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Monitor Eizo CG2730
Monitor Eizo CG2730
“Quando i monitor da "supermercato" non bastano più, diventano fondamentali parametri come uniformità, fedeltà cromatica, ampiezza del gamut… Il nuovo Eizo CG2730 costa quasi duemila euro perché “si vanta” di primeggiare su tutti i fronti...”
Pagina 1 - Introduzione e caratteristiche

Stabile e versatile grazie alle notevoli capacità di orientamento, l'EIZO ha un'estensione dello stelo di 155mm,
 inclinazione di 35° verso l’alto e 5° verso il basso, rotazione sulla base di 344° e di 90° in modalità pivot.

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Nella vastissima gamma Eizo si trovano monitor per tutte le tasche, con prezzi da 250 a oltre 5.000 euro, e per quasi tutti i campi di utilizzo, dall’uffcio all’industria, dal medical imaging al gaming, passando per le arti grafiche tra le quali, ovviamente, ricadono la fotografia e il cinema. Eizo ha recentemente arricchito la gamma ColorEdge dedicata a foto e post-produzione video, sia nella serie amatoriale siglata CS, sia in quella professionale CG. E da quest’ultima famiglia proviene il CG2730 ColorEdge in prova, un monitor da 27 pollici (o 68cm) di diagonale con risoluzione 2,56K (o 4 megapixel) e pannello IPS Wide Gamut. Costa, per la precisione, 1.947 euro.


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Sulla scrivania chi è abituato alle linee minimaliste, ai profili ultrasottili, a finiture in alluminio satinato (parliamo di un iMac, se non si fosse capito) potrebbe rimanere deluso: l’Eizo CG2730 ha linee squadrate, profili “tradizionali”, rivestimenti in materiale plastico e appena qualche vezzo estetico che non fa gridare al miracolo. Ma ogni scelta ha la sua motivazione tecnica, a cominciare da quella relativa allo spessore (assicura maggior rispetto meccanico dei bordi del pannello e, quindi, maggiore uniformità di luminanza), e comunque la sostanza non manca dove serve: il piede girevole con stelo telescopico e inclinabile, lo snodo pivot che consente di orientare in verticale in monitor, e la struttura che racchiude il pannello con tutta l’elettronica di gestione sono costruiti a regola d’arte.


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La versatilità di questo monitor una volta sulla scrivania è davvero notevole, non solo per la possibilità di orientarlo con la massima libertà, ma anche per il numero di connessioni video, che comprendono Display Port, DVI-D e HDMI, e per l’hub con tre porte USB che troviamo sul dorso, lato sinistro. La dotazione include cavi per gli ingressi video Display Port e DVI-  D e quello USB (fondamentale per il funzionamento del software di calibrazione Color Navigator, incluso anche nella più completa versione NX). La cornice, nella parte in basso a destra, ospita i comandi retroilluminati: di questi solo l’interruttore è un tipico pulsante, tutti gli altri sono tasti a sfioramento e assumono la funzione raffgurata nel menu che compare a monitor toccandone uno qualunque, una soluzione pratica e davvero intuitiva. Semplici sono pure i menu, anche se per i novizi è fondamentale avvalersi del chiaro manuale di istruzioni (incluso nel CD a corredo).


Connessioni video Display Port, DVI-D e HDMI (manca  VGA) e USB,
queste ultime utili anche per il software Color Navigator 6

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Come vedremo il CG2730 dispone di automatismi davvero preziosi che liberano il fotografo e il videomaker da molti pensieri relativi a calibrazione e profilatura, ma la scelta di dotarsi di un monitor ad alte prestazioni deve seguire non solo la necessità di elevare la qualità delle proprie (o altrui) opere, ma anche l’acquisizione dei concetti, almeno quelli basilari, che regolano la teoria del colore. Per il fotografo ad esempio, operare nello spazio colore sRGB o Adobe RGB, dallo scatto in poi, dovrebbe essere frutto di una scelta consapevole, legata all’utilizzo che intendiamo fare dei nostri lavori. Per farla semplice, se vogliamo restare in ambito web potrebbe essere suffciente lavorare nello spazio sRGB, mentre se finalizziamo il nostro flusso di lavoro con una bella stampa, è consigliabile lavorare in Adobe RGB. Nella post produzione video le scelte sono ancora più complesse poiché gli spazi colore disponibili sono ancora più numerosi.


