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Blu-ray Disc vs. HD DVD: epilogo

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 27 Marzo 2008 nel canale HT

“Con la fine della guerra tra i due formati ad alta definizione HD DVD e Blu-ray Disc si chiude uno dei periodi più interessanti e appassionanti della storia dell'elettronica di consumo. In questo articolo ripercorriamo questi ultimi frenetici anni di "guerra", con un'analisi tecnica delle differenze”

HD DVD vs. Blu-ray: datarate

  DVD (bit/s) HD DVD (bit/s) BD Video (bit/s)
Datarate max (video) 11,08 M (9,8 M) 36,55 M (29,4 M) 53,95 M (40 M)
Dolby Digital 448 k 504 k 640 k
DTS 768 k o 1,5 M 768 k o 1,5 M 768 k o 1,5 M
Dolby digital Plus - 3 M 1,7 M
DTS HD HRA - 3 M 6 M
Dolby TrueHD - 18 M 18 M
DTS HD MA - 18 M 24,5 M

Se la differenza di capacità complessiva sembra essere un reale motivo di preoccupazione per il formato HD DVD, il datarate rimane una differenza sostanziale: 36 Mbps per HD DVD e 54 Mbps per Blu-ray Disc. Il massimo datarate video per il Blu-ray è pari a 40 Mbps mentre per il formato HD DVD è di 29,4 Mbps. Per l'audio le differenze sono molteplici. Nella tabella più in alto sono indicate le principali differenze tra i vari stream audio che possono essere inclusi nei Blu-ray disc e negli HD DVD. Nei flussi DTS HD è incluso anche un "core" di tipo DTS tradizionale che garantisce la compatibilità. Una cosa simile accade per il Dolby TrueHD nel Blu-ray Disc che è associato ad un "core" Dolby Digital a 640kbps che invece non è presente negli HD DVD.

Nei primi mesi di "guerra", i più ampi margini di datarate del formato Blu-ray Disc vengono in pratica "sprecati" per l'inserimento di tracce in PCM lineare mentre il flusso video principale (per i primi titoli è spesso in MPEG2) sembra addirittura di qualità inferiore rispetto ai primi HD DVD che utilizzano compressioni più efficienti sin dalle prime edizioni (H.264 e VC-1 per il video, DTS HD e Dolby Digital Plus e TrueHD per l'audio). Bisognerà aspettare il mese di Settembre 2006 per vedere i primi Blu-ray Disc con codifiche video più efficienti e ancora più tempo per poter acquistare il primo Blu-ray disc a dippio strato (50 GB).

In teoria le differenze di datarate con il tempo sarebbero diventate meno importanti per due ordini di motivi che ricalcano quanto già successo per il DVD Video. Con il passare degli anni, la capacità di calcolo e l'efficienza dei sistemi di compressione sono destinate ad aumentare. Per il DVD Video, da un datarate video medio di 8,5 Mbps si è passati nel giro di tre anni ad uno inferiore ai 6 Mbps. Per i sistemi di compressione video H.264 e VC-1 i margini di guadagno dell'efficienza sono ben superiori, come dimostrato più volte da autorevoli esperimenti condotti in Giappone e USA, con prestazioni eccellenti raggiunte con datarate video medio di appena 9 Mbps e compressione H.264.

Inoltre le edizioni pan-europee con molteplici tracce audio nelle principali lingue (inglese, spagnolo, francese etc.) saranno sostituite da edizioni localizzate che avranno bisogno di contenere solo il flusso audio in lingua originale e quello localizzato (es. italiano e inglese), associati ai commenti vari che solitamente hanno bisogno di poco datarate. In buona sostanza il limite del datarate a 36 Mbps del formato HD DVD alla lunga sarebbe diventato un falso problema, potendo contenere benissimo anche codifiche video a 10 bit per componente cromatica per cui servirebbe in teoria solo il 20% di spazio in più.