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First Look Samsung 55Q9FN
First Look Samsung 55Q9FN
Emidio Frattaroli - 25 Giugno 2018
“All'interno di un evento dedicato alla stampa romana che si tenuto presso il punto vendita Garman, abbiamo effettuato un test preliminare del Q9FN, con pannello basato su tecnologia LCD VA (Vertical Alignment), retroilluminazione con tecnologia Quantum Dots per le componenti "rossa" e "verde" e LED per quella "blu".”
Pagina 1 - Introduzione e caratteristiche


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Dopo averne parlato per mesi, sin dalla presentazione al CES di Las Vegas dello scorso gennaio e quando è già disponibile per la vendita, il nuovo Samsung Q9FN è arrivato finalmente anche a Roma per un evento dedicato alla stampa che si è tenuto all'interno del punto vendita Garman, già partner di AV Magazine in numerose occasioni. Per i più pigri e distratti ricordiamo brevemente che il Q9FN è una netta evoluzione del "vecchio" Q9F con pannello basato su tecnologia LCD VA (Vertical Alignment), retroilluminazione con tecnologia Quantum Dots per le componenti "rossa" e "verde" e LED per quella "blu".

Mentre per il vecchio modello Q9F gli elementi luminosi erano sui bordi più lunghi del pannello (EDGE LED), per il nuovo Q9FN la retroilluminazione è con tecnologia FALD (Full Array Local Dimming), ovvero con molte zone di retroilluminazione a modulazione differenziata. Il nuovo Q9FN è disponibile in tre differenti dimensioni e con pannello piatto: diagonale di 55" e prezzo suggerito al pubblico di 2.990 Euro IVA inclusa, diagonale di 65" e prezzo suggerito al pubblico di 3.990 Euro IVA inclusa, diagonale di 75" e prezzo suggerito al pubblico di 5.990 Euro IVA inclusa. 


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Il numero di zone di retro-illuminazione indipendenti della nuova serie Q9FN varia con le dimensioni del pannello e per il modello installato da Garman, con diagonale da 55", dovrebbe essere di circa 300. Non c'è soltanto un nuovo pannello LCD con retroilluminazione FALD all'interno del Q9FN ma anche un sistema operativo rinnovato, con nuove funzioni e novità importanti anche dal punto di vista della versatilità. C'è ad esempio la funzione "Ambient Mode" che permette di "mimetizzare" il TV sullo sfondo della parete, a patto che questa abbia una struttura ripetitiva. C'è anche la possibilità di adattare il frame-rate della scheda grafica al display, funzione utilissima per applicazioni gaming (es. XboX One X). 


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Come al solito l'elettronica di controllo e le interfacce di collegamento sono in un set-top-box separato - chiamato "One Connect Box" che è collegato al TV attraverso un singolo collegamento che trasporta sia alimentazione che segnali video, questi ultimi su cavo a fibra ottica. Il cavo e un tutt'uno con i grandi connettori proprietari, differenziati per TV e "connect box" in modo che sia impossibile commettere errori di collegamento. Purtroppo sarà quasi impossibile prevederne il passaggio all'interno di canaline; d'altra parte è così sottile da poter essere nascosto anche al di sopra del battiscopa. Il cavo in dotazione ha una lunghezza di 5 metri; a richiesta c'è la versione da 15 metri.

Caratteristiche dichiarate

produttore   Samsung OS   Tizen 4.0
modello   55Q9FN WiFi / BT    si / si
listino   € 2.990 IVA inclusa rotazione   no
risoluzione nativa   3840 x 2160 analog in   no
tecnologia   LCD DVI in   no
B.L.U.  FALD QD-LED HDMI in   4 (2.0)
diagonale   54,6" DP in   no
DSP video   Samsung SDI in   no
luminanza MAX   nd/nd NIT (SDR/HDR) HDCP   2.2
contrasto max   n.d. USB   3 
bit nativi / LUT   10 / n.d. automazione   si
calibrazione bianco   2 punti / 20 punti dimensioni solo TV   1231,2 x 707,1 x 38,9 mm
gamma / CMS   10 punti / 6 assi peso solo TV   19,5 kg
HDR   HDR10, HLG watt max/std/st.by  255 / nd / nd watt
 Note e ulteriori informazioni

Dimensione con "piedistallo": 1231,2 x 789,1 x 284,3 mm; peso con "piedistallo": 23,2 kg. link alle caratteristiche.

 

 

Pagina 2 - Misure in REC BT.709

  
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Nonostante il poco tempo a disposizione e grazie all'ottima saletta oscurabile del punto vendita Garman, non ce l'ho fatta a resistere e ho fatto qualche misura, purtroppo quasi esclusivamente in REC BT.709 e soltanto con colorimetro i1Display Pro, a causa del pochissimo tempo a disposizione (praticamente mi hanno trascinato via di forza...). Qui in alto potete osservare tre gamut differenti: il primo a sinistra si riferisce alla modalità "cinema" predefinita, con gamut estremamente vicino al riferimento come anche per le tinte intermedie. Il grafico al centro fotografa la situazione dopo le operazioni di calibrazione. Più a destra trovate il gamut in modalità UHD 4K con profilo in ingresso in BT.2020 e riferimento DCI-P3.

