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Alice in Wonderland
Alice in Wonderland
Alessio Tambone - 17 Marzo 2010
“Nelle sale cinematografiche di tutto il mondo il regista Tim Burton e i suoi attori preferiti Johnny Depp e Helena Bonham Carter portano in scena l'ultima versione di Alice nel paese delle meraviglie. Ecco il giudizio di AV Magazine, con commento alla qualità 3D visionata in sala”
Pagina 1 - Introduzione

Alice in Wonderland è in programmazione nelle sale di tutto il mondo. Nel nostro paese il film è distribuito - anche in 3D - da Walt Disney Motion Pictures Italia, che festeggia dati di box office da record, supportati come successo con Avatar dall'importante sostegno dell'offerta stereoscopica.


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Alice in Wonderland è diretto da Tim Burton, che con una tecnica mista di live-action e immagini in CG dirige un cast capitanato da Johnny Depp e Helena Bonham Carter - la coppia di attori preferita dal regista - che sul set hanno lavorato con la giovane Mia Wasikowska e con Anne Hathaway. Intorno a loro un completo universo digitale (il Sottomondo) popolato di strane e simpatiche creature come il Bianconiglio, il Brucaliffo, Mally, lo Stregatto e il Leprotto Bisestile.


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A quasi sessant'anni dall'uscita del cartone animato (anno 1951), la Disney affronta ancora una volta le storie e i personaggi creati da Lewis Carroll, pseudonimo del Reverendo Charles Lutwidge Dodgson, docente di matematica alla Christchurch University di Oxford in Inghilterra che nel 1865 pubblicò il primo romanzo Alice nel paese delle meraviglie. Dopo sei anni visto il grande successo pubblicò Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò, riprendendo la storia di Alice e del Sottomondo. Tim Burton, come tanti altri artisti che si affacciano nel Sottomondo, ha deciso di unire i due racconti fondendo gli elementi più interessanti.

Pagina 2 - La campagna promozionale

Nei mesi scorsi abbiamo seguito l'intensa campagna di comunicazione messa in piedi dalla Disney, pubblicando ogni settimana su AV Magazine contenuti speciali sulla tecnica realizzativa del film. Per chi volesse rileggere le pubblicazioni riportiamo i link : parte 1, parte 2, parte 3, parte 4, parte 5.

Le nostre news, con immagini e filmati erano soltanto la punta di un iceberg promozionale che ha toccato diversi settori: dalla linea di abbigliamento ed accessori Disney per la collezione primavera-estate agli abiti Fix Design, Monnalisa o PréNatal; dai gioielli di Sue Wong e Swarovski alle borse di Tom Binns, per finire ai cosmetici Urban Decay e OPI. Tutte aziende che hanno adeguato le loro linee alla storia di Alice.

Non poteva mancare naturalmente il videogioco, sviluppato da Disney Interactive Studios e disponibile per le piattaforme e tecnologie Nintendo DS, Wii, PC, iPhone, iPod Touch e Java. La storia adattata da Tim Burton rivive anche nel campo dell'editoria, con un romanzo che ripercorre le avventure narrate sul grande schermo. In più per tutti gli appassionati la divisione Editoria di Disney ha prodotto una graphic novel sceneggiata da Alessandro Ferrari e disegnata da Max Narciso che vuole essere una trasposizione a fumetti del film. All'interno del volume trovano spazio 32 pagine di making of del fumetto, vera chicca per gli appassionati del genere, che permettono di comprendere il lavoro creativo compiuto dagli autori in ogni singola tavola del volume.

Non possiamo naturalmente non ricordare le attrazioni dedicate ad Alice a Disneyland Paris, rinate con questo nuovo interesse suscitato dal film. Nell’area di Fantasyland nel Parco Disneyland Alice’s Curious Labyrinth si ispira al labirinto della piccola protagonista, attrazione unica creata appositamente per il parco di Parigi con uno strano labirinto creato con 2522 metri di siepi, viottoli ciechi, trabocchetti e indicazioni sbagliate per il castello della Regina di Cuori. In più c'è anche Mad Hatter’s Tea Cups!, una grande giostra-vassoio composta da 18 tazze formato gigante che invita tutti a festeggiare il proprio non-compleanno partecipando ad un vorticoso girotondo.

Tutto questo è stato Alice in Wonderland prima dell'uscita del film in sala. AV Magazine ha visionato una copia in 3D, tecnologia RealD. Nelle prossime pagine pubblichiamo la nostra recensione tecnico-artistica del film.

