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Lab: Samsung Galaxy S6 edge
Lab: Samsung Galaxy S6 edge
“Test approfondito del Samsung Galaxy s6, nella versionel edge con 64GB di memoria, display AMOLED "dual edge" con diagonale da 5.1 pollici, risoluzione di 2560x1440 punti, processore Octacore Exynos 7420 e memoria RAM da 3Gb con tecnologia LPDDR4 ”
Pagina 1 - Introduzione e caratteristiche


Confronto tra Galaxy S6 edge (sinistra) con la versione standard
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In occasione del Mobile World Congress a Barcellona nel Marzo 2015, è stato presentato da Samsung nel suo ormai tradizionale "Unpacked" il nuovo Samsung Galaxy S6, punta di diamante, almeno per il momento, della nutrita schiera di smartphone della famosa casa coreana. È arrivato oggi in redazione per essere sottoposto alla nostra analisi un Galaxy s6 nella versione Edge e con 64GB di memoria, smartphone con display AMOLED "dual edge" con diagonale da 5.1 pollici, risoluzione di 2560x1440 punti, processore Octacore Exynos 7420 (quattro core Cortex A53 da 1,5 GHz più quattro core Cortex A57 da 2,1 Ghz), memoria RAM da 3Gb con tecnologia LPDDR4  . Il display costituisce un'anteprima assoluta in quanto si tratta del primo display "dual edge" al mondo. Il SoC  Exynos 7420 con cui è equipaggiato il Galaxy S6 è stato costruito direttamente "in-house" e si tratta primo chipset della famiglia Exynos con architettura a 64-bit e processo produttivo a 14nm che dovrebbe aumentare l'efficienza nella gestione dell'energia. Samsung lo ha preferito al posto del più utilizzato Qualcomm Snapdragon 810 adottato dai modelli top di gamma di competitor come HTC e LG per problemi di dissipazione del calore dello stesso Snapdragon e qualche limite nell'efficienza energetica.
 


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Tutte le caratteristiche di questo smartphone sono al vertice come ad esempio la fotocamera posteriore di 16 megapixel con sensore Sony Exmor RS IMX240 (f /1.9, 2160p @ 30 fps, 1080p @ 60fps, 720p @ 120fps), che promette notevoli miglioramenti in termini di correttezza cromatica, gamma dinamica e sensibilità complessiva. Il sensore utilizzato è lo stesso montato sul Galaxy Note 4, con stabilizzatore ottico dell'immagine, autofocus con tracking, HDR in tempo reale, sensore infrarossi per la misura della frequenza cardiaca, usato anche per il bilanciamento del bianco della sezione camera. La camera frontale per i selfie è di "appena" 5 Megapixel, con apertura simile alla rear camera per migliorare le prestazioni sulle basse luci. Anche dal punto di vista della gestione dell'energia c'è stato un notevole miglioramento con una batteria integrata e non rimovibile da 2600 mAh. Il Galaxy S6 presenta però alcune involuzioni rispetto al suo predecessore Galaxy S5: non è waterproof, non ha uno slot per schede MicroSD, è dotato di una porta USB 2.0 e non più USB 3.0 e, come già evidenziato, ha una batteria non rimovibile. Il dispositivo è dotato di una bobina di ricarica wireless integrata che permette di ricaricare la batteria utilizzando un caricabatteria wireless che però non è in dotazione

Scheda Tecnica

 
Produttore Samsung SIM card 1x nanoSIM
Modello Galaxy S6 Edge Tipo rete  2G GSM, 3G WCDMA, 4G LTE FDD
Listino € 999,00 Network 4G/3G/2G si / si / si 
OS Android Lollipop 5.0.2 Sensori Accelerometro, Barometro, Sensore impronte digitali, Giroscopio, Campo magnetico, Sensore Hall, Sensore HR, Sensore di luminosità
SoC Exynos 7420 Bluetooth / NFC 4.1 / si
CPU ARM Samsung Camera front CMOS 5 MP
Tipo CPU Quad-core 1.5 GHz Cortex-A53 + Quad-core 2.1 GHz Cortex-A57 Camera back CMOS 16 MP 4K
GPU Mali-T760 Zoom / Angolo digitale 8X / n.d.
RAM 3 GB Video REC UHD 4K (3840 x 2160) @30fps
ROM (utente) 64 GB  GPS GPS, Glonass, Beidou
Display 5.1" (129.2mm) Batteria 2600 mAh integrata
Tecnologia dual edge Super AMOLED Socket micro USB 
Risoluzione 1440 x 2560 Flash card no
Densità 577 dpi Dimensioni 142.1 x 70.1 x 7.0 mm
Touch screen capacitivo Peso 132g
Note e ulteriori informazioni
Disponibile in varie versioni e colori, con e senza display dual-edge e con memoria da 32GB o 64GB 
Per maggiori informazioni: www.samsung.com/it/galaxy

 