Le porte USB, una delle quali alimentata, per connettere direttamente le periferiche.
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Già da questo primo, fondamentale bivio discende, a conferma di quanto appena detto, l’impostazione dello spazio colore nel quale far lavorare il monitor; cambiare spazio colore o profilo di calibrazione, comunque, è un’operazione che con l’Eizo si compie con la pressione di un pulsante. Tornando alla descrizione del nostro monitor, e rimanendo in ambito cornice, la parte sommitale nasconde il sensore di autocalibrazione, un’appendice di pochi centimetri di lunghezza che ruotando di una trentina di gradi si pone davanti al pannello. Attivando il processo di autocalibrazione, il monitor gli dà in pasto una sequenza di colori a diversi livelli di luminosità; finito il processo, della durata di pochi minuti e che può essere condotto anche senza pc quindi direttamente con i tasti del monitor, il CG2730 ci consente di lavorare con la certezza che ciò che osserviamo è ciò che l’immagia ne contiene, per colore e luminosità.


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È appena il caso di sottolineare, a vantaggio di chi non ha mai dedicato grande attenzione a questo fondamentale anello della catena, che un monitor di qualità e ben calibrato non rende automaticamente più belle le nostre fotografie o i nostri video, ma si limita a mostrare spietatamente i contenuti per quello che sono, così da farci applicare le correzioni che noi vogliamo, niente di più, niente di meno. Sotto la pelle, come avrete modo di constatare leggendo l’analisi delle prestazioni, il monitor CG2730 sfodera delle prestazioni in laboratorio davvero eccezionali. In gran parte dipendono dall’ottimo pannello, con finitura antiriflesso, basato sulla tecnologia IPS True Black, una denominazione che vuole indicare il raggiungimento di un livello di nero molto basso e quindi di un elevato rapporto di contrasto, ottenuto anteponendo un film polarizzante allo schermo.


Il sistema automatico di calibrazione: dal profilo interno della cornice superiore
fuoriesce una sonda che valuta la sequenza di segnali test a luminosità e colori variabili.

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Questa soluzione riduce in maniera sostanziale la diminuzione del rapporto di contrasto negli angoli, quando si osserva il monitor da vicino, soprattuttovisualizzando soggetti scuri in ambiente operativo con luminosità minima o nulla. Ottima anche la leggibilità laterale: l’angolo di visualizzazione dichiarato è di 178°, quindi perfino chi siede accanto al principale utilizzatore può godere di un’immagine con luminosità e colore uniformi. La retroilluminazione LED è stabilizzata pixel per pixel grazie alla tecnologia DUE (Digital Uniformity Equalizer), integrata con un termometro che compensa le partenze “a freddo” o l’impiego in ambienti molto riscaldati. Il CG2730 impiega solo 7 minuti per raggiungere le condizioni operative ideali e poi le mantiene stabilmente.

Dal punto di vista cromatico, il nuovo Eizo – stando ai dati tecnici – copre il 100% dello spazio colore sRGB, il 99% del più ampio Adobe RGB e il 98% del DCI P3, più utile in ambito cinema digitale. Il tutto raggiungendo una profondità di colore, con computer e software compatibili, di 10 bit partendo da una tabella colore (LUT) a 16 bit: sono gli ingredienti alla base della definizione commerciale Wide Gamut e, in parole povere, il modo migliore per visualizzare e sfruttare i RAW delle nostre fotocamere convertiti nello spazio colore Adobe RGB. 

Caratteristiche dichiarate

 
produttore   Eizo DSP video   n.d.
modello   CG2730 inclinaz. / rotaz.    si / si
prezzo   € 2015 IVA inclusa altezza variabile   si
risoluzione nativa   2560x1440 analog in   no
tecnologia   LCD IPS DVI in   24 pin (con HDCP)
B.L.U.  Wide-Gamut LED HDMI in   1 (con HDCP, Deep Color)
diagonale   27" DP in   1 (con HDCP)
spazio colore   Adobe 99%, DCI 98% SDI in   no
luminanza max   350 NIT HDCP   n.d.
rapp. contr. (max)   1.500:1 (n.d.) USB   5 (2+3) USB 3.0
bit nativi / LUT   10 / 16 automazione   no
calibrazione bianco   2 punti (multi-software) Dimensioni (LxAxP)    64x(40-56)x25cm
calibrazione gamma   1,0 - 2,6 (passi 0,1) peso   8,9 kg 
calibrazione CMS   multi (software) consumo (st.by)   95W (0,6W)
 Note e ulteriori informazioni

 Sonda di calibrazione integrata, Digital Uniformity Equalizer, correzione automatica del drift,  emulazione spazio RGB e CMYK Color Universal Design, gamma da 1 a 2,6 a passi di 0,1,  saturazione per RGBCMY, temperatura colore da 4.000 a 10.000K, Gamut-Clipping

 Specifiche tecniche complete: www.eizo.it/coloredge/cg2730/

 Vincitore premio Eisa "Photo display" 2017-2018: www.eisa.eu

In vendita su Amazon a 1.651,00 euro IVA inclusa

 

