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Audiovideoshow 2017
Audiovideoshow 2017
Emidio Frattaroli - 15 Novembre 2017
“Lo scorso week-end, a Bologna si tenuta la seconda edizione della la manifestazione dedicata all'audiovideo, organizzata dal punto vendita Audioquality, con installazioni a rappresentanza di tutte e quattro le tecnologie di videoproiezione attualmente disponibili: 3LCD, D-ILA, DLP ed SXRD.”
Pagina 1 - Introduzione


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Lo scorso wee-end, all'interno dell'Hotel Best Western Tower di Bologna, si è "consumata" la seconda edizione dell'Audiovideoshow, la manifestazione dedicata all'audiovideo, organizzata dal punto vendita Audioquality di San Lazzaro di Savena. Quest'anno gli impianti audiovideo erano sei, di cui un paio di tipo minimale, basati uno su TV TCL (LCD) e l'altro su un TV Metz (OLED); quattro invece erano gli impianti principali, basati su videoproiettori a rappresentanza di tutte le tecnologie attualmente presenti sul mercato: DLP, 3LCD, SXRD e D-ILA.

Ottima la rappresentanza anche per gli impianti audio delle quattro sale principali, con tre installazioni Dolby Atmos e una in configurazione più classica 7.2, con sette canali e due subwoofer. Le quattro sale condividevano le dimensioni principali e anche gli schermi, identici per dimensioni e superficie di proiezione. Si tratta degli schermi DarkStar9 di Elite Screen con base di 3,2 metri. Identici anche i cavi HDMI in fibra della NUETEK e la sorgente, un Oppo UDP-205EU che è un riferimento per compatibilità e qualità di riproduzione. In questo modo è stato possibile confrontare direttamente non solo la qualità d'immagine ma anche quella audio di tutti e quattro gli impianti.


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Nelle sale erano a disposizione poco più di 30 comode sedie anche se, nella maggior parte delle dimostrazioni, il numero delle persone che rimanevano in piedi era così elevato da compromettere la riproduzione audio dai canali posteriori, visto che alcune persone finivano per stazionare inevitabilmente davati ai canali surround... Tra le quattro salette c'è stata anche sinergia con gli orari delle dimostrazioni, anche con parte del materiale audiovideo utilizzato, con l'obiettivo di rendere più agevole la visita delle installazioni e in modo da renderle confrontabili.

Purtroppo il generoso afflusso di persone mi ha impedito di visitare tutte le salette della manifestazione. Nelle prossime pagine troverete quindi il mio personalissimo reportage soltanto delle quattro sale principali della manifestazione, con analisi più approfondita della qualità d'immagine dei proiettori utilizzati per le dimostrazioni. Io mi sono occupato soltanto della calibrazione del proiettore Epson EH-TW9300, ho partecipato anche alla calibrazione del Vivitek HK2288 e ho misurato il rapporto di contrasto del Sony VPL-VW760ES. Nei commenti vi invito a fornire suggerimenti per la prossima edizione che vorremmo allargare anche ai TV anche se, in quel caso, dovremo stravolgere la gestione delle dimostrazioni poiché il tempo non basterebbe per accontentare tutti i visitatori. 

 

Pagina 2 - Epson EH-TW9300 e Yamaha


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Nella sala Epson-Yamaha, di cui mi sono occupato direttamente, aspettavo l'arrivo del proiettore 3LCD a tiro cortissimo, con sistema d'illuminamento al laser, che avevo già utilizzato al Gran Galà di Padova lo scorso ottobre. Purtroppo non è arrivato e ci siamo dovuti accontentare del solo EH-TW9300, anche questo con tecnologia 3LCD, lampada a scarica, risoluzione nativa full HD, vobulazione per raddoppiare la risoluzione, compatibilità con video 4K, HDR e spazio colore DCI. Il proiettore LS100 con laser, sarà in dimostrazione a Roma, all'Hi-Fidelity, il prossimo week-end.


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La lente del proiettore è stata sistemata a circa 7 metri dallo schermo ad elevato contrasto con base da 3,2 metri. Il gain dichiarato pari a 0,9 in realtà sembra essere ancora più basso. In ogni modo, per le dimostrazioni in REC BT.709, ovvero per la riproduzione di materiale full HD, ho utilizzato la lampada in modalità ECO con una luminanza al centro dello schermo di circa 42 NIT. In modalità "HDR" ho usato invece la massima potenza, con una luminanza al centro dello schermo di 62 NIT. 