Pagina 2 - Costruzione ed ergonomia



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Il nuovo Samsung Galaxy S6  è disponibile in quattro finiture nella versione normale: White Pearl, Black Sapphire, Gold Platinum e, solo per il modello a 64Gb, Blu Topaz ;  White Pearl, Black Sapphire, Gold Platinum, Emerald Green per la versione Edge. Il modello che ci è stato consegnato per il test è un Galaxy S6 Edge nella colorazione Black Sapphire ed è davvero molto, molto bello. Il design del Galaxy S6 ricorda moltissimo quello dei suoi predecessori, ma appare più solido e robusto anche grazie all'utilizzo di materiali di elevata qualità come metallo e vetro: un Gorilla Glass 4 è presente sia sul fronte che sul retro dello smartphone il tutto su una struttura in metallo monoblocco con i lati smussati che sembrano un ottimo compromesso tra design ed ergonomia , per una presa più salda. 


Sul bordo inferiore la porta micro-USB, l'altoparlante di sistema, microfono e il jack audio
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La parte frontale dello smarthpone è quasi interamente occupata dal display dual edge touch screen, con risoluzione di 2560 x 1440 punti. Nella parte superiore sono presenti l'auricolare, la camera frontale, i sensori di prossimità e di illuminanza e il led di notifica, oltre all'immancabile brand Samsung. Nella parte inferiore è presente un pulsante fisico "home",  che a noi piace tanto, oltre ai due ulteriori pulsanti "virtuali", propri dei device android; come da tradizione Samsung, il pulsante di back è in posizione invertita (a destra) rispetto alla maggior parte degli altri dispositivi Android.

 
A sinistra i sensori principali, auricolare e camera frontale; a destra il tasto "home" e due tasti virtuali di sistema
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La parte posteriore del telefono è costituita interamente dal Gorilla Glass 4 ed è quasi completamente piatta, a parte un piccolo rilievo nella zona in cui è alloggiata la camera posteriore. Questa caratteristica, assieme ai bordi laterali leggermente ricurvo, costituisce un piccolo handicap nel momento in cui afferriamo lo smartphone precedentemente appoggiato su una superficie come un tavolo o una scrivania, in quanto non è molto agevole la presa, con la necessità di prestare molta attenzione al momento di sollevarlo, onde evitare di perdere l'appiglio, come nel video qui in basso. La superficie a specchio è ottimizzata per limitare gli effetti delle ditate e al confronto con un Xperia Z1 e con un LG G3, il risultato è migliore senza gridare al miracolo.

Sempre sul lato posteriore, a fianco della fotocamera, troviamo il flash e il sensore per la rilevazione della frequenza cardiaca. La cornice di alluminio, nei due lati più lunghi che affiancano i bordi ricurvi del display, è molto sottile mentre nei due lati più corti ha un profilo leggermente bombato, simile a quello dell'iPhone 6. Sul lato destro è presente il pulsante di accensione-spegnimento; sul lato sinistro il bilanciere per il volume. Nella parte superiore ci sono la slitta per la nanoSIM, il microfono secondario per la soppressione dei rumori e un emettitore IR.


Slot per nano-SIM, porta IR e microfono per NR; il gruppo fotocamera sporge di un paio di millimetri.
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Sul bordo inferiore sono situate la porta micro-USB, l'altoparlante di sistema, il microfono e il jack audio per le cuffie: questo rappresenta una notevole innovazione da parte di Samsung nel design rispetto ai precedenti modelli top di gamma che avevano il jack audio nella parte superiore mentre l'altroparlante di sistema era collocato sul retro. Nella parte superiore del telaio sono presenti la slitta per la nanoSIM, il microfono secondario per la soppressione dei rumori e un emettitore IR.

 
Il lato inferiore della cornice, con l'alloggiamento per il micro-altoparlante del viva-voce
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Il Galaxy S6 pur avendo un ampio schermo da 5.1" essendo più sottile rispetto ai modelli precedenti, agevola la presa anche con mani piccole. Seppur tenendolo con una mano risulta di facile utilizzo; tutte le zone del touch screen sono raggiungibili così come il bilanciere del volume, il tasto "home" e gli altri tasti di sistema virtuali ed il pulsante di accensione/ spegnimento.

 
Cover e telaio del Galaxy S6 Edge
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Pagina 3 - Hands-on

   

L'avvio dello smartphone, in condizioni di default, è davvero molto rapido, con poco più di 15 secondi per la comparsa della schermata di sblocco; il tempo di spegnimento è pressoché nullo. Il Galaxy S6 è dotato di sistema operativo Android Lollipop versione 5.0.2 con interfaccia Touchwiz rinnovata ed alleggerita. La navigazione tra i menu è fantastica per velocità e fluidità, l'accesso alle varie funzioni, la navigazione nella galleria e l'avvio della fotocamera, sono molto rapide: la fluidità è davvero eccellente e non siamo riusciti a rilevare la presenza di microscatti almeno per il momento.

