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Anteprima Sony VPL-VW760
Anteprima Sony VPL-VW760
Emidio Frattaroli - 30 Novembre 2017
“In occasione di un evento di presentazione presso il punto vendita "Alta FedeltÓ" di Calco, in provincia di Lecco, ho finalmente potuto analizzare il nuovo proiettore Sony laser 4K, con risultati che - per molti aspetti - mi hanno sorpreso positivamente...”
Pagina 1 - Introduzione: Alta FedeltÓ a Calco (LC)

Lo scorso week-end, venerdì 24 e sabato 25 novembre ero a Calco, in provincia di Lecco, presso uno dei punti vendita più esclusivi di tutta l'Europa. "Alta Fedeltà" mi ha colpito non soltanto per l'ampio spazio a disposizione e per il numero e la qualità delle sale d'ascolto ma anche per l'eterogeneità degli impianti in dimostrazione: qui è possibile ascoltare componenti Hi Fi con valore compreso tra poche centinaia di Euro fino ad alcune centinaia di migliaia di Euro, il tutto all'interno di numerose sale d'ascolto molto curate sia dal punto di vista acustico che estetico. L'evento a Calco era programmato già da qualche tempo e sarebbe stato uno degli appuntamenti in cui avrei calibrato e mostrato la nuova linea di proiettori Sony a risoluzione nativa 4K, compreso il nuovo "laser" 4K, il modello VPL-VW760ES mostrato in anteprima a Bologna in occasione dell'Audiovideoshow. Purtroppo a Bologna è andata come già sapete e i ritardi nella consegna dei primi esemplari del nuovo "760" hanno fatto sì che il mio primo, vero contatto con il primo esemplare "definitivo" del nuovo proiettore laser tanto atteso, fosse proprio a Calco, da Alta Fedeltà.


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Il nuovo videoproiettore Sony VPL-VW760ES è stato posizionato nella Sala Grande, con schermo Screenline Home Vision da 4 metri di base in formato 21:9, di cui ho utilizzato soltanto la larghezza di 3 metri. I segnali video, generati dal lettore Blu-ray UHD 4K Oppo UDP-205EU, sono stati inviati direttamente al proiettore; i segnali audio, prelevati dalle uscite XLR del lettore Oppo sono stati inviati al "pre" Constellation Audio Altair II, con cavi di segnale Nordost;  l'audio è stato amplificato dai due finali monofonici Constellation Audio Hercules II Mono e infine riprodotto da una coppia di diffusori Magico M Project, attraverso cavi di potenza Trasparent: un sistema con "listino" che sfiora 500.000 Euro.


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Nella Sala Cinema erano invece presenti quattro ulteriori proiettori: la coppia di VPL-VW260ES e VPL-VW360ES già presenti a Bologna e a Milano e di cui vi ho già raccontato in questo articolo. Gli altri due proiettori, un VPL-VW550ES e un ulteriore VPL-VW260ES, non sono stati utilizzati. In questo secondo caso ho sfruttato come sorgente sia il nuovo lettore Blu-ray UHD 4K Sony UBP-X1000ES che un Oppo UDP-203EU. La parte audio era gestita da un preamplificatore Onkyo PR-RZ5100 e da finali Parasound JC1 (coppia mono), A51 e A23. I diffusori, in configurazione "Dolby Atmos" 7.2.4 prevedevano modelli Canton Reference (frontali 50 K, surround 9K), quattro Canton Atelier 300 a soffitto, subwoofer Canton Reference SUB 50K + Martin Logan BalancedForce 212.


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La sala Cinema, con dimensioni e arredamento comparabili a quelli di un normale soggiorno casalingo, è caratterizzata da una qualità di riproduzione audio fuori dal comune. Credo che molta della responsabilità sia da ricondurre ai diffusori Canton Reference di cui non vedo l'ora di approfondire l'ascolto, magari anche soltanto in stereofonia. Menzione particolare anche ai diffusori "on-wall" Canton Atelier 300 che sono state posizionate a soffitto, un due vie in sospensione pneumatica, con tre altoparlanti, un tweeter da 25mm e una coppia di woofer da 13cm che è in grado di riprodurre con inaspettata energia anche le frequenze più basse, aspetto da non trascurare soprattutto per le installazioni "Dolby Atmos". 


