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Il cavaliere oscuro - Il ritorno
Il cavaliere oscuro - Il ritorno
Alessio Tambone - 04 Settembre 2012
“La trilogia di Nolan giunge al termine. Anche in Italia l'ultimo Batman sbanca i botteghini, film tra i più attesi della stagione. Bale veste i panni dell'eroe mascherato, con un cast che vanta, oltre alle ovvie riconferme, nuovi nomi importanti come Tom Hardy, Marion Cotillard, Joseph Gordon-Levitt e Anne Hathaway”
Pagina 1 - Introduzione

Arriva anche in Italia Il cavaliere oscuro - Il ritorno, atteso ultimo capitolo della trilogia di Batman ideata e realizzata da Christopher Nolan. Uno dei film più attesi della stagione cinematografica in corso, ultimo tassello di un'operazione che ha riportato sotto i riflettori l'eroe DC Comics dopo le discutibili operazioni degli anni '90 firmate Joel Schumacher. Una trilogia imperdibile per gli amanti del Giustiziere o in generale del buon cinema, partita con la solida base di Batman begins nel 2005 e letteralmente esplosa tre anni più tardi con il capolavoro Il cavaliere oscuro.

In quest'ultimo capitolo ritorna naturalmente tutto il cast possibile. Nolan guida la squadra di tecnici ormai collaudata, pescando qualche elemento aggiunto dalla troupe di Inception, altro capolavoro che il regista inglese ha tirato fuori tra un Batman e l'altro. L'incredibile film onirico fornisce tra l'altro i nuovi attori necessari per questo terzo capitolo. Se da un lato infatti ritroviamo Christian Bale, Michael Caine, Gary Oldman e Morgan Freeman nei ruoli ormai noti, sono eccellenti i nomi per i nuovi personaggi inseriti nel film: Tom Hardy nel ruolo del cattivissimo e violento Bane, il premio Oscar Marion Cotillard come interprete di Miranda Tate e Joseph Gordon-Levitt che veste i panni dell'agente John Blake, nuovo braccio destro di Gordon. Alla sua prima collaborazione con Nolan invece l'attrice Anne Hathaway, scritturata per interpretare la graffiante Selina Kyle.

Nelle prossime pagine analizzeremo il film e due particolari proiezioni effettuate all'Arcadia di Melzo e al Multiplex delle Stelle. Anticipiamo il voto finale. Il film, secco, meriterebbe un 8, un gradino sotto l'inarivabile Il cavaliere oscuro. Decidiamo comunque di assegnare a questo Il cavaliere oscuro - Il ritorno un 9 per premiare la pellicola nel contesto della trilogia: un ultimo capitolo che riprende e porta a termine la parabola di questo indimenticabile Batman tratteggiato da Nolan.

Voto finale 9
Pagina 2 - L'ultimo tassello

“Batman è l’eroe che Gotham merita ma non quello di cui ha bisogno ora”.

Con queste parole pronunciate dal commissario Gordon si chiudeva il capitolo precedente, con l'esilio forzato del falso omicida Batman e la santificazione del procuratore Dent, morto in realtà nei panni non esaltanti di Due Facce. Il nuovo film parte otto anni più tardi, anni che hanno portato alla pulizia di Gotham City attraverso un decreto dedicato e ispirato a Dent con l'imposizione di nuove leggi ferree utili a mettere dietro le sbarre i criminali della città. Tutto però si basa sull'inganno, sulla beatificazione di Dent, su un'omissione e un rovesciamento di colpe che il corretto Gordon ormai fatica a sostenere.

Al centro del film c'è prima di tutto Bruce Wayne. In Batman begins avevamo conosciuto il giovane uomo solo, alla ricerca di se stesso e di una missione. Ricerca conclusa nel secondo capitolo, con un Wayne/Batman impegnato nella difesa di una città e dei suoi abitanti fino all'estremo, fino alla riununcia dei propri ideali e del proprio senso della vita. Otto anni dopo lo ritroviamo particolarmente provato, nel fisico e nell'animo, bloccato da una sensazione di inutilità che lo porta a ritirarsi completamente da qualsiasi impegno sociale, con un'azienda allo sbando e il costume da pipistrello ben conservato nell'armadio.