Come nei precendenti modelli del Galaxy, la personalizzazione del sistema operativo non è molto invasiva. La dotazione del software è standard con gli immancabili applicativi Google (Chrome, Gmail, Play Musica, Drive, etc.); app social (Instagram, Facebook, Whatsapp) e app Microsoft ( One drive, One note, Skype). Samsung, attraverso un widget, ci offre la possibilità di scaricare da Galaxy Essentials o Galaxy Gifts, una raccolta di applicazioni appositamente selezionate, disponibili attraverso Samsung Apps e completamente gratuite. Tra le novità possiamo annoverare Smart Manager,con cui controllare diverse informazioni come lo stato della batteria, l'archiviazione, la RAM, la sicurezza, il tutto in maniera semplice, anche attraverso un widget dedicato con cui è possibile anche liberare spazio nella memoria mediante un click. Tramite S Health, apps utile per monitorare e migliorare la nostra forma fisica, possiamo anche utilizzare il sensore di rilevamento della frequenza cardiaca posto nel back del dispositivo a fianco della camera e appena sotto il flash. Con Peel Smart Remote utilizziamo il Galaxy S6 Edge come telecomando. Smart Switch ci permette di trasferire contenuti e dati da un vecchio smartphone, Android o iOS, al nuovo S6 Edge

  

Il pulsante "home" oltre alla sua funzione storica è utilizzato anche come lettore di impronte digitali; il sensore era già presente in modelli precedenti come Galaxy S5 e Galaxy Note 4, ma la tecnologia adottata (bisognava effettuare uno swipe sul sensore)  non sempre forniva risultati ottimali. e, in ogni caso, era relativamente lenta e poco affidabile,  C'erano anche stati problemi di vulnerabilità. I nuovi device top di gamma Samsung sono dotati invece di un lettore molto più simile a quello presente sugli iPhone, configurabile posizionando e sollevando il dito più volte fino a coprire l'intera area dell'impronta e basato sul semplice tocco del lettore. Tramite l'utilizzo delle impronte digitali è possibile verificare l'identità, basta posizionare un polpastrello registrato sul tasto Home e poter quindi, in maniera rapida e semplice, acquistare contenuti con i servizi Samsung, pagare con Paypal o semplicemente sbloccare il proprio dispositivo. E' possibile monitorare e controllare lo smartphone in modalità remota con la creazione di un account Samsung tramite il servizio findmymobile: se si perde il device è possibile ritrovarlo con la localizzazione tramite Google; è possibile proteggere i propri dati bloccando lo smartphone da remoto e additrittura importare i dati personali presenti nel Galaxy S6 smarrito.
 

   
 

Le novità più succulente offerte dal Galaxy S6 nella sua versione Edge sono proprio quelle relative alle zone ricurve del display; non è possibile utilizzare contemporaneamente entrambi i lati ma possiamo scegliere quale utilizzare grazie ad un menu nelle impostazioni. Si può associare un colore alle persone con cui siamo in contatto più spesso via telefono, messaggi o email e sapere chi ci cerca, anche quando lo schermo è coperto; sullo schermo curvo sono visualizzate tutte le notifiche relative a chiamate, messaggi o email dei nostri amici. Oltre alle notifiche è possibile visualizzare uno stream di informazioni trascinando rapidamente il dito in avanti e indietro sullo schermo curvo mentre lo schermo principale è spento; i feed visualizzabili sono configurabili e sono gestiti tramite il pannello di controllo. E' possibile inoltre visualizzare le informazioni meteo ed un orologio di cortesia, che può rimanere fisso durante la notte se selezionato.

Pagina 4 - LAB: introduzione ai benchmark



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Il DUT (device under test) è stato riportato alle condizioni di fabbrica prima di iniziare la fase di test, con batteria completamente carica, cavo di alimentazione collegato e temperatura ambiente compresa tra 18° e 25° Celsius. Ogni test viene condotto non meno di cinque volte (tre volte per le misure audio e video), riavviando il telefono ogni volta, utilizzando - ove possibile - la modalità "aereo" e pubblicando soltanto i risultati migliori. Durante i benchmark audio, video e camera, viene utilizzata solo l'alimentazione a batteria.

Per l'esecuzione dei benchmark su camera e display sono utilizzate soltanto le applicazioni già pre-installate nel DUT, aggiornate all'ultima versione disponibile. Per tutte le altre in cui siano necessarie applicazioni per la riproduzione e la registrazione di audio a video, utilizziamo per Android l'applicazione Google Play Musica (compatibile fino a file 24bit/192kHz), mentre per tutti gli altri sistemi quelle presenti di default. In tutti i casi, per l'analisi della qualità audio e video del DUT vengono utilizzati strumenti di misura calibrati e certificati.

