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Lo Hobbit - La desolazione di Smaug Extended Edition

di CineMan , pubblicato il 13 Gennaio 2015 nel canale SOFTWARE

“Seconda parte extended della nuova trilogia ispirata al romanzo Lo Hobbit di J.R.R. Tolkien nella nuova versione con 25 minuti inediti. Distribuzione Warner Bros HE”

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NB. L'articolo riguarda l'edizione home video extended edition. In fondo alla pagina sono disponibili i link alle passate recensioni della versione theatrical in home video e in sala.

Sono numerose le sequenze inedite montate all'interno dei 161 minuti della versione theatrical che hanno portato la durata di questa extended a 186 minuti. Numerosi dialoghi aggiunti e diversi approfondimenti della narrazione per cui vale davvero la pena scoprire i nuovi inserti.

Le immagini indietro nel tempo su Brea in cui Thorin (Richard Armitage) ricorda della sparizione del padre nella battaglia di Azanulbizar; molto interessante il divertente (almeno in parte) incontro tra Gandalf (Ian McKellen), la compagnia dei nani e Beorn (Mikael Persbrandt) con l'evidente contrasto tra il burbero mutapelle, che vive tra le Montagne Nebbiose e Bosco Atro, e il gentile ma irritato mago. Momento importante (superati i 23 minuti) nella foresta, per capire meglio l'orizzonte degli eventi, dando maggiore senso alle tombe dei Nazgul.

Superata di poco la mezz'ora si incontra la sequenza del ponte di pietra distrutto e i nani che prendono la via dei rampicanti in testa Bilbo (Martin Freeman). Dopo circa un'ora senza aggiunte poco prima di raggiungere i novanta minuti incrociamo il viscido Alfrid (Ryan Gage) di Pontelagolungo che chiacchiera col Governatore (Stephen Fry).

Estesa anche la successiva sequenza in cui i nani sono portati alla casa di Bard. Giungono poi le scene di Thrain (Michael Mizrahi) di Arda con il noto momento, visto nel trailer e atteso dagli appassionati, dello scontro con Gandalf. Gli stessi due personaggi li ritroviamo (dopo circa 129 minuti) mentre corrono per Dol Guldur, nello scontro col Negromante e la fine di Thrain.

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Nel complesso una visione che risulta da subito più ricca e con molti passaggi ancora più chiari senza lasciare la sensazione che si era, almeno in parte, percepita dopo aver assistito al re-editing del primo film, con un concreto arricchimento e ancor più stupiti di come sia stato possibile suddividere in tre lunghi film un solo romanzo come “Lo Hobbit”, con molte meno pagine rispetto a “Lord Of The Rings”.

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Qualità video

BD-50, aspect ratio 2.40:1, codifica video AVC/MPEG-4 (1080p/23.97 fps).

Opera digitale girata con Red Epic in hfr a 48 fps, sostanzialmente il grado di qualità delle immagini non si discosta dall'edizione theatrical con eccellente solidità e precisione elementi anche in secondo piano indipendentemente dai passaggi più bui.

Il senso di profondità di campo aumenta sensibilmente visionando i due BD-50 3D (esclusivi per catene digitali compatibili) in cui è stata suddivisa l'edizione extended e che presenta le medesime caratteristiche tecniche, ampiezza di campo che prosegue anche attraverso i momenti inediti.

Come accaduto nel primo film anche in questo caso la versione presentata è quella americana con didascalie in lingua originale sulle immagini che unite ai sottotitoli automatici in italiano a bordo schermo potrebbero recare disturbo.

Analisi del bitrate disco 2D (sx) e dei due supporti 3D (dx)
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Qualità audio

Identico il risultato della sezione audio che come per l'edizione theatrical presenta la consueta traccia in italiano AC-3 5.1 canali (448 kbps) con una qualità d'insieme interessante ma che difficilmente sarà in grado di soddisfare le esigenze dei palati più fini e di coloro che da tempo auspicano la presenza di una codifica lossless nostrana. Frustrazione che aumenta ulteriormente scoprendo che oltre all'originale anche la terza traccia, la francese, è identica a quella anglofona.

Di fatto l'inglese DTS-HD Master Audio (core @ 1509 kbps) è l'unica scelta per una suggestiva immersione nel racconto che regala momenti entusiasmanti con presenza scenica dai 7.1 canali, subwoofer non escluso. Le tracce sono identiche per entrambe le versioni 2D/3D.

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Extra (HD)

Il primo BD 3D e il BD 2D contengono lo stesso piccolo documentario (sempre e solo 2D) “Nuova Zelanda – Casa della Terra di Mezzo - seconda parte” già presentato nella versione theatrical (sempre sul primo BD 3D) dove il BD 3D con la seconda parte conteneva 4 trailer stereoscopici, qui assenti.

Il solo BD 2D in più contiene il commento al film del regista in compagnia della co-produttrice e sceneggiatrice Philippa Boyens. Eccellenti gli extra esclusivi presenti in questa edizione estesa: il primo BD-50 contiene “Le appendici parte 9: nelle terre selvagge”, un lungo ed esaustivo documentario fiume di cinque ore (in AC-3 5.1 canali inglese con sottotitoli) con immagini dai set, interventi dei creativi, gli effetti digitali, i set con speciali di eccellente valenza cinefila come le riprese all'interno della casa di Beorn, la foresta di Bosco Atro, la montagna solitaria, il rifugio di Smaug, il fiume nella foresta, stunt e battaglie.

