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HDTV su Digitale Terrestre con ADB e RAI

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 23 Febbraio 2006 nel canale HT

“In questi giorni, al Centro Ricerche RAI di Torino viene scritto un importante capitolo nella storia della TV ad alta definizione, grazie agli importanti traguardi raggiunti con la sperimentazione delle trasmissioni in HDTV in formato H.264 su DVB-T, in collaborazione con Advanced Digital Broadcast”

DVB-T per HDTV e DVB-H per la TV mobile


Per il controllo dei segnali HDTV vengono utilizzati monitor LCD e al plasma Panasonic

Il trasmettitore dell'Eremo non è in grado di coprire anche le sedi montane dei giochi. Per risolvere il problema è stata allestita una rete mista satellitare-terrestre. Il segnale criptato al CRIT viene inviato ad un trasponder del satellite W3A della flotta Eutelsat il cui segnale, ricevuto nelle sedi montane, viene nuovamente irradiato su DVB-T dalla rete terrestre RaiWay.


Schermata del programma di controllo che evidenzia il datarate del mux DVB-T utilizzato

All'interno del Centro Ricerche Rai viene effettuata anche la codifica del multiplex DVB-H per la sperimentazione della piattaforma TV Mobile di buona parte del palinsensto RAI. Per migliorare la copertura all'interno degli edifici del segnale DVB-H, è stato aggiunto un ulteriore trasmettitore sull'edificio RAI di via Cernaia.


La ricezione dei segnali DVB-H è stata controllata con un telefono cellulare Nokia
- click per ingrandire -

Abbiamo potuto controllare la qualità delle trasmissioni in standard DVB-H direttamente all'interno del CRIT, sebbene la copertura fosse praticamente al limite. Il datarate che hanno scelto di circa 250kbit/sec  è si è rivelato un ottimo compromesso tra banda e qualità delle immagini.