Nel nostro laboratorio abbiamo a disposizione un Audio Precision X515 per tutte le analisi sul segnale audio analogico, prelevato dall'uscita cuffia. Per le misure sul display utilizziamo uno spettrometro OceanOptics USB2000 con risoluzione FWHW di 2 nm, un fotometro Minolta LS100 e un luxmetro Delta Ohm HD2012 con relativa sonda di illuminanza. Per l'analisi dell'audio viva-voce utilizziamo un microfono Dayton EMM-6 e preamplificatore Tascam,  mentre per il microfono integrato nel DUT usiamo un altoparlante a larga banda pilotato da un amplificatore digitale.

Al momento del test, lo smartphone Galaxy Samsung S6 è dotato di sistema operativo Lollipop 5.0.2 con API Level 21 e kernel 3.10.61. Tutte le versioni dei vari benchmark sono indicate nei rispettivi grafici. Maggiori informazioni sull'esecuzione dei nostri benchmark sono disponibili ai seguenti indirizzi:

Audio benchmark: www.avmagazine.it/articoli/mobile/819
Benchmark HW: www.avmagazine.it/articoli/mobile/817
Camera benchmark (di imminente pubblicazione);
Display benchmark: www.avmagazine.it/articoli/mobile/818
Energy benchmark (di imminente pubblicazione).

La pubblicazione dei test di laboratorio, in seguito ai diversi tempi necessari per le analisi dei vari aspetti del DUT, potrebbe essere sequenziale, ovvero con articolo aggiornato ogni volta che saranno disponibili gli aggiornamenti alle misure. La presenza di benchmark viene segnalata all'interno dell'abstract, con la presenza delle prime 5 lettere dell'alfabeto associate ai rispettivi campi di analisi: ABCDE.

Pagina 5 - LAB: Audio benchmark

Potenza d'uscita

La potenza d'uscita del nuovo Galaxy S6 Edge è fuori dall'ordinario in confronto ai prodotti misurati fin'ora ed è in grado di pilotare anche cuffie con impedenza piuttosto elevata. Con carico resistivo di 600 ohm, abbiamo misurato già più di un milliwatt in uscita mentre con carico resistivo di 10 ohm si superano i 50 milliwatt sul canale sinistro e 47 milliwatt sul destro. La potenza a disposizione è così elevata da mandare in clipping molte cuffie di fascia media ed economica. Sotto questo aspetto vengono fuori tutti i limiti del controllo volume di Android, che ha pochi step a disposizione. Al contrario, iOS e Windows Phone hanno molti più step e trovare un livello di volume soggettivamente confortevole, con i due sistemi concorrenti è molto più semplice.

Per quanto riguarda il benchmark per la potenza d'uscita, il nuovo Galaxy S6 Edge doppia di quasi tre volte l'iPhone 5, sino a ieri il nostro riferimento. Con il carico resistivo di riferimento di 30 ohm si superano con decisione i 20 milliwat.

Risposta in frequenza

Quando abbiamo misurato per la prima volta la riposta in frequenza, credevamo che avessimo sbagliato qualcosa poiché non potevamo credere ai nostri occhi (e alle nostre orecchie). Dopo ripetute misure abbiamo dovuto cedere all'evidenza: il nuovo Galaxy S6 concorre con i migliori DAC in circolazione per quanto riguarda regolarità ed estensione in frequenza. Per trovare un limite all'estensione, abbiamo dovuto utilizzare file test a 24 bit e 96 kHz, certificando il limite ultimo a circa 47 kHz. Il telefono, attraverso Google Play Music, riproduce anche file wav a 24 bit e 192 kHz, sempre con il limite di estensione a 47 kHz.

Nella tabella dei benchmark possiamo notare come il nuovo Galaxy S6 Edge sia semplicemente il nuovo riferimento assoluto, sia per estensione in frequenza che per la regolarità della risposta in frequenza: Sarà molto difficile fare meglio di così.

Distorsione armonica totale + rumore

L'andamento della distorsione + rumore in funzione della frequenza mostra una prestazione in linea con i migliori dispositivi misurati nel nostro laboratorio, sia con potenza di uscita ad 1 mW, sia alla massima potenza, pari a ben 20 mW. Si tratta comunque di valori inudibili in ogni condizione.

Il benchmark della distorsione nelle tre gamme di frequenza non lascia dubbi: il nuovo galaxy S6 Edge è il migliore che abbiamo mai misurato e batte, anche se di misura, anche l'ottimo iPhone 5.

Rapporto S/N e dinamica

Se su potenza, riposta in frequenza e distorsione il nuovo Galaxy S6 Edge non ha rivali, sul rapporto segnale/disturbo e sulla gamma dinamica la leadership diventa indiscutibile. Ricordiamo che in questo caso il Galaxy S6 è leggermente avvantaggiato poiché la potenza d'uscita più vicina al riferimento di 1 mW è in realtà di 1,39 mW. In ogni modo, potendo invece utilizzare tutta la potenza a disposizione, quindi con il controllo di volume al massimo, gamma dinamica e rapporto S/N salgono rispettivamente a oltre 109 dB e oltre 112 dB. Approfittiamo anche per una nota che riguarda il valore registrato dal Nexus 6 nel rapporto S/N: in questo caso, la distanza dal valore di gamma dinamica (pari a 82 dB) suggerisce lo spegnimento dell'uscita in asenza di segnale, quindi non è da prendere in considerazione.