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Il secondo BD-50 offre “Le appendici parte 10: il viaggio verso Erebor”, altre cinque ore (sempre AC-3 5.1 canali inglese con sottotitoli) con focus sulla creazione di Smaug e la mitologia dei draghi, genti e abitanti della terra di mezzo tra cui il mutaforma Beorn, la progenie di Ungoliant e gli uomini di PonteLagoLungo, la casa di Beorn, la foresta di Bosco Atro, il Reame Boscoso, un'ora di focus sulla colonna sonora. In alcuni brevi passaggi si riscontrano inserti SD con aliasing.

Come accaduto in passato gli extra di questa nuova edizione rappresentano il naturale completamento di quelli presenti nella precedente, in particolare sul BD-25 della theatrical. Inclusa copia digitale (scadenza 19/11/2017).

Nota per i collezionisti: le serigrafie dell'edizione theatrical sono tutte su fondo nero, migliore sorte per i dischi di questa extended che riportano bozzetti di scenografie e personaggi.

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La pagella secondo CineMan

Film 7 1/2
Authoring 7
Video 3D 9
Video 2D 10
Audio ITA 7
Audio V.O. 10
Extra 10

 

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Commenti (9)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: g_andrini pubblicato il 15 Gennaio 2015, 00:41
Adesso c'è da aspettare la versione blu-ray 2160/48p, credo in arrivo per fine anno. Sarà certamente un disco di test per le nuove apparecchiature consumer ultrahd.
Commento # 2 di: g_andrini pubblicato il 15 Gennaio 2015, 00:41
[post doppio, scusate]
Commento # 3 di: ludega pubblicato il 15 Gennaio 2015, 02:25
Originariamente inviato da: g_andrini;4319341
Adesso c'è da aspettare la versione blu-ray 2160/48p, credo in arrivo per fine anno. Sarà certamente un disco di test per le nuove apparecchiature consumer ultrahd.


Prima o poi a furia di ripeterlo qualcuno capirà che i film dello Hobbit sono finiti in 2K... Quindi Blu-ray 4K di questi film non uscirà probabilmente mai, se non upscalati
Commento # 4 di: g_andrini pubblicato il 15 Gennaio 2015, 04:56
Le riprese sono state fatte con telecamere RED Epic 5k, dunque, anche se il DI è in teoria solo 2k, in realtà è possibile una versione 4k consumer, anche 48p (non esiste solo il 60p).
Commento # 5 di: wercide pubblicato il 15 Gennaio 2015, 14:50
Sarebbe necessario fare un nuovo rendering della CGI in 4K, con un costo, considerata la natura dei film, molto, molto elevato.

Molte persone hanno già acquistato i film in bluray o DVD e non hanno intenzione di fare l'upgrade, molte persone (io incluso) odiano l'HFR e non lo comprerebbero mai; non credo sia possibile recuperare tutte le spese solo nelle vendite di bluray 4K/48p.
Commento # 6 di: g_andrini pubblicato il 15 Gennaio 2015, 16:54
La CGI rimane a 2k, ma la base è 4k. Per esempio, guardando da vicino il drago, si potrebbe vedere aliasing, mentre i personaggi ripresi normalmente, senza effetti aggiuntivi, come nei primi piani, sarebbero riprodotti correttamente.

Riguardo il 48/60p, è il futuro, e non è detto che la versione casalinga soffra degli stessi problemi del cinema.

Ricordo che è in sviluppo il proiettore da cinema Redray, ottimizzato per proiezioni 48/60p.
Commento # 7 di: wercide pubblicato il 15 Gennaio 2015, 17:36
Originariamente inviato da: g_andrini;4319772
La CGI rimane a 2k, ma la base è 4k.

Per fare una cosa del genere l'unico pensiero della Warner dovrebbe essere rivolto solo a guadagnare il massimo possibile, perché sicuramente il risultato non sarebbe dei migliori.

Originariamente inviato da: g_andrini;4319772
[COLOR=#000000]Riguardo il 48/60p, è il futuro[/COLOR]

Si parla di rivoluzione da quando è uscito il primo Hobbit, eppure, 3 anni dopo, gli unici film previsti in HFR sono i sequel di Avatar.
Anche Bryan Singer dopo aver iniziato a fare test, ha deciso di girare X-Men in 24fps.
Se davvero sarà il futuro, di certo sarà tra più di 5 anni, quando staremo già parlando di 8K.
Commento # 8 di: ludega pubblicato il 15 Gennaio 2015, 20:41
Originariamente inviato da: g_andrini;4319772
La CGI rimane a 2k, ma la base è 4k. Per esempio, guardando da vicino il drago, si potrebbe vedere aliasing, mentre i personaggi ripresi normalmente, senza effetti aggiuntivi, come nei primi piani, sarebbero riprodotti correttamente.

Riguardo il 48/60p, è il futuro, e non è detto che la versione casalinga soffra degli stessi problemi del cinema...........[CUT]



Futuro? Il cinema è a 24fps e per fortuna così resterà a lungo... Non mi sembra che Lo Hobbit abbia spinto nessuno a cambiare modo di girare i propri film.

Per non parlare del 3D che sta già morendo e ormai è stato abbandonato da tutti i produttori di TV e contenuti...
Commento # 9 di: Zimbalo pubblicato il 18 Gennaio 2015, 20:16