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Cinderella man

di Alessio Tambone , pubblicato il 17 Marzo 2006 nel canale SOFTWARE

“L'accoppiata da Oscar Ron Howard / Russell Crowe arriva in DVD con Cinderella man, storia reale del pugile Jim Braddock e delle terribili difficoltà della Grande Depressione americana. Un buon film, non c'è dubbio, arrivato però in un'edizione home video che non ci ha convinto fino in fondo.”

La regia e il montaggio


Scene violente: sulla sinistra il guantone che, in soggettiva, si abbatte sul volto dello spettatore, con la macchina da presa che vacilla dopo aver incassato il colpo
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Ci ha soddisfatto la precisa regia di Ron Howard, che ha dimostrato ancora ancora una volta la buona tecnica acquisita (lo aspettiamo con ansia al varco de Il codice da Vinci dal 19 Maggio). Il regista dà il meglio di se sul ring, dando sfogo alla sua fantasia e alla violenza trasmessa dalle scene. Varie riprese in soggettiva, con la macchina sballottata come se avesse incassato il colpo, danno allo spettatore il giusto coinvolgimento, mentre piani americani con una leggera inclinazione verso l'alto permettono la giusta prospettiva rispetto ai giganti della boxe.

Nel resto del film l'occhio del regista si mantiene sempre attento e vigile agli sviluppi della scena, restituendo una buona narrazione visiva per tutti i 144 minuti di durata. Qualche critica la facciamo per alcune sequenze campo / controcampo leggermente imprecise, con gli attori che a volte impallano l'interlocutore. E' stato però un effetto naturale, dovuto al fatto che molte di quelle scene sono state riprese direttamente con due macchine da presa per permettere agli attori di improvvisare.

 
Flash e radiografie inserite tra i frame: nella foto a destra il guantone di un avversario di
Braddock che fracassa le costole del pugile (a destra nella foto)
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Ottimo il montaggio di Daniel P. Hanley e Mike Hill, candidato per la statuetta nell'ultima edizione degli Oscar. I due tecnici, che in questi giorni stanno ultimando il lavoro con Il codice da Vinci e che hanno già vinto l'Oscar con il montaggio di Apollo 13, spesso hanno utilizzato la scusa dei flash delle macchine fotografiche per creare effetti "epici" che, anche se a volte un po' esagerati, consolidano il giudizio positivo del film. In un paio di sequenze di combattimento addirittura sono state inserite delle radiografie per visualizzare direttamente la violenza del colpo inferto. Un effetto senza dubbio positivo.