Pagina 3 - Tim Burton: il regista giusto?

Quando abbiamo letto dell'intenzione di Tim Burton di riportare al cinema Alice abbiamo gioito: chissà cosa combinerà uno dei registi più gotici e visionari del cinema con una storia ricca di protagonisti strani e situazioni folli e pseudo-oniriche. Ci basta citare qualche titolo della prolifica filmografia del regista per trovare un nutrito numero di personaggi sopra le righe in Beetlejuice, Edward mani di forbice, Big Fish, Nightmare Before Christmas, La fabbrica di cioccolato, ecc...

Alice in Wonderland è sicuramente un film targato Burton. Il suo tocco c'è, si vede ed è inutile negarlo. Ma all'Alice del bravo Tim manca qualcosa. La mattezza dei personaggi ci è sembrata troppo fine a se stessa, buttata lì per divertire il pubblico avendo come effetto contrario la realizzazione di macchiette prive di reale interesse. Paradossalmente Alice in Wonderland, nonostante l'adatto materiale di partenza, è il film meno folle di Tim Burton.

Il regista si perde in effetti al computer, 3D e ritrovati tecnologici che sovrastano la storia e la psicologia dei personaggi, che vengono narrati superficialmente e a corrente alternata. Rispetto alla classica visione della storia abbiamo apprezzato la crescita del Cappellaio Matto e di Alice: il primo completamente fuori di testa a causa della guerra tra la Regina Rossa e quella Bianca mentre la seconda risulta meno infantile e spensierata e più combattuta con le inquietudini dell'adolescenza.

Sull'altro piatto della bilancia una scialba Regina Bianca - semba una delle principesse Disney di Shrek - buttata nel mezzo della storia senza un valido supporto di sceneggiatura. Semaforo rosso quindi anche per Linda Woolverton, sceneggiatrice del film su indicazioni di Burton ma autrice in passato di importanti capolavori Disney come Il re leone e La bella e la bestia.

Pagina 4 - Gli attori non possono fare tutto

E' chiaro che le pecche di script e regia non possono essere cancellate dalle prestazioni degli attori, anche se in splendida forma. Su tutti Johnny Depp, giunto alla settima collaborazione con Tim Burton e con un ottavo film già in cantiere sui vampiri nei prossimi anni. Depp ha disegnato personalmente in pre-produzione acquerelli raffiguranti il suo personaggio, gettando su carta la sua idea di Cappellaio Matto. Idea alla fine utilizzata per creare lo stile del personaggio.

L'allargamento digitale degli occhi (ingranditi del 10-15%) e una serie di cambi di colore dei vestiti legati all'umore del Cappellaio, creano insieme all'impeccabile interpretazione di Depp un personaggio di indubbio fascino, vero e proprio monumento all'instabilità mentale. Sottolineiamo in alcune scene alcune somiglianze con vecchi personaggi di Depp. C'è una scena in particolare, al cospetto della Regina Rossa, che vede il Cappellaio Matto mostrare le mani incatenate per chiedere la liberazione: è la copia di una scena con Jack Sparrow de La maledizione della prima luna.

Positiva anche l'interpretazione di Helena Bonham Carter, che con tre ore di trucco ogni mattina si è trasformata nella particolare Regina Rossa. Immersa nella cipria e ricoperta di ombretto l'attrice britannica, compagna nella vita di Tim Burton, ha creato un valido personaggio giocando con il nervosismo e l'isteria notoriamente alla base del carattere della Regina Rossa. Promossa a pieni voti anche Mia Wasikowska, la piccola australiana di talento che ha ben recitato nonostante le sue differenti altezze nel film, con tutti i problemi di prospettive, proporzioni e green sceen che questo ha comportato.

Bocciamo invece Matt Lucas, perso dietro l'interpretazione dei gemelli Pinco Panco e Panco Pinco, un Crispin Glover nascosto nei panni di Stayne e l'insipida Regina Bianca interpretata da Anne Hathaway, troppo finta e troppo stupida da risultare incredibilmente fastidiosa.

Pagina 5 - Effetti speciali: la chiave di Alice

Premessa: Tim Burton per gli effetti di Alice in Wonderland si è rivolto alla Sony Imageworks e a Ken Ralston, vero guru del settore e vincitore di cinque premi Oscar, uno che nel suo curriculum vanta titoli come Star Wars, Forrest Gump, Ritorno al futuro, Chi ha incastrato Roger Rabbit? e Polar Express. Ken Ralston è inoltre uno dei fondatori della Industrial, Light & Magic. Quindi non un nome qualunque.

