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Zero Dark Thirty

di CineMan , pubblicato il 17 Luglio 2013 nel canale SOFTWARE

“Dopo i genieri in Iraq la regista Kathryn Bigelow alle prese con la ricostruzione degli eventi che portarono all'eliminazione di Osama bin Laden. Da Universal Pictures HE”

Giovane agente CIA reclutata al termine del percorso universitario, Maya (J. Chastain) si ritrova ben presto nell'occhio del ciclone, coinvolta nella storica caccia al leader di al-Qaeda, Osama bin Laden, mente dietro l'attacco dell'11 settembre 2001 e di altre azioni terroristiche volte a colpire gli Stati Uniti e i suoi alleati.

Lunghi anni passati tra pedinamenti, depistaggi, collaborazionisti, vittime e carnefici di una guerra senza quartiere. Una caccia che diventa sfiancante ossessione, all'interno di un orrendo mondo maschile Maya combatte, vacilla, resiste di fronte ad amici e colleghi caduti, scampa ad attentati, si tempra nello spirito diventando uno dei leader segugi.

Assieme a un formidabile quanto instancabile team compone una dopo l'altra le tessere di un complesso mosaico che condurrà sino in Pakistan, dove è convinta si trovi la base del terrorista. Dopo quasi 200 giorni di tentennamenti, dubbi, studi di probabilità finalmente si allineano anche il direttore CIA (J. Gandolfini) e il Presidente Obama e può finalmente partire l'incursione notturna, da cui il titolo del film, da parte di un commando di Navy SEALs. È il 2 maggio 2011.

Dopo “The Hurt Locker” sulla guerra in Iraq, la regista Kathryn Bigelow (“Strange Days”, “Near Dark – Il buio si avvicina”) desiderava raccontare della più imponente caccia all'uomo nella recente storia dell'umanità. Lo ha fatto attraverso uno stile asciutto e incredibilmente coinvolgente, un tono documentaristico con tensione e ritmo elevati attraverso i 157 minuti in cui vanno in scena gli orrori perpetrati da entrambe le parti, senza sconti per nessuno.

Un'avvincente ricostruzione storica che apre con le strazianti voci delle vittime dell'11 Settembre e che si conclude tra le lacrime di commozione di Jessica Chastain, alle prese con un ruolo da Oscar. Oltre che nella categoria attrice protagonista l'opera è stata candidata anche come miglior film dell'anno, sceneggiatura originale, montaggio ma ha vinto solo il premio per il sound editing.

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Qualità video

Girato in digitale (Arriraw 2.8k, fonte IMDB, ndr), presentazione su BD-50 con codifica video AVC/MPEG-4, aspect ratio 1.85:1.

Qualità d'immagine da riferimento per una complessa cinematografia che restituisce i toni ruvidi cui avevamo assistito in sala, dove la grana, più evidente nell'incursione finale, è legata al limitato impianto luci realizzato per restituire maggiore veridicità al racconto e dove è inevitabilmente inferiore il senso di profondità di campo. Neri profondi.

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Qualità audio

DTS lossy 5.1 canali (754 kbps) per l'italiano di buona resa, in particolare per il fronte anteriore e i dialoghi dal centrale.

Immersione nel racconto e volume degli elementi profusi dai sei diffusori aumentano notevolmente passando all'originale DTS-HD Master Audio 5.1 canali inglese (core @ 1509 kbps), per uno spettacolo ancora più coinvolgente e dinamico.

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Extra

Per un'opera del genere gli extra non sono all'altezza delle aspettative: nessun commento al film, tre brevi approfondimenti sulla produzione tra preparazione attori e scenografie più un quarto di focus sull'attrice Jessica Chastain.

Extra identici anche per l'edizione americana. Inclusa copia digitale scaricabile dalla Rete.

La pagella secondo CineMan

Film 9
Authoring 7
Video 10
Audio ITA 8
Audio V.O. 10
Extra 6

 

 

 

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