In questo nuovo film c'è quindi Wayne, ma c'è anche Gotham City, una città evidentemente ripulita ma corrotta nell'animo, stanca della posizione dominante dei potenti, terreno perfetto per la moderna Rivoluzione Francese che il nuovo villain Bane - dimenticate l'idiota visto in Batman & Robin - è deciso a compiere.

Pagina 3 - Il giudizio artistico

Nel primo capitolo c'era il folle Spaventapasseri, nel secondo l'irragiungibile anarchico Joker. Saggio quindi puntare su un villain decisamente più fisico come Bane, nuova seria nemesi del Batman cinematografico ma vecchia e amata conoscenza dei lettori del fumetto originale. La scelta di Nolan e dei suoi sceneggiatori ha permesso di esplorare anche la componente fisica di Batman, utilizzata nella prima parte di Batman begins ma praticamente abbandonata con il secondo episodio a favore di un campo psicologico più congeniale all'incredibile personaggio creato da Heath Ledger.

Il cavaliere oscuro - Il ritorno è un perfetto capitolo conclusivo della trilogia. Riprende molte nozioni seminate con il primo film (Ra's al Ghul e la Setta delle Ombre) ma prosegue senza sosta nella parabola eroica intrapresa con il secondo episodio. Per questo motivo la prima parte della pellicola potrebbe sembrare un po' lunga, troppo discorsiva e povera di azione, specie se siete seduti in fremente attesa di vedere il nuovo Batman di Nolan.

La sensazione è questa. Fino a metà della pellicola il film sembra "soltanto" un buon film, una pellicola quasi normale. Ma bisogna aver pazienza. Nella seconda parte il regista e tutto il cast salgono in cattedra, trasformando Il cavaliere oscuro - Il ritorno in un capolavoro maestoso, in un film da grande cinema, in una pellicola chiaramente autografata dal quel genio assoluto di Christopher Nolan.

Incredibili tutti gli attori. Bale fornisce probabilmente la sua migliore interpretazione della trilogia, con il trio Caine/Oldman/Freeman che regalano altre tre perle, anche se non tutti i personaggi godono di abbastanza spazio. Da paura Tom Hardy nei panni del potente Bane. Una recitazione difficile a causa della maschera in dotazione che praticamente copre mezza faccia e tutte le labbra. Ma per un buon attore possono bastare anche solo gli occhi, il fisico, un movimento o una determinata postura. Peccato per il doppiaggio italiano, poco legato alla fisicità dell'attore sulla scena e francamente fastidioso con un mediocre "effetto interfono".

Sorprendenti la Hathaway nei panni di Catwoman, con un personaggio che porta pepe al film con classe ed eleganza (spin-off all'orizzonte), e Joseph Gordon-Levitt con un ruolo praticamente centrale nel film. Non all'altezza delle aspettative la brava Marion Cotillard, con un personaggio che avrebbe potuto segnare qualche punto in più con una maggiore attenzione in fase di sceneggiatura.

Pagina 4 - Il prologo

Il cavaliere oscuro - Il ritorno parte da un interessante prologo, una scena ben confezionata che ci presenta in modo impeccabile la potenza e il dominio di Bane. Tutto parte con un dirottamento di un aereo della CIA che trasporta il dott. Pavel, uno scienziato coinvolto in uno dei progetti della Wayne Enterprises. L'aereo viene letteralmente stritolato dalla funambolica azione di un enorme Hercules C-130 che si avvicina dall'alto, sgancia quattro terroristi e...

Nolan è famoso per la voglia di girare quante più scene possibili live, limitando al massimo l'utilizzo della computer grafica. Anche in questo caso, al pari di altrettante scene famose del secondo film, la maggior parte del prologo è stata girata sopra i cieli di Inverness in Scozia. Preceduto da un indispensabile animatic - un'animazione computerizzata delle scene, in bassa risoluzione, che permette una previsualizzazione della sequenza per capire tempi, inquadrature, effetti speciali, ecc... - il prologo è stato girato con l'ausilio di numerose misure di sicurezza. Un'operazione incredibile, che traspare dalle parole di Tom Struthers, coordinatore degli stunt.

