbe le stesse dimensioni in larghezza di un display da 5,95" in 16:9. Dai test che abbiamo effettuato, la maggior perdita di risoluzione c'è riempiendo completamente il display in larghezza, perdendo il 13,5% di informazioni, metà in alto e metà in basso. Qualora i contenuti fossero in 2,39:1 non c'è alcun problema per la perdita in alto e in basso e il consiglio ovviamente è quello di riempire il meraviglioso display del Galaxy S8 per tutta la sua larghezza; Le stesse considerazioni valgono per i contenuti cinematografici in formato "flat", ovvero in 1,85:1, in cui la perdita di informazioni è trascurabile ed è limitata a meno del 3,9 % (metà in alto e metà in basso). Per i contenuti in 16:9 la perdita di informazioni potrebbe essere sensibile.

 
In alto uno Huawei P10 con schermo in 16:9 da 5,1", in basso il Samsung Galaxy S8
a destra lo zoom con il Samsung e la perdita di informazioni in alto e in basso

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Entrambe le operazioni hanno un costo in termini di risoluzione e piccoli artefatti di aliasing, praticamente invisibili con la maggior parte dei contenuti video, anche in considerazione degli artefatti di compressione. Quando però i file riprodotti sono di qualità e con dettaglio elevato, la perdita di risoluzione è più evidente, in entrambi i casi. La maggiore qualità in termini di risoluzione si ottiene lasciando il rendering alla massima risoluzione, quindi 2960x1440. Scegliendo invece di renderizzare tutto a 2220x1080, si risparmia un po' di potenza di calcolo ma non si evita comunque lo scaling perché - lo ricordiamo - il display deve comunque essere riempito, poiché non è prevista la visione di contenuti in finestra pixel-by-pixel. 

  
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Samsung ha dedicato particolare attenzione alla sicurezza del dispositivo, infatti il Galaxy S8 ha ben tre metodi per lo sblocco: il primo viene effettuato tramite riconoscimento delle impronte digitali. Il lettore, però, non è disposto in posizione mediana, ma è spostato di lato, rendendo quindi meno agevole il funzionamento se si utilizza la mano destra e la lettura dell'impronta non è agevolata dalla errata posizione che può assumere il dito per raggiungere il lettore stesso. Il secondo metodo è tramite riconoscimento del volto grazie alla fotocamera frontale. Devo dire che ho avuto numerosi problemi per la registrazione del mio volto, forse a causa del pallore della pelle e solo con uno sfondo molto più scuro che ben contrasta con il viso sono riuscito a memorizzare i miei dati facciali. In realtà, come dice anche Samsung nelle sue avvertenze, questo è un metodo poco sicuro, in quanto il telefono può essere sbloccato da qualcuno o qualcosa che assomigli all'immagine, addirittura utilizzando un secondo smartphone con la fotografia del viso della persona memorizzato.

 
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Il terzo ed ultimo metodo è tramite riconoscimento dell'iride e i tentativi effettuati sono quasi sempre andati rapidamente a buon fine, ma tali autenticazioni biometriche hanno ancora numerosi problemi in quanto basta un'inezia, come indossare occhiali, un riflesso, illuminazione diversa dell'ambiente, movimento eccessivo dello smartphone durante la lettura, palpebre basse, ed il riconoscimento non è del tutto certo.  


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La fotocamera principale non è per nulla sporgente, bensì integrata completamente nel corpo del dispositivo garantendo una appoggio ben stabile dello stesso su superfici piane, ma la presenza del lettore di impronte digitali a lato è alquanto di nocumento poichè foriera di indesiderata sporcizia sul vetro della fotocamera stessa. Non ho capito questa scelta alquanto inopportuna. Altra cosa che esula dalla mia comprensione è dedicare un pulsante a Bixby, nuovo assistente vocale di Samsung, tasto per altro, come già detto, non più programmabile.

 

 

 

Pagina 3 - System, Browser & GPU Benchmark

Anche questa volta come system benchmarch abbiamo preferito utilizzare il benchmark "cross-platform" Geekbench4, visto che il software che utilizzavamo precedentemente, Basemark OS II, ha presentato incompatibilità su alcuni test per qualche terminale che abbiamo avuto a disposizione.


