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007- Quantum of solace

di Alessio Tambone , Gian Luca Di Felice , pubblicato il 25 Marzo 2009 nel canale SOFTWARE

“Torna Daniel Craig nei panni di James Bond in Quantum of solace, dove la voglia di vendetta lo porta in missione in Italia, Austria e Sud America, insieme alla nuova Bondgirl Camille. L'edizione in alta definizione, in formato Blu-ray, è distribuita in Italia da 20th Century Fox a partire dal 25 Marzo ”

Sceneggiatura e regia

“La prima cosa che devi sapere è che abbiamo persone ovunque”. Il film inizia nel migliore dei modi, attraverso le parole di Mr. White che riprendono la trama esattamente da dove si era interrotta in Casino Royale, promettendo uno script ingarbugliato, ricco di colpi di scena, confini labili tra amici e nemici, e tanta azione. Le aspettative vengono però presto smentite quando la sceneggiatura ideata da Paul Haggis, Neal Purvis e Robert Wade (tutti non nuovi a James Bond) si trascina lentamente e pateticamente per i 106 minuti di durata fino al telefonato e moscio finale. Nel complesso mancano i colpi di scena auspicati e gli amici che diventano nemici (o viceversa), e del legame con Casino Royale ci si ricorda soltanto nella parte finale del film.


Il regista Marc Forster (foto IGN.com)

Non aiuta la regia di Marc Forster, che aveva realizzato un ottimo lavoro con Monster's Ball e Neverland (giusto per dirne due), ma che si perde irrimediabilmente in un film d'azione e di effetti speciali forse troppo lontano dalle sue corde abituali. Non è un caso che le scene migliori siano state girate da Dan Bradley, regista della seconda unità nato in realtà come stuntman. Tra queste citiamo sicuramente la sequenza aerea ripresa in 17 giorni tra le aride montagne della Baja California o alcuni piccoli passaggi dell'inseguimento iniziale ambientato in Italia. Tutto il resto è noia, perdonate la "citazione colta". Quantum of solace è un film che si perde a metà strada tra la categoria azione e un genere con uno script più attento all'evoluzione psicologica dei personaggi, restando però - sfortunatamente - ben a distanza sia da una parte che dall'altra.