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Argo

di CineMan , pubblicato il 28 Marzo 2013 nel canale SOFTWARE

“Ben Affleck alla sua terza regia conferma di non essere fuoco di paglia tornando ai giorni della rivoluzione Khomeinista e alla fuga di 6 membri dell'ambasciata americana”

È il 1979 quando la rivoluzione in Iran costringe lo Scià Rezha Pahlavi a fuggire. Si inaspriscono le tensioni nei confronti di nazioni considerate nemiche dal regime dell'Hayatollah Komeini, in primis gli Stati Uniti, la cui ambasciata presso Teheran è presa d'assalto dai rivoluzionari che sequestrano chiunque si trovi all'interno. Disperati e terrorizzati, sei impiegati americani riescono ad allontanarsi trovando rifugio presso la residenza dell'ambasciatore canadese.

Quando la notizia giunge in America, la CIA prova a organizzare la fuga dei sei ma nessuna idea per l'esfiltrazione convince sino in fondo, eccetto quella di Tony Mendez (B. Affleck), che attraverso un conoscente che lavora nell'industria hollywoodiana arriva a un importante tycoon che acquista la sceneggiatura di un film di fantascienza: “Argo”. L'idea quella di far credere che i sei clandestini siano legati alla produzione per poi imbarcarli su un aereo verso la libertà.

Basandosi su fatti realmente accaduti, l'attore Ben Affleck, qui alla sua terza regia, mette in scena un dramma ad alta tensione, ricco di suspance, muovendosi con maestria ed eleganza tra dramma, azione e commedia. Candidato a sette Oscar, il film ne ha vinti tre: miglior montaggio, sceneggiatura e film dell'anno.

Qualità video

Aspect ratio 2.40:1, codifica video AVC/MPEG-4, BD-50. La resa delle immagini è eccellente. Una certa grana pervade le immagini, la stessa che avevamo ravvisato durante la visione in sala. A questo si aggiunga un'ottima palette cromatica con tendenza al giallo, che dona il giusto sapore retrò e contribuisce a calare lo spettatore negli anni '70. Lo stesso logo animato Warner a inizio film è quello vintage dell'epoca. Neri profondi. Presenti filmati dell'epoca 4:3 di qualità video ovviamente limitata.

- click per ingrandire -

Qualità audio

Anche in questo caso l'offerta per l'italiano si è limitata all'AC-3, anche se a 640 kbps, con panorama sonoro interessante, mentre si sente la necessità di una maggiore dinamica e ulteriori elementi discreti. L'assenza per i due canali posteriori va certo ricondotta alla natura stessa dell'opera, con ingresso in alcune sequenze di massa o nella concitata sequenza finale prima dell'epilogo. Nettamente migliore il risultato per l'originale DTS- HD Master Audio 5.1 canali, traccia lossless di spessore, che aumenta la spazialità e la marcatura per i dialoghi dal centrale, decisamente più brillanti e ricchi di carisma.

- click per ingrandire -

Extra

Segnaliamo visione del film immagine nell'immagine con approfondimenti su produzione/ interviste/dietro le quinte/dati storico-biografici e interventi illustri come quello dell'ex- presidente Jimmy Carter. Commento al film del regista assieme allo sceneggiatore e un'altra ora con tre capitoli dedicati ai fatti realmente accaduti, incluso documentario commemorativo a 25 anni di distanza dagli eventi. Sottotitoli in italiano eccetto per il commento audio. Incluso codice per il download della copia digitale.

La pagella secondo CineMan

Film 8
Authoring 6
Video 9
Audio ITA 7
Audio V.O. 9
Extra 8

 

 

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Commenti (9)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: antani pubblicato il 28 Marzo 2013, 20:04
Il BD non è male, Ben Affleck è sicuramente cresciuto molto negli ultimi anni.

Rispetto alle alte aspettative che avevo però mi ha deluso, ho l'impressione che il titolo di film dell'anno sia stato dato più per patriottismo americano che per qualità.

