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Munich

di Alessio Tambone , pubblicato il 15 Settembre 2006 nel canale SOFTWARE

“Steven Spielberg ricostruisce una delle pagine più nere del conflitto tra israeliani e palestinesi. Il commando Settembre Nero alle Olimpiadi di Monaco '72 e la risposta segreta con l'Operazione Ira di Dio. In DVD arriva Munich”

La scenografia

Munich è stato girato esclusivamente in esterni e ha richiesto la costruzione di 120 set. Lo scenografo premio Oscar Rick Carter (La guerra dei mondi) ha lavorato quasi esclusivamente a Malta ed in Ungheria. La piccola isola ha fornito le location per le scene ambientate nel Mediterraneo, mentre l’Ungheria è stata utilizzata come sfondo per le città nordeuropee.

“Malta è un miscuglio di culture dove abbiamo potuto trovare in alcuni punti delle aree che sembravano luoghi dell’Europa meridionale e, in altri, zone che sembrano Israele o Beirut” ha spiegato Carter. “Ci ha infatti dato la possibilità di dividere il film, dal punto di vista visivo, tra l’aspetto dei paesaggi caldi e soleggiati del Sud e quello completamente diverso delle località Nord-europee.”


Alcune case private di Malta sono state utilizzate come set. Nella foto l'appartamento di Golda Meir

La produzione ha sfruttato molti luoghi reali dell’isola, dopo averli debitamente trasformati. I dintorni dello storico Forte Riscoli (XVII secolo) sono stati utilizzati per ricreare un campo profughi palestinese fuori Betlemme; una piazza di La Valletta, la capitale di Malta, è divenuta il bar di Roma visibile nella pellicola (si intravede però la statua della Regina Vittoria); un bacino di carenaggio è stato utilizzato per la Beirut cosmopolita degli anni ’70. Anche alcune case private sono state inserite nell’elenco delle location, dato che hanno “interpretato” altrettanti appartamenti visti nel film, tra cui l’appartamento che Avner divide con la moglie, la casa del padre di Avner, l’appartamento di Golda Meir e la villa in Spagna in cui Avner e Steve cercano Salameh.


Spielberg a colloquio con gli attori

Dopo aver effettuato le riprese a Malta la produzione si è trasferita a Budapest, capitale dell’Ungheria, dove i tecnici hanno ricreato le strade di Londra, un boulevard di Parigi, la capanna nelle campagne del Belgio e la casa galleggiante di Hoorn. La città ha fornito anche la giusta atmosfera alla pellicola, come confermato dallo stesso scenografo.

“La storia è ambientata negli anni ’70, un’era ancora post seconda guerra mondiale in cui c’era molta più sporcizia e polvere nelle strade di Parigi e di Londra. Budapest sta vivendo ora il suo periodo post-comunismo e, per questo, presenta molte similitudini con un Paese dell’Europa occidentale che ancora, nei primi anni ’70, stava uscendo dalla guerra. A Budapest abbiamo trovato il look di 30 anni fa.”

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