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Philips 65OLED973 4K HDR
Philips 65OLED973 4K HDR
Emidio Frattaroli - 25 Luglio 2018
“Il 65OLED973 il modello di punta Philips per il mercato italiano, con pannello da 65", sistema operativo Android Nougat e soundbar integrata a "geometria variabile" che si adatta molto bene sia in configurazione "da tavolo", che in configurazione "a parete".”
Pagina 1 - Introduzione e caratteristiche


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Dopo il completamento dell'acquisizione da parte della multinazionale cinese TPV Technology - che si è concluso nel 2014 - Philips è l'ultimo grande marchio europeo che mantiene ancora ben riconoscibile il suo DNA, costruito a quasi 70 anni di distanza dalla vendita del primo televisore in bianco e nero. Dopo aver fatto la storia dell'audio digitale (ad esempio con i formati CD Audio e Super Audio CD), negli ultimi due lustri il comparto audiovideo di Philips ha subito un drastico ridimensionamento; eppure con i televisori il marchio olandese è ancora oggi un riferimento nella fascia più alta del mercato. Attualmente il catalogo di TV Philips comprende soprattutto modelli con tecnologia LCD-LED, buona parte dei quali con risoluzione UHD 4K e HDR e con diagonale compresa tra 42" e 65".

Philips è anche uno dei più grandi produttori di illuminazione a livello mondiale; anche per questo motivo, buona parte dei televisori (per tacer di qualche monitor) sono dotati anche di tecnologia Ambilight, ovvero l'emissione di luce con LED RGB sulla cornice posteriore dei TV, che vanno ad illuminare la parete retrostante. Oltre ad alcune possibilità di modulare l'illuminazione selezionando modulazione (statica o dinamica) e colori, la parte più interessante di Ambilight prevede che l'elettronica del TV analizzi l'immagine per poi modulare ogni singolo elemento LED in modo da estendere virtualmente alla parete e al di fuori della cornice del TV gli elementi che vengono visualizzati.


Il TV su stand, con soundbar in posizione orizzontale
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Nella fascia più alta del mercato, Philips ha da qualche anno televisori con tecnologia OLED, con pannelli prodotti da LG Display ma alimentazione ed elettronica sviluppate da Philips e TP Vision. Il modello 65OLED973 è attualmente il modello di punta Philips per il mercato italiano, con pannello da 65", sistema operativo Android Nougat e soundbar integrata a "geometria variabile" che si adatta molto bene sia in configurazione "da tavolo", che in configurazione "a parete".

 
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Costruzione, design, finiture e scelta dei materiali, ispirano elevati livelli di solidità e qualità; due i telecomandi in dotazione, il primo completissimo con tastiera "QWERTY" sul lato inferiore e il secondo minimale ma funzionale ed esteticamente molto interessante. Gli ingressi a disposizione sono 4 HDMI, tutti con ARC e un ingresso analogico "component" per compatibilità con vecchi prodotti.


Il TV a parete con soundbar in posizione verticale per limitare la profondità del sistema
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Caratteristiche dichiarate

produttore   Philips OS   Android TV 7
modello   65OLED973/12 WiFi / BT    a-b-g-n-ac / 4.2
listino   € 4.990 IVA inclusa rotazione   no
risoluzione nativa   3840 x 2160 analog in  1 x component
tecnologia   W-AMOLED DVI in   n.d.
B.L.U.  no (self-emitting) HDMI in   4 x 2.0 (4x ARC, 1x MHL)
diagonale   65" DP in   no
DSP video   P5 Perfect Picture SDI in   no
luminanza MAX   n.d. HDCP   2.2
contrasto max   n.d. USB   2 
bit nativi / LUT   10 / n.d. automazione   n.d.
calibrazione bianco   2 punti / 10 punti dimensioni TV   1463 x 907 x 269 mm
gamma / CMS   10 punti / 6 assi peso TV   31,5 kg
HDR   HDR10, HLG watt max/std/st.by  n.d. / 192 / 0,3 watt
 Note e ulteriori informazioni

Spazio archiviazione interno 16GB; due telecomandi in dotazione; link alle caratteristiche.

 

 

 

Pagina 2 - Misure e visione in REC BT.709

 
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Il test del televisore è avvenuto in una delle salette del punto vendita Audioquality di Bologna, con le migliori impostazioni di default che corrispondono alla modalità ISF Notte. Con i contenuti in alta definizione, le prestazioni del Philips 65OLED973 sono ad un passo dall'eccellenza già in condizioni di default, ad iniziare dalla riproduzione dei colori, con scostamenti dal riferimento così contenuti da non costringere ad una calibrazione fine, comunque possibile attraverso un completo menu di calibrazione.

  
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Il menu è semplice, intuitivo e ben organizzato. Le impostazioni predefinite sono davvero tante anche se quelle più interessanti sono soltanto tre, ovvero ISF Day e ISF Night, completamente personalizzabili. Oltre ai classici controllo per la modulazione del bilanciamento del bianco, luminosità e contrasto, segnalo il controllo discreto della curva del gamma su vari step per valori medi (esattamente come per i TV Sony) e altri controlli sul segnale video per controllare indipendentemente porzioni della curva su alte luci e basse luci.

 
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I valori del gamma in default sono a dir poco commoventi per coerenza e vicinanza al riferimento. Le differenze dopo la calibrazione sono minime, anche perché le correzioni effettuate, nel bilanciamento del bianco, nei valori di luminosità e contrasto (praticamente perfetti in default) non hanno avuto effetti su quanto registrato all'inizio.