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Il rapporto di contrasto misurato, al netto delle piccole sorgenti luminose ancora presenti in sala (qualche LED, oltre a quello che filtrava dalle luci di emergenza schermate con stoffa nera), valeva ben 5800:1, molto vicino a 8.000:1 che dovrebbe essere il limite di questo tipo di macchina. Sono stato inoltre molto soddisfatto delle prestazioni, sia in HD che in HDR, con un risultato delle due calibrazioni particolarmente esaltante (una "spada", soprattutto per il bilanciamento del bianco. 

All'inizio delle varie sessioni dimostrative, della durata di circa 45 minuti, Enrico Bonfante di Yamaha ha introdotto la componente audio, basata sul sinto-ampli top di gamma Yamaha della linea Aventage, con 9 canali amplificati. I diffusori, sempre Yamaha della linea Soavo, erano in configurazione 7.1.2 con due diffusori in alto e davanti come "presenza anteriore", utili sia per elevare la sorgente d'ascolto virtuale per i dialoghi, sia per riprodurre in maniera discreta la dimensione "verticale" del Dolby Atmos.

 

Pagina 3 - Sony VPL-VW760/260, Anthem, Paradigm, SVS


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Anche nella sala Sony, come per Epson, abbiamo registrato qualche "problemino" per le consegne, e non solo. del nuovo VPL-VW760ES sarebbero dovuti arrivare due esemplari. Invece ne è arrivato uno soltanto, con qualche problema di gioventù. Giovedì sera Francesco Aliotta ha calibrato la macchina alla perfezione, salvo poi dover effettuare di nuovo la calibrazione il venerdì mattina poiché le regolazioni erano "sparite" durante la notte. Alla fine del lavoro di calibrazione, ho registrato una luminanza al centro dello schermo comparabile a quella dell'Epson (circa 62 NIT) ma con rapporto di contrasto più di tre volte superiore: circa 18.500:1!!! 

L'eccitazione purtroppo è durata molto poco. Il sabato mattina l'unico esemplare del VPL-VW760 non ne ha voluto sapere di funzionare correttamente ed è rimasto spento. Al suo posto è stato mostrato soltanto il modello "entry level" VPL-VW260, con prezzo suggerito al pubblico di 4.990 Euro IVA inclusa. In questo caso, con il VPL-VW260, il livello di luminanza al centro dello schermo è stato di circa 51 NIT mentre il rapporto di contrasto è stato di circa 12.000:1. Per la calibrazione dei due proiettori, Francesco Aliotta ha utlizzato il processore video Lumagen Radiance 4K, utilissimo per superare alcuni limiti nel "tone mapping" di Sony e la mancanza di strumenti per aggirarne i limiti direttamente nel proiettore, come avevo già illustrato nel "first-look" che ho pubblicato su avmagazine lo scorso ottobre. 


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Dopo aver saputo delle difficoltà con il VPL-VW760ES, la domenica mattina non ho saputo resistere e, con l'aiuto di Fabio De Angelis ho provato ad effettuare vari "reset" della macchina con la speranza di risolvere i problemi della giornata di sabato e sono stato incredibilmente premiato. A quel punto, con la macchina di nuovo in funzione, Francesco ha effettuato l'ennesima calibrazione ed è ripartito per le dimostrazioni fino a domenica pomeriggio. Il nuovo Sony VPL-VW760ES mi ha colpito molto e non solo per l'elevato rapporto di contrasto che non mi aspettavo. Lo avrò tra le mani il prossimo 24 e 25 novembre a Calco, da "Alta Fedeltà" e poi in seguito a Milano da Videosell il 16 dicembre.

Al di là della qualità delle immagini, nella sala "Sony" ho apprezzato anche l'audio, probabilmente il migliore di tutta la manifestazione tra le sale home theater. L'Anthem MRX-1120 con ben 11 canali amplificati, ad oggi è probabilmente il miglior sintoampli sulla piazza, sia per la precisione dell'autocalibrazione, sia per la qualità della sezione ampli che non sfigura neanche a fianco di prestigiosi finali. Il sistema che ho ascoltato è molto simile a quello che era in funzione a Padova per il Gran Galà, senza il finale a tre canali ma con subwoofer JL Audio (invece che SVS) che hanno creato non pochi problemi alle sale adiacenti.

 

Pagina 4 - Vivitek HK2288, Trinnov e B&W


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Il Vivitek HK2288 era probabilmente il proiettore più atteso anche il prezzo che vale meno di un quinto rispetto al Sony VPL-VW760ES. Si tratta di un proiettore con lampada tradizionale ma con tecnologia DLP con DMD da 4 megapixel, a risoluzione nativa di 2716x1528 (4,15 megapixel) e vobulazione per arrivare ad una risoluzione interpolata di 8,3 megapixel. Si tratta di una soluzione utilizzata già da altri proiettori ad iniziare dal BenQ W11000 di cui trovate un first-look a questo indirizzo.