Sbilanciamento e diafonia

L'eccellenza continua anche per la diafonia, ovvero la separazione tra i due canali, Il Galaxy S6 Edge è subito dietro all'iPhone 5 ma solo di pochissimo. Lo sbilanciamento tra i due canali invece è nella media, con una differenza non al pari con i migliori ma praticamente inudibile. Per concludere, le misure che abbiamo rilevato ci consegnano un prodotto di eccellente fattura, con le migliori prestazioni nella stragrande maggioranza delle condizioni. In altre parole, si tratta senza dubbio di un prodotto pienamente adeguato anche per ascolti audiophile.

 
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Con il Galaxy S6 edge inseriamo un ulteriore grafico che riguarda l'analisi dell'altoparlante integrato per il viva-voce, sviluppato in collaborazione con Gian Piero Matarazzo. Anche in questo caso, le prestazioni sono da primo della classe, soprattutto per l'estensione in frequenza in gamma bassa. A destra, nella tabella relativa al benchmark, abbiamo preso come riferimento soltanto quattro bande di frequenza: 250Hz, 1kHz, 4kHz e 10kHz. Il risultato finale è la media dei livelli alle quattro frequenze di riferimento.

Maggiori informazioni sull'esecuzione dei nostri Audio benchmark sono disponibili al seguente indirizzo:

Audio benchmark: www.avmagazine.it/articoli/mobile/819

Pagina 6 - LAB: Display benchmark

Il display del nostro Samsung Galaxy S6 Edge è basato sulla tecnologia AMOLED (Active Matrix Organic Light Emission Display), con cui è in grado di generare luminosità senza bisogno di retroilluminazione, ma solo convertendo l'energia elettrica in luce da parte di ogni pixel. I vantaggi in questo caso sono principalmente due: prima di tutto un livello del nero è molto vicino allo zero, poiché se il pixel non viene alimentato, non dovrebbe produrre fotoni. Il secondo vantaggio è che viene consumata energia in base al contenuto luminoso delle immagini riprodotte: a parità di condizioni, con immagini scure consumeremo meno energia e con immagini più luminose ne consumeremo di più.

C'è un'altra particolarità da tenere in conto: visto che l'energia a disposizione per il display AMOLED è limitata, illuminando un'area più contenuta sarà possibile avere un livello di luminanza più elevato (concentrando l'energia a disposizione in un'area più piccola) rispetto ad un'area più estesa oppure all'intera superficie del display. Maggiori informazioni su questo argomento sono disponibili nella guida sui Display benchmark pubblicata al seguente indirizzo. Per questi motivi, i segnali test utilizzati per misurare display di tipo OLED e AMOLED, sono con APL (Average Picture Level = livello medio dell'immagine) pari al 50% e con area per il segnale misurato pari al 15%.

Benchmark Luminanza

Il valore di luminanza di picco, misurato con un'area pari al 15% della superficie e con livello medio dello schermo pari al 50%, è di 382 NIT. Il valore di luminanza massima scende fino a 331,64 NIT se si impegna l'intera superficie del display. Questi valori si riferiscono al massimo livello di luminanza in presenza di forte luce in ambiente (ovvero con il sensore illuminato da un potente LED bianco). Senza questo artificio, il picco di luminanza scenderebbe a 297 NIT. Al buio, anche se si toglie il segno di spunta dalla casella "auto", il picco di luminanza scende a 183 NIT con area al 15% e a 170 NIT riempiendo l'intera superficie del display. Non sappiamo se questa logica di gestione della luminanza (con sensore che in pratica è sempre attivato) sia un bug oppure sia voluta. Possiamo soltanto evidenziare che un vecchio modello di Galaxy S3 non presenta questa opzione: levando il segno di spunta dalla casella "auto", la luminanza rimane quella impostata manualmente e senza che la luce ambientale possa intervenire in alcun modo. Tornando al D.U.T. (device under test), Selezionando manualmente il livello minimo, si scende fino a 1,54 NIT: in questo modo sarà possibile utilizzare il nuovo S6 anche di notte, al buio, senza disturbare chi dorme accanto a noi. I valori di luminanza massima sono elevati ma non possono competere con i più luminosi display LCD presenti sul mercato.

Benchmark Rapporto di contrasto

Il rapporto di contrasto nativo del Galaxy S6 Edge non è misurabile poiché il livello del nero è inferiore al livello misurabile dalla nostra strumentazione e che è pari a 0,001 NIT. In questo senso, visto che il picco di luminanza è pari a 382 NIT, il rapporto di contrasto che indichiamo per convenzione è di 382.000:1 ma in realtà sarebbe ben superiore. Viene da sé che il divario con i display LCD è disarmante, a favore del Samsung. Questo vantaggio sarà eclatante in ambienti molto scuri ma meno evidente con molta luce in ambiente. Sotto al sole, diretto o indiretto che sia, poco importa quale sia il massimo rapporto di contrasto: in quel caso vince chi ha il display più luminoso in assoluto e anche chi ha il miglior trattamento anti-riflesso.