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Per tutto quello che riguarda gli aspetti della riproduzione video attraverso i due nuovi videoproiettori Sony VPL-VW260 e VPL-VW360, fa fede quello che ho già scritto in occasione dell'evento da Videosell a Milano che potete leggere in questo articolo. Vi segnalo anche il "first-look" del VPL-VW260, con misure e indicazioni per la calibrazione, che invece è consultabile a questo indirizzo

 

Pagina 2 - Sony VPL-VW760ES: caratteristiche

 


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Il nuovo Sony VPL-VW760ES è un prodotto atteso molto a lungo da numerosi appassionati. Era il 6 ottobre 2011 quando Nicola D'Agostino aprì sul forum di AV Magazine la discussione dedicata al "Proiettore dei nostri sogni", indicando il tempo d'attesa in 24 mesi. Le caratteristiche indicate dal D'Agostino erano proprio quelle che abbiamo ritrovato nel VW760, ovvero risoluzione nativa 4K, sistema d'illuminamento laser, flusso luminoso adeguato a riempire almeno 3 metri di base, rapporto di contrasto nativo elevato e, soprattutto, prezzo ragionevole. Fino ad oggi l'unico proiettore con caratteristiche simili è il JVC DLA-Z1 ma con prezzo suggerito al pubblico di 35.000 Euro. Il nuovo Sony, rispetto al JVC Z1, ha un flusso luminoso inferiore (2.000 lumen invece che 3.000), un'ottica di qualità più contenuta, un gamut che non arriva a quello DCI ma un prezzo suggerito al pubblico che è meno della metà, ovvero 15.000 Euro.


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Le caratteristiche complete sono molto simili a quelle che accompagnano i due nuovi modelli "260" e "360" che abbiamo già conosciuto. Il nuovo "760" è appena più grandicello, pesa un po' di più (20 kg contro i 14 kg degli altri due) ma ha numerose differenze che riguardano sia l'elettronica che altri aspetti fondamentali che ne aumentano la qualità della riproduzione. La prima differenza è a carico del sistema d'illuminamento: non c'è una lampada "a scarica", ad alta pressione ai vapori di mercurio ma un sistema ibrido con diodi laser di colore blu che servono sia per generare luce "blu" che per eccitare fosfori di colore verde e rosso che generano la luce necessaria per le altre due componenti cromatiche. Una lampada a scarica ha una durata limitata a qualche migliaio di ore, con flusso luminoso e spettro colore che cambiano col passare delle ore. Per il sistema laser "Z-Phosfor", Sony promette 20.000 ore di flusso luminoso invariato con potenza che dovrebbe essere circa l'80% rispetto ai 2.000 lumen dichiarati! E scusate se è poco. 


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Tra le altre differenze degne di nota ci sono gli ingressi HDMI che accettano entrambi - finalmente! - segnali HDMI fino a 18 Gbps, quindi 4K 60p in HDR. GLi altri proiettori Sony "260" e "360" sono invece limitati a 10,2 Gbps. Inoltre il "Motionflow" (interpolazione di fotogrammi per segnali fino a 30p) ora può essere attivato anche per segnali video a risoluzione 4K, con gli altri due proiettori limitati al full HD. Tra le caratteristiche non indicate ma che invece ho potuto rilevare, aggiungo che il 760 ha un rapporto di contrasto nativo che è superiore di almeno il 50% rispetto agli altri due (circa 18.000:1 invece che 12.000:1). Infine ho notato maggiori dimensioni anche per il triangolo di gamut e soprattutto per il "vertice" della componente verde.

Caratteristiche dichiarate

 
produttore   Sony zoom   2,06X (servo)
modello   VPL-VW760ES rapporto di tiro   1,29-1,38:1 - 2,66-2,84:1
listino €    14.990,00 lens shift H / V   si (31%) / si (+85%-80%)
4K ready / 3D   si / attivo HDMI in   2 (HDMI 2.0 18 Gbps)
tecnologia   LCD reflective (3xLCoS) SDI / DVI in   no / no
risoluzione / bit   4096x2160 / 10 bit component in   no
diagonale MD   0,74" RGB in   no
DSP video   n.d. S-video in   no
luminosità max   2.000 lumen CVBS in   no
contrasto max   n.d. trigger   1 out
illuminamento   laser + fosfori RS232 / USB / LAN   si / si / 1
potenza (eco)   -- dimensioni   560x496x223 mm
durata (eco)  20.000h (n.d.) peso   20,0 kg
rumorosità   24dB (eco) consumo (st.by)   420 W (1W - 0,4W)
 Note e ulteriori informazioni
Caratteristiche dichiarate: www.sony.it/pro/product/VPL-VW760ES

Note: frame interpolation anche 4K, telecomanto parzialmente retroilluminato

 

