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Polar Express - DVD Gift Edition

di Alessio Tambone , pubblicato il 23 Dicembre 2005 nel canale SOFTWARE

“Torna l'accoppiata da Oscar Robert Zemeckis / Tom Hanks per un'autentica favola di Natale. Finalmente in DVD, Polar Express arriva nel mercato Home Video italiano in tre edizioni. AVMagazine ha analizzato il Gift Box da collezione, due DVD con allegato un treno funzionante. Ecco il nostro giudizio”

Dal Motion Capture alla Performance Capture

Ci sono diversi sistemi per animare un modello creato digitalmente, ma negli ultimi anni i tecnici degli effetti speciali hanno preferito il Motion Capture. Facendo indossare ad un attore una tuta particolare, con diversi punti riflettenti (marker) in corrispondenza delle articolazioni, si possono importare i movimenti realizzati sul set direttamente nel computer ed assegnarli allo scheletro di un modello.


Una sessione di Motion Capture

Questa è un'operazione ormai molto diffusa, che viene utilizzata per catturare i movimenti di attori principali, comparse o animali (i lupi di The day after tomorrow in realtà erano modelli digitali animati in base alle sessioni di Motion Capture di alcuni cani...). Il team degli effetti che ha lavorato al film Final Fantasy ha inoltre scoperto che il Motion Capture è molto utile anche quando i personaggi non si muovono. Analizzando diversi filmati si sono resi conto che quando i personaggi sono fermi e si stanno per parlare utilizzano tante sottigliezze e sfumature nei movimenti che rendono il dialogo "vivo". Questi movimenti impercettibili cambiano l'atmosfera di una scena. Il modo in cui una persona  rimane ferma e bilancia il suo peso o lo spostare il corpo quando questo è seduto su una sedia sono movimenti difficili da animare, ma molto semplici da catturare con il Motion Capture.


Il Motion Capture non prevede marker sul volto

Uno dei limiti più evidenti del Motion Capture è l'impossibilità di catturare espressioni facciali. Prendiamo come riferimento il Gollum de Il Signore degli Anelli, animato grazie alle sessioni di Motion Capture dell'attore Andy Serkis (oggi nelle sale italiane nei "panni" di King Kong). I tecnici della Weta, società che ha curato gli effetti digitali della trilogia di Peter Jackson, hanno potuto solo catturare i movimenti del corpo di Serkis, animando poi manualmente attraverso i key-frame il viso di Gollum ispirandosi alle riprese effettuate sui set.

La nuova frontiera dell'animazione ha abbattuto anche questa barriera. La nuova tecnologia creata Performance Capture è infatti capace di catturare anche le espressioni del viso. Il sistema di Motion Capture è stato enormemente ampliato, per consentire di catturare anche i marker posti sul volto dell'attore, che segnalavano al computer i movimenti dei muscoli del viso. Il nuovo sistema creato per il film Polar Express è in grado di utilizzare contemporaneamente 64 macchine da presa collegate tra loro.


Il complesso sistema dei marker del viso per il Performance Capture

Il supervisore del Performance Capture ha naturalmente dovuto studiare una corretta disposizione delle varie macchine da presa, che ha consentito di riuscire a coprire tutto il set. Alla fine, facendo una media delle varie dimensioni dei set realizzati, si può ragionevolmente stimare che durante la riprese delle scene in Performance Capture ogni macchina da presa abbia avuto un campo di visivo di 1 x 1.5 metri.

Naturalmente è stato necessario anche realizzare un update del software di Motion Capture, inserendo la capacità di riuscire a gestire più sistemi contemporanei, cioè più attori sullo stesso set. In questo film gli attori avevano solo sul volto 151 marker, realizzati con un diametro di 2.7 millimetri, mentre nel resto del corpo il numero scendeva a 32 unità. Naturalmente questi marker sono stati applicati quotidianamente sul corpo dell'attore interessato da 15 truccatori, che hanno utilizzato una mappa disegnata dal supervisore della CG per posizionarli sempre nello stesso punto.