Come per gli attori, anche per effetti speciali di Alice in Wonderland ci sono i più e i meno. Ottime le manipolazioni grafiche sul Cappellaio Matto e l'ingrandimento della testa della Regina Rossa, con un perfetto inserimento del collo all'interno del costume. Per riprendere Helena Bonham Carter la troupe ha utilizzato una cinepresa Dalsa, macchina particolare con definizione 4K che ha permesso l'ingrandimento della testa senza rilevanti perdite di dettaglio. E' lo stesso Ralston che racconta le difficoltà di un processo del genere, che ha richiesto la sua presenza sul set per ogni giorno di ripresa: "Se lei metteva la sua mano di fronte al viso e noi allargavamo la testa, poteva avere una mano enorme davanti al volto. In ogni inquadratura c'erano situazioni del genere".

Molto simpatica la realizzazione del Leprotto Bisestile e dell'altrettanto ben fatto Bianconiglio, che insieme al Brucaliffo, allo Stregatto e al Grafobrancio rientra tra i personaggi completamente digitali realizzati in maniera ottimale. Pollice verso per Ilosovic Stayne, il Fante di Cuori con un occhio solo al servizio della Regina Rossa ottenuto con l'unione della testa (solo quella) dell'attore Crispin Glover con un corpo completamente digitale alto due metri e venti. L'unione in questo caso è assolutamente deprecabile, accentuata da movimenti del personaggio poco fluidi o poco convincenti. Peccato per Glover, che per simulare sul set la vera altezza del suo personaggio ha trascorso moltissimo tempo sui trampoli, slogandosi anche una caviglia. Dopo questo episodio, e per evitare futuri incidenti, la produzione ha deciso di arruolare un esercito di stuntmen vestiti di verde (quindi cancellabili in post-produzione grazie al green screen) il cui unico scopo era quello di afferrare l'attore nel caso di una nuova caduta.

Pagina 6 - Le scenografie (vere o digitali)

Le sequenze live-action di Alice in Wonderland, inizio e fine del film in un mondo reale, sono state girate a Cornwell in Inghilterra, un esclusivo set di campagna inglese che in questi mesi ospiterà un parco a tema dedicato al personaggio (le bambine di nome Alice entrano gratis). Del Sottomondo invece solo il Salone Circolare - luogo di atterragio di Alice dalla tana del coniglio ricostruito in tre grandezze differenti - e le prigioni sono stati ricostruiti integralmente con set veri. Il resto delle ambientazioni è stato ottenuto in teatri di posa mediante green screen ai Culver City Studios di Los Angeles, tappa di partenza per una successiva elaborazione in post-produzione.

Le celebri illustrazioni dell'edizione originale del racconto di Lewis Carroll sono state utilizzate dalla produzione per creare gli ambienti dei flashback di Alice, visibili in un breve passaggio del film. Le altre caratteristiche del Sottomondo sono state invece dettate dallo stesso Tim Burton per seguire le atmosfere cupe e poco gioiose della trama. Il mondo che accoglie Alice è infatti povero di colori e di allegria, oppresso dal terribile governo della Regina Rossa. Una ricostruzione in linea con lo script, ben realizzata graficamente con sapienti modellazioni e illuminazioni di ambienti in Computer Grafica.

Pagina 7 - La colonna sonora

Quando si parla di film diretti da Tim Burton è d'obbligo il riferimento alla colonna sonora, realizzata in genere dal suo storico collaboratore Danny Elfman. Candidato a quattro premi Oscar, Elfman realizza questa volta un lavoro comunque interessante ma che non lascia particolarmente il segno. Anche il brano finale della Deliranza, il ballo gioioso degli abitanti del Sottomondo, appare poco incisivo nonostante il compositore abbia composto quattro pezzi diversi, ognuno unico e molto particolare, sottoponendoli per la scelta allo stesso regista, "oltrepassando" a suo dire "i limiti di ciò che può essere accettabile". Forse alla fine hanno scelto un brano diverso...

