Social Buttons AV Magazine su Facebook AV Magazine su Twitter AV Magazine RSS AV Magazine Newsletter

Il Signore degli Anelli - Extended Edition

di Alessio Tambone , pubblicato il 28 Giugno 2011 nel canale SOFTWARE

“Finalmente in alta definizione il cofanetto adatto a domare l'intero mercato home video nei prossimi mesi. La trilogia è servita, con qualche polemica non del tutto infondata. Distribuzione Medusa”

Sceneggiatura e regia

Il mondo di J.R.R. Tolkien è stato adattato per il grande schermo dal team composto da Philippa Boyens, Frances Walsh e lo stesso Peter Jackson. Il lavoro, nonostante qualche dovuta modifica e semplificazione rispetto al racconto originale, è assolutamente positivo. La storia scorre chiaramente attraverso i tre diversi film, utilizzando il giusto spazio per ogni personaggio per narrare l'eterno conflitto tra il Bene e il Male. Le cose si iniziano a complicare leggermente quando la Compagnia lascia la Contea, portando la narrazione su un piano diverso che racchiude tutta la Terra di Mezzo e i diversi popoli che la abitano. I dialoghi aiutano però lo spettatore a districarsi tra i vari nomi e le varie trame narrate, consentendo la completa comprensione di tutto quello che accade sullo schermo anche a chi non ha letto i libri di Tolkien.

A dirigere la complessa storia della trilogia c'è la precisa regia di Peter Jackson (con la fotografia di Andrew Lesnie), che realizza un'opera monumentale guidando ogni reparto di lavorazione del film. Le riprese sono votate da un lato alla spettacolarizzazione delle storia e degli scenari, con ampie panoramiche - vere e digitali - e piano sequenza che permettono agli occhi dello spettatore di vagare nell'incredibile paesaggio creato e di cogliere la complessa ricostruzione messa in atto dalla produzione. Dall'altro lato Jackson è attento ai dialoghi, messi in risalto con primi e medi piani accentuati da una corta profondità di campo, il modo migliore per concentrare l'attenzione sulle parole pronunciate dai protagonisti.

Tutta la regia utilizza in modo sapiente le innumerevoli tecnologie create per il film, gestendo in maniera ineccepibile le molte difficoltà incontrate durante le riprese. Su tutte la massiccia presenza di elementi ripresi con il green screen - inseriti in maniera eccellente sui relativi sfondi - e la grande grana di avere personaggi dalle dimensioni molto diverse tra loro. Un incredibile esercizio di prospettive live-action, con un immenso lavoro certosino realizzato in post-poduzione.

L'incredibile lavoro di ripresa della trilogia ha richiesto fino a sette unità diverse di regia che riprendevano contemporaneamente varie scene del film. Usualmente le grandi produzioni arrivano ad impiegare fino a due o massimo tre unità che lavorano sotto le direttive del regista. Una restrizione impensabile per l'enorme mole di lavoro della trilogia. Come esempio basta citare l'incredibile sequenza della battaglia nel Fosso di Helm inserita ne Le due torri, uno dei momenti meglio riusciti della trilogia. I ciak della battaglia sono durati ben quattro mesi, realizzati tutti di notte per mantenere intatta l'incredibile atmosfera della guerra.