"Per quanto ne so, questo non è mai stato fatto prima: quattro persone che si lanciano dalla carlinga di un aereo in volo, separatamente, ed atterrano su un altro aereo in volo. Ci sono voluti diversi test con i manichini, oltre a diversi tipi di piattaforme, prima di poterlo fare eseguire ad una persona. Esistevano procedure d’emergenza, per permettere agli attori, in caso di emergenza, di tagliare i cavi e paracadutarsi al suolo, che fortunatamente non sono servite. I ragazzi sono stati fantastici."

Nolan ha ripreso l'intera sequenza da un elicottero che viaggiava alla stessa velocità dei due aerei, con un tempo totale pianificato in nove giorni, ridotto sul campo a soli due giorni di riprese. Segno tangibile dell'efficienza della produzione. La lotta all'interno del jet è stata è stata invece girata a Cardington, a nord di Londra, in un hangar per aerei opportunamente modificato. La fusoliera dell'aereo è stata ricostruita su sospensioni cardaniche, utili per mantenere l'orientamento del set anche con una variazione degli assi del supporto generale, capaci di portare l'aereo in posizione orizzontale, verticale o di farlo rollare.

Pagina 5 - Girare a Gotham

Nei primi due film per rappresentare Gotham City la produzione aveva utilizzato scorci di Chicago. In quest'ultimo capitolo invece si è deciso di puntare su tre diverse città come Pittsburgh, Los Angeles e New York. Un grande esercizio per la troupe che ha dovuto curare - con efficacia - la continuità di sequenze che iniziavano in una città e finivano in un'altra, con riprese effettuate in diverse stagioni, in diversi orari del giorno con l'imprevedibilità del meteo e una luce sul set chiaramente diversa.

A Pittsburgh la troupe ha utilizzato l'Heinz Field come stadio di casa per la squadra dei Gotham Rogues, nella scena imperdibile - già vista nel trailer - che dà il via alla potente azione di Bane. Oltre 11.000 figuranti hanno riempito le gradinate dello stadio (su You Tube si trovano diverse riprese amatoriali) con la squadra locale degli Steelers trasformata, sempre con colori nero e oro, nei Gotham Rogues. Diverse stelle hanno prestato volto e fisico come comparse, mentre il sindaco di Pittsburgh, Luke Ravenstahl, ha partecipato alla partita, come kicker per i Rapid City Monuments. Piccola curiosità: il produttore esecutivo del film Thomas Tull è anche co-proprietario dei Pittsburgh Steelers.

Nella scena si vede il terreno di gioco sprofondare letteralmente in seguito alle esplosioni comandate da Bane. Effetti speciali, certo, ma anche realtà. La produzione ha sfruttato il pianificato rifacimento del terreno piazzando realmente dell'esplosivo lungo il campo. Esplosivo che naturalmente è stato fatto detonare fornendo al reparto effetti speciali in CG un'ottima base di lavoro. Con buona soddisfazione delle comparse giunte sul posto e della società di manutenzione del terreno, che ha trovato il lavoro già svolto per metà.

Gli esterni della Borsa sono stati invece allestiti nel centro finanziario di Wall Street a New York. Per ben due settimane la produzione ha ottenuto la chiusura dell'intero distretto per girare importanti scene del film con cast principale, controfigure e diverse migliaia di figuranti. Per l'interno della Borsa ci si è spostati invece a Los Angeles, in un palazzo sulla South Spring Street. Nella stessa città californiana il famoso Convention Center è diventato la Divisione di Scienze Applicate della Wayne Enterprises, mentre la storica Union Station è stata trasformata nel temibile tribunale di fortuna nato in seguito alla rivoluzione del popolo di Gotham.

Pagina 6 - Il garage tecnologico

Il garage tecnologico di Batman conta in questo film naturalmente il Tumbler e il Bat-Pod, due attrezzi già utilizzati nei due film precedenti. In questo caso il Bat-Pod ha richiesto una piccola modifica. Ricordiamo che la "moto" è un prototipo perfettamente funzionante ma molto difficile da guidare, che richiede una forza e una tecnica specifica per il controllo. In campo maschile l'unico in grado di guidarla è lo stunt man professionista Jean-Pierre Goy, tornato in sella dopo la positiva esperienza de Il cavaliere oscuro.