Benchmark Gamma

Le curve del gamma sono tre. Quelle migliori si ottengono con limpostazione predefinite "base" (immagine in alto) e ""Foto AMOLED" che sono molto simili, con gamma medio vicinissimo a 2.3, con un massimo di 2,6 e un minimo di 2.1 sulle basse luci. L'impostazione predefinita "Cinema AMOLED" ci consegna la prestazione nettamente peggiore, con valori del gamma molto elevati sulle basse luci (gamma 2,8 al 10%) e via via descrescenti sulle alte luci (gamma 1,1 al 90%). 

Il bilanciamento del bianco del Galaxy S6 è buono e quasi perfetto nella metà più luminosa della scala dei grigi ma solo con le impostazioni "base" e "foto AMOLED". Sulle basse luci, c'è una leggera tendenza ad una dominante "verde-ciano", più importante rispetto a quella che c'è sulle alte luci. In ogni modo la deviazione dal riferimento è molto contenuta con il Delta E uv che è sempre inferiore a 3. Con le impostazioni "Cinema AMOLED" la situazione peggiora decisamente. Il bilanciamento del bianco generale è mediamente freddo, con dominanti blu e ciano su buona parte della scala dei grigi e un Delta E uv oltre il 10.

Benchmark Gamut e Colori

 
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Ed ecco infine il gamut dei colori, molto vicino al riferimento dell'alta definizione, con le impostazioni colore "base". Con le impostazioni "Foto AMOLED" e "Cinema AMOLED", le dimensioni del gamut crescono in maniera significativa, specialmente nei vertici rosso e verde del triangolo. 

Maggiori informazioni sull'esecuzione dei nostri Display benchmark sono disponibili al seguente indirizzo:

Display benchmark: www.avmagazine.it/articoli/mobile/818

Pagina 7 - LAB: System & Browser benchmark

Nell'analisi delle prestazioni hardware del Samsung Galaxy S6, a differenza di quanto precedentemente stabilito nella nostra guida relativa all'hardware benchmarking, abbiamo cercato di utilizzare unicamente benchmark che ci permettessero di superare l'annoso problema della comparativa tra dispositivi con sistema operativo differente come Android e iOS. Tra i software di benchmarking "cross-platform" che ci hanno aiutato in questo senso troviamo GeekBench 3,  software che distingue le performance single-core da quelle multi-core e che applica carichi di lavoro che simulano scenari reali.


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Utilizzando lo smartphone normalmente, avevamo già avuto l'impressione che il Galaxy S6 avesse ottime performance con la sua velocità e fluidità nella navigazione tra i menù, nella galleria, la prontezza nel lancio delle applicazioni e la mancanza di microscatti; Geekbench 3 conferma il notevole aumento di prestazioni del Samsung Galaxy S6 rispetto a tutti gli smartphone di generazione precedente: lo score rispetto al Motorola Nexus 6 - un diretto concorrente uscito pochi mesi prima - è quasi raddoppiato, almeno per quanto riguarda il test sul multi-core.


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Basemark OS II è un altro benchmark cross-platform "All-In-One" che valuta le prestazioni generali di qualsiasi dispositivo Android, iOS e Windows Phone e ci fornisce punteggi in diverse aree come sistema, memoria, grafica e web browsing; quello che noi andiamo ad analizzare è il punteggio generale (Overall). Anche in questo caso, come si può vedere dal grafico, il Galaxy S6 la fa da padrone rispetto a smartphone più datati ma il divario è minore rispetto a quanto si evinceva da Geekbench 3.


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Altri sistemi di benchmarking universali sono i browser benchmark che "girando" appunto grazie ad un semplice browser presente in qualsiasi SO, ci danno un' idea delle performance del dispositivo indipendentemente dal sistema operativo montato sullo stesso. Noi abbiamo scelto di utilizzare Sunspider nella version 1.0.2 e Google Octane v. 2 usando il browser di default per effettuare il test. Anche con Sunspider il vantaggio del Galaxy S6 è quasi imbarazzante.


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Anche su Octane il SoC Exynos 7420 del Galaxy S6 raddoppia quasi i risultati del Qualcomm Snapdragon 805 equipaggiato dal Motorola Nexus 6, ancora più grande il divario con dispositivi di generazioni precedenti.

Maggiori informazioni sull'esecuzione dei nostri System  e Browser  benchmark sono disponibili al seguente indirizzo: www.avmagazine.it/articoli/mobile/817

Pagina 8 - LAB: GPU benchmark

Per quanto riguarda l'analisi delle prestazioni dell'unità grafica abbiamo utilizzato benchmark che fossero "cross-platform" per comparare così  qualsiasi dispositivo indipendentemente dal sistema operativo. 