Pagina 3 - Sony VPL-VW760ES: rec BT.709


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Le dimostrazioni nella sala Cinema con i due proiettori Sony con lampada tradizionale sono state eseguite su schermo da 3 metri di base in formato 16:9, con superficie a guadagno pressoché unitario. Nella sala grande invece, l'installazione di uno schermo è stata una novità assoluta. Purtroppo il venerdì mattina abbiamo scoperto che lo schermo Screenline da 3 metri di base sarebbe arrivato soltanto il lunedì successivo. Come "ripiego" abbiamo usato uno schermo da 4 metri di base con rapporto d'aspetto in 21:9 che è stato inserito subito dietro ai diffusori "Magico M Project" e davanti al "tavolaccio" con il preamplificatore a due telai della Constellation Audio. Della superficie da 4 metri di base ho utilizzato soltanto l'area in 16:9 da tre metri di base.


Curva del gamma identica prima e dopo la calibrazione
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Le prestazioni in REC BT.709 non erano in discussione e, come ormai sempre accade, ho impostato il proiettore Sony in "riferimento", diminuendo la potenza del sistema d'illuminamento a 25/100 che equivale a circa il 40% della massima potenza. Già in questo modo, con temperatura colore predefinita "D65" le prestazioni sono molto buone, e da riferimento assoluto per quanto riguarda il gamma.

 
Bilanciamento del bianco prima (a sinistra) e dopo la calibrazione
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In default il bilanciamento del bianco è appena un po' freddino e i colori sono riprodotti di conseguenza. Ho regolato le impostazioni di luminosità (51 invece che 50), lasciando inalterato il contrasto (max) e la saturazione (50) mentre ho calibrato il bilanciamento del bianco togliendo un pochino di "blu", un po' meno di verde, praticamente solo sulle alte luci. In queste condizioni ho misurato - in sala - un rapporto di contrasto di circa 15.000:1, con luminanza al centro dello schermo di circa 40 NIT.

 
Gamut dei colori prima (a sinistra) e dopo la calibrazione
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Il risultato è spettacolare, con gamma e bilanciamento del bianco praticamente "a spada" e con colori estremamente vicini al riferimento, con livelli di luminanza dei colori perfetti e soltanto qualche piccola necessità di regolare la saturazione e la tinta di qualche colore. 

 
Test del "lanciarazzi": istruzioni e file test disponibili a questo indirizzo
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Si tratta di prestazioni che avevo già intuito dopo aver seguito la calibrazione di Francesco Aliotta per l'Audiovideoshow. In questo caso ho potuto verificare qualche altro aspetto della macchina, come la qualità dell'obiettivo, le prestazioni della sofisticata maschera di contrasto chiamata "Reality Creation" e le prestazioni anche con materiale a risoluzione nativa 4K, sempre all'interno delle "raccomandazioni" BT.709, quindi con spazio colore HD e gamma 2.2. In particolare ho eseguito il famigerato test del "lanciarazzi" che è stato superato a pieni voti non solo per risoluzione e dettaglio ma anche per quanto riguarda le aberrazioni cromatiche, praticamente assenti.

 

Pagina 4 - Sony VPL-VW760ES: rec BT.2100

 
Curva di luminanza e gamma in HDR10 con impostazioni predefinite
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Archiviate le eccellenti prestazioni in rec BT.709, avevo qualche timore soltanto per la calibrazione secondo le raccomandazioni BT.2100, poiché non mi aspettavo molto dall'estensione dello spazio colore di questo nuovo Sony 760. In più sapevo già che mi sarei scontrato con il limite già rilevato nel prodotto calibrato a Bologna; limite che caratterizza sia il "260" che il "360", ovvero la tendenza - in HDR - a generare immagini un po' troppo scure, con scarse possibilità di abbassare leggermente il gamma per cercare di comprimere un po' la gamma dinamica. Ne ho già parlato in questo articolo, a proposito del test del VPL-VW260ES. Questo limite a Bologna è stato superato brillantemente con il processore video Lumagen Radiance Pro 4K , grazie agli strumenti di "intensity Mapping" che hanno permesso di ottenere ottime prestazioni sebbene a Bologna la luminanza massima fosse di soli 60 NIT sullo schermo ad alto contrasto Dark9 da 3,2 metri di base. Qui a Calco, su tre metri di base a guadagno dell'ottimo schermo Screenline ho superato di misura 100 NIT (104 NIT per la precisione), quindi in parte avevo già meno preoccupazioni.

