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J. Edgar
J. Edgar
CineMan - 22 Maggio 2012
“Clint Eastwood e Leonardo Di Caprio alle prese con il complesso biopic del fondatore dell’FBI. Distribuzione dell'edizione Blu-ray curata da Warner Home Video”
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Sotto il controllo di una madre autoritaria che lo educa in modo estremamente rigido, dopo la laurea in legge John Edgar Hoover (L. Di Caprio) diventa ben presto impiegato statale presso il Dipartimento di Giustizia. Nel 1924, preoccupato per la possibile invasione dei radicali bolscevichi, dopo un’epurazione politica seguita a una serie di attentati dinamitardi diventa il giovanissimo capo del Federal Bureau of Investigation, sotto la presidenza di Calvin Coolidge. Con pochi uomini male organizzati, disarmati e ancor meno leggi al suo fianco, l’ideatore del nuovo archivio della Biblioteca del Congresso prende in mano la situazione, esce dalla legalità all’occorrenza, rinnova lo staff assumendo tra gli agenti Clyde Tolson (A. Hammer), neo laureato in legge che diventerà il suo braccio destro.

Il racconto muove attraverso la memoria dello stesso Hoover, narciso che ama raccontarsi tra romanzo e fatti realmente accaduti. La carriera professionale e le forti ambizioni, la nascita delle sezioni investigativo/scientifiche che permisero di schedare, perseguire e assicurare alla giustizia pericolosi gangster come John Dillinger, catturando persino Bruno Hauptmann (D. Herriman), immigrato tedesco riconosciuto come l’esecutore del rapimento del figlio di Charles Lindbergh. Nella sfera del privato affiorano i problemi con l’altro sesso, la balbuzie, le carenze affettive, il legame con l’inflessibile madre (J. Dench) che comunque non gli impedirà di stringere un rapporto ben oltre l’amicizia con Clyde Tolson, per il quale non si sposerà mai. Esce indenne dall’amministrazione di sette Presidenti degli Stati Uniti grazie alla capacità di raccogliere e usare all’occorrenza delicate informazioni sui potenti. Carteggi gelosamente custoditi e poi distrutti dalla fedele segretaria Helen Gandy (N. Watts) dopo la sua morte, avvenuta poco dopo l’insediamento dell’ottavo Presidente, Richard Nixon, dopo 48 anni al servizio dell’America.

Il biopic su uno degli uomini più potenti degli Stati Uniti parte forte ma arriva lento, arrancando a tratti nei flashback tra passato e presente, storia di solitudine e dedizione allo Stato di un ambizioso tiranno che governava col pugno di ferro, con una vita (quasi) senza divertimenti infarcita di latente omofobia. Non è il miglior Eastwood ma rimane comunque un’opera forte e densa, rappresentata con tono classico dal grande regista. Di Caprio dimostra istrionismo e capacità di immedesimazione, confermandosi uno degli interpreti più plasmabili del cinema contemporaneo.

Qualità video

Codifica AVC/MPEG-4, BD-50, aspect ratio 2.40:1. Minima grana in background da ricondursi con tutta probabilità alla cifra stilistica dell'opera. Colori saturi ma con elementi muti, in particolare nelle sequenze del passato, che offrono un tono ancor più intenso. Neri convincenti. Livello di dettaglio e contrasto elevati, anche nelle peggiori condizioni di luce.

Qualità audio

Traccia Dolby Digital 5.1 canali (640 kbps) in italiano di buona resa. Eccetto poche movimentate sequenze, l'opera ha prevalenza di dialoghi ed elementi sonori provenienti dal centrale, con relativo sostegno per il resto dei canali. Cambia sostanzialmente il risultato con l'originale DTS-HD Master Audio 5.1 canali (core @ 1509 kbps), dove spazialità, dinamica e presenza scenica complessiva rendono la visione decisamente più accattivante. Il subwoofer entra in scena raramente, come nell'esplosione iniziale, a dimostrazione dell'eccellente qualità all'origine.

Contenuti extra (HD)

Mini documentario sulla realizzazione dell'opera con approfondimenti storici della durata di 18 minuti, sottotitoli in italiano.

La pagella secondo CineMan

Film 7
Authoring 6
Video 9
Audio ITA 7
Audio V.O. 9
Extra 6