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Con GFX Benchmark il focus si sposta sulla GPU ARM Mali-T760  che, pur presentando un aumento di prestazioni rispetto ai dispositivi di generazione precedente, non entusiasma in maniera particolare nell'esecuzione del benchmark Manhattan Onscreen, con 24,7 fps in media, che però non rendono affatto l'animazione fluida:  abbiamo notato infatti scatti in molti punti del filmato. Bene invece nel test T-rex Offscreen in cui con i suoi 57 fps scava un profondo solco rispetto agli altri smartphone in comparativa. Anche nel T-rex Onscreen la differenza è notevole seppur con entità minore.


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Con 3D Mark il divario tra il Galaxy S6 e gli smartphone di generazione precedente non è più così eclatante, con uno score di poco superiore per quanto riguarda le performance generali (Overall).


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Ecco, inoltre, uno sguardo più approfondito con l'indicazione del numero di fotogrammi per secondo nei tre "sotto-test" che vengono effettuati (Graphics test 1, Graphics test 2 e Physics test).


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Come ultimo test, sempre "cross-platform" , abbiamo utilizzato Basemark X, unico benchmark che utilizza il popolare motore di gioco Unity 4.2 che viene utilizzato da migliaia di giochi per cellulari. Per questo, i punteggi di Basemark X danno un'idea abbastanza realistica delle performance di giochi "real-life". Con Basemark X il divario tra il Mali-T760 del galaxy S6 e l'Adreno 420 del Nexus 6 o l'Adreno 330 dell'Oppo N3 è davvero notevole.

Maggiori informazioni sull'esecuzione dei nostri GPU benchmark sono disponibili al seguente indirizzo: www.avmagazine.it/articoli/mobile/817

Pagina 9 - Visione e ascolto



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L'altoparlante del nuovo Galaxy S6 edge, di tipo monofonico, è sul bordo inferiore del terminale, in posizione migliore rispetto ai Galaxy "S" di passata generazione. La riproduzione audio è abbastanza potente con una buona presenza di frequenze medio-basse e con un buon equilibrio generale tra estensione e potenza. L'unità demo che ci è stata consegnata non prevede auricolari in dotazione. Per questo motivo, abbiamo concentrato la verifica della qualità audio solo con le nostre tre cuffie di riferimento: sovra-aurale e con impedenza di 32 ohm (Klipsch Image One II), circum-aurale chiusa da 80 ohm (Technics RP-DH1200) e circum-aurale aperta da 250 ohm (Beyerdynamic DT-880). La potenza a disposizione è sovrabboddante per le cuffie a impedenza più bassa e in questo caso i pochi step a disposizione per il controllo volume in Android offrono raramente un livello confortevole. 

In tutti i casi l'anello debole della catena è la cuffia poiché la sezione audio amplificata del Galaxy S6 edge è al di sopra di ogni sospetto. Ad esempio, l'ascolto con la Beyerdynamic DT-880, sicuramente più lineare delle Klipsch e delle Technics, si è rivelata molto interessante anche se il volume rischia di essere sufficiente solo se si è in un luogo silenzioso, anche perché queste cuffie sono di tipo aperto. In tutti i casi la riproduzione musicale è entusiasmante, non tanto per la gamma alta ultrasonica quanto per la potenza e l'articolazione della gamma bassa, dotata di una pulizia ed estensione insospettabili per uno smartphone.


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In più, per chi dovesse avere problemi nella risposta in frequenza, segnaliamo l'utile funzione "Audio personalizzato" che promette di linearizzare la riposta in frequenza del sistema telefono-cuffie con un sistema molto semplice. Una volta avviata la funzione, vengono riprodotti toni a diverse frequenze e a livello molto basso, chiedendo all'utente se è in grado di ascoltare il tono. In caso negativo, il tono viene riprodotto a livello superiore e così via fino a che l'utente non dichiarerà che il tono sia udibile. In questo modo, il software è in grado di applicare una equalizzazione che sia in grado di linearizzare la risposta in frequenza. Il risultato è degno di nota, a patto di effettuare la calibrazione in un luogo estremamente silenzioso.


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Meno interessante invece la modalità "Amplificatore valvolare", che troviamo sempre nello stesso menu "Qualità audio ed effetti". Un volta attivata la funzione, viene modificata pesantemente la risposta in frequenza, soprattutto in gamma medio-alta.


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Il peggioramento è ancora più marcato nella distorsione, con un netto peggioramento soprattutto in gamma medio-alta. Con la modalità "valvolare" viene modificata leggermente anche la potenza in uscita che scende leggermente rispetto alla modalità di default.