In questo nuovo capitolo però la moto finisce anche nelle mani sinuose di Catwoman, che scorrazza allegramente per le strade di Gotham. E' stato necessario quindi ricostruire alcune parti in modo più leggero, con l'alluminio, sostituendo ad esempio l'intera parte anteriore. Come controfigura della Hathaway è stata infine scelta la pilota da cross professionista e stunt woman Jolene Van Vugt - la prima donna ad aver eseguito un backflip con una moto - che dopo una serie di test è riuscita ad acquisire la giusta dimestichezza per portare a termine alcune manovre spettacolari senza l'ausilio di computer grafica.

In Il cavaliere oscuro - Il ritorno Batman si libra anche nei cieli di Gotham attraverso il Batwing, ultimo ritrovato tecnologico di Lucius Fox, un mix di elementi degli elicotteri d'attacco Apache, del jet a eliche Osprey e del jet a decollo verticolare Harrier, il tutto naturalmente ricoperto da una bella mano di vernice nera. L'idea era quella di realizzare un elicottero a doppie pale, con rotori posizionati sotto il velivolo e l'aria incanalata verso l'alto attraverso diverse prese d'aria, con flap utili per manovre tra i palazzi.

Come già specificato, spesso nei film di Nolan - e per fortuna! - attrezzi e velivoli sono reali e funzionanti. Il Batwing realizzato è lungo circa 9 metri e alto quasi 5, con un peso complessivo di circa 1300 kg. L'unica concessione che Chris Corbould, supervisore degli effetti speciali, è riuscito a strappare riguardava la reale possibilità di far decollare in maniera autonoma il Batwing, funzione invece ottenuta attraverso pesanti cavi, gru, elicotteri o il collegamento a un veicolo controllato idraulicamente costruito per l'occasione.

Intervistato sull'argomento, lo stesso Corbould ha confessato, ridendo: "Far decollare una cosa del genere, era veramente oltre le nostre capacità. Sarei veramente un uomo ricco, se avessi costruito una cosa simile che potesse volare”.

Pagina 7 - I costumi del film

Il Batsuit non è stato praticamente modificato rispetto a quello visto in Il cavaliere oscuro. La costumista designer Lindy Hemming già dopo Batman begins aveva ridisegnato il costume di Batman ottendendo sensibili miglioramenti nel comfort e nella flessibilità, in particolare per la zona di collo e spalle. Il costume finale completo è composto da 110 pezzi singoli, assemblati in un preciso ordine in modalità multistrato. La base è composta da una maglia in poliestere, simile a quella utilizzata dai militari, con alta traspirabilità e importanti proprietà per l'assorbimento del sudore. Su questa base sono stati montati singoli pezzi di uretano flessibile per formare la placca base. Quindi si sono aggiunti vari livelli di protezione con rubusti ma leggeri pannelli di fibra di carbonio in particolare nella sezione del petto, degli addominali e delle gambe. Il cappuccio è naturalmente scolpito da un calco della testa di Bale.

Per il Batsuit sono state utilizzate decine di versioni, scegliendo quella più comoda a seconda della tipologia di scena da girare, con mantelli che variavano ad esempio in forma e lunghezza. Per i ciak d'azione Batman ha indossato un mantello corto, naturalmente più funzionale, prediligendo il mantello-aliante, con le grandi ali, per le incursioni aeree.

Particolare anche il costume di Bane, con uno stile militare suggerito da alcuni piccoli dettagli, come parte del gilet realizzato con alcuni frammenti di una vecchia tenda militare. Ma è chiaro che il perzzo forte è la maschera allacciata sul volto, necessaria perché inietta in continuazione i farmaci che consentono a Bane di restare in vita. Progettata per essere chiaramente diversa da quella di Batman, nella forma e nel colore, la maschera è stata costruita con un modello mappato digitalmente del cranio di Tom Hardy, dando quindi l'illusione di completa aderenza con la testa dell'attore.

Singolari infine le classiche orecchie da gatto di Catwoman, realizzate semplicemente con un paio di occhiali che sollevati casualmente sulla testa formano la riconoscibile silhouette. Una scelta semplicemente formale, voluta dallo stesso regista che ha voluto evitare elementi decisamente posticci pur non rinunciando alla classica iconografia del personaggio.

