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Test TCL U55C7006 TV LCD 4K HDR
Test TCL U55C7006 TV LCD 4K HDR
Emidio Frattaroli - 03 Ottobre 2017
“IláC70, dotato di pannello con tecnologia VA e diagonale da 55", monta il sistema operativo Android 6, ha una sottile soundbar integrata, prodotta in collaborazione con Harman-JBL, Ŕ compatibile con video HDR e ha sfornato prestazioni impensabili per i 799 Euro richiesti”
Pagina 1 - Introduzione e caratteristiche

TCL Corporation, multinazionale cinese con sede nel Guangdong, in poco più di trentacinque anni di storia è arrivata al terzo posto tra i produttori di TV LCD per volumi di vendita, dietro all'irraggiungibile Samsung e iniziando ad insidiare LG Electronics. Tra il 2003 e il 2005, dopo l'acquisizione dei marchi Thomson, RCA e Alcatel, TCL ha fatto enormi investimenti per la produzione di pannelli LCD e TV e in otto anni ha scalato la classifica dei più grandi produttori. Secondo DysplaySearch, nel 2008 era settima in classifica con una quota del 2,3%, nel  2012 era già in quarta posizione subito dietro Sony e nel 2016, come già detto, è arrivata in terza posizione con il 9% mentre LG Electronics è seconda con 11,9% e Samsung al 21,6%.  Le quote di mercato in "valore" sono molto diverse ma è evidente l'importanza del marchio TCL soprattutto nella fascia di mercato più competitiva, dove il rapporto qualità prezzo promette di essere molto alto. 

Mentre con il marchio Thomson è una delle regine incontrastate dei volantini, con il marchio TCL si posiziona su una fascia più elevata, con prodotti dai contenuti e dal design più raffinato, sempre con molta attenzione al rapporto qualità prezzo. TCL ha messo un piedino anche nel segmento "premium", con tecnologia LCD + Quantum Dots. Attualmente la gamma TCL a risoluzione 4K HDR si compone di tre linee distinte: la P60 con gamut normale e 320 NIT di massima luminanza; C70 con gamut esteso e 400 NIT di massima luminanza e infine la serie X2 con tecnologia di retroilluminazione Quantum Dots, gamut che dovrebbe arrivare al 100% dello spazio colore DCI e 600 NIT di picco di luminanza. In questo test ho analizzato il modello C70, dotato di pannello LCD con tecnologia VA (quindi con rapporto di contrasto nativo abbastanza elevato), con diagonale da 55" che è disponibile anche in tagli da 49", 65" e 75", monta il sistema operativo Android 6 ed è dotato di una sottile soundbar integrata, prodotta in collaborazione con Harman-JBL.

Il prezzo suggerito al pubblico di questo modello con diagonale da 55"  è di 999 Euro. D'altra parte il prezzo di acquisto nei principali punti vendita (soprattutto Expert e Trony) è di circa 800 Euro. Il "listino" del modello da 65" è di 1.499 Euro (street-price di circa 1.250 Euro) mentre il 75", con listino di 2.990 Euro, è disponibile soltanto su richiesta.

Caratteristiche dichiarate

produttore   TCL OS   Android TV 6.0.1
modello   U55C7006 WiFi / BT    ac-n-g / si
listino   € 990 IVA inclusa rotazione   no
risoluzione nativa   3840 x 2160 analog in   CVBS
tecnologia   LCD DVI in   no
B.L.U.  EDGE W-LED HDMI in   3 (2.0a)
diagonale   54,6" DP in   no
DSP video   Mediatek SDI in   no
luminanza max   400 NIT HDCP   2.2
contrasto max   n.d. USB   2 (1x 3.0; 1x 2.0) 
bit nativi / LUT   10 / n.d. automazione   n.d.
calibrazione bianco   2 punti / 10 punti dimensioni solo TV   1233 x 752 x 56 mm
gamma / CMS   10 punti / 6 assi peso solo TV   17,8 kg
HDR   PQ (HDR10) - HLG watt max/std/st.by  140 / 85 / 0,23 watt
 Note e ulteriori informazioni

Gamma HDR 10, HLG; DVB-T2, DVB-S2, HEVC; spazio archiviazione interno 10GB (Android); telecomando con microfono su richiesta a 39 Euro; dim. con "piedistallo": 1233 x 790 x 240 mm; peso con piedistallo: 18 kg; link alle caratteristiche.