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Il Samsung Galaxy S8 non ha assolutamente disatteso le nostre aspettative e con il suo Exynos 8895 si afferma come primo della classe; sia nel valore ottenuto per "single core" che nella prestazione "multi-core" primeggia seppur di poco rispetto ad un diretto concorrente come lo Huawei P10 e con un netto aumento delle prestazioni rispetto a flagship di generazioni precedenti. 


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I risultati ottenuti con il browser benchmark Sunspider non sono esaltanti come in realtà ci saremmo aspettati. Già con altri dispositivi come il Coolpad A8 Max avevamo dubitato della valenza degli stessi forse per una seria incompatibilità software che non permette la restituzione di dati attendibili; in effetti Sunspider è attualmente "unmanteined" e forse è ora che anche da parte nostra subisca un decoroso pensionamento. Prendendo in considerazione il nuovo JetStream, il risultato ottenuto è stato di 51.503


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Per quanto riguarda il processore grafico sono notevoli i passi da gigante ottenuti dalla ARM Mali-G71 MP20, integrata nel SoC Exynos 8895, anche rispetto alla ARM Mali-G71 MP8 integrata nel SoC HiSilicon 960 in dotazione allo Huawei P10 fornendo prestazioni fino al 70% in più rispetto alla sorella più datata, in alcuni software di benchmarking come 3D Mark e mediamente con un aumento del 35%, anche se risulta più lenta nella grafica 2D utilizzando PassMark. Messa sotto esame con il benchmark T-rex del software di Kishonti, restituisce valori decisamente superiori a tutti gli altri dispositivi testati.


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Anche con l'altro benchmark per le GPU messoci a disposizione da Kishonti nella sua suite GfxBench 4.0, abbiamo ottenuto i risultati che ci aspettavamo, con prestazioni a dir poco eccezionali che giustificano l'enorme fluidità riscontrata durante l'utilizzo quotidiano dello smartphone. Nel corso dei test abbiamo anche provveduto a fotografare con una camera termica Seek Thermal il dispositivo nelle varie fasi della prova, per avere un'idea della quantità di calore generato dal terminale in condizioni di carico elevato della CPU/GPU

  
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Nella foto di sinistra si analizza la mappa termica del dispositivo poco dopo l'inizio della prova. Si nota chiaramente la zona dove è posizionato il SoC che è a temperatura pù elevata rispetto al resto. Sono evidenti anche altri elementi posizionati sulla motherboard. Con il passare del tempo la propagazione del calore aumenta come si evince dalla foto centrale e con un carico sempre maggiore e continuo di lavoro la diffusione del calore dell'unità di elaborazione è uniforme su tutto il dispositivo, il che vuol dire che c'è un'ottima dissipazione del calore. In ogni modo anche dopo un lungo periodo di stress termico il Galaxy S8 non si è discostato di molto rispetto ai 33° C segnalati nella foto a destra; c'è però da precisare che il test è stato effettuato in un ambiente fresco con temperatura interna ed esterna non molto elevate. Nel corso di giornate molto più calde, complice anche l' aumento della “resistenza termica”, che rappresenta la difficoltà di smaltimento del calore verso l’ambiente circostante, il terminale si presentava al tatto, molto più caldo, ma non troppo, ed erano assenti, almeno a livello di benchmarking, effetti di thermal throttling.

Pagina 4 - Audio Benchmark

Potenza d'uscita


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La potenza d'uscita in funzione del carico del Galaxy S8, indica che il terminale predilige sicuramente auricolari a media e bassa impedenza. Con auricolari da 80 ohm la potenza è sufficiente; da qui in poi la potenza sale progressivamente senza alcun cedimento e diviene più che abbondante già a 30 ohm. Con cuffie di media impedenza (es. 50 ohm come le Technics RP-DH1200) la pressione sonora è più che sufficiente anche quando le cuffie non sono ad alta sensibilità oppure quando il rumore in ambiente diventa molto elevato.


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Il Benchmark a sinistra, relativo alla potenza d'uscita in funzione del carico, pone il Samsung Galaxy S8 nella parte media della nostra classifica, con potenza d'uscita ad alta impedenza insufficiente ma con potenza a bassa impedenza nella media. A destra possiamo osservare invece il valore di gamma dinamica, ottenuto con 1 mW circa su carico resistivo di 30 ohm: il Galaxy S8 sfiora l'eccellenza di un soffio e si pone subito dietro lo Huawei P10 e davanti al glorioso Galaxy S6.