Pagina 8 - La proiezione all'Arcadia di Melzo

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Lo scorso 21 Agosto, prima che iniziassimo il conto alla rovescia per la proiezione 4K delle 21:00 in Sala Energia, presso l'Arcadia di Melzo incontriamo la responsabile Laura Fumagalli che ci avverte di problemi al server della coreana GDC (vedi foto), su cui è stato effettuato l'ingest della versione 4K (scaricata via satellite), che ci dicono aver brillantemente superato i test di proiezione mattutini supervisionati dal patron di casa Piero Fumagalli. In sala Energia, dotata di schermo da 30 metri di base, è in funzione un proiettore DLP 4K Christie. Una delle proiezioni della giornata in sala Energia, partita regolarmente a risoluzione 4K, è stata bloccata dopo pochi minuti per evidenti problemi. Il reboot dell'intero sistema di proiezione per ripartire di nuovo in 4K sarebbe stato troppo lungo e senza garanzie che i problemi non si sarebbero ripresentati. Per questo motivo, con la sala piena di centinaia di persone, per quella proiezione i tecnici hanno deciso di ripartire da capo, ma a risoluzione 2K. Chi ha partecipato a quella particolare proiezione non si è praticamente accorto della differenza... Nel frattempo, accettiamo di buon grado la visione presso la Sala Acqua che, al posto del proiettore Christie, è servita dal Sony CineAlta SRX-R320.

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Senza sapere come il film fosse stato realizzato iniziamo la visione dell'esaltante prologo ma la resa d'insieme non colpisce più di tanto, i neri a tratti sono un po' alti, la profondità di campo limitata. Lo schema colore è abbastanza intenso, sfumature ampie anche sui fondali, così come la saturazione. La visione tecnicamente non riserva particolari sorprese durante le quasi tre ore di film e, per essere un 4K, un risultato non troppo brillante. Usciti dalla proiezione entriamo per alcuni minuti all'interno della Sala Energia, dove la proiezione è già iniziata da due ore a risoluzione 4K, ritrovando un'immagine ancor più interessante grazie alle dimensioni dello schermo e al Christie, letteralmente caricata a molla grazie alla potenza esplosiva dell'audio da riferimento, che investe con PCM 5.1 non compresso da riferimento. Le informazioni in rete suggeriscono che Nolan abbia girato in analogico, con doppio film stock (Kodak Vision3 250D 5207, Vision3 500T 5219 – fonte IMDB, ndr) e due diversi formati, 35 mm ma anche 65 mm per la parte IMAX, che a detta dello stesso regista risulta la sezione più ampia mai realizzata per un film fino a oggi: ben 72 minuti.

La pagella secondo CineMan

Film 7
Audio 9
Video 8

Cineman

Pagina 9 - La proiezione al Multiplex delle Stelle

Mentre il nostro Cineman era a Melzo, io ed Edoardo ci siamo recati al Multiplex delle Stelle, una struttura al confine tra Marche e Abruzzo che è stata recentemente arricchita con ben 8 proiettori Sony CineAlta SRX-R320 a risoluzione 4K. Inizialmente prevista solo in due sale, a causa del successo di pubblico, la proiezione del film si è svolta in altre due sale della struttura, per un totale di 4 sale complessive, tutte con proiettori Sony 4K e con schermi con base compresa tra 13 e 17 metri. Nelle quattro ore di permanenza nella struttura, abbiamo osservato la proiezione in tre delle sale con proiettori 4K. A chi si chiedesse quale motivo ci abbia spinto a correre come delle oche impazzite tra una sala e l'altra risponderò in maniera molto semplice: la sensazione era quella di assistere ad una proiezione in 2K e non in 4K e volevamo essere certi che il limite fosse nella sorgente e non nella taratura dei proiettori. Conferma che abbiamo avuto senza alcun dubbio.