 

 

Pagina 2 - Costruzione, dotazioni e menu


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L'aspetto del C70 è semplice, quasi essenziale ma estremamente curato nelle finiture, quasi come un TV di fascia premium. Il 55" ha un peso e una rigidità che danno insieme una buona sensazione di robustezza. La cornice attorno allo schermo è molto sottile e permette di giocare con i colori e le finiture sia della tela acustica che copre la piccola soundbar integrata, sia con i piedini in metallo. Il TV è spesso nella parte alta dello schermo poco più di un centimetro mentre la parte inferiore con l'elettronica arriva a poco meno di sei centimetri, incoraggiando di fatto l'installazione a parete con una staffa VESA.

 
A destra, in primo piano, il telecomando standard;
in secondo piano il bel telecomando con microfono, disponibile a 39 Euro

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A parte il collegamento alla rete elettrica, le porte sono tutte sul lato sinistro: tre HDMI 2.0a, 2 USB di cui solo una USB 3.0, porta LAN, Common Interface 1.3+, antenna terrestre e connettore "F" per il satellite. C'è anche un ingresso per cuffie stereo su connettore minijack... All'interno troviamo il WiFi e anche il Bluetooth, quest'ultimo per chi volesse utilizzare tastiere e altri dispositivi compatibili. Anche il telecomando è essenziale ma allo stesso tempo è curato nei materiali e nelle finiture oltre che comodo e con buona ergonomia. A richiesta è disponibile un bel telecomando semplificato con microfono per i servizi Google a 39 Euro; lo trovate presso alcuni centri Trony ed Expert.


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La base, come già anticipato, integra una piccola soundbar, prodotta in collaborazione con Harman-JBL, con 4 altoparlanti a radiazione diretta che non brillano per estensione in gamma bassa ma che hanno dimostrato di generare pressioni sonore abbastanza elevate, con distorsione contenuta e con timbrica piacevole, specialmente sulle alte frequenze. Il sistema operativo è Android 6 decisamente stabile e anche fluido, almeno per quanto riguarda la navigazione. Il sistema invece è meno "pronto" quando impartiamo comandi mentre è in esecuzione qualcosa di più pesante, come ad esempio la visione di un programma su Youtube o Netflix. La dotazione di software è buona e anche il player integrato sembra di ottima qualità, oltre che compatibile con contenuti codificati HDR10 e HLG

 

 

Pagina 3 - Misure e calibrazione in Rec BT.709
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Devo confessare che non mi aspettavo moltissimo da questo C70. Saltando a piè pari le impostazioni "dinamiche", in cui effettivamente si arriva a 400 NIT (vi lascio immaginare a quale "prezzo"), ho concentrato l'attenzione prima di tutto sulla modalità "naturale", abbastanza distante dal riferimento, non soltanto per bilanciamento del bianco e gamma (troppo basso) ma anche per la riproduzione dei colori, soprattutto a causa di un bilanciamento del bianco troppo "freddo".

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La misura delle impostazioni predefinite "cinema" invece è a dir poco esaltante, quasi a sospettare che il TV sia stato preparato per l'occasione, obbligandomi quindi a fare un hard reset della macchina, senza alcun cambiamento: il C70 in modalità cinema è quasi una "spada", non solo per la coerenza del bilanciamento del bianco ma anche per la riproduzione dei colori, sostanzialmente corretti sia per tinta che per saturazione e luminanza, tanto che il Delta E uv "peggiore" è pari a "4". Solo il gamma appare un po' troppo elevato, come la luminanza generale (il "bianco" vale più di 200 NIT), con tendenza ad affogare qualcosina sui primissimi gradini; solo "tendenza" però, senza che succeda mai davvero.

  
I valori base del menu per una corretta visione dei contenuti HD
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Per la calibrazione, in questo caso il consiglio è di abbassare il livello di retroilluminazione a 30 per ottenere 120 NIT, con livello del nero a circa 0,022 NIT e rapporto di contrasto nativo pari a 5.340:1. In più consiglio di aumentare il "gamma" di una unità e diminuire la saturazione a 45, limitare il contrasto a 90, disattivando anche qualsiasi tipo di controllo dinamico sulle immagini, spegnendo tutti i vari controlli sulla retroilluminazione, sul contrasto dinamico e così via. In queste condizioni la qualità d'immagine - lo ripeto - è comparabile a quella che si ottiene su un TV premium anche dopo una calibrazione.

