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Venerdì 13 parte III

di Edoardo Ercoli , pubblicato il 26 Settembre 2009 nel canale SOFTWARE

“Anche il terzo capitolo della saga vede la luce in Blu-ray, realizzato in 3D anaglifo per il cinema, qui è presente solo in versione 2D con qualità superiore al secondo sequel sia sotto il profilo audio che video e con una ricca sezione di contenuti speciali, tutti in alta definizione”

 

Il film è del 1982, diretto da Steve Miner, stesso regista di "Venerdì 13 - l'assassino ti siede accanto"; è uno dei più famosi nella storia dell'horror perché qui Jason indossa per  la prima volta la maschera da hockey. Il film fu realizzato in 3D col sistema dell'anaglifo, secondo una moda abbastanza diffusa negli anni '80, mentre Paramount ha realizzato il Blu-ray americano sia in versione 2D che 3D, per l'Europa ha optato per la sola edizione bidimensionale. La storia si aggancia direttamente alla fine del secondo film. Nel campeggio vicino Crystal Lake vengono rinvenuti otto cadaveri. Jason non lascia tracce di sé e va in città a cercare dei vestiti; altri otto ragazzi decidono di passare un week end di relax nella casa di campagna nei paraggi che é di proprietà di una loro amica di nome Chris. Ricomincia così una serie di omicidi nello stile già noto nei film precedenti. All'epoca la colonna sonora del film ebbe un certo successo, infatti fu pubblicata una versione per collezionisti in vinile che raccoglieva anche musiche dei primi 3 film della saga. In questo film il nome di Jason non viene stranamente mai pronunciato eccetto nei flashback tratti dal secondo film; furono previsti anche due finali alternativi: in uno Jason avrebbe decapitato la protagonista Chris, ma alla fine non fu mai girato e si hanno tracce di questa idea solo in alcune foto del making of, nell'altro sopravvive anche una delle vittime di nome Ali, che invece nella versione finale viene poi uccisa. Molte sono comunque le scene girate ma poi eliminate perché giudicate all'epoca troppo violente, il film fu comunque il secondo, oltre al capostipite della saga, ad essere vietato ai minori di 18 anni per la sua crudezza. Rispettando la tradizione per le date di uscita, poi continuata anche col remake del 2009, la pellicola vide la luce nelle sale di venerdì 13 incassando ben 36,2 milioni di dollari anche grazie alla particolarità del 3D.

Qualità video

Al solito il film è su BD-50, rispetta il formato originale cinemascope ed è codificato nell'ormai collaudato AVC-MPEG4. Nonostante una temperatura colore un po' calda del negativo, i colori sono ben saturi, il negativo usato in questo terzo sequel è di qualità superiore a quello del precedente ed infatti il dettaglio è maggiore, la grana è presente ma nonostante questo l'immagine risulta pulita. I livello del nero è buono ed anche il contrasto. L'immagine è abbastanza pulita, non sono presenti artefatti e, soprattutto, il famigerato edge enhancement.

Qualità Audio

La traccia originale inglese è codificata in Dolby TrueHD 5.1 16bit 48KHz, e bisogna dire che non niente male come remix, considerando che l'originale degli anni '80 era monofonico. La maggior parte della colonna sonora poggia sulla musica di Harry Manfredini, che sa fare un uso sapiente delle basse frequenze; il missaggio multicanale fornisce una discreta ambienza, i suoni ad alta frequenza sono equilibrati, senza la minima distorsione. Nella traccia italiana, in semplice monofonia, i dialoghi sono ben inseriti nel contesto musicale, ben distinti ed intelligibili. La dinamica è abbastanza buona, ed anche la pulizia della traccia non dispiace. Un buon risultato soprattutto per un film che ormai ha più di venti anni.

Contenuti Extra

Lodevole come sempre per Paramount l'iniziativa di inserire tutti i contenuti speciali in HD; abbiamo un documentario di 13 minuti dal titolo Tagli sanguinanti: terrore in 3D, che è più del solito making of, infatti  oltre alle interviste agli attori Larry Zerner e Richard Brooker, c'è una parte molto interessante in cui parla il supervisore degli effetti 3-D Martin Jay Sadoff che, insieme al costumista Sandi Love, spiega la realizzazione delle scene 3D. C'è poi una featurette di 10 min, intitolata Il retaggio della maschera, centrata sulla nascita dell'iconografia della famosa maschera da hockey, che da questo sequel in poi ha connotato inconfondibilmente il protagonista della saga. E' presente anche un altro mini-documentario I film Slasher: dritto allla giugulare, che illustra ai meno esperti quali sono gli elementi contraddistintivi di un film slasher e come si costruiscono le scene di questo genere. Ci sono poi 2 corti inediti I racconti perduti di Camp Blood – Parte 2 e Parte 3, creati apposta per questa edizione e narranti alcuni episodi di omicidi meno noti avvenuti a Crystal Lake. Infine c'è il trailer cinematografico originale in alta definizione.

Niente male dunque per il terzo sequel della saga in Blu-ray, sebbene carente della traccia video 3D rispetto alla versione americana, l'edizione italiana è stata piuttosto curata; ovviamente i fan di Jason non possono rinunciare a vedere in HD uno dei film più famosi della serie.

La pagella secondo Edoardo Ercoli

Film 6
Authoring 6
Video 7
Audio ITA 6
Audio V.O. 7
Extra 7

 

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