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HDTV: l'Italia resta al palo

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 30 Settembre 2005 nel canale HT

“SAT Expo 2005. Dopo la prima giornata dell'importante appuntamento vicentino dedicato ai servizi e prodotti per le telecomunicazioni, vi aggiorniamo sulla triste e preoccupante realtà italiana per quanto riguarda il tema dell'alta definizione.”

SAT Expo 2005: prove tecniche di Alta Definizione

La seconda giornata del SAT Expo è appena iniziata ma la delusione per le conferme avute sulla drammatica situazione italiana sul tema dell'alta definizione è ancora piuttosto elevata. L'alta definizione in seno al SAT Expo è presente soprattutto grazie alle lodevoli iniziative promosse dall'HD Council  e dall'HD Forum Italia, sue associazioni che lavoreranno in piena sinergia per la promozione e la diffusione dell'alta definizione in Italia.


Una parte dello spazio espositivo del SAT Expo è dedicato all'Alta Definizione

In questa ultima edizione del SAT Expo abbiamo incontrato ed ascoltato quasi tutti gli attori principali della macchina televisiva italiana che opera sulle due principali piattaforme digitali per la distribuzione dei segnali: il Digitale Terrestre (DVB-T) ed il Digital Satellitare (DVB-S) ed è proprio da qui che arrivano le conferme più negative..

Il rischio che i prossimi mondiali di calcio in Italia saranno a definizione standard si sta velocemente trasformando in certezza. Le frequenze e i MUX a disposizione del digitale terrestre non bastano neanche per i canali a definizione standard, alcuni dei quali sono trasmessi - come nel caso di La7 - ad una qualità nettamente inferiore rispetto al canale trasmesso in analogico.

Sky Italia invece ha un problema diverso. Il satellite è virtualmente già pronto per le trasmissioni in alta definizione: a Sky mancano solo i decoder e i ritardi accumulati in questi ultimi mesi sembra non possano essere più recuperati. Come abbiamo già riportato qualche settimana fa, probabilmente i primi decoder saranno disponibili solo per gli utenti inglesi ed una piccola manciata di decoder in Italia verranno destinati solo a pochissime realtà commerciali.