    
    
Tutti i valori del bilanciamento RGB a 10 punti
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Gli strumenti per la calibrazione avanzata sono ottimi: c'è il controllo a 2 punti e quello a 10 punti, con cui ovviamente è possibile modulare indirettamente anche i valori del gamma sui vari punti di intervento; basta scegliere se "aggiungere" oppure "togliere" le componenti relative. Benché debba sottolineare che un copia-e-incolla dei valori non sia consigliabile a causa della variabilità delle condizioni di calibrazione e delle versioni del firmware, dopo le pressanti richieste, ho deciso di pubblicare tutti i valori della calibrazione a 10 punti.

  
  
Tutti i valori del CMS per colori primari e secondari
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Non manca neanche il CMS con cui tarare luminanza, tinta e saturazione dei colori primari e secondari, il tutto con risultati eccellenti. Sempre con la stessa premessa sull'utilità del copia e incolla, qui in alto troverete le varie impostazioni anche del CMS. In questo caso ho cercato più di riequilibrare i rapporti di luminanza che raggiungere la perfezione di tinta e saturazione poiché, in condizioni di default, il blu e il magenta hanno la tendenza ad essere un po' più scuri.

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Ed ecco il risultato: roba quasi da sogno anche per un TV dal prezzo più che doppio. Certo, si potrebbe fare qualcosa di più sulle saturazioni del verde e del blu e per quest'ultimo la luminanza al 100% di saturazione è un po' bassina (circa il 12% in meno). Del resto il Delta E uv "peggiore" è inferiore a 3. Appunto: di cosa stiamo parlando? Il TV va straordinariamente bene, come del resto andava già molto bene in condizioni di default.

 

 

 

Pagina 4 - Misure e calibrazione in Rec BT.2100 (HLG e PQ)

 

In HDR la situazione cambia in maniera sostanziale e sembra evidente che il TV non sia stato ancora ottimizzato come avrebbe meritato, per non parlare dei limiti intrinseci che riguardano la massima luminanza che il TV è in grado di generare. Come spero saprete già benissimo, le specifiche dell'HDR10 prevedono un picco di luminanza di 10.000 NIT. In realtà oggi usiamo solo il 76% circa della rampa di luminanza, con un picco di "soli" 1.000 NIT. Esistono però pochissimi contenuti formattati per arrivare a 4.000 NIT. A parte il picco di luminanza, è ancora più importante quello che succede sulle "zone" meno luminose dell'immagine, come l'inquadratura di un viso.

 

  
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Ebbene, se un TV non fosse in grado di arrivare a 1.000 NIT , è necessaria una compressione dinamica (alias "tone mapping") che tenga bene in mente un obiettivo ben preciso: cercare di riprodurre una immagine con una luminosità "sufficiente" e abbastanza "credibile" ed è questa una delle lacune del pur ottimo TCL. Il traguardo dei 1.000 NIT è a distanza siderale poiché con la calibrazione del bilanciamento del bianco, in HDR si arriva a superare di poco la soglia di 300 NIT. Il tone mapping operato dal TCL è discreto eppure io avrei dato la precedenza alla potenza luminosa dei valori più bassi di luminosità, aumentando la compressione dinamica progressivamente sulle alte luci.


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Al di là dei limiti sulla luminanza e sui valori del gamma, le prestazioni non sono comunque più che sufficienti, specialmente sul bilanciamento del bianco che diventa però un po' più difficile da domare soprattutto sulle basse luci. Inoltre, per cercare di plasmare meglio la curva del gamma e per cercare di modulare la fase dei colori, ho trovato un piccolo compromesso aumentando leggermente la componente rossa, così poco che il Delta E uv fosse comunque sempre contenuto.