Purtroppo il Vivitek è arrivato a Bologna soltanto venerdì pomeriggio, alle 15:00, rendendo praticamente improbabile una calibrazione precisa e infatti così è stato. In più, il proiettore era ancora in versione piuttosto "acerba", non riconosceva il segnale HDR ma segnalava correttamente al lettore Blu-ray 4K di essere compatibile con segnale HDR e potete immaginare il risultato: per avere un'immagine visibile con dischi e segnali HDR bisognava forzare la conversione del gamma nel lettore Oppo. In più il menu non mi ha permesso di effettuare regolazioni approfondite e se avessi affinato il bilanciamento del bianco avrei perso ulteriore flusso luminoso.

In buona sostanza, quello che è stato mostrato nella sala di Audiogamma è sicuramente la brutta, anzi bruttisima copia del Vivitek HK2288 che arriverà nei negozi la prossima settimana ad un prezzo di listino di 3.400 Euro (ma con street-price di circa 2.700 Euro, IVA inclusa). Si tratta in buona sostanza di un proiettore caratterizzato da risoluzione e dettaglio superiori anche ai proiettori Sony a risoluzione nativa 4K. Il flusso luminoso invece sembra molto basso (meno di 700 lumen per il prodotto visto a Bologna) mentre il rapporto di contrasto non ho proprio avuto il tempo di misurarlo. Potrò mettere le mani su un HK2288 il prossimo venerdì a Milano, da Videosell...

Il "muletto" visto a Bologna si è comunque distinto per la qualità dell'ottica, con dettaglio e risoluzione molto elevate, caratteristiche ancora più evidenti quando venivano mostrati segnali televisivi a risoluzione nativa 4K, meno quando venivano mostrate clip da film. La parte audio è stata forse ancor più interessante, a partire dal processore audio Trinnov Altitude 32 utilizzato a Bologna in configurazione 5.1.4 e calibrato sempre da Francesco Aliotta di Audioquality il giovedì sera. Per i diffusori abbiamo potuto ascoltare il meglio della produzione B&W con un assaggio sia della nuova serie 800 D3 che della nuovissima serie 700 S2.

 

Pagina 5 - JVC DLA-X7900, Harman Kardon e JBL


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Nella sala JVC Kenwood erano in mostra i due videoproiettori X5900 e X7900 annunciati lo scorso settembre all'IFA di Berlino e che rappresentano un ulteriore affinamento dei prodotti che già conosciamo molto bene, caratterizzati da un rapporto di contrasto ancora insuperato e flusso luminoso particolarmente elevato, soprattutto in relazione alla potenza delle lampade utilizzate. In realtà nelle tre giornate dell'Audiovideoshow è stato mostrato soltanto il modello DLA-X7900 che rappresenta il proiettore di "fascia media", con un prezzo suggerito al pubblico di 5.990 Euro, IVA inclusa. Il modello "entry level" DLA-X5900" da 3.990 Euro non è stato mai acceso.


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Il DLA-X7900 è stato preparato da Gian Luca di Felice di Tech4u.it che ha provveduto prima di tutto ad effettuare l'autocalibrazione con il software che viene fornito gratuitamente da JVC e che di fatto rappresenta un bonus unico rispetto agli atri videoproiettori presenti nella manifestazione. Dopo l'autocalibrazione è stato effettuato un piccolo "aggiustamento" per modulare meglio la risposta del proiettore, soprattutto per la riproduzione dei primissimi step della scala dei grigi. Alla fine, al centro dello schermo, la luminanza era superiore ad 80 NIT, ovvero quella più elevata in assoluto rispetto agli altri proiettori presenti.

Purtroppo il rapporto di contrasto non è stato misurato ma dovrebbe assestarsi attorno a 60.000:1, quindi quasi tre volte tanto rispetto al Sony VW760 e ben 10 volte quello dell'Epson EH-TW9300. Tra le caratteristiche più apprezzate del DLA-X7900 c'è sicuramente la gamma dinamica che è elevatissima ma anche una riproduzione dei colori più saturi che si è dimostrata più estesa rispetto a tutti gli altri proiettori. Anche la potenza luminosa a disposizione ha fatto la differenza, soprattutto con schermi così grandi e con guadagno leggermente contenuto. Quello che invece non ha convinto del tutto sono dettaglio e risoluzione, leggermente indietro rispetto a tutti gli altri proiettori presenti.