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L'impero del sole

di CineMan , pubblicato il 14 Gennaio 2013 nel canale SOFTWARE

“In alta definizione l'opera bellica di Spielberg che contribuì a lanciare il talentuoso Christian Bale. Distribuzione del disco curata da Warner Home Video”

Di famiglia britannica da tempo stabilitasi a Shanghai, Jamie (C. Bale) è un adolescente travolto dall'invasione del Giappone del 1941. Smarritosi durante i concitati momenti dello sfollamento, isolato dagli affetti più cari, ben presto si ritrova in un campo di concentramento assieme all'americano Basie (J. Malkovich), criminale di mezza tacca che non perderà occasione per sfruttarlo. Facendo di necessità virtù e offrendo i propri servigi in cambio di cibo, Jamie stringe amicizia col medico inglese del posto che gli farà da insegnante, sopravvive a tre anni di internamento vivendo alla giornata, rischiando la vita tra gli stenti.

I sempre più intensi bombardamenti americani costringeranno infine la guarnigione militare a spostare i prigionieri verso nord, poco prima che le due esplosioni atomiche decretino la fine del conflitto. Rimasto nuovamente solo e isolato, frastornato per i devastanti accadimenti il giovane torna presso il campo di concentramento ormai vuoto, poi recuperato da soldati americani che lo accompagneranno presso un orfanotrofio in attesa di ritrovare la famiglia.

Con la consueta poesia e piglio cinematografico che da sempre ne contraddistinguono l'arte nel cinema, Steven Spielberg raccontava con mano lieve l'epopea della Seconda Guerra Mondiale attraverso gli occhi di un ragazzino, strappato e catapultato dalla soave vita di adolescente al mondo adulto. Eccellente ricostruzione storica ma drammaturgia poco incalzante, anche a causa della sceneggiatura di Tom Stoppard relativamente efficace nonostante la presenza del novelist J.G. Ballard, lo stesso che anni dopo ispirò David Cronenberg nella realizzazione del disturbante “Crash”.

Qualità video

BD-50, codifica video AVC/MPEG-4, scope 1.78:1 prossimo ma non identico all'originale 1.85:1. Rimane comunque ottima la visione con relativa grana. Contrasto piuttosto elevato con alcuni passaggi notturni in cui si avvertono lievi flessioni, schema colore piuttosto intenso e neri che alternano momenti di buona resa ad altre situazioni in cui cala in parte il senso di profondità di campo.

Qualità audio

Accettabile la traccia AC-3 2.0 canali (192 kbps), la stessa del DVD, con una minima resa dinamica e l'impossibilità di restituire una scena sonora più ampia, come invece accade per l'originale traccia DTS lossless 5.1 canali inglese, che offre alcuni elementi discreti di buona resa, così come più elevata dinamica anche per i canali rear e una certa incisività del subwoofer.

Extra

La prima edizione blu-ray si fregia della confezione digibook con un libretto interno di 20 pagine, testo in inglese, con approfondimenti sul cast. Presente il noto documentario “A China Odissey” di 49' sulla realizzazione del film, in passato disponibile su VHS e Laserdisc, upscalato in HD e sottotitolato in italiano. Trailer. Incluso DVD-5 col documentario “Warner At War” (PAL, 47'), dedicato alle produzioni belliche della major, sottotitolato in italiano.

La pagella secondo CineMan

Film 7
Authoring 6
Video 8
Audio ITA 6
Audio V.O. 8
Extra 7

 

 

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Commenti (6)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: SQUALL8 pubblicato il 14 Gennaio 2013, 13:42
8 al video mi pare ingeneroso..9 minimo secondo me.
Commento # 2 di: robersonic pubblicato il 15 Gennaio 2013, 11:56
ingenroso anche il commento al film, che è uno dei più belli di Spielberg.
Commento # 3 di: Roy Neary pubblicato il 15 Gennaio 2013, 14:36
Quoto sia SQUALL8 che robersonic, un punto in più al video e un punto e mezzo in più al film.
l'edizione in digibook poi la trovo ottima, sarebbe bello che si utilizzasse sempre questa invece delle squallide amaray
Commento # 4 di: alpy pubblicato il 15 Gennaio 2013, 22:20
Originariamente inviato da: Redazione;3761543
BD-50, codifica video AVC/MPEG-4, scope 1.78:1 prossimo ma non identico all'originale 1.85:1. Rimane

E a ridaje co' sto SCOPE....le prime volte pensavo ad un refuso, ma siccome ricompare sempre....errare è umano, ma perseverare....
Commento # 5 di: wercide pubblicato il 15 Gennaio 2013, 23:08
Alpy ha ragione, questo film è stato girato con lenti sferiche e non c'è nessun anamorfismo involto.
Commento # 6 di: alino pubblicato il 16 Gennaio 2013, 16:32
scope, scope per tutti i gusti