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Con il tono a 1kHz a -60dB, il tappeto di rumore si posiziona al di sotto dei -130 dB e le armoniche pari e dispari sono inudibili, tutte al di sotto dei -120 dB.


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La regolarità e l'estensione in frequenza del Galaxy S8 sono straordinarie: la risposta è perfettamente regolare e si avvicina al limite per dell'estensione in frequenza per segnali campionati a 96kHz. La situazione non cambia anche per i segnali a 192kHz, l'estensione è sovrapponibile e il taglio avviene anche qui poco prima dei 47 kHz. 

 
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Il benchmark dell'estensione in frequenza conferma le ottime prestazioni dell'S8 rispetto agli altri smartphone misurati, con la seconda posizione subito dietro l'altro Galaxy. Molto buona anche la distorsione armonica più rumore a tutte le frequenze: tutti i valori sono ben al di sotto della soglia di udibilità e posizionano l'S8 in seconda posizione.

Maggiori informazioni sull'esecuzione dei nostri Audio benchmark sono disponibili al seguente indirizzo:

Audio benchmark: www.avmagazine.it/articoli/mobile/819

 

Pagina 5 - Display Benchmark

 
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Nell'analisi dei display di smartphone e tablet abbiamo deciso di utilizzare - come sempre - segnali test con APL al 50% (Average Picture Level - livello medio dell'immagine) e con area dello schermo utile per le rilevazioni pari al 25%. In queste condizioni e in modalità predefinita "Schermo adattativo", il Samsung Galaxy S8 supera di misura i 500 NIT, raggiungendo di fatto i migliori display LCD ma con un rapporto di contrasto in linea con i migliori prodotti dotati di tecnologia OLED. Diminuendo l'area del segnale al 2% e con sfondo totalmente nero (quindi con APL al 2%) si arriva ad 846 NIT, purché il sensore di luminosità che è vicino all'auricolare sia adeguatamente "sollecitato". 

 
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Le impostazioni predefinite sono quattro: oltre a "Schermo adattativo" - che permette di calibrare anche il bilanciamento del bianco - abbiamo "Cinema AMOLED", "Foto AMOLED", e "Di base". Le differenze di luminanza tra le quattro modalità sono minime; nelle impostazioni "Di base" ad esempio scendiamo a 488 NIT. Tra le varie modalità ci sono differenze sul bilanciamento del bianco, sul gamma ma soprattutto sulla riproduzione dei colori. La modalità "Di base" è quella da preferire per l'uso di tutti i giorni; in queste condizioni abbiamo prestazioni molto simili a quelle di un display in alta definizione di fascia molto alta, sia per il bilanciamento del bianco che per la precisione dei colori primari e secondari a varie saturazioni, come potrete osservare nei tre grafici con gamut a confronto in fondo alla pagina.

 
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La modalità "Di base" è anche quella col miglior bilanciamento del bianco, caratterizzato da un "Delta E uv" estremamente contenuto per quasi tutti i gradini della scala dei grigi. Qualche imprecisione la troviamo solo dal 20% a scendere anche se, la bassa luminanza di questi due livelli e le condizioni di illuminazione a cui si trova di solito a funzionare uno smartphone, permettono di considerare il "Delta E uv" ancora accettabile. In ogni modo, benché il riferimenti assoluto rimanga ancora il Lumia 950, il Galaxy S8 è quasi coincidente per buona parte della scala dei grigi.


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Visto che abbiamo a che fare con uno schermo AMOLED, abbiamo verificato anche cosa succede variando la luminanza manualmente, partendo dai 500 NIT disponibili alla massima potenza e scendendo progressivamente fino a 100 NIT, sempre con APL al 50% e con area utile al 25%. La curva gialla si riferisce alla luminanza massima di 100 NIT. Aumentando la potenza, il gamma cresce proporzionalmente (in arancio con luminanza di 300 NIT), impennandosi man mano che ci si avvicina al picco di luminanza (curva rossa 500 NIT). La cosa più importante è che al di sotto del 50% del segnale in ingresso i valori del gamma rimangono abbastanza in linea con il riferimento - quindi ancora bassi - garantendo un adeguato livello di luminanza generale, per immagini ben leggibili in ogni condizione. Variando la potenza luminosa cambia leggermente anche il bilanciamento del bianco ma in maniera davvero poco significativa e mantenendo sempre prestazioni molto buone.

