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007- Quantum of solace

di Alessio Tambone , Gian Luca Di Felice , pubblicato il 25 Marzo 2009 nel canale SOFTWARE

“Torna Daniel Craig nei panni di James Bond in Quantum of solace, dove la voglia di vendetta lo porta in missione in Italia, Austria e Sud America, insieme alla nuova Bondgirl Camille. L'edizione in alta definizione, in formato Blu-ray, è distribuita in Italia da 20th Century Fox a partire dal 25 Marzo ”

Effetti e stunt

Parlare di effetti speciali e stunt per un film di 007 significa essenzialmente parlare di Chris Corbould e della famiglia Powell. Il primo ha cominciato nel campo degli effetti speciali come apprendista a 17 anni con La spia che mi amava, per proseguire da freelance con Moonraker e i successivi. La famiglia Powell ha invece il controllo assoluto del settore stunt. Il coordinatore del film attuale Gary proviene infatti da una dinastia che ha collaborato in ogni film di 007 sin dai tempi di Licenza di uccidere nel 1962. Suo padre Nosher Powell e lo zio Dinny hanno lavorato a tutti i film con Connery e Lazenby, il fratello Greg è stato impegnato in ogni titolo con Moore e Dalton, mentre Gary è stato coinvolto in tutte le pellicole con Brosnan e Craig realizzate finora.

Complicato ma tecnicamente ben realizzato, il film è stato particolarmente difficile soprattutto dal punto di vista logistico, dato che la squadra di circa 80 persone dedicate agli effetti speciali si è divisa per coprire tutti i set in allestimento. Nella fase centrale di produzione la troupe si è trovata a lavorare contemporaneamente con due unità a Panama, una che si preparava in Cile, tre in partenza per l'Italia e sei nei teatri di posa dei Pinewood Studios. Una grande sfida, vinta anche sul piano della continuità qualitativa degli effetti.

Da segnalare in particolare alcune sequenze dell'inseguimento iniziale. La macchina preferita da Bond, la Aston Martin DBS, torna in Quantum of solace. La troupe aveva a disposizione sette vetture, tutte attrezzate per due superfici differenti: strade normali e strade irregolari piene di ghiaia. Gli interventi sulle auto hanno riguardato rafforzamento delle sospensioni, utilizzo di pneumatici specifici per ogni superfice ed eliminazione del traction control, per permettere agli stunt un controllo ottimale e libero durante le riprese. Le varie evoluzioni dei battelli invece sono state ottenute mediante diversi meccanismi nascosti sotto l'acqua e sulla banchina. Tra tutti uno spesso e lungo cavo nascosto poco sotto il pelo dell'acqua che ha permesso il ribaltamento delle imbarcazioni lanciate all'inseguimento.