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Il display è un ottimo esemplare con tecnologia AMOLED e potenza più che sufficiente anche alla luce del sole anche se non a livello dei migliori dispositivi con tecnologia LCD. Purtroppo la calibrazione di fabbrica, come evidenziato dalle misure, ci consegnano un bilanciamento del bianco che non è molto preciso, con una dominante cromatica che, in alcuni casi, è ben riconoscibile. Segnaliamo anche una ulteriore dominante cromatica verde-ciano ad elevati angoli di visione, con un Delta E uv abbastanza elevato. Nel grafico CIE 1931 che vedete qui in basso abbiamo evidenziato il punto P2 del bianco - abbastanza preciso - in modalità colore "base" e il punto P1 con rilevazione a 45°.

 


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Il rapporto di contrasto del display è al pari degli altri schermi AMOLED, quindi elevatissimo e lo si capisce ancora di più in ambienti oscurati. I colori in modalità "base" sono molto precisi. Con la modalità "Foto AMOLED", viene mantenuto un bilanciamento del bianco sostanzialmente corretto ma i colori diventano molto più saturi, lontani dal riferimento ma molto apprezzati dalla maggior parte delle persone. Con la modalità "CInema AMOLED" permane l'elevata saturazione dei colori, ai quali viene aggiunta una dominante più fredda del bilanciamento del bianco. Tre le pre impostazioni, sarebbe da preferire quella "base". Per sfruttare il gamut molto esteso della tecnologia AMOLED, avremmo preferito una curva di saturazione meno esasperata e un bilanciamento del bianco più preciso, oltre alla possibilità di calibrarlo manualmente come in altri smartphone.

Pagina 10 - Conclusioni e pagella



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Il nuovo Samsung Galaxy S6 edge è un ottimo smartphone, con un design innovativo, molto curato e che ci è piaciuto moltissimo, anche se alcuni aspetti legati all'ergonomia potrebbero essere migliorati. Ad esempio, per "colpa" dei bordi molto sottili, impugnando lo smartphone si sfiorano facilmente alcune parti sensibili del display, attivando involontariamente il touchscreen. Le dotazioni hardware sono ai massimi livelli: CPU, GPU e firmware ci presentano uno smartphone molto veloce, reattivo e potente e con un'ottima efficienza energetica. Le note estremamente positive non si fermano solo al design, alla qualità dei materiali o alla potenza di CPU e GPU. L'audio è a dir poco straordinario, con l'eccellenza raggiunta nella stragrande maggioranza degli aspetti che abbiamo analizzato. Anche il display è ben allineato alle prestazioni audio ma soltanto nelle impostazioni "base".

Quello che ci è piaciuto un po' meno è la mancanza dello slot per SD card e della batteria rimovibile, una scelta che potremmo accettare su un telefono con trattamento subacqueo ma che non è certo il caso del nuovo Galaxy S6. Una mancanza, quella dello slot per SD card, che diventa inaccettabile se consideriamo il delta di prezzo tra le due versioni dello smartphone S6 edge, con memoria flash integrata di 32GB (listino di 889 Euro IVA inclusa) e di 64 GB (listino di 999 Euro IVA inclusa), pari a ben 110 Euro. In realtà, se consideriamo gli street-price, con sconti più elevati per la versione da 32GB, il delta di prezzo arriva fino a 200 Euro (fonte Eprice). Una scheda microSD di buona qualità, come la Samsung MB-MP32D di classe 10, ha oggi un costo di appena 17,57 Euro, IVA e traporto inclusi, su amazon.it

Altrettanto incomprensibile è l'involuzione dell'interfaccia USB che ora è di tipo 2.0 rispetto, ad esempio, al Galaxy S5 in cui era di tipo 3.0 ad alta velocità. Per quanto riguarda il display dual-edge, al di là della bellezza della soluzione estetica, segnaliamo alcune funzioni interessanti come l'orologio notturno e la riproduzione di feed RSS. Le notifiche sono invece limitate alle chiamate perse, agli SMS e alle email gestite SOLO dal client residente. In altre parole, un po' poco rispetto a quanto è possibile con il Note 4 edge. Infatti, a più di due mesi dalla presentazione del nuovo Galaxy, non c'è ancora possibilità di aggiungere notifiche a programmi terzi come WhatsApp e compagnia. 

Nei prossimi giorni completeremo l'articolo con i benchmark relativi a videocamera, fotocamera ed "energia", questi ultimi limitati non solo all'autonomia ma anche alle operazioni di carica del terminale. In attesa che vengano chiariti gli effetti delle onde elettromagnetiche emesse dagli smartphone, soprattutto quando sono connessi alla rete cellulare, consigliamo di usare il buonsenso e suggeriamo un uso consapevole dei dispositivi: limitatene l'uso e usate gli auricolari, tenendo lo smartphone il più distante possibile dal corpo.

La pagella provvisoria secondo la redazione di AV Magazine:

voto medio 7,9 (S6 edge 64GB) - 8,2 (S6 edge 32GB)

Dotazione --
Costruzione 9,0
Ergonomia 6,5
Prestazioni 9,0
Audio 9,5
Display 8,0
Fotocamera --
Videocamera --
Autonomia --
Rapporto Q/P edge 64GB 5,5
Rapporto Q/P edge 32GB 7,0