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Jersey Boys

di CineMan , pubblicato il 17 Gennaio 2015 nel canale SOFTWARE

“Dall'originale opera teatrale il biopic diretto da Clint Eastwood dedicato a Frankie Valli & The Four Seasons. Distribuzione del BD firmata da Warner Home Video”

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New Jersey, anni '50. Tommy DeVito (Vincent Piazza) e Nick Massi (Michael Lomenda) vivono una vita di quartiere fatta di microcriminalità e musica, spavalde mezze tacche nel furto capaci di riprendersi la dignità quando imbracciano gli strumenti e suonano. Ai due si unisce ben presto un altro italo-americano, Francis Stephen Castelluccio (John Lloyd Young), sedicenne garzone di bottega con una notevole inclinazione per il canto che prenderà poi il nome d'arte di Frankie Valli.

Il terzetto se la cava ma le potenzialità per svoltare giungono con l'arrivo del compositore e paroliere Bob Gaudio (Erich Bergen), mentre Tommy, leader e figura trainante, è sempre più in ombra. Per oltre un anno il gruppo si fa le ossa come background vocals per altri artisti, poi l'illuminazione e il cambio da Four Lovers in The Four Seasons mentre Tommy pur di favorire il tanto agognato successo azzarda una decisione che metterà a repentaglio la sua vita e la carriera della band.

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Pare dovesse dirigerla Martin Scorsese ma alla fine la versione su grande schermo (che vede lo stesso Frankie Valli, Bob Gaudio e il regista Brett Ratner tra i produttori esecutivi) della pièce teatrale è stata curata dall'ottantatreenne Clint Eastwood.

Sceneggiatura costruita attorno a elementi biografici della band senza particolari approfondimenti per i singoli componenti che si rivolgono in prima persona allo spettatore, approccio certo diretto che al tempo stesso spinge a domandarsi le ragioni di un siffatto didascalismo, raggiungendo nella parte finale toni davvero stucchevoli (compreso il rientro in scena dell'intero cast con encore teatrale dopo l'epilogo).

Avremmo voluto vedere ancora più musica e ascoltare ancora più vita dentro e fuori i palcoscenici, in un racconto poco entusiasmante che non decolla, anche a causa di elementi e atteggiamenti tra macchietta e stereotipo (ancor più marcati in lingua originale), ricordando pochi passaggi visivamente e musicalmente coinvolgenti.

Tra questi c'è sicuramente l'incontro della band con Bob Gaudio e l'improvvisazione dei musicisti su di un brano poco più che abbozzato. Poco felice il balzo temporale che dalla fine degli anni '60 porta le vicende dei quattro alla reunion del 1990 senza avere tenuto in considerazione almeno una parte della carriera solistica di Valli, con timeless songs come “My Eyes Adore You”, poi ripresa con successo da Barry Manilow e qui presente come intro musicale alla prima apparizione dei Seasons nel '62 all'Ed Sullivan Show (ma il brano in realtà risale al 1975), per non parlare della partecipazione di Valli alla magnifica colonna sonora per il film “Grease”.

C'è giusto lo spazio per accennare della tragica scomparsa della figlia adolescente e l'uscita dai debiti. Plauso alla scelta di Eastwood per aver voluto nel film alcuni degli attori coinvolti nello stage play “Jersey Boys: the story of Frankie Valli & The Four Seasons”, dando spazio all'emozionante voce in falsetto di John Lloyd Young.

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Piacevoli gli omaggi più o meno trasversali, tra nostalgia e culto della settima arte, che il cinema fa a se stesso e ad alcune sue icone: quando il giovane Joe Pesci (Joseph Russo) dice “Okey, okey, okey” (qualcuno ricorda Leo Getz nella serie “Arma Letale”?) oppure quando domanda “Buffo come?” facendo ponte diretto a “Quei bravi ragazzi” di Scorsese dove Pesci interpreta, neanche a dirlo, il mafioso Tommy DeVito (strano ma vero non ispirandosi all'omonimo DeVito dei Seasons).

E ancora la tv in bianco e nero dove si vede un giovane Clint Eastwood nella serie tv “Rawhide” e last but not least l'intramontabile brano “Can't Take My Eyes Off You”, tra i pochi presenti per intero nel film, che è uno dei più emblematici motivi musicali (anche se in apocrifa versione femminile) che Christopher Walken (qui nel ruolo del mafioso Angelo “Gyp” DeCarlo) canta assieme a Rober De Niro, John Cazale, George Dzundza, Chuck Aspegren e John Savage durante la partita a biliardo nel capolavoro “Il cacciatore” di Michael Cimino.

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Qualità video

Nativo digitale, probabilmente il primo film non analogico per il maestro Eastwood che si è avvalso di telecamere Arri Alexa XT (formato ARRIRAW 2.8K, fonte IMDB, ndr). Aspect ratio 2.35:1, codifica AVC/MPEG-4 (1920x1080/23.97p) su BD-50.

Frame solidi, ricchezza e precisione elementi sia in primo che secondo piano, senso di profondità di campo. Le scelte cinematografiche di Tom Stern, che vanta una lunga collaborazione con Eastwood a partire dal 2002 (“Changeling”, “Mystic River”, “Million Dollar Baby” tra i suoi lavori più belli), hanno evidentemente condizionato luce e contrasto, consentendo una notevole resa anche in difficili situazioni di luce o riprese notturne. Colori desaturati e neri convincenti per una visione che non manca di sorprendere.

Analisi del bitrate disco
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Qualità audio

Solita traccia AC-3 5.1 canali in italiano (640 kbps assieme a spagnolo, francese, tedesco, inglese descrittivo non vedenti e una misteriosa traccia giapponese non accessibile da menù) con buon sostegno della colonna sonora, sentendo la mancanza di maggiore dinamica e spessore per ogni canale in particolare per i due rear.

Migliora l'ascolto passando all'originale DTS-HD Master Audio 5.1 canali inglese (core @1509 kbps) con ulteriore spinta sonica e risalto dei tanti momenti musicali senza però mai raggiungere livelli reference.

La traccia originale è tutta da ascoltare per cogliere i molti passaggi in cui gli attori pronunciano/storpiano parole in italiano, momenti che in parte hanno contribuito a dare maggiore (anche troppo) 'sapore' al racconto.

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Extra (HD)

23 minuti con immagini dai set e il contributo di cast e regista raccontando la trasposizione da teatro al cinema, 5 minuti di focus sui veri personaggi e gli attori che li hanno rappresentati e ulteriori 5 minuti sulla realizzazione dell'encore che chiude il film dopo l'epilogo. Sottotitoli in italiano.

Copia digitale inclusa (scadenza 19/11/2016).

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La pagella secondo CineMan

Film 6
Authoring 6
Video 10
Audio ITA 7
Audio V.O. 8
Extra 7

 

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