Ad accompagnare l'uscita del film in sala c'è anche Almost Alice, una compilation di 16 canzoni con il brano finale del film Alice (Underground), scritto ed interpretato da Avril Lavigne, oltre a brani di All American Rejects, 3OH!3, The Cure’s Robert Smith, Franz Ferdinand e Shinedown. Il titolo dell’album Almost Alice è tratto da una battuta del film. Tutti nel Sottomondo hanno aspettato Alice dalla sua prima visita quando era una bambina, ma al suo ritorno nessuno, compresa la stessa Alice, crede che sia quella Alice, ovvero la bambina sicura di sé ed esuberante che avevano conosciuto. Alla fine, sarà il saggio Brucaliffo a definirla “Almost Alice”, quasi Alice.

Pagina 8 - Qualità A/V e proiezione 3D

Abbiamo visionato il film con tecnologia stereoscopica RealD. Dobbiamo confessare che Alice in Wonderland è il 3D più deludente tra quelli visti fino a questo momento. E per diversi motivi. Ricordiamo che Tim Burton ha scelto di girare il film in 2D e di convertirlo successivamente in 3D, impressionato dal risultato ottenuto mediante lo stesso procedimento con il suo magnifico Nightmare before Christmas.

Forse per facilitare il processo di conversione, o semplicemente come scelta stilistica, Burton ha deciso di utilizzare poca profondità di campo, girando la quasi totalità delle scene con uno sfondo spesso non a fuoco. Questa scelta a nostro parere ha troncato la spettacolare profondità regalata in genere dalle proiezioni stereoscopiche, annullando di fatto uno dei principali pregi del 3D. L'atmosfera cupa del film inoltre ha messo in risalto la poca luminosità della proiezione, con dettagli nelle basse luci spesso troppo affogati e indistinguibili.

L'unico momento di vero godimento stereoscopico si ha con la presenza dello Stregatto, che in più di un'occasione fluttua direttamente verso il pubblico. L'effetto pop-up è sottolineato inoltre da una dinamica audio che amplifica le fuoriuscita virtuale del personaggio, con la voce che si muove verso i canali centrali e successivamente posteriori. Nel resto del film l'audio è comunque buono, presentato con una timbrica accettabile ed un giusto rapporto di volume tra dialoghi, rumori e colonna sonora.

Pagina 9 - Conclusione

Eccoci alle considerazioni finali su Alice in Wonderland, che purtroppo è risultato una mezza delusione (e anche qualcosa in più). Avevamo atteso con interesse l'incontro tra Alice e Tim Burton, due personaggi sicuramente non distanti e abituati a mondi strani abitati da gente fuori da ogni limite razionale. Alice in Wonderland è risultato però un film povero di interessanti sfumature di sceneggiatura, affogato completamente negli effetti speciali in Computer Grafica. Non è bastata l'esperienza di Ken Ralston o la bravura di attori come Johnny Depp, Helena Bonham Carter e di una sorprendente Mia Wasikowska. Un film è un buon film quando tutte le componenti sono realizzate ai massimi livelli e purtroppo - con grande dispiacere - questa volta non è successo.


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Delude anche il 3D, annullato completamente dalle scelte registiche, che aggiunge qualcosa al film solamente nelle poche scene con lo Stregatto, scene già viste nel trailer promozionale in sala nelle settimane precedenti l'uscita al cinema. Un trailer che tra l'altro aveva fatto ben sperare, lasciando tutti a bocca aperta, ma che alla fine si è rivelato come il classico specchietto per le allodole. Ma forse un trailer promozionale devo proprio fare questo...

Pagina 10 - La scheda del film


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Titolo: Alice in Wonderland
Titolo originale: id.
Data di uscita: 03/03/2010
Durata: 108'
Paese: USA
Genere: Fantasy
Produzione: Tim Burton, Joe Roth, Jennifer Todd, Suzanne Todd, Richard D. Zanuck, Katterli Frauenfelder E Linda Woolverton Per Team Todd, Tim Burton Animation Co., Walt Disney Pictures, The Zanuck Company
Distribuzione: Walt Disney Motion Pictures Italia
Regia: Tim Burton
Cast: Mia Wasikowska, Johnny Depp, Helena Bonham Carter, Anne Hathaway, Crispin Glover, Matt Lucas
Soggetto
: Lewis Carroll
Sceneggiatura: Linda Woolverton
Fotografia: Dariusz Wolski
Montaggio: Chris Lebenzon
Scenografia: Robert Stromberg
Musiche: Danny Elfman
Effetti: Sony Imageworks, Ken Ralston
Sito internet ufficiale: disney.go.com/disneypictures/aliceinwonderland
Sito internet italiano: www.disney.it/Film/alice