O forse erano gli altri film in gara che facevano pena .
Commento # 2 di: stazzatleta pubblicato il 29 Marzo 2013, 09:39
concordo. il film non è niente male, le ambientazioni del periodo sono ben fatte a volte però mi sembra quasi che i personaggi eccedano in caricature.

il transfer video è davvero molto buono. avevo notato anche io una tendenza al giallo, che ho anche ritrovato in altri film in funzione della scena (skyfall ad esempio).

decretarlo da Oscar però mi pare eccessivo, ma si sa, nel paese dei ciechi l'orbo lo fanno sindaco
Commento # 3 di: AlbertoPN pubblicato il 29 Marzo 2013, 10:19
Sono anche io d'accordo con voi. Il film scorre anche abbastanza via .... a volte si ha l'impressione che ci sia qualche rallentamento nalla fluidità del tutto ma in generale è una pellicola ben girata .... certo, una volta visto non è che ti viene questa voglia spasmodica di rivederlo, non ha quella forza di tenerti incollato allo schermo per capire come va a finire ......

Come già detto, l'oscar è stato assegnato per altri meriti più che per quelli squisitamente artistici.
Commento # 4 di: andymnc pubblicato il 04 Aprile 2013, 10:28
PATRIOTTICO?

ma come sarebbe patriottico?
cloney non è la prima volta che viaggia su temi anti usa. vedi 3 kings su tutti e questo argo non è da meno.
L'intro del film definisce chiaramente gli usa come LA CAUSA di quella guerra. E la missione resa pubblica solo da poco come completamente fuori dalle regole dello stato che viene invaso.
L'unico messaggio è la stima per quel personaggio (Affleck nel film) che è stato in grado con non poca fortuna, di portare in patria delle persone che il proprio paese aveva ABBANDONATO...
Il messaggio è BEN POCO patriottico anzi, uno scandalo internazionale clamoroso reso pubblico solo da pochissimo tempo
Commento # 5 di: antani pubblicato il 04 Aprile 2013, 12:25
Ho l'impressione che ti sfuggano i contorni storici della vicenda, peraltro abbastanza spiegati nel film.

Innanzi tutto non ci fu nessuna guerra (in quanto nessun paese esterno all'Iran fu coinvolto), ma fu un colpo di stato. Tantomeno ci fu un'invasione di alcun tipo.

La vicenda degli ostaggi ai tempi suscito un unanime coro di condanna da parte del mondo intero. Negli US poi tenne la nazione col fiato sospeso per mesi. Non voglio difendere gli US ma direi che su questo episodio non c'è molto da discutere: si trattò di un atto di aggressività che a mia memoria non ha pari nella storia moderna. Infatti anche in situazione di guerra dichiarata (e non fu quello il caso) le ambasciate vengono sempre rispettate. Non è un caso che i canadesi decisero di prendersi tutti quei rischi, fu una violazione dei trattati internazionali di una gravità mai vista prima.

Con il senno di poi, trovo ironico che 30 anni dopo gli studenti iraniani ora manifestino contro il governo degli ayatollah, ma questa è la storia.

Per quanto riguarda il patriottismo del film, a me pare evidente e anche un po' stucchevole, molto hollywoodiano. Gli americani con questo film rivendicano la paternità del salvataggio (che storicamente spetta ai canadesi), e presentano il cliché dell'agente segreto americano buono e furbo contro il resto del mondo (mussulmano) cattivo e stupido. Questo in un periodo di rinnovata tensione con l'Iran...sarà un caso?
Commento # 6 di: wercide pubblicato il 04 Aprile 2013, 13:53
A nessuno ha fatto RIDERE la scena [SPOILER]dell'inseguimento quando sta partendo nell'aereo?[/SPOILER]
Io l'ho trovata abbastanza ridicola....
Commento # 7 di: shiryu pubblicato il 05 Aprile 2013, 16:39
Un filmetto che parla alla pancia degli americani,molta retorica e nazionalismo.Gli oscar contano ancora qualcosa?Quando vedo film come questo e The Hurt Locker vincere mi viene da ridere!
Commento # 8 di: antani pubblicato il 05 Aprile 2013, 18:10
Beh dai rispetto a The Hurt Locker Argo è un capolavoro .
Commento # 9 di: wercide pubblicato il 05 Aprile 2013, 18:24
Io la penso al contrario....

Ho apprezzato molto di più The Hurt Locker, un film che racconta la storia di una militare, e delle difficoltà che trova quando finisce i suoi mesi di servizio e torna a casa.

Io li metto sempre in paragone perché sono 2 film che puntano sulla tensione in moltissime scene.
The Hurt Locker ogni volta che disarmano una bomba avevo il cuore in gola, in Argo è TUTTO molto più prevedibile e scontato, senza un minimo di tensione.