Pagina 2 - Misure e calibrazione in Rec BT.709

 
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Iniziamo l'analisi dell'EIZO CG2730 dall'uniformità della luminanza, misurata con rapporto di visione 1:1 e al netto dell'angolo di visione nei vari punti di misura. Vi ricordiamo che la guida sulla nuova misura di uniformità è disponibile a questo indirizzo. Le prestazioni dell'EIZO sono ottime e la caduta di luminanza ai bordi e agli angoli, caratteristica anche di una superficie lambertiana ideale, è minima e tra le migliori prestazioni mai misurate nel nostro laboratorio.

 
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Il pannello LCD utilizzato, con tecnologia IPS (In Plane Switching) si conferma ancora oggi la scelta migliore soprattutto per il controllo dell'uniformità dei colori e del bilanciamento del bianco, anche con angoli di visione elevati (tra i nostri occhi e i vari punti della superficie del display). La verifica dell'uniformità del bilanciamento del bianco, quest'ultimo misurato su 45 punti con rapporto di visione 1:1, è a dir poco sorprendente: mai visto nulla di simile in quasi 20 anni di esperienza.

 
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Nel grafico di superficie qui in alto a sinistra viene certificato uno dei limiti della tecnologia LCD IPS: il livello del nero purtroppo cresce in maniera imbarazzante all'aumento dell'angolo di incidenza. In questo caso le prestazioni di un monitor con tecnologia LCD VA sono sensibilmente superiori. A destra vediamo invece la curva del gamma al netto dell'autocalibrazione: i valori molto bassi al di sotto del 15% di intensità della scala dei grigi sono da imputarsi al rapporto di contrasto nativo notoriamente contenuto. Il risultato è una curva che ricalca abbastanza da vicino quella BT.1886 che è l'unica possibile per schermi con tecnologia LCD IPS.

  
La routine di auto-calibrazione prevede tre banchi di memoria;
tra i controlli manuali, componenti RGB e CMS a 6 assi

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Il rapporto di contrasto dopo la calibrazione - effettuata con Calman 5 - è di circa 1.100:1 ed è molto elevato rispetto alla media dei display LCD con tecnologia IPS che spesso non arrivano neanche al valore di 800:1. La luminanza massima sfiora i 380 NIT (ossia le candele/m2) anche se consigliamo di non superare i 340 per la massima coerenza cromatica.

 
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Nell'immagine in alto possiamo osservare i due triangoli di gamut (a sinistra sRGB e a destra DCI-P3) dopo le veloci operazioni di autocalibrazione. Il risultato in sRGB è a dir poco eccellente, con "Delta E uv" che, nel caso peggiore, è comunque inferiore a 2 ("purple" del Color Checker xrite vale 1.8). Lo spazio DCI non è presente tra le impostazioni di default ma può essere coperto agevolmente con le impostazioni manuali oppure con l'autocalibrazione. Ebbene, in modalità DCI-P3, il risultato è sorprendente: nel peggiore dei casi il "Delta E uv" vale 1.7 (rosso al 100% di saturazione) ma in tutti gli altri casi è sempre inferiore a 1.

  
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Nei tre grafici qui in alto osserviamo tre grafici del bilanciamento del bianco ottenuti, partendo da sinistra, in modalità sRGB default, DCI-P3 default e più a destra sRGB dopo l'autocalibrazione. La modalità DCI post-calibrazione sarebbe identica. Le prestazioni sono notevoli e il "Delta E uv" è sempre molto contenuto, fino al limite del 10% di intensità del segnale in ingresso. Da questo punto in poi, soprattutto per i limiti in "basso" della tecnologia LCD-IPS, non è possibile fare di più, né con l'autocalibrazione né con quella manuale. Si tratta comunque di deviazioni molto limitate che ne sconsigliano comunque l'utilizzo in produzioni in cui il controllo delle bassissime luci sia un elemento di primaria importanza. In conclusione, l'EIZO CG2730 è un monitor eccellente, con sistema di autocalibrazione hardware che funziona egregiamente e che ha poche controindicazioni.

La pagella secondo Emidio Frattaroli: voto finale 8,5

Costruzione 8,0
Versatilità 8,5
Menu e taratura 9,0
Prestazioni video 8,5
Rapporto Q/P 8,5

Caratteristiche dichiarate: www.eizo.it/coloredge/cg2730/

In vendita su Amazon a 1.651,00 euro IVA inclusa

Ringraziamo FotoCULT ed Emanuele Costanzo per il test condotto a quattro mani sull'EIZO CG2730.

www.fotocult.it