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Munich

di Alessio Tambone , pubblicato il 15 Settembre 2006 nel canale SOFTWARE

“Steven Spielberg ricostruisce una delle pagine più nere del conflitto tra israeliani e palestinesi. Il commando Settembre Nero alle Olimpiadi di Monaco '72 e la risposta segreta con l'Operazione Ira di Dio. In DVD arriva Munich”

La regia e il montaggio

Notevole il lavoro svolto da Spielberg dietro la macchina da presa, che questa volta si è davvero esaltato, offrendo una delle sue migliori performance registiche. Con grande libertà di movimento ha deciso di esplorare ogni zona circostante gli attori sul set, sfruttando il riflesso di ogni superficie possibile (finestrini, carrozzerie, ecc…) come parte integrante della ripresa. Ogni movimento è stato studiato nei minimi dettagli, con incorniciature, pianisequenza e carrellate che rendono ogni scena dinamica e coinvolgente.


In primo piano Spielberg sul set di Munich

Dinamicità e coinvolgimento che sono dati anche dall’uso sapiente dello zoom, che nella migliore tradizione del cinema anni '70 introduce le scene in maniera molto particolare, permettendo allo spettatore un coinvolgimento ancora più marcato. Buona la realizzazione delle riprese iniziali nel villaggio olimpico e la scelta di mostrare delle scene crude, senza alcuna astrazione, come già sperimentato dal regista per l'ottimo Salvate il soldato Ryan.

Giudizio positivo anche per il montaggio di Michael Kahn, storico collaboratore di Spielberg, vincitore di tre Oscar con I predatori dell'arca perduta, Schindler’s List - La lista di Schindler e Salvate il soldato Ryan. L'unico appunto da fare è una certa lentezza nel montaggio della scena finale dove Avner viene scosso dai flashback dell'attentato mentre fa l'amore con la moglie. Un maggiore velocità, con sequenze più brevi per fornire un ritmo più serrato, magari avrebbe reso la scena ancora più ricca dal punto di vista cinematografico.