 
Curva di luminanza e gamma in HDR10 dopo la calibrazione
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E invece è successo un piccolo miracolo. Ho iniziato la calibrazione ripartendo "da zero". Quindi, con il segnale test opportuno, ho iniziato a calibrare la luminosità che di default era a 50. Come pattern ho usato una schermata completamente nera (64/1023) con al centro alcuni particolari con livello compreso tra il 2% e il 10%. Ebbene in default, le barre fino al 5% erano tutte affogate al di sotto del livello del nero. Allora ho iniziato ad alzare la luminosità, facendo attenzione a non far salire il livello del nero. Il valore che ho raggiunto mi ha fatto saltare dalla sedia: 60! In queste condizioni, con la luminosità a 60, il livello del nero è ancora ancorato al suo minimo nativo ma il gamma sulle basse luci è finalmente quello giusto, con piacevoli ripercussioni anche sui livelli più elevati. Dopo aver calibrato anche il bilanciamento del bianco e il "Contrasto HDR", sono tornato a verificare il valore di luminosità, lasciandolo sempre a 60 mentre ho posizionato anche il valore di "Contrasto HDR" a 60.

 
Colori e bilanciamento del bianco in HDR dopo la calibrazione
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Notizie esaltanti le ho avute anche dall'estensione del gamut e dalla precisione dei colori a saturazione più basse. Qui in alto potete osservare le prestazioni ottenute alzando il controllo di saturazione a 57: il gamut è molto esteso, non raggiunge le dimensioni del DCI P3 ma è molto vicino e il "verde" è nella direzione "giusta" e non devia leggermente verso il "giallo" come accade invece per la coppia "260" e "360". La notiziona, insomma, è che il nuovo 760 può essere calibrato velocissimamente anche in HDR e con prestazioni eccellenti, con immagini finalmente luminose e in linea con i principali concorrenti (JVC ed Epson), anche se in casa Sony mancano ancora i controlli sul gamma presenti invece negli altri proiettori giapponesi. La brutta notizia è che non è possibile utilizzare la stessa modalità predefinita con segnali "SDR" e "HDR" poiché i valori di luminosità e saturazione sono completamente differenti. Questo si supera scegliendo due modalità predefinite differenti ed è quello che ho fatto, preferendo la modalità "Cinema Film 2" per i segneli "SDR" e "Riferimento" per quelli in HDR.

 
Foto realizzate a mano libera con Lumix GH3 da NON prendere come riferimento
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Dopo aver verificato più volte i valori della calibrazione e dopo aver osservato il risultato con materiale filmico di riferimento in HDR (Sicario, Passengers, La La Land, Namibia e Oblivion) ho chiamato subito Francesco Aliotta, reduce anche lui da un evento con lo stesso proiettore (finalmente anche il "suo" in versione definitiva).

 
Foto realizzate a mano libera con Lumix GH3 da NON prendere come riferimento
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L'ho informato della mia "scoperta" e ho atteso che verificasse i miei valori sul suo proiettore. Dopo qualche ora, a tarda notte, è arrivata la conferma: la luminosità andava alzata parecchio anche sul suo proiettore ma con effetti a dir poco benefici sulla qualità della riproduzione e sui valori del gamma, senza più problemi sulle basse luci o sulla luminosità generale delle immagini. A questo punto, andrò il prossimo 15 dicembre a Milano, da Videosell, per l'ultimo evento della stagione con aspettative altissime: in quell'occasione metteremo a confronto alcuni proiettori per un ultimo Shoot-out del 2017 degno di questo nome.

Nell'attesa, vi segnalo che il Sony VPL-VW760 e anche gli altri proiettori (260 e 360) saranno in dimostrazione sabato 2 dicembre sia a Bologna, da Audioquality che a Perugia da Homecinemasolution. Il 760 calibrato da me sarà ovviamente a Calco, presso Alta Fedeltà ma con uno schermo diverso, sempre Screenline, stavolta da 3 metri di base, sempre in 21:9 ma con superficie "Diamond", quindi con gain più elevato rispetto alla tela "Home Vision" che ho utilizzato lo scorso week-end, con luminanza di picco che potrebbe superare di misura i 120 NIT, con immaginabili e benéfici risultati nella visione di materiale HDR. Se parteciperete ad una delle dimostrazioni dei prossimi giorni, verificate come sono tarati i valori di luminosità, contrasto HDR e saturazione e fatemi sapere cosa pensate del risultato. Buona visione a tutti.

Per maggiori informazioni sul punto vendita Alta Fedeltà:

Alta Fedeltà, via Nazionale 5C, Calco (Lecco) +39 039 9906728 - hifi@afmerate.com - afmerate.com