  
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Qui in alto invece abbiamo messo a confronto tre modalità delle quattro disponibili che sono, lo ricordiamo: "Di base", "Foto AMOLED", "Cinema AMOLED", "Adattativo". A sinistra possiamo osservare le prestazioni della modalità "Di base" che è la migliore in assoluto per la riproduzione dei contenuti in alta definizione (REC BT.709) e in sRGB, sia per dimensioni e precisione del triangolo di gamut, sia per correttezza dei vari colori a saturazione intermedia; segnaliamo solo qualche imprecisione nella saturazione del "blu" e del "rossi" e qualche leggera sovra-saturazione dei colori complementari "giallo" e "ciano", accompagnati da qualche piccolo deficit nella luminanza. Si tratta comunque di prestazioni che sono superiori anche a molti TV di categoria "premium". La modalità "Cinema AMOLED" è praticamente coincidente al gamut DCI-P3, con saturazioni che presentano errori - comunque minimali - quasi esclusivamente per il "verde". La modalità "Foto AMOLED" si avvicina di più al gamut Adobe RGB e che abbiamo confrontato con il gamut di riferimento per il DCI-P3.

Il nuovo Galaxy S8 da pochi giorni è anche compatibile con lo streaming via Youtube di contenuti HDR. Abbiamo effettuato già alcune misure per verificare non soltanto la compatibilità ma anche per verificarne le prestazioni in HDR (bilanciamento, gamma e gamut) ma abbiamo deciso di approfondire l'analisi per presentarvi i risultati in un articolo dedicato.

Maggiori informazioni sull'esecuzione dei nostri Display benchmark sono disponibili al seguente indirizzo:

Display benchmark: www.avmagazine.it/articoli/mobile/818

Pagina 6 - Conclusioni e pagella


Dalla confezione che ci è stata consegnata per il test mancano
purtroppo alcuni accessori come gli auricolari intra-aurali AKG

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Il nuovo Samsung Galaxy S8 è uno smartphone che ci è piaciuto sotto molti punti di vista, come il design particolarmente riuscito, la costruzione robusta con finiture e materiali eccellenti, un display spettacolare, fotocamere con alta fedeltà cromatica, rumore non eccessivo e gamma dinamica nativa superiore alla media. Anche il comparto audio non ha disatteso nel nostre elevate aspettative; magari ci aspettavamo qualcosa in più sulla potenza ma su tutto il resto, come l'estensione in frequenza, gamma dinamica, diafonia e distorsione armonica più rumore, le prestazioni sono da primo della classe. 

Il display, che rimane probabilmente la parte più importante di uno smartphone, porta con sé tante innovazioni e netti miglioramenti rispetto ai terminali di generazioni precedenti. Gamut, rapporto di contrasto e bilanciamento del bianco sono al pari dei migliori TV presenti sul mercato, mentre la massima luminanza di cui è capace è addirittura superiore. A tutto questo si unisce anche la compatibilità con alcuni contenuti HDR, a cui si è aggiunto recentissimamente anche Youtube. Rapporto d'aspetto e risoluzione invece rischiano di rivelarsi un'arma a doppio taglio per i palati più fini, come abbiamo spiegato ampiamente nella pagina dedicata all'ergonomia.

Tra i punti meno entusiasmanti, segnaliamo una carica non rapidissima, il pulsante dedicato a Bixby che ci ha convinto davvero poco, la posizione del sensore per le impronte digitali e le funzionalità degli altri sistemi di sblocco, come quelli basati sul riconoscimento dell'iride o del viso che non sempre hanno funzionato a dovere. Prestazioni e qualità del display sono così elevate che si tende ad utilizzare lo smartphone probabilmente più del dovuto, con il risultato da arrivare difficilmente a fine giornata, anche a causa di un'autonomia non certo eccezionale. Buono infine il rapporto qualità prezzo, considerando lo street-price di 550 Euro su amazon.

La pagella secondo la redazione di AV Magazine:

Dotazione 9,0
Costruzione 9,0
Ergonomia 7,5
Prestazioni 8,5
Audio 9,0
Display 9,0
Camera 8,0
Autonomia 6,5
Rapporto Q/P 7,0

Voto medio: 8,17

Per maggiori informazioni: www.samsung.com/it/smartphones/galaxy-s8