 
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Proseguiamo con le curve del gamma, sempre in modalità "HD"; a sinistra c'è la modalità predefinita "cinema", con esponente piacevolmente elevato ma con qualche evidente compressione sulle alte luci. Più a destra invece c'è la situazione dopo le operazioni di calibrazione, in cui in pochi secondi ho linearizzato le alte luci: è bastato modulare le due voci di luminosità e contrasto per ottenere un risultato pienamente accettabile, con valori del gamma comunque sempre piacevolmente elevati su basse e medie luci, ma senza espansioni sulle basse luci e con tutti i particolari in evidenza nei primissimi gradini di luminanza.

 
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Anche i grafici qui in alto si riferiscono alle prestazioni con i vari contenuti in alta definizione. Sulla sinistra potete osservare il bilanciamento del bianco nella modalità predefinita "cinema" che comunque si è rivelato abbastanza equilibrato e con prestazioni decisamente interessanti rispetto alla stragrande maggioranza dei TV, sempre con un occhio alle impostazioni predefinite. A destra invece trovate il risultato dopo la calibrazione che ho effettuato in pochi secondi e solo con i controlli a due punti, alte luci e basse luci, da effettuare - ve lo ricordo - necessariamente in quest'ordine. Con un po' più di tempo avrei utilizzato la calibrazione a 20 punti per raggiungere la perfezione...

 
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In mancanza di generatori test di riferimento, dopo aver fatto il buio completo, per il test sulla qualità video ho utilizzato un "classico senza tempo" per focalizzare l'attenzione su quei particolari che ero impaziente di verificare: naturalezza dei colori, rapporto di contrasto nativo e ricchezza di sfumature, specialmente nelle basse luci. In alto a sinistra, ho usato il menu per verificare la presenza di "aloni" attorno ai particolari ad elevata luminanza con fondo quasi completamente nero; la prestazione è molto interessante e le 230-240 zone sono sfruttate con intelligenza, a patto di rimanere ben davanti al TV e alla giusta altezza: spostarsi anche soltanto di 15 gradi rende le zone visibili e la comparsa di qualche alone.

 
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La modulazione della luminanza sembra ottima in ogni condizione ma le differenze con i migliori display OLED si notano ovviamente di più quando sono molto ampie le zone dell'immagine ad elevata luminanza. Molto buono anche il controllo del gamma senza variazioni visibili al cambio di potenza luminosa come nell'immagine in alto a sinistra, con particolari sulle basse luci nella giusta evidenza. Sulla destra c'è l'inizio della "famigerata" sequenza del capitolo 9 del Blu-ray di Oblivion, un veloce ed utilissimo test per controllare la correttezza dei valori di lumosità, contrasto e gamma della calibrazione ma anche per verificare che il funzionamento del "local dimming" fosse totalmente trasparente.

 
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Nonostante i pochi mezzi a disposizione (una Lumix GH3 senza cavalletto) e la corsa affannosa contro il tempo, nell'immagine a sinistra potete avere un'idea del risultato che giudico in linea con i migliori TV con tecnologia OLED osservati di recente. In questo caso forse c'è un maggiore controllo sulla ricchezza di sfumature sulle basse luci e la totale assenza di "rumore" o "dither" aggiunto a quello che c'è già nel programma originale che viene riprodotto. Sulla destra c'è un'altra immagine ottenuta cercando una marcata sovra-esposizione, in modo da evidenziare le possibilità risolutive del TV sui primissimi step della scala dei grigi... Insomma, le premesse sembra ci siano proprio tutte per un test con misure approfondite che si annuncia esaltante, soprattutto in HDR.

In attesa di poter effettuare un test approfondito, è già possibile fare qualche considerazione sul rapporto qualità prezzo. I diretti concorrenti dei nuovi Q9FN sono ovviamente i migliori TV LCD top di gamma come il Sony ZD9 e con prezzo quasi identico e addirittura superiore per il taglio più generoso. I veri concorrenti sono però i display con tecnologia AMOLED. Per il taglio più piccolo il prezzo di 2.990 Euro sembra elevato in assoluto anche se già oggi lo street price è in realtà molto più basso e in questo senso il rapporto qualità prezzo sale in maniera proporzionale, con ottimi risultati quando ci si avvicina ai 2.000 Euro IVA inclusa. Il modello più interessante è secondo me quello con diagonale da 75", con quasi il doppio della superficie rispetto al modello da 55", quasi il doppio delle zone di local dimming, una potenza luminosa e un gamut colore inarrivabili dai migliori OLED e una differenza di prezzo sensibile con diagonale comparabile: già oggi il prezzo di un 75Q9FN è più vicino ai 5.000 Euro che ai 6.000 Euro mentre il TV OLED da 77" più economico viaggia ancora ben sopra gli 8.000 Euro: un Q9 con diagonale da 75" ha una base che sfiora il metro e settanta, forse già abbastanza da impensierire anche qualche videoproiettore.

Per maggiori informazioni: www.samsung.com/it/tvs/qledtv-q9fn/QE55Q9FNATXZT/