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Lawrence d'Arabia

di CineMan , pubblicato il 21 Gennaio 2013 nel canale SOFTWARE

“Il classico di Sir David Lean restaurato in 4K ora in BD. Il film, vincitore di sette premi Oscar, è disponibile in occasione del 50° anniversario. Distribuzione Sony Pictures”

Congedato nel 1935, l'ufficiale Thomas Edward Lawrence (P. O'Toole) perde la vita in un incidente stradale. A ricordarne la memoria durante i funerali di stato amici e colleghi che vissero l'incredibile campagna volta all'unificazione e nascita della nazione araba. Tutto accadde al Cairo, durante la Prima Guerra Mondiale, quando Lawrence, allora tenente con incarico di cartografo presso lo stato maggiore britannico, riceve l'incarico di raggiungere un colonnello inglese, consulente del principe arabo Faysal, per meglio chiarire la posizione degli arabi rispetto agli eventi bellico-politici in corso.

La minaccia da affrontare è la presenza dei turchi e, mentre il collega spinge sulla tattica di ripiegamento delle forze, in difficoltà perché prive di aviazione, artiglieria e flotta navale, il giovane tenente suggerisce azioni di commando, partendo con la presa del presidio militare di Aqaba, con un inaspettato assalto via terra. Assieme a un gruppo di soli cinquanta beduini, il soldato si mette in marcia, cosciente che per raggiungere la meta dovrà attraversare l'inferno del deserto del Nefud. L'inaspettata vittoria su Aqaba, grazie all'alleanza del condottiero Auda Abu Tay (A. Quinn) e lo sprezzo del pericolo degli arabi, sarà solo il primo passo verso il sogno dell'unificazione del paese, presto destinato a infrangersi contro le mire colonialiste di Francia e Gran Bretagna.

Era il 1989 quando Spielberg e Scorsese misero insieme le forze aiutando il regista David Lean a ripristinare l'opera nella sua interezza, 227 minuti, ridotta fino a 185 minuti (circa) e tagli imposti dalla necessità commerciale di aumentare il numero di proiezioni giornaliere. Di notevole intensità emotiva, romanzo delle gesta dell'ufficiale britannico realmente esistito e mirabilmente interpretato da un Peter O'Toole in stato di grazia, con la spettacolare cinematografia del maestro della luce Freddie Young, che nel corso del tempo sarà modello per altri grandi direttori della fotografia e registi.

Girato dopo l'altrettanto incredibile “Il ponte sul fiume Kwai”, “Lawrence d'Arabia” è un dramma la cui spinta epica giunge dall'altrettanto mirabile colonna sonora di Maurice Jarre, capace di esaltare il grande protagonista di questo immenso kolossal: il deserto.

Qualità video

Codifica video AVC/MPEG-4, formato d'immagine 2.20:1, BD-50. Il restauro 4K dell'opera è stato ottenuto partendo da una copia 70mm. La qualità delle immagini è sbalorditiva, una profondità di campo e precisione in ogni singolo frame con minimi residui di imperfezioni fisiche che potrebbero risultare visibili in presenza di schermi di grandi dimensioni. Croma intenso, livello di saturazione e profondità dei neri inaspettati per un risultato d'insieme sbalorditivo.

Unica nota negativa è il salto di pochissimi frame percepibile in particolare in presenza delle sequenze rimontate. Jump frame comunque di relativo impatto visivo ma che ci impedisce di dare la votazione piena a quella che rimane comunque un'eccezionale opera di restauro.

Qualità audio

Nonostante il BD-50, la lunga durata del film di tre ore e quarantasette minuti ha impedito la presenza di una traccia lossless anche per l'italiano, 'ridotta' ad AC-3 5.1 canali (640 kbps), con una resa più che dignitosa, in particolare per il risalto dell'affascinante colonna sonora. Le sequenze inedite sono offerte con nuovo doppiaggio e un evidente quanto comprensibile stacco rispetto all'originale cartello di doppiatori. Una scelta che forse non incontrerà il plauso di coloro che avrebbero auspicato inserti in lingua originale sottotitolati.

Di maggiore levatura l'originale DTS-HD Master Audio 5.1 canali inglese (core 1509 kbps), con significativo apporto anche per la sezione effetti a sostegno del racconto.

Extra

Il disco con il film contiene una traccia “Picture-In-Graphics”, con approfondimenti biografici e focus sull'immensa produzione: da seguire durante l'intera durata del film, con immagini ridotte e una cornice grafica che forse potrebbe infastidire i possessori di plasma. L'intera sezione è accompagnata da didascalie in italiano.

Sul secondo BD-25 (HD/SD): Peter O'Toole rievoca il film (21'), la realizzazione del film (61'), incontro con Steven Spielberg con ricordi e influenza che il film ebbe sul regista (9'). Materiali d'epoca (b/n): i cammelli nel cast (2'), tre capitoli con immagini dal set (5' + 8',60”), la prima a New York (1'), le campagne pubblicitarie (5'). Tutti gli extra sono sottotitolati.

In aggiunta all'edizione due dischi è disponibile una Collector's Edition che include libro 88 pagine, film frame, CD con la colonna sonora e terzo BD-25 con ulteriori extra tra cui scena inedita eliminata, Martin Scorsese parla del film, il restauro, la visita di re Hussein al set e interviste d'archivio a William Friedkin, Sydney Pollack e Steven Spielberg.

La pagella secondo CineMan

Film 10
Authoring 7
Video 9
Audio ITA 7
Audio V.O. 8
Extra 9

 

 

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Commenti (3)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: nano70 pubblicato il 21 Gennaio 2013, 21:35
Il film, così andrebbe citato questo capolavolro assoluto, valorizzato da un restauro e una resa video stupefacente. L'audio ita tutto sommato non è malvagio, con dialoghi ben intelleggibili e raffinati. L'audio inglese è leggermente superiore, ma non di tanto. Peccato per la pessima qualità del CD della colonna sonora nella collector's edition che sembra di ascoltare un citofono. Ma i master su bobina originali non esistono più?
Commento # 2 di: ludega pubblicato il 21 Gennaio 2013, 22:57
Se non si dà 10 a questo video, allora il 10 non esiste... Il Blu-ray del 2012 e uno dei primi 5 di sempre....
Commento # 3 di: alpy pubblicato il 22 Gennaio 2013, 19:36
Originariamente inviato da: Redazione;3770099
[b]Il restauro 4K dell'opera è stato ottenuto partendo da una copia 70mm.Click sul link per visualizzare l'articolo.

Non è per fare sempre il menoso, ma è che detta così sembra che abbiano preso una stampa 70mm a caso e l'abbiano telecinata.....no, il restauro è stato fatto partendo dal negativo scansionato a ben 8K (13 secondi a frame) e il successivo restauro sulla riduzione a 4K. Mi sembra giusto precisarlo e allego questo http://magazine.creativecow.net/art...of-arabia-in-4k che ho trovato davvero interessante. Per il resto, in questo caso, concordo con la recensione, compresi i salti di frame nelle scene aggiunte.