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Evento Blu-ray Disc - Cherubini

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 07 Novembre 2006 nel canale HT

“Cherubini, punto vendita di riferimento a Roma nei settori audio e video di qualità, lo scorso Sabato 21 ottobre ha offerto ai lettori di AV Magazine la possibilità di provare i primi titoli Sony in formato Blu-ray Disc, mettendo a disposizione un sistema audio e video di elevata qualità”

Un po' di matematica....

A sostegno di questa posizione chiediamo aiuto alla Matematica con qualche piccola premessa. Con pochissime eccezioni, i primi titoli italiani in formato Blu-ray Disc hanno 3 differenti tracce audio multicanale. La prime due tracce sono in Dolby Digital AC3 mentre quella di qualità più elevata è in formato PCM lineare non compresso a 5.1 canali. Per la cronaca il PCM lineare è lo stesso formato del CD Audio, quel meraviglioso supporto attorno al quale ancora oggi si costruiscono impianti che arrivano a costare anche svariate centinaia di milioni di Euro.

La traccia audio in PCM lineare utilizzata in questi primi Blu-ray Disc ha una frequenza di campionamento leggermente superiore rispetto a quella del CD Audio: 48 kHz contro 44.1 kHz. In pratica la risposta in frequenza è leggermente più ampia. La quantizzazione invece è la stessa per i due formati ed è pari a 16 bit. Con l'aiuto della matematica, moltiplicando i bit per la frequenza di campionamento otteniamo il bitrate che, per ogni canale, è pari a 768 kbit/sec. Anche immaginando tutti e sei i canali a banda intera, il bitrate totale della traccia audio PCM del Blu-ray sarebbe "solo" di 4,6 Mbit/sec.

Il bitrate per le due tracce Dolby Digital è di 0,9 Mbit/sec, presumendo che entrambe siano a 448 kbit/sec. In realtà su qualche rivista del settore abbiamo letto che il bitrate sarebbe in alcuni casi di 640 kbit/sec. Per una questione di compatibilità con i decoder Dolby Digital più anziani, forse sarebbe un po' azzardato inserire tracce con bitrate più elevato di 448 kbit. Ma sono solo supposizioni. Per maggiori approfondimenti dovremo aspettare una soluzione PC con un software tipo PowerDVD o WinDVD con cui verificare il bitrate di ogni singola traccia, sia audio che video.

Tornando alle nostre supposizioni, il bitrate audio totale sarebbe al massimo di 5,5 Mbit/sec. Considerando una durata di 133 minuti (il caso de "Il Destino di un Cavaliere) le tre colonne sonore finirebbero per occupare circa 5,4 Gigabyte (Mbit*sec/8/1024). In pratica rimarrebbero meno di 20 Gigabyte, sia per il film che per gli inserti speciali. Immaginando una occupazione per i contenuti speciali molto limitata (un paio di trailer e poco altro) ipotizziamo che lo spazio a disposizione per la traccia video sia non meno di 18,5 Gigabyte.

In questo modo, utilizzando di nuovo un po' di matematica, si dimostra molto facilmente che il bitrate medio è di circa 19 Mbit/sec: un livello che consideriamo assolutamente di tutto rispetto e che non esclude picchi superiori anche ai 25 Mbit/sec per arrivare alla stessa, eccellente qualità del formato D-Theater. Ergo, parlare di bitrate troppo basso per i primi titoli Blu-ray Disc singolo strato e MPEG2 secondo noi è un po' azzardato.