Social Buttons AV Magazine su Facebook AV Magazine su Twitter AV Magazine RSS AV Magazine Newsletter

Elephants Dream in HD-DVD

di Alessio Tambone , Emidio Frattaroli , pubblicato il 11 Dicembre 2006 nel canale SOFTWARE

“Elephants Dream è un cortometraggio ad alta definizione realizzato in CG che è anche il primo HD-DVD distribuito in Europa. Il film d'animazione, disponibile anche in download gratuito sul sito ufficiale del progetto, si distingue per una qualità audiovideo molto elevata”

La sceneggiatura e i protagonisti

Dopo questa breve panoramica sui software utilizzati passiamo all'analisi del film, partendo come di consueto dalla sceneggiatura. In questo caso preferiamo essere sinceri e diretti: abbiamo capito veramente poco. Il corto ha per protagonisti Proog, un vecchio consapevole dalla potenza e della perfezione delle macchine, e Emo, un giovane affascinato ma scettico che segue il suo amico in questa avventura. Si inizia con un breve prologo, che mostra Proog in ansia per Emo.

Successivamente veniamo catapultati in un mondo astratto, una sorta di canyon che si estende all'interno di un enorme quadro di commutazione telefonico. I due protagonisti devono necessariamente scansare i pericolosi - e giganteschi - cavi del centralino, che volano a grande velocità sulle loro teste. Ci si avventura quindi all'interno, in un enorme paesaggio pieno di prese telefoniche e cavi con elettricità, attraverso i quali riecheggiano anche bisbigli rubati alle telefonate. Il viaggio continua in maniera non lineare, con dialoghi in luoghi chiusi popolati da strani macchinari, voli in ascensore, corse nel vuoto sui tasti di una macchina da scrivere (una delle scene più belle), fino all'epilogo finale realizzato in una stanza dalle pareti mobili.

I dialoghi, molto brevi, non aiutano nella comprensione della trama, ad esclusione di un paio di discorsi di Proog che spiega ad Emo i pericoli che si celano dietro un innocuo telefono o nei richiami olografici di vecchi proiettori. I due protagonisti, ben modellizzati, soffrono di texture e shader poco incisivi e poveri di dettagli, come dimostrato dalla pelle e dai vestiti. Per fortuna le espressioni facciali sono decisamente migliori e presentano nei primi piani personaggi abbastanza convincenti e sufficientemente credibili.