 
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Ecco infine il bilanciamento del bianco, con e senza calibrazione. In alto a sinistra le condizioni di default, con profilo immagine ISF Notte e a destra dopo una piccola sistemazione delle componenti rossa e blu su alte luci e basse luci. Il risultato è praticamente perfetto. Visto il tempo guadagnato con la calibrazione (meno di cinque minuti), ho trovato qualche minuto in più per un test di visione con Blu-ray Disc. Le prestazioni con immagini cinematografiche sono ottime sotto tutti i punti di vista, praticamente al pari dei migliori TV OLED attualmente in produzione, con Sony e Panasonic in testa. 

 

 

Pagina 3 - Misure in REC BT.2100 e conclusioni

 
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In modalità HDR ho evitato di pubblicare le tavole CIE 1931 in HLG e REC BT.709 che sono quasi sovrapponibili a quelli in alta definizione della pagina precedente e ho concentrato l'attenzione sulle prestazioni in REC BT.2020 e HDR10. In questo caso, sempre selezionando le impostazioni ISF, le prestazioni sono molto buone ma un po' più lontane dall'eccellenza, soprattutto per quanto riguarda la precisione per le tinte più sature; nessun problema invece per gli incarnati e le tinte intermedie. Visto il poco tempo a disposizione, ho effettuato la calibrazione del colori soltanto per i primari del rosso, giusto per verificare il funzionamento del menu e la possibilità di modulare tinta e saturazione, con buoni risultati. Manca invece il controllo di intensità luminosa, comunque non indispensabile.

 
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La curva di luminanza in HDR10 in condizioni di default è quasi perfetta per buona parte dei livelli di segnale in ingresso, con quale espansione di troppo sulle basse luci (leggasi "tendenza ad affogare qualcosa sui primi gradini di luminanza, fino al 5%) e un roll-off troppo accentuato che tiene troppo bassa la luminanza di picco per segnali correttamente formattati a 1.000 NIT. A destra invece il risultato dopo una veloce calibrazione, con la scomparsa quasi totale delle espazioni e un roll-off meno accentuato e con buon recupero del picco di luminanza che ora sfiora i 700 NIT con il 5% dell'area utilizzata dal segnale TEST al centro dello schermo e APL complessivo del 25%. 

 
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Il bilanciamento del bianco in default, sempre con la modalità ISF e temperatura colore "calda", è molto buono ma sulle basse luci la tendenza a tinte più fredde è sempre in agguato. A destra il risultato dopo una veloce calibrazione utilizzando quasi esclusivamente il solo punto sulle basse luci, con prestazioni ottime in da ogni punto di vista. Anche in questo caso, per la verifica della qualità in riproduzione con i contenuti in 4K HDR ho utilizzato un lettore Oppo UDP-203 con i "soliti" contenuti (Sicario, Oblivion) e qualche "new-entry (The Greatest Showman).

 

  
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Le prestazioni in HDR sono ottime ma le potenzialità - davvero molto elevate - e le ampie possibilità di calibrazione, sopratutto per i colori, mi suggeriscono a tornare entro la fine dell'estate da Audioquality per una calibrazione completa in HDR10, magari anche in attesa di un probabile aggiornamento ad HDR10+. Anche se i controlli presenti non sono estesi come nei migliori TV, il menu di calibrazione è bene organizzato e le condizioni di partenza sono comunque così buone che in effetti anche soltanto il controllo del bilanciamento del bianco su due punti è più che sufficiente per ottenere prestazioni più che ottime. Il CMS ad esempio ha solo i controlli di tinta e saturazione, con la mancanza di quelli dell'intensità luminosa. Anche in questo caso però le prestazioni di partenza sono già molto buone, motivo per cui si tratta di mancanze assolutamente perdonabili.

Conclusioni

Nonostante il poco tempo a disposizione, il primo contatto con il Philips 65OLED973 è nel complesso molto positivo e mi ha lasciato con la voglia di approfondirne la conoscenza, magari con un focus sulla calibrazione in HDR e la verifica anche in HLG, magari con un decoder Sky-Q collegato per la riproduzione di qualche contenuto selezionato per l'occasione. Design, qualità dei materiali e solidità della costruzione sono aspetti pregevoli e le prestazioni in HD sono da primo della classe. In HDR le prestazioni sono ottime ma per l'eccellenza è necessaria una calibrazione che, per fortuna, Audioquality è in grado di effettuare. Anzi, l'approfondimento potrebbe essere proprio questo: verificare le prestazioni del TV in HD, HLG e HDR10 dopo la calibrazione effettuata da Audioquality, magari entro la fine dell'estate. In quest'ottica, quindi considerando anche la calibrazione offerta dal rivenditore, il prezzo di 3.990 Euro IVA inclusa (a fronte di un prezzo suggerito al pubblico di 5.000 Euro) è molto interessante.

La pagella secondo Emidio Frattaroli: voto finale 8,0

Costruzione 8,5
Versatilità 7,5
Menu e taratura 8,0
Prestazioni in SDR 8,5
Prestazioni in HDR 7,5
Rapporto Q/P 8,0

Per maggiori informazioni: philips.it/c-p/65OLED973_12  -  audioquality.it/philips-65oled973.html