Un'immagine del setup utilizzato per l'analisi delle immagini del trailer a risoluzione 4K
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Prima dell'estate Warner ci ha concesso l'utilizzo dell'ultimo trailer del film in formato DCP, uno dei pochissimi trailer a risoluzione 4K disponibili al momento a livello internazionale. Lo stesso trailer che abbiamo già proiettato a Roma, durante uno dei nostri eventi dedicati alla videoproiezione, presso il punto vendita Cherubini. Lo stesso trailer che proietteremo al Top Audio Video Show, in programma a Milano dal 13 al 16 Settembre. Una volta tornati a casa, abbiamo analizzato le immagini del trailer in formato JPEG2000 con un setup al di sopra di ogni sospetto. Per l'analisi di colori, contrasto e sfumature abbiamo usato un monitor LCD IPS di riferimento, con risoluzione di 1920x1200 pixel e diagonale di 24". Per l'analisi della risoluzione, abbiamo usato il proiettore Sony VPL-VW1000ES su uno schermo da 3 metri di base. Le immagini sono state generate da una workstation con scheda grafica nVIDIA GTX670, con uscita HDMI a risoluzione 4K, mediante alcuni applicativi Adobe (After Effects e Speedgrade).

Da un lato la grana decisa e presente del materiale girato in 35mm, dall'altra la scelta di riprendere alcune scene con diaframma ben aperto e quindi con profondità di campo molto ridotta, ha fatto sì che la risoluzione generale del film abbia deluso le aspettative di molti. Solo alcune delle scene del film offrono effettivamente una marcia in più in termini di dettaglio e risoluzione. Sono quelle relative ad inquadrature molto ampie della città (ma non tutte), ad alcuni primi piani alla fine del film e ad alcune scene iniziali, come il discorso del sindaco. Tutto il resto del film è permeato inoltre da un gamma molto elevato (con basse luci predominanti) che finisce per nascondere molti dei particolari che invece sono nelle tantissime sfumature del formato JPEG2000 con 12 bit per componente.

D'accordo, la risoluzione non è ai massimi livelli e da Nolan, dopo lo "scivolone" dell'edge enhancement sulle scene IMAX del Blu-ray Disc de "Il Cavaliere Oscuro", ci aspettavamo qualcosa di spettacolare. L'uso più esteso di riprese con negativi da 65mm non è stato percepito e anche il mix audio ci è parso un po' sotto tono. In buona sostanza, l'ultima fatica di Nolan non sfrutta il vantaggio di risoluzione della distribuzione in 4K. Tutto da buttare quindi? non proprio. Per quanto riguarda le immagini, a me il lavoro del direttore della fotografia e di chi ha effettuato la color correction è piaciuto moltissimo e sono certo che il film valga comunque la pena di essere visto in un'ottima sala cinematografica, non importa se quest'ultima abbia un proiettore 2K oppure 4K.

D'altro canto, sono rimasto meno entusiasta di qualche leggerezza di troppo, soprattutto nella sceneggiatura (se volete capire quali, potete leggere i miei spoiler nei commenti a questo indirizzo), consecutio temporum un po' approssimativa, una prima parte un po' lenta, il doppiaggio di Filippo Timi della voce di Bale e troppi richiami gli altri due primi capitoli della "trilogia", che rendono comprensibile tutto il film solo a chi ha ben presente quanto è accaduto nei primi due capitoli. Carino invece il doppio colpo di scena alla fine del film. Ecco la mia pagella. Ho sdoppiato i voti alla qualità video: quello 2K è da intendersi rispetto ad altri film a risoluzione 2K. In altre parole, secondo me ci sono film (pochissimi) distribuiti in 2K che hanno una qualità video superiore a questo Batman.

La pagella secondo Emidio Frattaroli

Film 7
Audio 8
Video 2K 8
Video 4K 7

Emidio Frattaroli

Pagina 10 - La proiezione al Nexus di Corte Franca

Dopo l’anteprima all'IMAX di Riccione di martedì 21 agosto, molto interessante ma non del tutto soddisfacente, ero curioso di confrontare quest'esperienza con la visione in formato digitale 4K al Multiplex Nexus di Corte Franca (BS), struttura con 8 schermi che prediligo da tempo, anche per i film in stereo 3D. Dopo essere stato il prima in Italia a dotarsi alla fine del 2009 di un proiettore a risoluzione 4K (Sony SRX-R220) in Sala 3, il Nexus si è affidato in via esclusiva a Sony per completare la digitalizzazione dell'intera struttura, installando altri proiettori Sony SRX-R320 nelle altre otto sale, tutte con la medesima dimensione e con schermi da 10,5 x 4,4 metri. Due sale sono attrezzate con schermi silver e sistema stereoscopico RealD 3D.

