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Munich

di Alessio Tambone , pubblicato il 15 Settembre 2006 nel canale SOFTWARE

“Steven Spielberg ricostruisce una delle pagine più nere del conflitto tra israeliani e palestinesi. Il commando Settembre Nero alle Olimpiadi di Monaco '72 e la risposta segreta con l'Operazione Ira di Dio. In DVD arriva Munich”

L'edizione home video

Passiamo ora alle considerazioni sulla qualità dell'edizione per l'home video, distribuita in Italia dalla Universal. L'edizione italiana, a differenza di quella americana, contiene un solo disco DVD nella classica confezione amaray. Partendo dal package, notiamo subito l'assenza di un qualsiasi opuscolo interno, che impoverisce notevolmente il DVD, già in difficoltà estetica a causa di una stampa scarna. Le cose non migliorano se andiamo ad analizzare gli extra, che si riducono ad una breve introduzione al film dello stesso Steven Spielberg e ad un breve documentario di dieci minuti circa dedicato al casting.


Grafico del bitrate, con valore medio di 5.96 Mb/sec
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Tiriamo invece un sospiro di sollievo per la qualità audio/video, dopo la brutta esperienza avuta con La guerra dei mondi. Il versante video restituisce il film in 2.35:1 anamorfico con una qualità migliore di quella vista in sala a Febbraio. Un bitrate di 5.96 Mb/sec valorizza la granulosità tipica anni '70 che pregna il film, dando pochissimi problemi di definizione. Buona anche la resa cromatica, che sposa le varie colorazioni scelte da Kaminski.


Alcuni fotogrammi analizzati con il vettorscopio di Abobe Premiere
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Giudizio positivo anche per la sezione audio, che propone due tracce Dolby Digital 5.1 in italiano e inglese. Abbiamo registrato un uso soddisfacente dei canali frontali, spesso utilizzati contemporaneamente per la colonna sonora e i dialoghi, che si sono avvalsi di quelli posteriori nel corso di alcune scene concitate. Su tutte segnaliamo la sparatoria a Beirut. Il canale LFE si è distinto invece soprattutto nel corso degli slow motion e in alcune esplosioni. Strepitosa quella nell’hotel, che con la sua enorme potenza rischia di coinvolgere anche il protagonista. Davvero un bel botto...