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HDTV su Digitale Terrestre con ADB e RAI

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 23 Febbraio 2006 nel canale HT

“In questi giorni, al Centro Ricerche RAI di Torino viene scritto un importante capitolo nella storia della TV ad alta definizione, grazie agli importanti traguardi raggiunti con la sperimentazione delle trasmissioni in HDTV in formato H.264 su DVB-T, in collaborazione con Advanced Digital Broadcast”

Le riprese televisive nei formati HDTV e SDTV

Tutte le riprese eseguite sui campi di gara vengono effettuate in formato 16:9, anche per i segnali a definizione standard. Questi ultimi vengono poi convertiti ad alta definizione direttamente sul campo ed inviati all'IBC per essere utilizzati dai alcuni broadcaster come  NHK e NBC. Le stesse riprese a definizione standard in formato 16:9 vengono "ritagliate" e riscalate per le trasmissioni a definizione standard con rapporto 4:3 secondo lo schema seguente.


Il passaggio dalle riprese in 16:9 alle immagini in 4:3 ha un piccolo prezzo 

L'orinale televisivo a definizione standard ripreso sui campi di gara è in formato 16:9 anamorfico con risoluzione simile a quella del DVD Video e che per convenzione identifichiamo in 720x576 punti visibili: la stessa risoluzione che avrebbe comunque una ripresa effettuata direttamente in 4:3. In pratica, il ritaglio della porzione centrale in formato 4:3 causa una piccola diminuzione della definizione orizzontale delle immagini.

D'altra parte, ancora oggi la maggior parte dei TV in circolazione sono in formato 4:3 e probabilmente questo vetusto formato viene considerato ancora "obbligatorio" per molti broadcaster. Ragion per cui il TOBO ha deciso questa strategia che in fin dei conti offre risultati più che accettabili.


Le immagini a definizione standard vengono riscalate fino a risoluzione HDTV

Come anticipato, gli stessi segnali a definizione standard in formato anamorfico 16:9, subiscono anche un up-scaling a risoluzione HDTV per i network che sono interessati alle trasmissioni di materiale ad alta definizione. Il segnale a risoluzione 720x576 viene quindi riscalato fino a risoluzione 1920x1080 ed inviato con codifica HD-SDI 4:2:2 lungo le fibre ottiche al centro IBC e da qui preparato per la trasmissione satellitare in Europa, Stati Uniti e Giappone.