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Il problema ulteriore è che con segnali HDR in ingresso il menu cambia leggermente e - purtroppo - scompaiono alcune voci, come quella per calibrare i colori primari e secondari. Il gamut è ampio come la maggior parte dei TV premium, sfiorando il 90% delle dimensioni rispetto al gamut DCI-P3 del cinema digitale. D'altra parte in questo caso non è possibile correggere alcuni piccoli errori di fase e di saturazione, soprattutto per il rosso e per il verde, come anche il difetto di luminanza del Blu che, per saturazioni più elevate, diventa rilevabile agli occhi più esigenti.

 

Pagina 5 - Conclusioni e pagella

Il test del TCL C70 è stato molto importante per me perché mi ha messo nelle condizioni di fare un "mea culpa" fondamentale, che potrebbe cambiare molte cose dentro AV Magazine: guardando indietro agli ultimi anni, i miei contatti con TV e display in genere si sono limitati a TV di fascia più alta, quasi esclusivamente con modelli cosiddetti "premium". Non parlo solo dei pochi test pubblicati su queste pagine ma anche delle tante calibrazioni effettuate in collaborazione con i nostri rivenditori partner. Tornando ai test da pubblicare, il vero problema è che le aziende con i marchi più prestigiosi desiderano inviarci quasi esclusivamente i prodotti più prestigiosi per motivi immaginabili. L'effetto è che trovare un test di un TV di primo prezzo su una rivista come AV Magazine è molto difficile. E ho intenzione di fare qualcosa in proposito per portare più test di TV "popolari", poiché - come mi ha insegnato TCL - le belle sorprese non mancano. 

Il C70 che ho testato nella diagonale da 55" è un prodotto praticamente perfetto, è dotato di un pannello LCD di qualità, con un "nero" abbastanza profondo e con un prezzo estremamente contenuto rispetto alla qualità della riproduzione dei contenuti SD e HD. Aggiungo che la modalità predefinita "cinema" ha prestazioni in linea con quelle che si ottengono con una buona calibrazione e ulteriormente affinabile grazie agli strumenti a disposizione nel menu utente. La qualità d'iimagine con i contenuti televisivi a scansione interlacciata è più che buona, segno che gli algoritmi di de-interlacciamento presenti sono di qualità. Gli aspetti migliori del TV vengono fiori con contenuti di qualità, quindi con Blu-ray Disc oppure con le migliori produzioni in streaming con bitrate adeguato. Con i contenuti HDR la situazione è appena più complessa. In HLG, quando saranno disponibili i contenuti, il C70 offre prestazioni dignitose e anche perfezionabili con un po' di pazienza.

Con i contenuti HDR10 invece superiamo a malapena la sufficienza, non solo per la luminanza di picco di cui è capace il TV ma anche per la colorimetria generale e in particolare sulla qualità della riproduzione dei colori. Riproduzione che non può essere corretta al meglio a causa dell'inaccessibilità del menu relativo al CMS (color management system) che invece è presente quando i contenuti sono in alta definizione. Anche il "tone mapping" (compressione dinamica) effettuato sui contenuti HDR non mi ha entusiasmato e la luminosità generale delle immagini dei contenuti HDR potrebbe essere migliore anche con i "soli" 300 NIT che il TV è in grado di generare con colorimetria pienamente accettabile. D'altronde, anche se manca un po' di potenza, la visione dei contenuti HDR è abbastanza convincente e la qualità del pannello a 10 bit, con rapporto di contrasto nativo molto elevato, aiutano dove magari altri TV premium si fermano a causa di un local dimming a bassa risoluzione. 

Le prestazioni della componente "smart" con Android 6 invece mi hanno convinto; il sistema è stabile anche se qualche lentezza è ancora presente quando le operazioni si fanno più complesse. Il media-player integrato è ottimo, Se infine considero anche il prezzo, più vicino ai 799 Euro (come esposto da Trony alla data odierna, 3 ottobre 2017) che ai 999 Euro di "listino", non posso fare a meno di consigliarne l'acquisto, con la speranza che uno dei prossimi aggiornamenti software apriranno le porte ad una calibrazione più estesa anche alle due modalità HDR.

La pagella secondo Emidio Frattaroli: voto finale 8,1

Costruzione 7,5
Versatilità 8,5
Menu e taratura 8,0
Prestazioni in SDR 8,5
Prestazioni in HDR 6,5
Rapporto Q/P 9,5

Per maggiori informazioni sul TCL U55C7006: www.tcl.eu/it/prodotti/uhd-c70-u55c7006