AV Magazine - Logo
Stampa
War Horse
War Horse
CineMan - 12 Giugno 2012
“L’incredibile avventura di un puledro molto, molto speciale. Il regista Steven Spielberg torna in guerra da un'angolazione inconsueta ma vicina alle sue corde”
Pagina 1 -

In Inghilterra, l'esuberante puledro Joey viene acquistato da un agricoltore alcolizzato, ricevendo l'addestramento da parte del figlio Albert (J. Irvine), che ha stabilito uno stretto legame col cavallo sin dalla nascita. Nonostante gli sforzi per risollevare le sorti economiche della famiglia le avversità mettono il fattore con le spalle al muro e allo scoppio della Prima Guerra Mondiale l'animale è venduto ai militari. Il legame che unisce Joey ad Albert è forte, ma il giovane è costretto a separarsi dall’amico quadrupede.

Nel corso del conflitto bellico che vede il terribile confronto tra inglesi e tedeschi, Joey cambia ripetutamente padrone, incrociando l’esistenza con quella di molti sensibili individui, scampando più volte alla morte. A conflitto quasi terminato Albert ha raggiunto la maggiore età, si è arruolato e combatte valorosamente senza aver mai abbandonato la speranza di ritrovare Joey. In ospedale per le conseguenze di un attacco coi gas, viene a sapere di un cavallo prossimo all’abbattimento a causa delle ferite riportate e decide di incontrarlo prima che sia troppo tardi.

Mescolando sapientemente storia e romanzo, il racconto coinvolgente della straordinaria amicizia tra un giovane e un puledro, con uno Spielberg ancora capace di sorprendere ed emozionare attraverso un cinema di grande respiro e abbondanza di buoni sentimenti. Il grande regista ha vinto la scommessa mettendo in scena l'epopea di un cavallo, in cui la guerra è parte del racconto, ma certo non con gli stessi termini grafici in cui narrò il secondo conflitto mondiale. Coloro che si aspettano un altro “Salvate il soldato Ryan” sono avvertiti.

Qualità video

Codifica video AVC/MPEG-4, BD-50, aspect ratio 2.35:1. Visione prossima al riferimento, con eccellente livello di dettaglio, precisione dei particolari con qualsiasi condizione di luce. Palette cromatica intensa, neri di ottima resa. Nel corso dello spettacolo ci si può accorgere di lievi cali del contrasto ma che lasciano la sensazione di un’impostazione artistica più che una debolezza tecnica. Minima la grana in evidenza che più di tutto mette in risalto il rispetto nei confronti dell'originale cinematografia di Janusz Kaminski, collaboratore di lungo corso di Spielberg sin dai tempi di “Schindler's List” del 1993.

Qualità audio

Il risultato della traccia audio in italiano è eccellente, con codifica lossy DTS-HD High Resolution 7.1 canali (2 Mbit/sec – 48 kHz) che restituisce una notevole scena sonora, dinamica, effetti e spinta sonica. Anche i dialoghi hanno notevole presenza con sostanza in gamma medio-alta. Migliora ulteriormente il risultato passando all'originale DTS-HD Master Audio 7.1 canali (core @ 1509 kbps) che favorisce ancora di più la colonna sonora, con esemplare risultato.

Contenuti extra (HD)

Presenti sullo stesso disco uno speciale sulla realizzazione con incontro tra il regista e il cast della durata di circa 19 minuti e 3 minuti di immagini dal set. Inclusa copia digitale scaricabile dalla rete. Purtroppo l'edizione due blu-ray che contempla sul secondo disco un documentario di 64 minuti e ulteriori approfondimenti su montaggio, musiche, effetti sonori e il punto di vista del produttore è stata ceduta in esclusiva italiana a Mediamarket e venduta dalla catena Mediaworld.

La pagella secondo CineMan

Film 8
Authoring 7
Video 9
Audio ITA 9
Audio V.O. 10
Extra 7