Social Buttons AV Magazine su Facebook AV Magazine su Twitter AV Magazine RSS AV Magazine Newsletter

Le cronache di Narnia

di Alessio Tambone , pubblicato il 05 Giugno 2006 nel canale SOFTWARE

“AVMagazine ha analizzato l'edizione speciale a doppio disco del film ispirato al ciclo delle avventure scritte da C. S. Lewis. Un'edizione veramente ricca di extra, per un film che tuttavia ha qualche pecca di troppo”

La regia

Dirige il film Andrew Adamson, regista e sceneggiatore - insomma, il papà - dell'orco Shrek sia nel primo che nel secondo episodio. Veramente apprezzabile il lavoro di Adamson che, dopo aver chiesto consigli a Peter Jackson per questa impresa di titanica grandezza, ha preso in mano tutte le fasi di lavorazione, riunendo intorno a se un team di tecnici qualificati. La sua esperienza nella lavorazione di lungometraggi in CG ha inoltre permesso ad Adamson di fornire indicazioni precise nel campo tecnologico: effetti, modellazione e caratterizzazione dei personaggi.


Regia in CG: spazio alla fantasia di Adamson

La regia abbastanza dinamica prende per mano il film, sfruttando la naturale libertà di movimento dei lavori integrati con la CG. Buoni i bei travelling realizzati durante la battaglia. Ottima la prima scoperta del passaggio dall'armadio verso Narnia. Una bella carrellata laterale, riproposta anche in seguito, per una scena ricca di fascino e di scoperta.

Da segnalare qualche errore errore di continuità in fase di montaggio (Sim Evan-Jones e Jim May) ed una integrazione del green screen non sempre felice. Peccato infine per l'assenza di alcune ripresa in dettaglio. Ci riferiamo in particolare all'armadio, oggetto centrale in questo film, realizzato dagli scenografi in base alla storia del primo libro - cronologicamente parlando - della saga Il nipote del mago. Le incisioni realizzate sui pannelli in legno dell'armadio raccontano infatti tutto gli episodi del libro. Purtroppo non è possibile ammirare e comprendere queste incisioni nel film ed è un vero peccato. Fortunatamente l'edizione DVD a doppio disco rimedia a questa mancanza. Il package infatti ripropone l'armadio, con tutte queste incisioni ben visibili ed analizzabili.