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Blu-ray Disc vs. HD DVD: epilogo

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 27 Marzo 2008 nel canale HT

“Con la fine della guerra tra i due formati ad alta definizione HD DVD e Blu-ray Disc si chiude uno dei periodi più interessanti e appassionanti della storia dell'elettronica di consumo. In questo articolo ripercorriamo questi ultimi frenetici anni di "guerra", con un'analisi tecnica delle differenze”

2007: il ruolo degli editori cinematografici


La prima fase della guerra con la metà degli studi schierati in esclusiva con il Blu-ray

Nel corso del 2007 la situazione si ribalta, complice la Playstation 3, l'arrivo dei Blu-ray Disc a doppio strato e l'utilizzo degli algoritmi di compressione VC-1 e AVC anche per il Blu-ray Disc. Ma non basta: in questa guerra tra formati ad alta definizione il ruolo più importante è stato giocato dagli studi cinematografici, in grado di imporre una scelta su cui i consumatori si erano illusi di poter avere l'ultima parola.

All'inizio la situazione era piuttosto chiara con il formato HD DVD supportato in esclusiva soltanto da Universal. Il formato Blu-ray Disc era invece supportato in esclusiva da Fox, Sony, Disney e Lionsgate. Inoltre, tra la seconda metà del 2006 e la prima metà del 2007, Warner Home Video e Paramount hanno pubblicato le loro edizioni ad alta definizione in entrambi i formati. Nel Gennaio 2007 Warner aveva addirittura annunciato il Total Hi-Def: un solo disco con ognuna delle due facce nei relativi formati: Blu-ray e HD DVD. Per la cronaca il Total Hi-Def non ha mai visto la luce.


La situazione alla fine di Agosto 2007: Paramount sceglie in esclusiva HD DVD

Alla fine di Agosto 2007 arriva il primo annuncio clamoroso: Paramount sceglie di supportare in maniera esclusiva il formato HD DVD e cancella ogni ulteriore uscita in formato Blu-ray Disc. L'annuncio, arrivato pochi giorni prima dell'apertura dell'IFA (la fiera di elettronica di consumo più importante d'Europa), unito a potenti iniziative di marketing, riporta la percentuale dei dischi HD venduti al di sopra del 40% e riduce sensibilmente le distanze sul formato Blu-ray Disc.

Nel frattempo in Europa la situazione è piuttosto eterogenea. I piccoli editori senza grandi sponsor alle spalle scelgono il formato HD DVD che si rivela nettamente più economico, sia per i costi di authoring che per la replicazione. Inoltre per il formato HD DVD c'è la possibilità di non includere il sistema di protezione AACS, con ulteriore risparmio di soldi. Alla fine del 2007 ho iniziato personalmente l'analisi della fattibilità di un disco test ad alta definizione da regalare ai lettori di AV Magazine in una delle edizioni del Top Audio & Video: il formato Blu-ray Disc era (ed è ancora) semplicemente improponibile.