Il Cavaliere Oscuro - Il ritorno” viene proiettato in Sala 1, Sala 5 e Sala 8, nella prima senza intervallo, nelle altre due con intervallo di 8 minuti (un'eccezione dovuta alla durata di quasi 3 ore), come chiaramente indicato nel pieghevole e sul sito, con la consueta trasparenza e precisione tipica di questa struttura. Ho effettuato la mia personale visione in sala 1, mercoledì 29 agosto, spettacolo delle 20.30, fila 6, posti centrali, senza intervallo. Lo schermo si presenta in eccellenti condizioni, con gli angoli leggermente arrotondati.

Buio in sala. La proiezione parte in perfetto orario, con gli spot pubblicitari che terminano poco prima. I trailer (soltanto tre) vengono proiettati con buio in sala e con volume elevato; tra questi spicca come qualità quello di Skyfall, il nuovo capitolo delle avventure di James Bond in uscita mercoledì 31 ottobre, interamente girato in digitale con le telecamere Arri Alexa e distribuito in digitale 4K, per il quale tornerò sicuramente al Nexus. Inizia il film.

La scena iniziale, girata con negativo da 65 mm, si dispiega in tutta la propria maestosità: l'immagine risulta molto “soft” ma al tempo stesso definita, con una qualità molto alta e ricca di dettaglio. La fotografia si mantiene per la maggior parte del tempo su toni molto scuri e poco illuminati.

Il suono si fa anch'esso potente, con volume sostenuto ma non fastidioso. I subwoofer svolgono un eccellente lavoro, assicurando grande impatto senza la minima traccia di distorsione, clipping o altri disturbi, mentre l'audio in generale risulta molto caldo e appagante. L'opera di Zimmer valorizza e sostiene appieno lo scorrere dei fotogrammi sullo schermo, tutt'altra cosa rispetto a quanto sentito all'IMAX a Riccione. In particolare, la voce di Bane è molto meglio integrata, più credibile, quasi priva dell'effetto “voce posticcia fuori campo” che tante critiche ha sollevato, portandomi a ipotizzare che possa essere addirittura diversa la traccia audio rispetto a quella della copia in pellicola 70 mm ascoltata all’IMAX di Riccione; i dialoghi e in generale il parlato rimangono sempre perfettamente intelligibili.

Tornando all’immagine, ho trovato molto diversa la resa del girato in 35 mm rispetto a quello con negativo in 65 mm. Alla proiezione IMAX di Riccione il cambio di negativo era amplificato dal cambio di formato (rapporto d'aspetto) e le scene girate in 35mm avevano un dettaglio molto inferiore, specie nelle scene con dialoghi e primi piani, con inquadrature che presentano anche numerose sfocature, da taluni ritenute “marchio di fabbrica” del regista inglese. Al Nexus il proiettore Sony produce un quadro sempre molto definito nei limiti del girato e le parti in 35 mm risultano palesemente migliori rispetto alla visione di Riccione, mentre in quelle girate in IMAX la differenza è meno significativa, anzi l’aspetto più interessante a mio modo di vedere è la somiglianza della resa a schermo di tali scene tra IMAX e Sony 4K. Anche i neri, elemento particolarmente critico di questo film, riescono a mantenersi su un buon livello di profondità, grazie alla tecnologia SXRD e all’assenza di illuminazione di disturbo in sala.

Sono rimasto pienamente soddisfatto dalla visione al Nexus, ma restano non poche perplessità e una punta di amarezza per le scelte stilistiche che hanno comportato una qualità non ottimale delle immagini non IMAX, lontane dagli standard a cui ci hanno abituato le produzioni moderne più importanti, sia girate in pellicola sia in digitale. In ogni caso non mancherà occasione di vedere altri film in 4K nei prossimi mesi.

Per informazioni sul Multiplex Nexus: www.multiplexnexus.it

La pagella secondo Alessandro Minelli

Film 8
Audio 8
Video 35mm 8
Video 65mm 9

Alessandro Minelli